Ecco le “Sostenitrici Ufficiali” di Maledetto Fibroma: grazie!!

E’ arrivato il momento di ringraziare anche i Sostenitori e le Sostenitrici Ufficiali di Maledetto Fibroma. Ho già spedito tutte le copie del libro Maldetto Fibroma e forse qualcuno di loro ha già ricevuto la sua.

Prima di tutto vorrei ringraziare Giuliana e Francesco, che sono una bellissima coppia di Venezia e che hanno sostenuto Maledetto Fibroma anche parlando sui loro profili Fb del mio crowfunding. Francesco poi mi ha scritto delle parole meravigliose, che sono davvero il sostegno più grande.

Grazie a Monica, che aspetta di essere embolizzata all’ospedale San Camilo di Roma. Un grosso in bocca al lupo cara!

Grazie a Paola, che ha subito un’isterectomia anni fa, e che ho conosciuto per puro caso (anche se alla fine, non è mai un caso..) sulla spiaggia di Pietra Ligure.

Grazie a Maddy, che è stata una delle prime amiche del blog. Mi ha scritto la prima volta credo nel 2013, quando avevo aperto il blog da poco ed ero all’inizio della mia battaglia con il Maledetto Fibroma. Con Maddy ci siamo sempre tenute in contatto e siamo anche riuscite ad incontrarci due volte a Roma (l’ultima un anno e mezzo fa). Grazie Maddy!

Grazie a Rosa, che segue Maledetto Fibroma su Facebook. Rosa è stata operata a fine aprile e spera quindi di aver definitivamente vinto la sua battaglia e di non dover affrontare recidive. Vedrai che sarà così! Un grosso in bocca al lupo per il prossimo controllo.

Grazie a Sara, che ancora non conosco. Sara, scrivimi presto e raccontami di te!

Grazie a Emma, che quando mi ha scritto era alla ricerca del suo lieto fine. Emma è stata operata a giugno scorso e io non vedo l’ora di raccontare che, anche per lei, tutto si è risolto per il meglio. Aspetto tue notizie cara!

Grazie infine, ma non ultimo, al dr Magnano, rirguardo al quale ho raccolto tanti feedback positivi. Il dr Magnano si occupa di embolizzazione a Catania ed è un medico attento e preparato, nonchè una persona gentile e disponibile. Grazie davvero dottore per il suo sostegno!

Grazie amici per il vostro preziosissimo contributo. Grazie perchè credete nel mio progetto. Grazie perchè siete con me!

 

Grazie agli Amici Speciali che hanno sostenuto Maledetto Fibroma

Oggi ho voglia di proseguire con i ringraziamenti per la vostra partecipazione alla mia raccolta fondi su Eppela.

Anche se siete, ovviamente, tutte “mie amiche”, vorrei ringraziare 16 Amici Speciali di Maledetto Fibroma, che hanno donato per sostenere il blog, e tutto il mio progetto.

Grazie quindi a Rosa, che ha una storia (che pubblicherò a breve) che, come scrive lei, sembra la trama di un film, ma che forse ora volge finalmente verso il lieto fine.

Grazie a Luisa, che ho la fortuna di conoscere personalmente, e che anche se non ha fibromi è molto sensibile al tema, e sempre disponibile a supportarmi e soprattutto a propormi eventi, viaggi, collaborazioni, ecc.

Grazie a Giusy, che non sentivo da tanto ma che, evidentemente (e questo mi fa molto piacere), continua a seguire Maledetto Fibroma.

Grazie a Popa, pugliese come la mia mamma, che mi ha scritto per la prima volta nel 2017 e ha anche letto il mio libro. L’ultima volta che ho sentito Popa, a maggio, aveva decison di venire a Torino dal dr Camanni. Grazie mille per la tua donazione e aspetto tuoi aggiornamenti!

Grazie a Diego, psicologo specializzato in sociosematica, che avevo conosciuto, e poi intervistato, tempo fa, quasi agli esordi del blog. Sono felice di sapere che in tutti questi anni ha seguito Maledetto Fibroma e che crede nel mio progetto. Grazie di cuore dr Iracà!

Grazie a Michela, che non conosco, che probabilmente legge Maledetto Fibroma ma che non mi ha mai scritto .. Michela, fammi sapere se posso fare qualcosa per te!

Un grazie gigantesco a Francesca, soprattutto perchè mi sono accorta di aver ricevuto una sua email a febbraio scorso e di non averle mai risposto! Perdonami Francesca, e grazie per aver ugualmente contribuito al mio progetto, ti scriverò presto. (Sappiate che rimango sempre un po’ sconvolta quando mi accorgo di non aver mai risposto a qualche vostra email .. poi mi sento anche terribilmente in colpa.. Se non ricevete risposta provate a scrivermi di nuovo perchè magari mi sono persa dei pezzi .. ahimè).

Grazie a Patrizia, che conosco da tempo ma che solo di recente ha potuto pubblicare sul blog il suo bel lieto fine. Con Patrizia siamo riuscite anche a prenderci un caffè vero, qui a Torino, e l’incontro con lei è stato davvero piacevole. Quando replichiamo??

Grazie a Marilena, che mi segue sempre, e che “ormai” conosce la mia famiglia come se fossimo vicine di casa (il potere di Facebook!). A quando un incontro di persona??

Grazie a Letizia, che mi ha scritto per condividere una bella testimonianza di coraggio e di rinascita. Letizia, quando hai tempo raccontaci come procede la tua vita!

Grazie a Jannett, che ha anche visto la trasmissione di Telecor dedicata ai fibromi, dove ero ospite, e che ho sentito l’ultima volta ad aprile scorso. Grazie Jannett! Come stai? Hai buoni aggiornamenti?

Grazie a Simona, per la donazione e anche per le belle parole, e per il suo identificarsi con lo spirito con cui porto avanti il mio progetto. Intanto spero di avere presto tue buone news!

Grazie ad Alessandra, che sogna di avere tre bambini e non si arrende. Aspetto di conoscere la tua storia nel dettaglio e intanto ti ringrazio per la tue donazione.

Grazie a Ilaria, che mi aveva scritto la prima volta anni fa e che, nel frattempo, è diventata mamma di due bellissimi bambini!

Grazie ad Anna Maria, che non mi ha mai scritto, ma che a quanto pare segue il blog, e crede in questo progetto. Grazie cara amica. Aspetto di conoscerti e spero di poterti in qualche modo aiutare.

Grazie a voi che con il vostro contributo mi aiuterete a far crescere Maledetto Fibroma, perchè nessuna donna con fibromi si senta mai più sola!

La laparotomia di Antonella all’ospedale di Cuneo

Gli articoli con i vostri lieti fine sono sempre i migliori! Oggi è la volta di Antonella, che dopo una lunga ed estenuante attesa è finalmente stata operata per la rimozione del suo fibroma.

Antonella ha 42 anni e mi aveva scritto la prima volta a novembre 2018 per raccontarmi la sua storia. Aveva un fibroma di ben 10cm che premendo sull’uretra le causava coliche ed aveva paura che durante l’intervento il chirurgo decidesse di toglierle tutto l’utero. Per fortuna invece tutto si è risolto per il meglio!

 

L’intervento è andato alla grande, hanno tolto solo il fibroma grande 8-9cm e l’utero è salvo!!!!!

Mi hanno fatto l’epidurale perchè farmi la totale poi non sapevano se riuscivano a intubarmi visto che ho la bocca piccola, comunque non ho sentito nulla. Invece della laparoscopia mi hanno fatto una laparotomia, un taglio non troppo lungo, ma mi hanno dato parecchi punti interni e ciò mi spaventa un po, ho paura poi che se faccio qualche sforzo senza volerlo magari rischio qualche strappo interno, ma non ci voglio pensare.

Il post operatorio è stato un po traumatico ho vomitato parecchio ma mi hanno detto che meglio così ho smaltito più in fretta l’anestesia.

ma ora son a casa, tranquilla, piano piano recupero, ci vuole tempo ma ce la farò. Te che ci sei passata mi dici i tempi di ripresa effettivi??

A Cuneo saranno stati lunghi con l’attesa, ma son stata benissimo, le infermiere bravissime, simpatiche, brave e sempre a disposizione per tutto, i chirurghi son venuti tutti e due a guardarmi, una dottoressa subito venuta a parlarmi non appena son arrivata in camera, l’altro alla sera è venuto a visitarmi.

Son stata felicissima e contentissima per tutto e grazie anche a te che mi hai ascoltato nei miei lunghi drammi, ma son andata tranquilla e serena all’intervento.

Ora per tre settimane riposo poi poco per volta e fra 2 mesi andrò al controllo, l’unico accorgimento andarci piano col lavoro (visto che ho un’azienda agricola devo fare molta attenzione) e mi hanno chiaramente detto di aspettare almeno un anno prima di cercare una gravidanza.

E’ andata bene, son felice!!!!

Antonella è stata operata a fine giugno. Poco tempo fa mi ha scritto per raccontarmi che la sua ripresa procede alla grande!

.. la mia ripresa ormai è avviata al meglio dopo un mese e mezzo sto decisamente meglio, a parte sforzi eccessivamente pesanti come sollevare cose pesanti per il momento lo evito ancora, ma il lavoro l’ho ripreso del tutto a pieno regime.
La pancia ha ancora qualche dolore e sopra e sotto il taglio è ancora un pezzo di legno molto duro, ma credo ci vorrà ancora qualche mesetto perchè torni quasi normale, sto mettendo il bio-oil sulla cicatrice e sulla pancia, perchè ho chiesto alla mia farmacista e mi ha detto che per la parte interna non ce molto da mettere per far andare via l’ematoma sotto se non il tempo, ma se hai consigli da darmi a riguardo son ben accetti……
Come ho scritto ad Antonella, più il tempo passa e meglio andrà la ferita. La cicatrice anzi.
Le ho consigliato di di massaggiarla molto. Io ci ho provato per un po’ ma dentro è rimasta cmq un po’ dura e a volte mi fa male, con piccole fitte, ma come vengono poi vanno, ormai nn ci faccio più caso!
Cara Antonella, buona nuova vita senza Maledetto Fibroma!

Gioia che deve scegliere tra laparotomia e laparoscopia

Con un po’ di ritardo pubblico la storia di Gioia, che è speciale perchè è suo marito a raccontarmela (sono tanto felice quando è un uomo a scrivermi, perchè si tratta sempre di email piene di preoccupazione e di amore per la donna che hanno accanto, il che mi commuove sempre parecchio..)

a mia moglie che ha 36 anni è stato diagnosticato un “mioma sottosieroso di circa 8 cm di lunghezza in prossimità dell’istmo”.
Tale diagnosi è stata poi ripetutamente confermata da un ecografia e quindi da una risonanza magnetica.
La ginecologa di mia moglie nella stessa provincia dove abitiamo è subito stata perentoria, va assolutamente operato, conosco un bravo chirurgo, tempo due mesi e te lo toglie.
Ci sono però venuti dei dubbi all’epoca e abbiamo sentito altri pareri tra i quali quelli di un ginecolologo di Reggio Emilia, che mia moglie ha trovato documentandosi in rete, ha detto che il problema era a monte, il fibroma è l’effetto ma andava analizzata la causa, da ascriversi in una possibile insulinoresistenza di Gioa, che si evince dalla sua obesità (circa 90kg di peso per 160 cm di altezza, che arrivarono a seguito di SCOMPENSI ORMONALI circa 10 anni fa, prima pesava 48kg nb) per cui le prescrisse il Coriolus Versicolor associato a vitamina C, che avrebbe regolarizzato il metabolismo. Mia moglie per un po’ lo ha preso, poi poichè vogliamo tantissimo dei bambini ma non venivano (tra l’altro Gioia soffre di vaginismo), dopo 3 anni di tentativi ci siamo affidati ad uno dei tanti centri per le PMA, dove ha letteralmente ignorato la presenza del fibroma, e da Ottobre 2018 già a Gennaio 2019 dopo una iperstimolazione (Meropur 75 ui e altri farmaci tra cui il Prontogest) una dottoressa dello staff ha individuato un follicolo e ha detto che era pronta per la IUI che è stata eseguita il 17 Gennaio e non è andata a buon fine.

A quel punto siamo andati di nuovo dalla prima ginecologa che ci ha indirizzato in un centro di sua fiducia il Centro Florence, dove il dottore la prima cosa che ci ha detto, confermando la tesi della ginecologa è “prima di tutto operare il mioma“, ma non ci ha dato alcun nominativo di medici, cosa che invece ha subito fatto la ginecologa, indirizzandoci al dottor Calcagno del Santo Spirito di Roma.

Il Dott. Calcagno ci ha spiegato che l’unico metodo è la laparotomia, ossia aprire tutta la pancia, che la laparoscopia non è consigliabile perchè si taglia il fibroma in tanti pezzetti e se c’è una cellula maligna può entrare in circolo, e ha detto pure IO DEVO ESSERE CORRETTO, C’E’ UN MINIMO RISCHIO CHE SE SI VERIFICA UNA EMORRAGIA SI DEVE PROCEDERE ALLA ISTERECTOMIA.

Mia moglie è determinata ad operarsi, e mi ha anche pregato di non metterle ansia perchè comunque vorrebbe affrontare l’operazione con serenità. Comunque le ho suggerito di tornare dal dottore di Reggio Emilia perchè mi era sembrato più possibilista, io sono sincero ma non riesco a non pensare che il chirurgo ragiona da chirurgo, taglia e fa il suo lavoro e poi se ti deve portar via tutto l’utero e svuotarti e renderti sterile per lui è solo una “spiacevole complicazione”, e invece vorrei affidarmi ad un altro centro di fertilità magari pubblico per avere un altro parere “svincolato” dalla cerchia di conoscenze della ginecologa che ormai è ferma nella sua tesi chirurgica.

Siamo tornati dal Dottore di Reggio Emilia, il dr Cerami e mia moglie ha detto “dottore io vorrei operarmi il fibroma” e il medico le ha detto “va bene possiamo farlo tranquillamente” e Gioia ha chiesto con quale tecnica, lui ha risposto “LAPAROSCOPIA”, ossia una piccola incisione da cui estrarre la massa neoplastica, in netto contrasto con quanto il medico del Santo Spirito, Calcagno invece aveva stabilito.

Poi Gioia ha chiesto se questo metodo fosse assolutamente sicuro e ovviamente il dott. Cerami ha detto “che nulla è certo”.

A me pare che Calcagno voglia solo intervenire con una tecnica che conosce meglio, a scapito di metodologie nuove e più efficaci e meno rischiose, Ma non vorrei essermi fatto un idea sbagliata. Nel frattempo siamo nella lista dei pazienti in attesa di intervento sia al Santo Spirito che all’Ospedale di Scandiano, ovviamente Gioia preferirà il Santo Spirito di Roma.

Sono riuscito a convincerla prima della data dell’operazione (tempo due mesi stimati dal 22 aprile quindi già se n’è andato uno e giovedi 23 deve scendere al Santo Spirito a farsi le analisi pre operatorie) a sentire almeno un altro parere, a Perugia, ma vorremmo avere il massimo di informazioni possibili a riguardo, perchè con la salute non si scherza e vorremmo essere assolutamente tranquilli, e vorremmo avere dei bambini.

Ci potete dare qualche consiglio? Il tempo stringe e io sono in un ansia terrificante, ho davvero paura che Gioia finisca con essere privata del sogno di essere mamma.

Vi ringrazio di cuore per la gentile attenzione e Vi saluto cordialmente.

Al marito di Goia ho dato un po’ di informazioni su laparoscopia e laparotomia, soprattutto sul tema della morcellazione del fibroma e quindi dell’effettiva possibilità che nell’utero si diffondano eventuali cellule maligne.

Negli ultimi aggiornamenti, mi ha raccontato che Gioia è stata visitata all’Ospedale di Perugia, dove una ginecologa molto gentile e preparata ha confermato la presenza del fibroma, ma ha anche confermato che essendo sottosieroso non dovrebbe dare alcun problema all’instaurarsi di una gravidanza. Ed ha anche detto che nella ipotesi che Gioia volesse rimuoverlo si può fare tranquillamente in Laparoscopia,  ci sono 6 mesi di attesa prima di tentare una gravidanza e non 1 anno come dicevano al Santo Spirito e che allo stato attuale delle cose non c’è alcun pericolo di perdere l’utero.

Però..

La ginecologa di base qui in provincia di Viterbo (una terrorista!!!) che diagnosticò per prima il fibroma e che ha indirizzato da un medico che ha una clinica di fertilità (al quale aveva telefonato e ce lo ha detto chiaramente ha “suggerito” cosa doveva fare mia moglie) e l’altro chirurgo del Santo Spirito che era già pronto con camice e bisturi, hanno sostanzialmente creato in Gioia delle certezze sulla ineluttabilità dell’operazione e della rischiosità della stessa, fino al punto che anche se la portassi in capo al mondo, e le facessi sentire i pareri di tutti gli scienziati della terra, per mia moglie resterebbe il sospetto che “i più pessimisti hanno ragione”.

Hanno lavorato bene, maledettamente bene per crearci del disagio.

Il tutto parte dal fatto che la PMA che ha tentato Gioia a Gennaio è andata male, e si è messa in testa che la colpa è del fibroma.

In realtà la ginecologa oggi ha detto che non si può affatto ascrivere a questo, a maggior ragione che questo fibroma è esterno.

Cara Gioia, non ho più ricevuto aggiornamenti da tuo marito. Nel momento in cui pubblico la storia quindi tu potresti anche esserti già sottoposta ad un intervento chirurgico. Voglio pensare che tutto volga al meglio, soprattutto perchè hai accanto un uomo speciale, in grado di comprendere le tue preoccupazioni e le tue paure e pronto a prenderti per mano per superarle insieme.

Non è cosa da poco, stanne certa. Insieme siete forti, come lo stiamo stati io e mio marito, e non c’è battaglia che, uniti, non possiate vincere. Aspettiamo vostre notizie!

Un caffè con me: grazie per tutti i vostri “caffè virtuali”!

Mio papà mi dice sempre “Fai del bene e scordatene!”, e così io cerco di fare .. e qualche volta mi riesce. Diciamo che per quel che riguarda le vostre email e i vostri messaggi, e per quel che riguarda Maledetto Fibroma, a parte i probolemi di tempo (ahimè però sempre più gravosi), “fare del bene” è piuttosto facile, anzi nient’altro mi viene più spontaneo, perciò è anche facile poi dimenticarse .. Ma con la raccolta fondi lanciata su Eppela voi tutte mi avete dimostrato quanto il blog, o magari un mio consiglio o contatto, vi siano stati utili e di nuovo mi avete riempito il cuore di gioia e, soprattutto, di motivazione.

Siamo tornati dalle vacanze pochi giorni fa e solo oggi mi sono potuta ritagliare un po’ di tempo per guardare il file con l’elenco delle donazioni e iniziare a contattare qualcuno di voi.

Vorrei partire col ringraziare tutti i caffè virtuali che mi avete offerto. Un piccolo gesto che, assieme a molti altri, diventa davvero importante.

Grazie Antonietta, Romina, Giovanna, Miriam, Ornella, Emma, Valeria, Daniela, Francesca ed Elena. Conosco le vostre storie, ad una ad una, e so che alcune di voi devono ancora festeggiare il loro bel lieto fine. Vi auguro con tutto il cuore di poterlo fare presto e, come sapete, se posso esservi utile ci sono, e sempre ci sarò! E chissà che un bel giorno non ci sia occasione di goderci insieme un caffè vero, con tanto di dolcetto, magari a Torino, o nella vostra città!