Silvia alla ricerca di un ginecologo esperto in laparoscopia

Un po’ in ritardo pubblico la richiesta di Silvia, che è alla ricerca di un bravo ginecologo esperto un laparoscopia in zona Lombardia/Emilia Romagna.

Leggete la sua storia .. e se potete aiutarla scrivete nei commenti!

Ciao ragazze! È stato super interessante trovare questo blog e leggere le vostre esperienze..
Io mi porto dietro un simpatico fibroma da tantissimi anni, erano due piccole palline che nel tempo sono cresciute e unite ma essendo sottosieroso non mi ha mai dato fastidio… Vi tralascio il motivo per cui ancora sta con me, fatto sta che io ho avuto una gravidanza nel 2017, finita con cesareo a 33 settimane per problemi di pressione, ma finita bene… Poi avendo già 38 anni ne ho cercata un’altra, che è arrivata subito ma è finita molto male.. nonostante il cesareo programmato a 37 settimane, per un misterioso infarto della placenta la mattina stessa, la bimba è nata senza vita..
Ora, io mi trovo con 2 tagli da cesareo, un fibroma esterno di circa 10 cm e ovviamente il desiderio di cercare un’altra gravidanza..
Quello che vi chiedo è se qualcuno conosce un bravo ginecologo laparoscopico in zona Mantova, Cremona, Parma, Reggio Emilia.. io abito in mezzo tra queste città.. i ginecologi con cui ho parlato mi opererebbero in laparotomia, quindi terzo taglio..
Qualsiasi consiglio è ben accetto!! Grazie

Gravidanza dopo una laparoscopia: quanto tempo bisogna aspettare?

Antonella ha subito da poco un intervento in laparoscopia. Adesso non vede l’ora di lasciarsi tutto alle spalle, tornare in forma e, soprattutto, mettersi alla ricerca di una gravidanza.

Ciao,
seguo il tuo blog da diversi mesi in molte occasioni ho trovato informazioni e conforto.

Sono quasi tre anni che io e mio marito cerchiamo un bimbo. Fin dall’inizio sapevo che avevo 3 fibromi ma nessun ginecologo mi aveva mai detto che potevano ostacolare l’arrivo di un figlio. Passando il tempo, i fibromi hanno iniziato ad essere sintomatici con cicli piuttosto abbondanti, Nel febbraio del 2017 mi consigliano di rimuovere un fibroma sottomucoso, tramite isteroscopia operativa.

L’intervento è stato abbastanza indolore e in pochi giorni sono tornata alla mia vita normale. Il ciclo però non ha avuto grandi riduzioni. Ho continuato a tenere sotto controllo i restanti fibromi in attesa dell’arrivo di una gravidanza.
Il tempo è passato, e non avendo risultati ci siamo rivolti ad un centro per la fecondazione assistita per poter fare tutti controlli necessari. Da qui ho riscontrato ipotiroidismo e non pervietà di una tuba.
Continuavo a sopportare i cicli abbondanti pur di non smettere di cercare il nostro bambino. Ho fatto una ulteriore visita di controllo in giugno e il ginecologo Calestani (che lavora presso città di Parma) mi ha consigliato per 3 mesi terapia di progesterone per ridurre il flusso, ma tranne per il primo ciclo sotto terapia non ho avuto dei benefici. In fine , nell’ultimo controllo di settembre mi ha consigliato di sottopormi ad una laparoscopia che ho effettuato la scorsa settimana. Rispetto alla isteroscopia non è per niente una passeggiata, ho avuto forti dolori e ho ancora dolori e perdite.

Il ginecologo ha parlato di 10 gg di riposo, ma non ha quantificato il tempo che sarà necessario per rimettermi in forma e per poter cercare una gravidanza. Leggendo su internet le informazioni sono molto contrastanti chi parla di 6 mesi chi di 1 anno. Io non ho tanto tempo per poter aspettare, a gennaio saranno 40 anni..

Sai darmi qualche indicazione in più?
Sono stati rimossi in tutto 4 fibromi : 1 più grande circa 5 cm (il ginecologo dice molto radicato) 1 medio e 2 piccolini. Ha preferito rimuovere tutto,e pulire l’utero completamente.
Questi giorni di riposo forzato in casa non sono semplici, non faccio altro che pensare se ho fatto la cosa giusta..
Scusa se mi sono dilungata troppo.
Grazie mille per il sostegno che dai con il tuo blog,
Antonella

Sono certa che anche Antonella potrà presto festeggiare il suo bel lieto fine. Purtroppo il destino le ha riservato un cammino un po’ tortuoso, che va ahimè accettato e percorso con pazienza e determinazione, e tutto il nostro supporto ovviamente!

Per quel che riguarda le tempistiche, ho raccolto nel tempo pareri avversi e consigli diversi. Qualcun’altra che si è sottoposta a laparoscopia e poi ha cercato una gravidanza può condividere la sua esperienza?

Antonella aspetta nostre notizie!

Caratteristiche e modalità di assunzione di Esmya: risponde il dr Uccella

Come vi avevo promesso, il dr Uccella, Primario di Ostetricia e Ginecologia presso l’ospedale di Biella, mi ha aiutata a fare un po’ di chiarezza su Esmya, rispondendo alle domande preparate per lui con il vostro contributo.

Ho diviso la sua intervista in due parti, perchè era lunghissima. In questa prima parte troverete informazioni ulle caratteristiche e modalità di assunzione di Esmya. Nei prossimi giorni pubblicherò poi la seconda parte (forse quella che più vi interessa!), relativa agli effetti collaterali di Esmya e a quello che succede dopo la terapia.

Intanto, una premessa da parte del dottore..

Innanzitutto, oltre ai ringraziamenti ed ai complimenti per il suo sito (che mi sembra
fatto con molta precisione e grande competenza), desidero fare quella che si chiama “intellectual disclosure”, ovvero spiegare brevemente il mio punto di partenza (o di vista): ciascuno di noi ha una sua storia e dalle proprie convinzioni che inevitabilmente influenzano il proprio modo di vedere e di pensare. Io mi occupo principalmente (anche se non solo) di chirurgia e spesso a me le donne si rivolgono per risolvere in modo chirurgico i loro problemi. Detto questo, prescrivo
Esmya, in quanto si tratta di un farmaco che può rappresentare una alternativa
all’intervento e spesso lo evita.

Funzionamento e Assunzione di Esmya

Che cos’è Esmya?
Esmya è un farmaco che si assume per bocca sotto forma di compresse, tutti i giorni, per periodi (ripetibili) di tre mesi.

Come funziona e a cosa serve?
Tecnicamente si tratta di un “modulatore selettivo dei recettori del progesterone”. Al di là di queste parole, che possono sembrare tecniche ed oscure, è un farmaco selettivo che blocca il legame del progesterone (che rappresenta uno dei migliori “carburanti” per la crescita del fibroma) con il fibroma stesso. Bloccare questo legame, significa togliere potenzialità di crescita al fibroma.
La sua utilità principale è quella di ridurre, fino spesso ad azzerare il flusso mestruale quando lo si assume. Sappiamo che le emorragie sono uno dei segni più frequenti dei fibromi. Questo farmaco blocca tale condizione in un’elevata percentuale di casi.
Un altro effetto positivo è la riduzione del volume del fibroma.

Perché usarla? Quali sono i vantaggi?
I vantaggi sono il controllo dei
sintomi principali del fibroma (emorragie e senso di peso o compressione legata alla massa del fibroma) attraverso l’assunzione di una compressa per bocca. A mio modo di vedere (e sebbene io sia un chirurgo) il vantaggio principale del farmaco è quello di evitare la chirurgia in una buona percentuale di casi (dal 30 al 70% a seconda delle casistiche). Gli effetti di Esmya poi, si mantengono in molti casi per diverso tempo dopo la cessazione del farmaco.

Oltre all’efficacia clinica, quali altri benefici/vantaggi è importante considerare per la donna? (es. qualità di vita, possibilità di avere un figlio, voglia di mantenere l’utero sano)
I dati scientifici disponibili ci dicono che con Esmya la qualità della vita migliora rispetto al non eseguire terapia o alle principali alternative disponibili. Si tratta di una terapia conservativa, che permette di mantenere l’utero e sono descritte molte gravidanze dopo terapia con Esmya.

Può essere usata come terapia per “mantenere sotto controllo la situazione”?
Personalmente non mi piace utilizzare l’espressione “mantenere sotto controllo…”. Io sono profondamente convinto del fatto che la medicina è una scienza e quindi dovremmo dare sempre risposte scientifiche, comprovabili e ripetibili alle nostre pazienti. Le armi che abbiamo a disposizione per combattere le patologie sono i farmaci, la chirurgia, la terapia fisica e gli integratori. Ciascuna categoria ha pro e contro, vantaggi, svantaggi e potenziali rischi. Esmya va dato se c’è una chiara indicazione (i fibromi uterini sintomatici) e laddove non vi sia alcuna controindicazione (ovvero una patologia nota a livello del fegato)

Quante speranze ci sono che Esmya riduca le dimensioni dei miei miomi quando sono molto grossi (7-10cm)?
Esmya riduce il volume dei fibromi in modo significativo in circa il 70% dei casi. Se però si pensa che da 10 cm il fibroma possa passare a 0, questo è decisamente poco probabile. Tuttavia bisognerebbe contestualizzare la faccenda: i fibromi affliggono circa l’80% delle donne prima della menopausa. L’Italia è il paese europeo con la più alta prevalenza di fibromatosi. Ma per fortuna solo un quarto delle donne con fibroma è sintomatica. Sono queste le donne che hanno bisogno di una qualche terapia, che sia farmacologica, chirurgica o fisica. Tante altre hanno un fibroma ma stanno bene. Se un fibroma passa da 10 a 4 cm ma la donna ha ancora sintomi, il problema non è risolto. Se invece passa da 10 a 6 cm ma la donna non ha più sintomi, questo è decisamente un ottimo risultato.

Come agisce Esmya in presenza di fibromi colliquati? E sulle cisti?
L’Esmya non ha alcuna efficacia sulle cisti. E’ un farmaco che ha effetto solo sui fibromi, di qualunque tipo essi siano (inclusi quelli colliquati).

E come va assunta? Si prende senza giorni di interruzione da un mese all’altro? Per quanto tempo va assunta?
E’ un farmaco che va assunto tutti i giorni. Non è una pillola contraccettiva e quindi non va interrotta. Peraltro, la pillola contraccettiva con estrogeni e progesterone non è una terapia per la fibromatosi uterina, sebbene essa venga spesso prescritta in tale condizione. Esmya va assunto per tre mesi e poi si esegue una pausa di 2 mesi, durante la quale si effettua un controllo clinico.

Se il ciclo scompare del tutto durante la terapia, come comportarsi?
Uno degli obiettivi della terapia per la fibromatosi uterina è sospendere il ciclo
temporaneamente, soprattutto in quelle donne che hanno mestruazioni eccessivamente abbondanti. In queste situazioni, sospendere il ciclo in donne che spesso hanno purtroppo una grave anemia per colpa della fibromatosi, porta ad un miglioramento netto dell’emoglobina e dei depositi di ferro.
Molto spesso le donne sono spaventate dal non avere il ciclo o associano l’assenza della mestruazione al fatto di essere in menopausa. Ma non è assolutamente così.
Nell’antichità le donne mestruavano pochissime volte nel corso della vita (prevalentemente a causa delle gravidanze e dell’allattamento, ma non solo). E ci sono diverse prove scientifiche che ci fanno verosimilmente pensare che patologie come l’endometriosi e la fibromatosi fossero molto poco frequenti proprio grazie alla correlazione che esiste tra assenza di ciclo e assenza di tali condizioni.

E’ normale che si presentino delle perdite ematiche?/ Possono presentarsi delle perdite ematiche?
Le perdite ematiche durante assunzione di Esmya sono più ferquenti all’inizio della terapia, per poi solitamente ridursi via via.

E’ normale avere delle perdite dopo un rapporto?/Possono verificarsi delle perdite dopo un rapporto?
Le perdite dopo i rapporti (sia durante terapia con Esmya che non) dovrebbero essere sempre un sintomo che impone alla paziente di rivolgersi al Ginecologo.
Non ha a che fare con Esmya bensì con lo screening delle patologie displastiche
del collo dell’utero.

Durante la terapia con Esmya si possono assumente antinfiammatori? Antidolorifici? Ci sono farmaci in particolare che devono essere evitati?
Non vi sono limitazioni né per quanto riguarda gli anti-infiammatori né gli antidolorifici. Allo stesso modo, non vi sono al momento interazioni descritte con altri farmaci.

Pamela preoccupata per l’esame dei marcatori tumorali

Pamela mi ha scritto la prima volta a giugno scorso, preoccupata per il suo fibroma e per il fatto che il ginecologo le avvesse prescritto risonanza magnetica con contrasto e marcatori tumorali.

Ciao sono Pamela ho 44 anni ……..l’anno scorso a luglio durante una visita di controllo dal ginecologo per controllare il mio fibroadenoma al seno ……..mi scopre anche un fibroma uterino di circa 3 cm……in effetti avevo ultimamente un ciclo più abbondante……..ma il giorno più critico era il secondo……..e nulla che un assorbente cambiato un po’ più spesso non potesse contenere.
Il ginecologo decide di darmi la pillola per tenere sotto controllo il flusso e mi dice che lo rincontrolleremo dopo 6 mesi.
Anche perché nel frattempo il fibroadenoma al seno era cresciuto ed era da operare.A fine settembre mi opera al seno …….va tutto bene istologico negativo e io prendo un po’ di respiro
A fine ottobre comincio a prendere la pillola e effettivamente il ciclo si regolarizza.
Passiamo un inverno un po’ turbolento con mia mamma che non sta bene che viene ricoverata diverse volte e io che come figlia unica comincio a correre.
A maggio finalmente con il suo ultimo controllo abbiamo un po’ di pace e allora decido che è il momento di controllare il mio fibroma.
Vado al controllo e il ginecologo mi dice che il fibroma è quasi raddoppiato in 1 anno ora circa 5.6 cm………lo vedo preoccupato…..mi prescrive risonanza magnetica con contrasto e prelievo per marcatori tumorali.
Unitile dire che da allora non riesco a pensare ad altro……..ho molta paura.
La risonanza è fissata per 8 luglio e il prelievo lo farò la prossima settimana perché ho troppo paura
Ho comprato il libro è lo letto in un giorno…..cerco di stare tranquilla ma mi è difficile.

Per fortuna poi gli esami del sangue di Pamela sono risultati nella norma e, in attesa di sottoporsi a risaonanza, mi ha chiesto il nominativo di un ginecologo cui rivolgersi nell’hinterland torinese (lei abita a Chivasso.). Io le ho consigliato il dr Camanni.

Dopo la visita con il dr Camanni Pamela ha scoperto di non essere obbligata a togliere il fibroma e ha anche valutato con lui la possibilità di sospendere la pillola, che non andava ad agire sulle dimensioni del fibroma ma sul ciclo. Con la sospensione della pillola Pamela ha avuto però un ciclo molto abbondante perciò adesso stà valutando il da farsi.

Un grosso in bocca al lupo Pamela per il tuo fibroma! Aspettiamo tue news!

Pamela ha un fibroma che per il momento non è da rimuovere

Pamela abita a Chivasso, in provincia di Torino (siamo vicine!) e mi ha sctitto la prima volta mesi fa per raccontarmi dei suoi fibromi e per chiedermi il nominativo di qualche ginecologo di fiducia. Visto che non è distante da lei le ho consigliato di rivolgersi al dr Camanni.

Ciao sono Pamela ho 44 anni ……..l’anno scorso a luglio durante una visita di controllo dal ginecologo per controllare il mio fibroadenoma al seno ……..mi scopre anche un fibroma uterino di circa 3 cm……in effetti avevo ultimamente un ciclo più abbondante……..ma il giorno più critico era il secondo……..e nulla che un assorbente cambiato un po’ più spesso non potesse contenere
Il ginecologo decide di darmi la pillola per tenere sotto controllo il flusso e mi dice che lo rincontrolleremo dopo 6 mesi.
Anche perché nel frattempo il fibroadenoma al seno era cresciuto ed era da operare.

A fine settembre mi opera al seno …….va tutto bene istologico negativo e io prendo un po’ di respiro.
A fine ottobre comincio a prendere la pillola e effettivamente il ciclo si regolarizza.
Passiamo un inverno un po’ turbolento con mia mamma che non sta bene che viene ricoverata diverse volte e io che come figlia unica comincio a correre.
A maggio finalmente con il suo ultimo controllo abbiamo un po’ di pace e allora decido che è il momento di controllare il mio fibroma.
Vado al controllo e il ginecologo mi dice che il fibroma è quasi raddoppiato in 1 anno ora circa 5.6 cm………lo vedo preoccupato…..mi prescrive risonanza magnetica con contrasto e prelievo per marcatori tumorali.
Inutile dire che da allora non riesco a pensare ad altro……..ho molta paura.
La risonanza è fissata per 8 luglio e il prelievo lo farò la prossima settimana perché ho troppo paura.
Ho comprato il libro è l’ho letto in un giorno…..cerco di stare tranquilla ma mi è difficile.

– – –

Ciao Eleonora scusami se ti aggiorno con ritardo…..volevo solo dirti che sono andata dal dottor Camanni il 20 settembre.
Mi ha visitato e confermato che per adesso il mio fibroma pur essendo grossino non è da togliere.
Mi ha altresì informato che se volevo potevo sospendere la pillola che non andava ad agire sulle dimensioni del fibroma ma sul ciclo.
Così lo scorso mese l’ho sospesa e ahimè questo mese devo dire che veramente abbondante
Vedrò come va il prossimo mese e poi deciderò.

In attesa di nuovi aggiornamenti da parte di Pamela le mando un grosso in bocca al lupo!