Monia e la ricetta di Esmya

Questa è la storia di Monia, che ha 35 anni ed è stata già operata due volte per esportare i Maledetti. Monia (come me del resto) è recidiva e se non riuscirà a vincere la sua battaglia utilizzando Esmya sarà costretta a farsi esportare l’utero.

Come me, Monia ha saputo dell’esistenza di Esmya leggendo un articolo su una rivista e come me l’ha cercata, senza successo, in Italia.

Il suo ginecologo non è contrario alla prescrizione di Esmya perchè conosce la casa farmaceutica che lo produce, la Gedeon Richter, e la ritiene affidabile.

Monia mi ha raccontato che a causa dei Maledetti fibromi la sua pancia si gonfia, come se fosse incinta di 4 mesi, e mi ha fatta ripensare ad un lungo periodo della mia vita in cui ho sofferto di questi gonfiori addominali. Avevo fatto molti esami, all’epoca, per capire di cosa si trattasse, ma nessuno medico ne era mai venuto a capo.

Ora, forse, il puzzle si ricompone. Anche se non sapevo ancora dell’esistenza del Maledetto Fibroma e non soffrivo ancora come soffro ora, la causa dei gonfiori probabilmente era lui.

Fortunatamente Monia non ha ancora ricominciato a soffrire per i forti dolori e il sanguinamento fiume e io spero con tutto il cuore che lei possa risolvere prima di tornare a vivere questo incubo.

Questo post è dedicato a lei, che è stata la prima a scrivermi dopo aver letto il mio blog e l’unica Fibroma Fighter a trovare il bugiardino di Esmya in italiano.

La ringrazio per avermi permesso di raccontare la sua storia e mi auguro possa ottenere a breve, come desidera, la sua ricetta di Esmya.

Esmya costa troppo :-(

E’ sera e parte del mio entusiasmo è svanito.
Alla farmacia di San Marino sono stati gentili ed efficienti: possono procurarsi il mio farmaco, che non tengono sempre a magazzino, e spedirmelo. Devo solo fargli avere la ricetta via fax e anticipare il pagamento con un bonifico perchè si tratta di un medicinale “un po’ costoso”.
“Quanto costa?” ho chiesto io, preparata a spendere un paio di centinaia di euro. La risposta è arrivata come una doccia gelata:”Novecentotrentaeuro”.

Penso di aver trascorso qualche minuto in silenzio, forse anche per accertarmi di aver capito bene, prima di rispondere che li avrei richiamati.
E’ una cifra pazzesca! Ma perchè, perchè, perche?

Per ora abbiamo rimandato ogni decisione e abbiamo scritto al nostro contatto alla Gedeon Richter, nella speranza che in qualche altro paese in cui è in vendita Esmya costi un po’ meno e che sia possibile acquistarla con una ricetta italiana.

Chissà se la Numero 7 lo sapeva che costava così tanto ..
Spero sinceramente di non dover spendere questa cifra per avere un farmaco che in realtà non offre garanzie, “solo speranza”. Sono anche certa però che se questa resterà l’unica strada per raggiungere Esmya noi troveremo il modo di percorrerla.