Samantha che vorrebbe sottoporsi ad embolizzazione a Pordenone


Samantha abita in un piccolo paese del Friuli, vicino a Pordenone. Samantha è un’infermiera e in ospedale ha incontrato molte donne sottoposte ad isterectomia .. poi ad un certo punto è stato diagnosticato anche a lei un fibroma, e di colpo ha compreso il dolore che aveva visto negli occhi di quelle donne..

 

Ciao, mi chiamo Samantha, ho 43 anni, sono sposata da 13 anni con Mirco e non abbiamo bambini. Sono infermiera professionale e lavoro in ambulatorio con 2 medici di base. In 20 anni di professione ho incontrato molte donne che hanno subito l’asportazione dell’utero per via dei fibromi, nei loro occhi, dopo l’intervento, c’era si sollievo, ma anche un misto di malinconia, qualcosa che non sapevo definire. Poi 10 anni fa mi è stato diagnosticato il mio primo fibroma, e ho capito!

Il mio ciclo da quando è cominciato all’età di 12 anni, è sempre stato molto doloroso, ma il dolore si presentava solo il primo giorno, poi scompariva e il ciclo durava circa 5 giorni. Ho sempre praticato sport, giocavo a pallavolo, e il ciclo non mi ha mai limitato in questo, per il dolore assumevo ed assumo tuttora l’aulin (e ancora non sono morta). Poi circa 10-11 anni fa le cose sono cambiate, il dolore è aumentato, il flusso sempre più abbondante e anche la durata del ciclo si è allungata.

Diagnosi di primo fibroma a cui nessuno ha dato importanza, essendo esterno alla mucosa dell’utero. Da lì le cose sono solo che peggiorate, accertamenti vari per escludere endometriosi che per fortuna non c’è. Contemporaneamente io e mio marito abbiamo fatto tutti gli accertamenti per capire perchè i figli non arrivavano, tutto a posto, nessun problema. Facciamo parte del 60% delle coppie senza figli, che non hanno un problema fisico che impedisce loro di avere figli. Nel frattempo i miei fibromi sono diventati 9/10, ho quello che si chiama in gergo “utero fibromatoso“.

L’estate scorsa, sono andata a donare sangue, bocciata, emoglobina a 9 e ferro sotto i piedi, io non mi ero accorta di niente, ero solo stanca e mi imbottivo di vitamine. Da lì ho detto basta, è ho cominciato a guardarmi in giro, a cercare un’alternativa all’isterectomia che tutti mi proponevano. Così sono approdata all’esmya, ho fatto già il primo ciclo, l’unico risultato che ho avuto è stato che la durata del ciclo è passata da 10 giorni a 5, ma i primi 2 giorni ho emorragie allucinanti, venerdì ho il controllo e forse mi verrà proposto un nuovo ciclo con la pastiglia.

Pochi giorni fa ho scoperto questo blog e il libro e mi si è aperto un mondo. Oggi ho cominciato a leggere il libro…

Da anni mi sottopongo alla riflessologia plantare, la professionista che mi tratta mi ha detto che i fibromi sono i figli desiderati che non arrivano, ora non è che io volessi 10 figli, ma sono esattamente 10 anni che ne cerco uno, 10 come i miei fibromi. Non so se questo sia vero o no, ma so che questi fibromi stanno condizionando la mia vita in un modo che io non accetto! All’ultimo ginecologo che mi ha riproposto per l’ennesima volta l’isterectomia, ho risposto che io voglio morire, se posso, a 100 anni con tutta la mia roba addosso, organi compresi! Grazie dell’ascolto.

La terapia con Esmya è risultata efficace per Samantha: il suo fibroma più grande si è ridotto di più di 3cm. Il suo ginecologo le avrebbe infatti fatto fare un secondo ciclo, solo che ora Esmya non può essere prescritta, e io ogni caso Samantha, visto che che è accaduto, non sa se si sentirebbe di prendere di nuovo Esmya.

Io le ho consigliato di valutare l’embolizzazione, ma lei non è riuscita a trovare nessun centro specializzato dalle sue parti. E’ comunque disponibile a spostarsi verso Milano, per contattare il dr Rampoldi. Ha un’amica che per sua sfortuna frequenta spesso il Niguarda e quindi in ogni caso si sentirebbe quasi “di casa”.

Il problema dei vari specialisti è che non interagiscono quasi mai fra loro, ognuno pensa di avere la soluzione in tasca! Per quanto riguarda il fattore emozionale, sempre la mia riflessologa, mi spiegava che i fibromi sono anche espressione del rapporto con la mamma e con le figure femminili che hanno abitato la nostra infanzia, o meglio di quanto una bambina percepisce che queste donne vivono la loro vita in funzione del DOVER fare le cose e non per il piacere di farle.

Qualcuna conosce un centro o un medico specializzato in emebolizzazione in Friuli da consigliare a Samantha?

 


6 risposte a "Samantha che vorrebbe sottoporsi ad embolizzazione a Pordenone"

  1. Io mi sono embolizzata a Castelfranco Veneto con il dottor Cesari e sto benone. Se interessata può chiamare la radiologia dell’ospedale San Giacomo (0423 732490) dalle 13.30 alle 15. In bocca al lupo Samantha!

  2. I fibromi sono esito dei figli che non arrivano??
    Mah… ti posso dire che tante donne hanno fibromi pur avendo partorito.
    Comunque.. Brava Samantha! L’utero si toglie solo se si sono provate prima tutte le soluzioni alternative e sono state inefficaci.
    In bocca al lupo e un abbraccio.

  3. Xche’ ci dobbiamo sentire colpevoli? Siamo noi la causa di quello che ci è accaduto? Abbiamo sbagliato qualcosa e x questo dobbiamo essere punite?
    Desiderare un figlio e non riuscire ad averlo non è una colpa….Non può e non deve esserlo, ci renderebbe ciniche, cattive a crederlo…..I bambini sono la gioia + bella della vita…..Una gioia che non a tutte è stata concessa…..Ma siamo donne lo stesso: anche senza figli…..Anche senza utero…..
    (Scusate lo sfogo….Siamo donne….Ed ogni tanto abbiamo bisogno di gridare il nostro dolore, di un po’ di coccole….Di qualcuno che ci ascolti….

  4. Vania su Fb scrive: Ciao, anch’io sono di Pordenone e poco piu’ di una settimana fa mi sono embolizzata all’Ospedale S.Maria della Misericordia di Udine. Se hai piacere di avere ulteriori info contattami pure.
    Samantha se vuoi parlare con Vania fammi sapere!

  5. Abito anch’io in provincia di Pordenone, ho fatto oggi la visita ginecologica presso l’ospedale di Castelfranco Veneto in cui viene praticata l’embolizzazione. Il mio fibroma è di 10 cm intramurale sottoserioso me l’ha sconsigliato perché troppo grande. Se l’utero contraendosi tentasse di espellerlo sarebbe troppo grande, bisognerebbe poi sottoporsi ad un altro intervento per raschiare e pulire.

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