L’isterectomia di Elena, che combatteva un fibroma intramurale sottosieroso


Sono molto felice di pubblicare il bel lieto fine di Elena, che mi aveva scritto tempo fa, alle prese con un fibroma intramurale sottosieroso posteriore.

Elena doveva decidere come affrontarlo, se con un intervento chirurgico, con l’embolizzazione o ancora con gli HIFU, gli ultrasuoni focalizzati. Elena ha poi preso la sua decisione e ora festeggia la sua nuova vita senza fibroma.

Ciao Eleonora

Ora sto meglio il giorno del mio compleanno 11/01 ho anche ricevuto il referto istologico ed è tutto negativo (non come mi aveva prospettato il medico di base che mi ha fatto passare gli ultimi mesi nel terrore completo)

Alla fine l’operazione che ho fatto è una laparotomia addominale con asportazione di utero, tube e ovaia destra. Purtroppo la parte destra avevo l’endometriosi e durante l’intervento quando l’ha tolta è uscito anche del liquido non bello mi è stato detto.

L’operazione che mi era stata prospettata era questa, nel caso aprendo si poteva salvare qualcosa l’avrebbero fatto, ma alla luce dei fatti e dopo gli esiti della risonanza magnetica con contrasto e di quello che aveva detto il medico di base non ho nessuna recriminazione da fare. Il mio fibroma pesava 1,8 kg non si poteva fare altrimenti.

So che molte non condivideranno la mia scelta, ma son sempre stata una persona molto razionale e concreta a 45 anni ora da sola ho guardato (cosa che prima non facevo) solo me stessa e la mia salute. Non sono mai stata una donna che rincorreva la gravidanza in modo maniacale, forse dentro di me non son fatta per essere madre e poi se fino a questa età non è successo l’ho preso come un segno di Dio; gravidanze e parlo di PRIME gravidanze alla mia età…. non le vedo bene mi sentirei troppo vecchia, quando il bambino inizia la scuola avrei l’età di una nonna…

L’operazione è andata bene ho avuto io delle complicazioni dovute alla febbre quindi 6 gg di ospedale e in aggiunta flebo di antibiotico.

Il primo giorno è pesante avevo 2 flebo attaccate una di anti-vomito e una di morfina e antidolorifico e ghiaccio sulla pancia.

Dal 2 giorno va meglio ma si fa fatica ad alzarsi, dal 3 giorno tolgono il catetere e ti fanno camminare per far uscire aria e mettere in moto l’intestino. Ho perso 6 kg in questa avventura anche perché il 1 giorno non mangi il secondo e terzo pastina e purè e poi si torna al mangiare leggero ma normale.

Che dire il 19/01 sarà un mese dall’operazione ho fatto il controllo e va tutto bene l’unica cosa che volevo chiedere a chi ci è già passato è questa:

io ho un taglio bello lungo sopra il pube orizzontale chiuso con i punti col filo che ho tolto dopo 1 settimana dall’intervento, ad oggi ho un rigonfiamento sopra lungo tutta la ferita, il gine mi ha detto che è normale e che ci vorrà del tempo ma che un minimo di scalino mi rimarrà e non tornerò piatta come prima. Ok lo immaginavo ma sto bozzo sopra vorrei se ne andasse, potete consigliarmi qualcosa da fare?

Grazie e a presto

Elena

Io ho consigliato ad Elena di massaggiare la ferita con Epinorm Gel, che è la crema che mi ha consigliato in ospedale la dottoressa Chieppa per il mio taglio cesareo. Sapeva che ci tenevo particolarmente (come tutte immagino!) allo stato della mia cicatrice perchè dopo il “lavoraccio” del mio primo taglio cesareo il dr Camanni aveva poi migliorato di molto la situazione eliminando la spessa bordura che si era creata e non volevo trovarmi di nuovo nella mdesima situazione.

E’ passato un mese e mezzo dalla nascita di Matteo e io cerco di massaggiare la mia cicatrice con questo gel (abbastanza costoso, e venduto in una confezione che contiene 5 fialette) e per ora mi sembra una bella ferita, piatta e mi pare senza aderenze.

Avete altri consigli per Elena?


10 risposte a "L’isterectomia di Elena, che combatteva un fibroma intramurale sottosieroso"

  1. Ciao Elena, ho subito stesso intervento a 53 anni.
    Anch’io ero stata cucita con filo unico, ho avuto per un po’ di tempo questo salsicciotto unico e la pancia, ero piatta prima, per la ferita ci sono in commercio in farmacia creme proprio per questo.
    Ora dopo 9 anni non si vede quasi più…sicuramente ti dovrai rassegnare alla pancetta che non tornerà più come prima e anche al cambiamento del tuo corpo e essere donna….non è facile ma piano piano ci si accetta! Tantissimi auguri

  2. Ciao a tutte il mio ginecologo al controllo mi ha consigliato questa pomata (che in Italia non si trova ma solo in Svizzera o ordinabile tramite internet) si chiama CONTRACTUBEX mi ha detto di massaggiarla sulla ferita che devo dire è anche bella ad oggi e anche su quel rigonfiamento sopra il taglio

  3. Io ho massaggiato tanto la ferita tutti i giorni con crema che puoi trovare comunque in farmacia adatte alle cicatrici; ma per l’effetto salsicciotto e comunque eventuali dolori mi sono affidata ad un amica osteopata che mi ha veramente aiutato molto per il corretto riassorbimento della ferita. Ti consiglio di contattare qualcuno della tua zona che si occupa di questo, ti farà sicuramente bene. Lei mi diceva che in generale tutte le ferite che subiamo dovrebbero essere trattate in questo modo.

    1. Ciao Lorena grazie della dritta quindi dovrei cercare un’osteopata ma lo fanno tutti o ci vuole una specializzazione apposta perché a quanto ne sapevo io l’osteopata si occupa di mobilità articolare o cose simili

      1. Si occupa anche del trattamento di cicatrici di ferite, almeno l’osteopata che conosco l’ha fatto su di me.
        Dovrei chiederle se serve una specializzazione, magari mi informo con lei e ti faccio sapere.
        Ovviamente magari quando contatti puoi chiedere informazioni in merito e in generale ti aiuta per molte cose sulla struttura complessiva in generale. Prova a vedere, tentar non nuoce! Fammi sapere casomai se è stato un buon consiglio!

  4. Io ho massaggiato la ferita dopo tolto i punti 3 volte al già no mettendo semplicemente un oleolito alla lavanda fatto da me.Anch’io avevo un bozzo come lo descrivi ma dopo circa 2 mesi dall’intervento (miectomia laparotomia con taglio di 11cm) andato via e pancia super piatta come prima quindi forza e vedrai che ritornerà tutto come prima.

  5. Ciao Elena io ho fatto il tuo stesso intervento peró con asportazione di tutto e raschiamento dell’intestino perchè il fibroma si era attaccato anche lì, il 13 novembre 2018 ti assicuro che per due mesi ho avuto bozzi sulla ferita molto duri e fastidiosi adesso si sono attenuati io la massaggio spesso anche senza niente anche perché è molto calda è ancora fastidiosa e massaggiarla mi da solievo ciao auguri

  6. Ciao Elena! Anche io ho quella cicatrice, ne ho anche altre perché la mia pelle, quando viene incisa, tende a formare il cheloide (il rigonfiamento di cui parli). Ovviamente ho utilizzato anche io le creme che ti hanno consigliato, posso dirti che a distanza di 6 anni dall’intervento la cicatrice è quasi tutta piatta (considera che io avevo il rigonfiamento anche nei punti dove avevano inserito i drenaggi)..vorrei aggiungere che oltre alle creme è utile massaggiare con insistenza la cicatrice perché anche quello aiuta a far riprendere tono ai tessuti e a favorire l’appiattimento.
    So che all’inizio ti darà parecchio fastidio ma pizzicare e “stirare” la cicatrice quando stendi le creme ti agevolerà nel recupero!

    1. CIAO io quello che posso dire è che la cicatrice è perfetta piatta e ben assorbita ma ho questo salsicciotto sopra che sinceramente quando lo massaggio non lo sento nemmeno come se non avessi sensibilità è normale anche per te è stato così?

      1. Si, assolutamente.. La sensazione è proprio quella! Dopo l’intervento sono andata dall’osteopata perché il riposo forzato di un mese mi aveva dato problemi alla schiena e proprio lui mi suggerì di massaggiare la ferita, facendomi vedere come.. Questo mi ha aiutato anche a riacquistare sensibilità sulla zona della cicatrice! Le prime volte era fastidioso e non riuscivo quasi a toccarmi, poi con il tempo ho ripreso sensibilità e contemporaneamente ho visto la cicatrice appiattirsi e scolorirsi

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