Lorella, la terapia con Primolut Nor e l’attesa della menopausa


Lorella ha 53 anni ed abita ad Alessandria.

A maggio scorso Lorella decide di recarsi al pronto soccorso della sua città. Già da diversi mesi aveva notato che il suo ciclo era divenuto più abbondante del solito. A maggio però oltre alle emorragie Lorella comincia ad accusare disturbi fastidiosi al basso ventre e alla parte inferiore della schiena.

In ospedale Lorella viene sottoposta ai soliti esami di routine (analisi del sangue e delle urine) e a una visita ginecologica durante la quale le vengono riscontrati diversi piccoli miomi. La terapia consigliata prevede l’assunzione di Tachipirina per il dolore e di prenotare una visita ginecologica più approfondita.

Lorella decide così di farsi visitare da un ginecologo privato che, dopo averla visitata, conferma la presenza di piccoli fibromi e le propone una cura con Primolut Nor (farmaco a base di ormoni indicato nei casi di emorragie uterine) per regolarizzare il ciclo e bloccare la crescita dei fibroma.

Lorella inizia malvolentieri il ciclo di cura (il bugiardino di Primolut Nor elenca preoccupanti controindicazioni).

Durante una visita successiva il ginecologo, notando uno strano arrossamento, decide di sottoporla a pap-test. L’esame purtroppo rivela una displasia epiteliare (anormale sviluppo cellulare di un organo o tessuto) di grado moderato che manda Lorella in depressione.

Lorella è quindi costretta a sottoporsi a colposcopia con esame istologico, intervento di conizzazione, e quindi biopsia del materiale asportato.  Per fortuna le analisi non rilevano nulla di preoccupante. Insieme al controllo colposcopico Lorella chiede di sottoporsi ad ecografia per verificare l’eventuale crescita dei fibromi, anche perchè nonostante i sei mesi di terapia col Primolut Nor lei riscontra ancora un ciclo lungo e abbondante con perdite ematiche).

L’ecografia transvaginale, tra l’altro dolorosa, conferma la presenza di 4 fibromi più grandi e altri più piccoli, e la presenza di un utero mediano deformato dalla presenza di plurimi nodi di miomi.  I maggiori fibromi riportano le seguenti dimensioni:

  1. mioma sottosieroso della parete posteriore, istmico di mm. 35×31
  2. mioma intramurale anteriore di mm. 28×25
  3. mioma sottosieroso anteriore di mm. 23×21
  4. mioma intramurale sottosieroso anteriore di mm. 18×18

Il ginecologo, dopo aver letto il referto, consiglia a Lorella di proseguire con il Primolut Nor ma lei vorrebbe trovare una soluzione alternativa peer liberarsi dei maledetti fibromi. Lei pensa che il Primolut Nor abba cessato di fare effetto e vorrebbe trovare una soluzione definitiva. Lorella vorrebbe proprio farsi togliere i fibromi, ma dato che i maledetti  sono collocati in posizioni posteriore e anteriore la questione pare complessa.

La cosa migliore, d’altra parte, sarebbe che Lorella entrasse spontaneamente in menopausa. L’ultima volta che mi ha scritto, in effetti, aveva riscontrato un ritardo nell’arrivo del ciclo .. e io spero per lei che il mestruo non si sia mai presentato!

In ogni caso Lorealla stà pensando di sentire il parere di altri medici. Qualcuno può consigliarle un bravo ginecologo ad Alessandria?


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