Mara combatte le aderenze e cerca un professionista a Milano

Sono Mara, ho visto il vostro la Vs. pagina di facebook e un po’ mi sono rassicurata per la situazione in cui mi trovo.

Vorrei chiedere se fosse possibile delle informazioni in merito ai Centri che si occupano di fibromi uterini.

Ho 43 anni e sono stata operata già due volte di fibromi uterini, una volta in laparoscopia e una in laparotomia. Sono sempre stata operata e seguita all’Ospedale Sacro Cuore di Negrar (VR). Dopo le due operazioni i Medici non mi hanno mai detto che visti gli interventi avrei potuto avere problemi in caso di gravidanza.

Ho provato a rimanere incinta e sono stata operata d’urgenza per gravidanza extrauterina, e mi hanno tolto una tuba.

L’addome è pieno di aderenze e questo mi ha causato la GU. Dopo tutti questi interventi ho dolori alla schiena a camminare, pancia e gamba.

I medici mi hanno detto che devo imparare a conviverci perchè alle aderenze non ci si può fare nulla.

Nel frattempo i fibromi si sono riformati e se dovessero ingrandirsi mi hanno detto che devo operarmi e togliere l’utero.

Andando in internet ho visto che a Milano al Niguarda sono specializzati nella cura di fibromi. Per caso avete dei nominativi di Medici che si occupano di questi problemi?

Vi ringrazio e saluto.

A Mara ho indicato il dr Rampoldi al Niguarda (specializzato in embolizzazione) e il dr Accardi all’Istituto Clinico Humanitas. Lo ho consigliato anche un consulto con il dr Camanni, qua a Torino (in ospedale o privatamente).
Lo ho inoltre consigliato di spucliare gli articoli del blog relativi a Milano.

Qualcun’altra può aiutare Mara? Per lei l’ideale sarebbe trovare un bravo professionista a Verona.

 

Sedute psicologiche gratuita per le amiche di Maledetto Fibroma

Vi avevo già raccontato tempo fa della collaborazione intrapresa con la dottoressa Simona Tomasi Cont, psicologa e psicoterapeuta. Credo abbiate anche letto i suoi articoli a proposito della gestione della rabbia.

Come ho già preannunciato a qualcuna di voi, sono felice di dirvi oggi che la dottoressa Tomasi Cont mette a disposizione di tutte le amiche di Maledetto Fibroma che necessitano mezz’ora di consulenza gratuita! Dato che siete sparse per l’Italia (anzi per il mondo!) la consulenza verrà effettuata tramite Skipe o Hangouts.

Non si preoccupino le meno tecnologiche perchè sarà semplicissimo e comunque vi darò tutte le istruzioni del caso.

Con la dottoressa potrete affrontare tematiche legate al fibroma ma non solo, o meglio non per forza. Potrete chiederle aiuto per sbrogliare la matassa dei vostri pensieri, per superare un trauma, per elaborare un dolore, per affrontare un momento di difficoltà. Con lei potrete parlare a cuore aperto, come ad un’amica, e potrete ricevere consigli professionali ed efficaci.

Potrete parlarle solo una volta, per affrontare un problema, piccolo o grosso che sia, o intraprendere un vero e proprio percorso psicoteraputico. Obiettivo finale, ovviamente, il vostro benessere!

Sono certa che il supporto della psicologa sarà utile a molte di voi e felicissima oggi di offrirvi questa preziosa opportunità.

Potete prenotare la vostra mezzora di consulenza gratuita qui sotto nei commenti o anche su Facebook, sempre commentando l’articolo. La dottoressa raccoglierà le richieste e io fornirò il vostro contatto affinchè lei possa scrivervi e accordarsi per la seduta.

Non vedo l’ora di partire con questo nuovo progetto, tutto per voi! Prenotatevi!

 

Il lieto fine di Graziella, embolizzata a Catania dal professor Magnano

Graziella ha 49 anni e abita a Priolo, in provincia di Siracusa. Graziella mi ha scritto la prima volta a febbraio scorso, per raccontarmi dei suoi tre fibromi, per chiedermi informazioni riguardo il professor Magnano, e perchè voleva acquistare il mio libro.

Oggi finalmente posso raccontare il suo bel lieto fine!

Cara Eleonora, dopo un anno e mezzo che stavo male per quei maledetti fibromi, con emorragie, dolori, stanchezza fisica ecc. finalmente riesco a rintracciare anche grazie a Jessica (collaboratrice) del dottore Marco Magnano, ad avere il suo numero e prendere appuntamento per l’ecografia, e il dottore mi dice che ero idonea per l’embolizzazione.

Ebbene dopo 8 mesi esatti finalmente 8novembre 2019, tra vari ostacoli….vado alla Clinica Giibino di Catania (la città dove sono nata). Premetto che il giorno prima avevo fatto il prericovero e tra ansia e paura aspetto che arrivi il mio turno. Fnalmente alle 10:15 sono preparata con il camice, la cuffietta, i calzari e il cuore a mille .. Devo dire che tutta l’equipe del dottore Magnano è stata di una gentilezza, simpatia unica. Soprattutto devo ringraziare il mio anestesista giovanissimo, non so il nome, che stato per me un angelo custode. Vedendomi spaventata mi faceva ridere con battute .. premetto che come saprai l’anestesia è stata locale, non si sente nulla .. è come una puntura di zanzara,t utto sopportabilissimo.

Finalmente entro nella sala dell’intervento e tutto ha inizio. Non dura tanto, non senti niente. Il dottore è stato bravo a spiegarmi un po’ la situazione, ma io già da tempo mi ero documentata .. si perché tra i vari medici che prima avevo visto c’era chi mi consigliava di togliere tutto, vista la mia età (49anni), chi mi aveva dato Esmya che io per due mesi avevo preso (ma mi faceva stare male e avevo deciso di sospendere la terapia).  Sono stata testarda, tenace .. pensavo a questo mentre il dottore eseguiva il mio intervento.

Finalmente finiamo, mi portano in camera. Sono le 11:20, quindi in tutto un’ora. Non ho dolori, le gambe sono addormentate, la prima cosa che penso è di avere tanta fame ma non si può mangiare. Dopo un’ora ho senso di nausea ma niente più, all’una di notte iniziano i dolori forti tipo doglie da parto. Devo ringraziare gli infermieri per la loro gentilezza: uando avevo bisogno venivano subito. Per quasi tutta la notte nonostante gli antidolorifici e la morfina i dolori non passano, poi diventano sopportabili. Il primo giorno sono stata a letto,  avevo il catetere (mai messo in vita mia, è stata la prima volta), il secondo giorno il dottore Magnano, che veniva spesso a controllare le sue pazienti, mi ha fatto togliere il catetere e mi ha detto che se me la sentivo potevo piano piano provare ad alzarmi.

All’inizio mi girava la testa, poi piano piano da sola sono riuscita, nonostante dovessi portami appresso le flebo, ad andare in bagno e mettermi un po’ in ordine. Mi ero scordata di dirti che il giorno prima del l’intervento mi era venuto il ciclo, ma questo non ha impedito l’embolizzazione. Poi di sera mi era venuta la febbre a 38-5 ma ero sempre seguita dagli infermieri che mi avevano dato il paracetamolo, anche il secondo giorno avevo forti dolori a lato destro della pancia .. per farti capire meglio era tipo dolore acuto di apoendicite.

Finalmente domenica 10 novembre dopo pranzo sono uscita. Mi sentivo un po’ stordita.. sono venuti i miei famigliari a prendermi.

Da premettere che ho affrontato l’operazione da sola perché mia madre stava male e il mio compagno era a lavoro e non gli è importato di venire, ma niente ormai mi avrebbe fermato.

Io purtroppo non ho avuto la fortuna di avere accanto un uomo che mi sostenesse, anzi il contrario!

Vlevo ringraziare Jessica Ragusa, collaboratrice del dottore, per avermi sopportato, supportato: è stata gentilissima! Un grazie al dottore Magnano Marco,e al mio angelo custode l’anestesista Giovanni Gibiino.

E vorrei aggiungere chr un grazie lo devo a me stessa, per non aver mollato mai, nonostante tanti ostacoli, e i pareri contrari di chi mi ha trattato male .. tipo una vipera di dottoressa che voleva togliermi l’utero, dicendo che ero vecchia, che non mi serviva!

Ho capito da questa esperienza che non bisogna arrendersi mai, e non bisogna ascoltare il parere di un solo medico, ma anzi cercare sempre la soluzione che fa per sè….io sono contenta di essermi sottoposta all’embolizzazione (l’avrei fatto prima se avessi potuto). Non è una passeggiata, i primi giorni sono dolorosi, ma adesso sto bene grazie a Dio!

Ne è valsa la pensa,la consiglio a tutte!
Grazie anche a te Eleonora.

Un abbraccio alla meravigliosa Graziella che finalmente puà lasciarsi tutta la sofferenza alle spalle. E grazie per aver condiviso con noi la tua esperienza!

La laparoscopia e il post operatorio di Sara

Quando Sara mi ha scritto la prima volta, era alle prese con la terapia a base di enantone e si apprestava a sottoporsi ad un intervento in laparoscopia per la rimozione dei suoi fibromi.

Ho pubblicato la sua storia il 31 maggio 2019, proprio il giorno della sua operazione. Poco tempo fa Sara mi ha scritto per raccontarci com’è andata..

Dopo alcuni mesi dall’operazione, rieccomi, pronta a raccontare tutta la mia storia…sperando di essere di aiuto a tutte quelle donne che stanno combattendo contro questi maledetti fibromi!

Ho sempre avuto un ciclo abbondante e doloroso, ogni mese era un trauma, giorni e giorni (7/8) di ciclo abbondante, maxi assorbenti, la notte 2 addirittura.. antidolorifici ecc ecc.. un incubo.. ma pensavo (da scema) fosse la natura del mio ciclo perché erano anni ormai che combattevo ogni mese in questo modo e anni precedenti avevo anche fatto un’ecografia in cui rilevarono solo la presenza di microcisti, ma disse il ginecologo che era normale in età adolescenziale… gli anni son passati e i controlli, x vergogna, li ho sempre rimandati, ahimè!

A Dicembre del 2018, per un’infezione, decido di fare un controllo da una ginecologa e dall’ecografia interna viene fuori un fibroma di 5 cm attaccato alle pareti dell’utero.. mi consiglia subito una visita da ginecologi specializzati in laparoscopia perché lei opera solo con taglio cesareo e, non avendo ancora figli e 31 anni, me lo sconsiglia.. Subito telefono ad uno dei due ginecologi consigliatomi e per una visita ci sono tempi lunghi, mi inseriscono in lista, mi avrebbero telefonato loro… aspetto, anche perché si avvicina Natale quindi sapevo che nessuno mi avrebbe dato un appuntamento veloce e poi…non avendo problemi fisici, non vedevo alcuna fretta 😏

Passano le feste natalizie e della telefonata nulla… richiamo io e mi dicono che il dott. è stato in ferie quindi stanno chiamando le persone che avevano prenotato un mese prima di me! Bha.. (se fosse stato veramente urgente, sarei morta aspettando loro)… alcuni giorni dopo, non so se dire purtroppo o per fortuna, ma penso sia stata una fortuna, torno dalla palestra e mi viene un dolore allucinante sul lato destro, altezza inguine più o meno. Un dolore fortissimo, non riuscivo a far nulla, nè a stare alzata, nè seduta.. piangevo dal dolore! Erano le 21 di sera e non mi andava di andare al pronto soccorso e fare file interminabili.. mi reco dunque, alla guardia medica. Una dottoressa incompetente e ignorante.. mi tasta e non trova nulla decide quindi di sentire qualcosa 😣 sente un battito! Cavolo ho un bimbo nell’inguine e non lo sapevo! Povera me..in che mani sono capitata, pensai.. abbiamo battiti ovunque se ascolti dove passano le vene, pulsa il sangue!
poi mi disse di assumere una tachipirina perché poteva essere un dolore dovuto al freddo.. Vabbe, tornai a casa, presi la tachipirina e mi passò ma io, sotto, tastando, sentivo una grossa palla (cosa che lei non sentiva, ma sentiva il battito 😂)… Il giorno successivo telefonai un amico di famiglia chirurgo e corse subito a visitarmi. Tastò anche lui questa grossa palla e mi consigliò subito un’ecografia pelvica perché secondo lui era una cisti ovarica…

Prendo appuntamento urgente per un’ecografia e da li’ vengono fuori un fibroma di 6 cm, un fibroma di 8cm che la ginecologa a dicembre non aveva visto, e una cisti ovarica di 8 cm! Completa! Sia l’ecografia che il chirurgo mi consigliano di telefonare all’altro ginecologo, professore e padre della laparoscopia ginecologica… chiamo e mi dice di andare il giorno seguente ma senza appuntamento, mi faceva il favore di visitarmi visto che era urgente, ma dando la precedenza a chi aveva appuntamento..certo! Era ovvio.. dalle 21 di sera, entrai nel suo studio per il controllo, alle 1.35 di notte… sfinita, stanca, preoccupata e con il dolore sul lato… 😏
Mi rifà l’ecografia, la confronta con quella portata da me e…tutto come già visto, con un utero di una donna al quarto mese di gravidanza, ma invece di un bimbo avevo 3 palloni.. dovevo operarmi perché i 2 fibromi si trovavano uno di fronte all’altro, dove un giorno si dovrà formare il feto, e soffocherebbero il bambino… bene, benissimo proprio 😯 però siccome i fibromi sono grandicelli, vuole farli ridurre per operare in laparoscopia. Mi opererà il 3 settembre..
Mi prescrive quindi 2 fiale di enantone per bloccare il ciclo e mettermi in una sorte di menopausa. Una fiala ogni tre mesi, la prima da iniettare al quarto giorno di ciclo.. fiale che costano 500 euro, ma fortunatamente mutuabili…

Arriva il ciclo e prenoto, nella mia farmacia di fiducia, queste fiale.. siccome la siringa ha una chiusura di sicurezza particolare, decido di farmi fare la puntura dal dottore e amico chirurgo.. dal 2 febbraio, giorno della puntura, il ciclo non è più passato.. anzi, diventava sempre più abbondante, poi diminuiva ma non finiva mai..mese successivo uguale, il ciclo continuava ma emorragico, con pezzi enormi, un fegato di 10/12cm giuro.. mi bloccavo quando sentivo questa cosa, spero davvero non l’abbia provata nessuno..sono stati mesi atroci, pacchi e pacchi di assorbenti al giorno… telefono il mio ginecologo e mi dice che il primo mese di enantone può succedere.. mi consiglia di aspettare ancora un po’, si sarebbe bloccato presto oppure non avrebbe fatto effetto e quindi mi sarebbe arrivato poi un ciclo normale.

Aspetto ancora un po’ ma nulla, il ciclo continua, emorragie, fegati che continuano a scendere, stanchezza, pallore, ansia ogni volta che cammino o esco per strada, paura di sporcarmi siccome quando scendeva questo fegatone, non avevo neanche il tempo di correre in bagno.. aprile sempre uguale, feste Pasquali.. richiamo il ginecologo e non risponde, mando un mess su whatsapp e mi dice che è in ferie all’estero.. mi dice di assumere tranex tre volte al giorno.. niente, tranex=acqua e zucchero… continua il ciclo, passano le feste pasquali, richiamo.. mi fissa appuntamento urgente per vedere cosa succede…

Il giorno seguente corro da lui, sempre senza appuntamento ma questa volta me la cavo, arrivo alle 17 ed entro alle 18 al posto di una signora che mancava.. mi trova pallidissima (e grazie mille sono mesi che perdo sangue), mi controlla ed era tutto come prima unica cosa scomparsa era la cisti.. enantone purtroppo non aveva fatto effetto perchè i fibromi erano grossi e dove si trovavano, non permettevano all’utero di contrarsi, quindi il ciclo non poteva andar via… operazione anticipata con urgenza il 31 maggio e non più a settembre.. era inizio Maggio ma il 31 era l’unico spazio che aveva.. devo continuare ad assumere ferro (lo stavo assumendo da febbraio) e continuare con tranex 6 volte al giorno. Mi consiglia però di fare un emocromo e di mandargli le foto.

Il giorno successivo faccio l’emocromo, emoglobina a 4 e il minimo in una donna è 12.5.. ero da ricovero… con urgenza al pronto soccorso, entro subito con codice rosso! La dottoressa si mise le mani in testa, a 31 anni emoglobina a 4, se scendeva a 3 ero da rianimazione.. fanno subito richiesta di sangue, dovevo fare 2 trasfusioni urgenti, forse 3… non vi dico il dispiacere, i pianti, lo sconforto.. fino a dicembre stavo bene, mi ero rovinata con le mie mani andando e scoprendo tutto ciò, pensavo era meglio tenermi l infezione, almeno non avrei scoperto nulla.. arriva il sangue, prima trasfusione… alcun effetto indesiderato fortunatamente… finisce, aspetto un po’ e…seconda trasfusione. 

È l’1 di notte e non possono fare le analisi perché il laboratorio dell’ospedale è chiuso.. resto lì ricoverata.. era il 12 maggio.. mattina seguente ripetono le analisi e l’emoglobina era salita a 6. Ancora bassa ma mi dimettono.. Mi prescrivono pillole di ferro più forte… avviso il mio ginecologo e mi dice di star tranquilla perché anche con emoglobina a 6 mi avrebbe operata.. ripeto le analisi ogni 2 giorni.. salgono pian piano a 8.. prelievo prima del ricovero, emoglobina a 9.. il 30 ricovero… Il 31 alle 12.35 entro in sala operatoria.. ansiaaaaa… mi preparano e… dormo!

Mi risveglio verso le 16.20, dolore fortissimo, vomito… non so quante volte ho vomitato, ricordo solo che mi faceva tanto male e questo vomito verdastro..era stata l’anestesia…giorno successivo, il sabato, dolore, antidolorifici… emoglobina era scesa di nuovo a 6 😥 arriva la febbre 🤐 39.5.. per non prolungarmi, dovevo restar 2/3 notti e tornare a casa… sono tornata a casa dopo ben 9 notti… la febbre era comparsa non per qualche infezione ma perché il fibroma più grande non era da 8cm come si era visto dall’ecografia, ma era esteso in tutto l’utero e immesso nella cavità uterina e dall’eco non si vedeva quindi il Gine ha dovuto lavorare ben bene e forzare tantissimo per staccarlo… tornata a casa, il post operatorio è stato buono…

I dolori passano in 2/3 giorni ma cammini curva per 5/6 giorni perchè ti tira tutto, almeno a me…. Il 12 luglio sono tornata a controllo e il mio utero era pulitissimo! Bianchissimo! Mentre prima era una palla nera… Il Gine Mi consiglia di assumere per 6 mesi,fino ad un altro controllo, la pillola Sibilla, per evitare che ne crescano altri..

Decido di iniziare a Settembre perché con quel caldo non volevo rovinarmi l’estate con qualche effetto indesiderato.. arriva il ciclo inizio settembre e inizio a prendere la pillola.. ora sto facendo la prima pausa dopo 21 giorni… nessun problema, il ciclo è arrivato. I dolori scomparsi e non è per niente abbondante.. speriamo bene per i mesi a seguire… Ho il controllo a febbraio/marzo…

Benedico il professore che mi ha operata..straordinario lui e la sua assistente e tutto il personale del reparto ginecologia della clinica..
Operata ad Atripalda, Clinica Santa Rita dal grandissimo professore Ardovino!
Scusate se mi sono dileguata in questo modo ma volevo raccontarvi la mia esperienza, dall’inizio alla, spero, fine..

Ragazze… fate i controlli! Almeno una volta l’anno…
Appena notate qualcosa di strano, controllatevi!!!
Un bacio e un in bocca al lupo a tutte!

In viaggio verso Roma .. chissà perchè!

Questa mattina sono in piedi, e in attività, dalle 6.30, e non a causa di Matteo!
Non mi piace alzarmi così presto, a letto si stava bene (soprattutto stanotte che Matteo ha dormito sul divano col papà e io ho dormito indisturbata). Per farlo devo essere super motivata.
Da quando non faccio più trasferte di lavoro mi capita di uscire così presto solo in vista di un viaggetto.. di solito per prendere un volo aereo.

Questa mattina invece dovevo prendere un treno, direzione Roma, e devo farlo, anzi voglio farlo (e confesso, non mi spiace per niente), per voi!
A Roma incontrerò un’azienda della quale per ora preferisco non parlarvi che potrebbe forse avere qualche interessantissima novità per tutte noi.
Lo so, vi anticipo senza dire.. non è simpatico, ma per ora prendetela così!
Mi spiace solo fare tutto un po’ di corsa, andata e ritorno in un giorno, e non avere il tempo per salutare bene la mia Roma (quanti ricordi bellissimi!) e, soprattutto, per incontrare le fibroma fighters, nonché amiche, romane. Maddy in primis!
Ma chissà, magari presto ci saranno altre occasioni!

Come accennavo stanotte Matteo ha dormito sul divano col Bighi perciò non c’è stata nemmeno una poppata notturna (di solito sono due o anche tre). Non prende la tetta da ieri sera quindi.
Per la prima volta in 11 mesi trascorrerà l’intera giornata senza la sua mamma e, soprattutto forse, senza la tetta. Chissà come andrà!!

Non vi nego che sono un po’ in pensiero (anche per me, visto che stasera probabilmente mi ritroverò con il seno in procinto di esplodere).. per fortuna il papà è un bravissimo problem solving e probabilmente Giorgia e Matteo oggi potranno anche contare sull’intervento dei nonni. Vedremo!!

Intanto io, oltre al viaggio, mi godo anche un pochino di riposo. Pensate, ho scritto questo post senza essere interrotta nemmeno una volta!!