Fibroma colliquato: che cos’è e come può essere trattato

Ho chiesto al dr Magnano alcune informazioni riguardo i fibromi colliquati, dei quali sento parlare sempre più spesso nelle voste mail.

Anche il mio maledetto fibroma presnetava aree di colliquazione. All’inizio mi ero illusa che questo significasse che il fibroma stava morendo, ma poi avevo ahimè capito che significava solo che sarebbe stato sempre più doloroso..

Il professor Marco Magnano, Medico Chirurgo, primario interventista, si occupa di embolizzazione dei fibromi uterini a Catania (oltre 800 donne trattate da lui e dalla sua equipe), risponde di seguito alle mie domande.

Che cos’è un fibroma colliquato?

Il fibroma è una massa la cui architettura e vascolarizzazione è disarmonica. In alcune aree l’insufficiente vascolarizzazione porta a zone di necrosi colliquativa (morte di cellule che si sfaldano e diventano liquide). Una cosa che avviene anche nei tessuti dove alcuni batteri determinano la morte delle cellule con un meccanismo suppurativo (produzione di pus). Quando c’e’ pus di parla si suppurazione (colliquazione batterica) che e’ una cosa grave e pericolosa per la presenza dei batteri, la colliquazione dei fibromi invece e’ asettica, non infettiva e avviene per apoptosi (morte programmata delle cellule) o per ischemia.

Perché i fibromi vanno in colliquazione?

Ho risposto sopra. I fibromi oltre i 6 cm presentano quasi tutti aree di colliquative . I fibromi dopo l’embolizzazione (si tratta di necrosi ischemica) colliquano con grande soddisfazione di noi medici che abbiamo provocato questo evento (segno che l’embolizzazione è stata efficace).

I fibromi colliquati sono più “pericolosi” degli altri? Possono con maggiore probabilità trasformarsi in sarcoma?

I fibromi e i sarcomi non hanno nessuna parentela. Sono due malattie diverse e non c’è nessuna attinenza.
Il sarcoma ed il fibroma talvolta si “assomigliano” per la forma e quindi si deve stare attenti a non confonderli, ma la colliquazione non porta a sarcoma.
Uno delle complicanze è la suppurazione. Trattandosi di tessuto non vitale scarsamente vascolarizzato e con poche cellule è un bersaglio di eventuali batteri che stabilendosi li dentro possono provocare infezioni. In questo caso i sintomi diventano importanti con febbre e leucocitosi e occorre una terapia antibiotica o un intervento chirurgico di asportazione.

I fibromi colliquati sono fibromi che “stanno morendo”?
La colliquazione è una parte “morta” del fibroma.

I fibromi colliquati possono essere sottoposti ad embolizzazione?

Certamente. Non ci sono problemi di nessun genere.

Se un fibroma è colliquato, è meglio rimuoverlo?

Non in quanto tale. Il fibroma non è una malattia grave e si deve curare solo se da sintomi. Il fatto che sia colliquato è assolutamente irrilevante.

 

Grazie mille al dr Magnano per aver come sempre risposto in maniera puntuale ed esaustiva. Se desiderate  contattarlo:

mmagnano@sirm.org

tel +39 329 208 1545

Maggiori informazioni qui https://www.embolizzazionefibroma.it

Sarcoma all’utero: la storia di Maddalena

La storia di Maddalena non è tra le più “leggere”, e spero con tutto il cuore di potervi raccontare presto il suo lieto fine..

Ciao Eleonora ..non so neanche da dove cominciare sono una mamma per fortuna ….ho 33 anni è a giugno sono stata operata di fibroma …una fibroma dì 9cm…crescita in 4 mesi me l’hanno tolta con la vecchia chirurgia nel senso che mi hanno fatto il taglietto sotto la pancia……. risultato dell’esame istologico è uscito positivo alla sarcoma adesso dopo vari esami TAC risonanza esame di sangue tutti mi dicono che devo togliere l’utero . ….sono disperata ho letto il tuo libro dove parlano tutti dì embolizazione del fibroma ma nessuna per fortuna di sarcoma…..non so se tu ai mai incòntrato casi come il mio.

Non so più dove rivolgermi ho sentito varii oncologi e tutti mi dicono la stessa cosa…..dì togliere tutto per per fortuna hai già una bambina adesso devi pensare alla tua vita. …….ti prego dammi un consiglio… cordiali saluti

Maddalena ha ripetuto ben tre volte l’esame istologico e purtroppo ha avuto sempre la stessa risposta. Su consiglio dei medici che la seguono, ha adesso deciso di procedere con la rimozione dell’utero e anche delle ovaie. Si sottoporrà all’intervento nelle prossime settimane o al più tardi ai primi di novembre.

Si fida dell’oncologo che la stà seguendo perché è il primo che mi le ha ispirato fiducia e l’ha spronata a tirare fuori forza e coraggio. Per fortuna il suo sarcoma non sembra crescere ed è sempre fermo nell’utero.

Maddalena ha una bellissima bambina (sono entrambe bellissime, le vedete nella foto) che si chiama Eleonora come me.

Ha paura , naturalmente, e ha bisogno di sentire tutto il nostro calore e la nostra solidarietà.

Cara Maddalena siamo tutte con te e non vediamo l’ora di avere tue buone news. Un abbraccio fortissimo!

 

Mara con dolori alla schiena dopo la laparotomia

Mara ha 42 anni, abita a Milano ed è stata operata 2 volte a causa dei fibromi e una volta per una gravidanza extra uterina. Da 3 anni circa soffre di forti dolori alla base della schiena. Ho fatto vari controlli ma pare che alle ossa non risulti nulla. Mi ha scritto per sapere se a qualcun’altra è capitato di avere dolori alla schiena a causa delle aderenze di un intervento.

Sono Mara, ho visto il vostro la Vs. pagina di facebook e un po’ mi sono rassicurata per la situazione in cui mi trovo.

Vorrei chiedere se fosse possibile delle informazioni in merito ai Centri che si occupano di fibromi uterini.

Ho 43 anni e sono stata operata già due volte di fibromi uterini, una volta in laparoscopia e una in laparotomia. Sono sempre stata operata e seguita all’Ospedale Sacro Cuore di Negrar (VR). Dopo le due operazioni i Medici non mi hanno mai detto che visti gli interventi avrei potuto avere problemi in caso di gravidanza.

Ho provato a rimanere incinta e sono stata operata d’urgenza per gravidanza extrauterina, e mi hanno tolto una tuba.

L’addome è pieno di aderenze e questo mi ha causato la GU. Dopo tutti questi interventi ho dolori alla schiena a camminare, pancia e gamba.

I medici mi hanno detto che devo imparare a conviverci perchè alle aderenze non ci si può fare nulla.

Nel frattempo i fibromi si sono riformati e se dovessero ingrandirsi mi hanno detto che devo operarmi e togliere l’utero.

Andando in internet ho visto che a Milano al Niguarda sono specializzati nella cura di fibromi. Per caso avete dei nominativi di Medici che si occupano di questi problemi?

Vi ringrazio e saluto.

Io le ho indicato il dr Rampoldi al Niguarda di Milano (specializzato in embolizzazione) e il dr Accardi all’ Istituto Clinico Humanitas. Qualcun’altra può fornirle qualche altro nominativo a Milano?

Dopo gli aborti causati dai fibromi, la laparotomia di Marianna

Eccolo il lieto fine di Marianna, che ha dovuto soffrire molto prima di arrivare all’intervento chirurgico. I suoi fibromi le hanno infatti causato, purtroppo, ben due aborti. Marianna non ha avuto molta scelta e si è infine sottoposta ad una laparotomia dutante la quale le hanno tolto ben 7 fibromi!

Ciao Eleonora ti scrivo per dirti che mi sono operata il 5 maggio laparotomia di ben 7 fibromi il più grande dei quali di 6 cm.

Il post operatorio è stato complicato solo le primissime ore post intervento, ma posso dire di esser stata bene da subito. Ho perso poco sangue non ho avuto bisogno di trasfusioni e il giorno dopo ero già in piedi da sola senza aiuto di nessuno. Sono stata dimessa in 4 giornata ma perché sono voluta restare io un giorno in più a causa di un mal di testa atroce che non mi ha fatto dormire due notti e in più avevo dolori alla spalla e gabbia toracica per via del tavolo operatorio. Ho sofferto più per quello devo ammetterlo.

La ferita a me ha fatto male pochissimo mi alzo benissimo già da subito e in casa faccio tutto moderatamente. Niente a che vedere con il cesareo che mi ha portato via la mia piccola a 22 settimane 8 mesi fa. Ora devo fare il controllo fra un mese, mi ha operato lo stesso dottore che ha operato Mirella, grazie a lei che mi ha indirizzata e incoraggiata, spero fra qualche mese di pensare ad una nuova gravidanza con la paura sempre con me perché chi ha vissuto un trauma del genere lo porta sulla pelle negli occhi nel cuore e in ogni organo.

Ora come ora è subentrata un po’ di paura che tutto possa succedere a me, soffro di ansia e anche a volte mi capita di avere attacchi di panico. Chissà quando questo finirà spero al più presto possibile perché ho solo 32 anni. Ad oggi io ho compiuto il primo passo, la mia parte il mio atto di amore l’ho fatto.

Care ragazze vorrei dirvi non abbiate paura affidatevi a mani esperte e pregate sempre un bacio.

Un augurio gigantesco, con tutto il cuore, alla nostra Marianna, perchè lei possa coronare presto il sogno di diventare mamma. Coraggio Marianna! Il peggio è passato e ora per te ci saranno solo tante cose belle. Ti abbracciamo forte e aspettiamo piene di speranza tue news!

Flavia cerca una gravidanza dopo la miomectomia laparotomica

Flavia ha bisogno di tutti i nostri incoraggiamenti! Dopo un intervento in miomectomia per la rimozione di fibromi, come molte di noi cerca una gravidanza. Ha tanta paura però che i suoi fibromi ricrescano prima che lei riesca a diventare mamma e ha bisogno di sapere che in molte siamo riuscite, dopo l’intervento, a intraprendere e portare avanti una gravidanza.

Ciao è da un po’che vi leggo, che leggo tutte queste storie e cerco il coraggio per scrivere ma adesso la paura, l’ansia e l’incertezza è così tanta che ho bisogno di sapere che tutto questo è normale, che passerà, che avrò il mio lieto fine…

..a gennaio 2017 ho iniziato delle cure per cercare di avere un figlio, si purtroppo io sono anovulatoria e le stimolazioni hanno fatto crescere il mio fibroma da 4 a 10 cm. A novembre inizio ad avere forti dolori al ventre, perdite e dolore al rene dx….corsa al pronto soccorso e me ne trovano un secondo di 3 cm. Per fortuna ho incontrato una dottoressa meravigliosa che mi opera subito. Ho subito una miomectomia laparotomica. Al risveglio la dottoressa mi ha detto che ero conciata abbastanza male ma per fortuna il post operatorio è stato sereno. Adesso ho ancora dolori nonostante siano passati tanti mesi ma ho paura.

Voglio un figlio non mi arrendo sto lottando e ho paura del crollo. Tra poco ricomincerò tutto e ho paura che ricompaiano, il terrore di un altro intervento. Odio questa ferita non riesco a vederla e non sopporto che il mio compagno la veda. Forse mi abituerò ma ora ho bisogno di una speranza; lo so che ogni donna reagisce diversamente ma sapere che altre donne hanno passato questo e hanno realizzato il sogno di diventare madre, non so, forse, mi darebbe coraggio, forse, mi toglierebbe questa rabbia, questo senso di impotenza come se fossi bloccata in un limbo in attesa di qualcosa… scusami la mia ancora non è una storia a lieto fine ma avevo bisogno che quello che è nella mia testa fosse impresso da qualche parte….che possa essere di aiuto a qualcuno perché per quanto io sia ansiosa, spaventata, sofferente non mollo perché i maledetti fibromi, come ormai li chiamiamo tutte, non possono togliermi il sorriso né il mio sogno più grande.

Flvia dice bene: i fibromi non posso toglierle il sorriso e sopratutto non possono toglierle il suo sogno più grande. Ha passato il peggio, ma ora deve essere positiva e di guardare al futuro con fiducia.
Come in molte ormai sapete, io ho avuto i miei bimbi dopo due laparotomie. Dopo il primo intervento guardavo la cicatrice e piangevo.. il mio pancino rovinato per sempre.. ora quella stessa cicatrice ha visto ben 4 tagli (due cesarei e due laparotomie) e mio marito dice che devo andarne orgogliosa.. è parte di me, della mia storia, del mio vissuto.

Forza Flavia! Siamo tutte con te, e non vediamo l’ora di poter festeggiare il tuo lieto fine con un bel fiocco nascita!