Nadia B. che aspetta la cicogna e non si arrende

Nadia ha 39 anni e le sue disavventure con i maledetti fibromi iniziano nel lontano 2007,  dopo un raschiamento per la rimozione di un polipo uterino (avvenuto nel 2005).

Prima le diagnosticano un fibroma, poi due, poi tre e poi tanti, che Nadia monitora ogni 5-6 mesi, anche se non le danno particolari disturbi.

Nell’agosto 2012, prima di iniziare a cercare una gravidanza, Nadia programma un intervento chirurgico per asportare i miomi più grandi per favorire l’attecchimento del feto. Nonostante questa operazione duri tre ore, non risulta possibile togliere i miomi più piccoli.

Nadia passa un mese a letto, in assoluto riposo, quindi si reca al controllo per verificare che il suo utero sia cicatrizzato. Il ciclo intanto è abbondante e pieno di coaguli, un’esperienza che Nadia non aveva mai provato prima.

A settembre 2013 inizia finalmente a cercare la gravidanza.  La cicogna arriva a dicembre ma purtroppo il sogno si interrompe 2 mesi dopo. Nadia è delusa ed amareggiata e si trova anche ad affrontare notevoli problemi post aborto  che però,  almeno, non ha necessitato di raschiamento. Fino a marzo è costretta a subire delle trasfusioni e ad agosto, dopo l’assunzione del cerotto anticoncezionale che doveva preservarla dall’anemia,  viene anche colta da crisi ipertensiva.

Ma lei non si arrende e la sua lotta per avere un figlio continua.

Dopo aver incontrato vari ginecologi e aver tentato diverse cure, a novembre cerca una nuova gravidanza, che arriva subito ma che nuovamente si interrompe spontaneamente a febbraio. Questo secondo aborto spontaneo è superabile fisicamente ma la fa sprofondare psicologicamente.

Nadia per fortuna è una ragazza forte. Non molla.  Si rialza e inizia con il suo ultimo ginecologo la terapia con Esmya.

Esmya non le ha dato particolari problemi, se non ogni tanto qualche crampo alle gambe e una sensazione di stanchezza. L’assenza di mestruazioni però è impagabile e i suoi multipli fibromi si sono ridotti del 50%.

Il 18 maggio maggio scorso Nadia ha terminato la terapia con Esmya e ora il suo utero ora è più compatto e lineare .

Il 9 giugno ha iniziato a vedere qualche macchiolina rosata sugli slip, indice del ritorno del ciclo mestruale.

Nadia mi ha scritto perchè vorrebbe mettersi in contatto con Ilaria, che ha vissuto una situazione simile alla sua: due aborti spontanei e mutazione per trombofilia scoperti con gli esami sulla poliabortività. Nadia ha infatti preteso di sottoporsi a questi esami diagnostici anche se si dovrebbero fare solo dal terzo aborto in poi… Scrive Nadia: “.. non credete cari medici che la sofferenza di uno o due aborti siano più che sufficienti????

Per fortuna lei non si è mai arresa e ha continuato per la sua strada piena di fiducia e di coraggio. Brava Nadia, che la tua storia sia di esempio per tutte! Grazie per averla condivisa con noi  .. aspettiamo con te il lieto arrivo della tua cicogna!