La miomectomia multipla laparoscopica di Lucia

Lucia abita a Perugia e si è appena sottoposta ad un intervento in laparotomia per la rimozione di 4 fibromi. Adesso è in convalescenza e ed è in preda ad una serie di dubbi relativi all’intervento subito.

Gen.ma, ho effettuato una miomectomia multipla laparoscopica venerdi. Da domenica pomeriggio sono a casa,convalescente.

Un intervento chirurgico programmato, mi hanno asportato 4 fibromi di cui uno grande come un mandarino. Non mi avevano mai dato problemi, se non qualche sporadica perdita urinaria e un lieve senso di pressione. Pensavo me ne asportassero due perché uno era piccolo….e invece….la cosa più difficili da sopportare ancora e in tutto ció è la mancanza di informazioni.

Un dottore mi disse” facciamo due ptaglietti e mettiamo lo strip”…ma poi sono stata operata da un’altra dottoressa, ora mi ritrovo 4Buchi con punti di sutura.

Nessuno che ti dice come è andato, cosa devi fare, quanto attendere peR un ritorno normale alla vita…. la mia ginecologa, che mi aveva consigliato l’intervento, é scomparsa. Ho il controllo tra un mese. I PUNTI dovrebbero essere autoassorbenti ma tra quanto potrò guidare? tra quanto fare sport? Tra quanto avere un attività sessuale normale? ho 32 anni nessun figlio, un compagno.

Ma sono tornata a casa dei miei, perché mio padre é in pensione e mia madre lavora solo di mattina e almeno possono assistermi, mentre il mio compagno rientrerebbe solo la sera dal lavoro.

Ho richiesto la cartella clinica per sapere almeno come è stato fatto l’intervento e cosa hanno tolto, quello che so e ho scritto all’inizio l’ho letto sbirciando…e ho letto anche della morcellizzazione che mi spaventa un casino. Ma se non mi fossi mai operata e fra qualche anno avessi avuto figlio….credi davvero mi avrebbero dato problemi? Non c é nemmeno una predisposizione genetica nella mia famiglia ai miomi….grazie per avermi ascoltata e per quello che hai scelto di fare.

Io le ho risposto che a mio avviso ha fatto bene a togliere i suoi fibromi ora, in vista di una futura gravidanza. E’ infatti molto probabile che sarebbero cresciuti ancora e che avrebbero ostacolato la gravidanza o peggio la crescita del bambino.
Mi spiace molto per la mancanza di informazioni che Lucia ha dovuto subire. Anzi la cosa mi fa rabbia.

Le ho dato qualche indicazione relativa ai tempi di attesa per riprendere le varie attività che lei cita ma senz’altro Lucia dovrebbe chiedere al suo ginecologo. Abbiamo deciso di pubblicare qui la sua storiaa in modo che possiate tutte risponderle in base alla vostra esperienza.

Maledetto Fibroma cresce, e ha bisogno di tutte voi!

Di ritorno da un bel week end lungo al mare (il primo fuoriporta di Matteo!) voglio iniziare a raccontarvi di un nuovo progetto per il blog (ma non solo), del quale vi ho accennato un paio di volte ultimamente.

Sappiate intanto che anche se ero al mare a godermi un po’ di sole in spiaggia e ad abbuffarmi di focaccia ligure ho continuato a leggere le vostre email e presto risponderò a tutte (siete troppissime!). Già da un bel po di tempo mio marito mi fa notare (senza rimproveri, ovviamente) che praticamente dedico più tempo al blog e alla corrispondenza con voi che al mio lavoro ed è da molto tempo che io sento di volere fare molto di più per chi mi scrive.

A volte alcune vostre domande rimangono senza risposta, perchè mi riprometto di approfondire certe questioni, e ci sono alcune interviste a professionisti vari che ho lasciato a metà, alcuni articoli solo abbozzati, alcuni inviti a eventi, conferenze, ecc. o a vedere strutture ospedaliere, macchinari, ecc. declinati. Stò male quando non rispondo alle vostre email in maniera tempestiva perchè magari ho letto parole di disperazione e non ho potuto dedicarvi il giusto tempo, nè magari mettervi in contatto subito con il tal medico o la tal ragazza che ha vissuto la vostra stessa esperienza. Soffro quando mi sembra di non esserci abbastanza o di rispondervi in maniera troppo sbrigativa.

Per non parlare poi dell’idea di scrivere un secondo libro!

Insomma io non ho tutto il tempo che vorrei, soprattutto adesso che è arrivato Matteo. Con il Bighi ci abbiamo pensato mille volte a come poter fare, fino alla recente decisione, ed ecco la news da condividere con voi, di chiedere il supporto di chi crede nel mio progetto.

Così ho deciso di utilizzare una piattaforma di crowdfunding, nello specifico Eppela, per raccogliere i fondi necessari per portare avanti Maledetto Fibroma.  Ho pensato di condividere i miei obiettivi e cercare il sostegno del web per realizzarli.

A breve vi descriverò tutti i dettagli del progetto e chiederò il vostro aiuto per diffondere il mio, anzi il nostro crowdfunding. Vi chiederò di partecipare, se potete e nella misura in cui volete, alla raccolta di fondi, ma soprattutto vi chiederò aiuto per dare al progetto massima visibilità e diffusione.

Che ne dite? Siete con me?

 

 

 

 

Raffaella non ha più il ciclo dopo l’iniezione di Decapeptyl 11.25

Raffaella ha 44 anni ed è alla ricerca di esperienze con il Decapeptyl simili alla sua. Si è infatti sottoposta ad un’iniziezione di questo farmaco per fermare il ciclo in preparazione ad un intervento ma le mestruazioni non le sono più tornate.

Vorrei avere un vostro parere in merito ad un iniezione che mi è stata fatta di Decapeptyl 11.25 a metà luglio per affrontare un intervento di isteroscopia operativa per togliere un fibroma.

Ho effettuato l’intervento il 15 ottobre ma ad oggi (23 gennaio) non mi è ancora tornato il ciclo. La ginecologa mi ha fatto fare delle analisi per la tiroide e dosaggio ormonale e risulterebbe tutto ok.

Mi chiedo come mai succede questo visto che il ciclo mi sarebbe dovuto tornare ad ottobre/novembre circa? Mi devo preoccupare o avete avuto per caso dei casi simili al mio?

Io ho chiesto un parere al dr Camanni che mi ha confermato che dopo il Decapeptyl il ciclo dovrebbe tornare dopo un paio di mesi e che il consiglio è di sottoporsi ad esami Fsh lh estrogeni. Raffaella mi ha detto che in realtà queste analisi le ha già fatte e che secondo la sua ginecologa è tutto ok.

Qualcuna ha avuto esperienze simili?

Paola alla ricerca di un bravo ginecologo a Vicenza

Paola abita a Schio, in provincia di Vicenza ed ha 44 anni. Mi ha scritto dopo la diagnosi di un fibroma sottosieroso anteriore di 5 cm che aveva dimensioni di 30×30 mm al 3/2017 e che quindi sta crescendo. I medici le hanno consigliato di toglierlo subito, prima di dover procedere a isterectomia.

Paola si stà chiedendo cosa le succederebbe con l’isterectomia, o se magari può valutare interventi meno invasivi. E soprattutto si chiede a chi rivolgersi.
Per quel che riguarda le conseguenze dell’isterectomia le ho consigliato di leggere la mia intervista alla dott.ssa Manfredi.

Per il fibroma invece penso che l’intervento più adatto a lei potrebbe essere l’embolizzazione e che potrevve valutare anche gli hifu. Ecco la sua email.

Vi scrivo come molte donne  in cerca del Vs. prezioso consiglio

Ho 44 anni due gravidanze con cesareo alle spalle e due figlie una di 12 e una di 5 anni

Da circa un  anno e mezzo dei cicli molto abbondanti regolari nelle date e in particolare uno in Febbraio 2017 mi ha costretto a contattare dapprima il curante e poi a chiedere ad una mia amica ginecologa un appuntamento urgente in quanto quasi emorragico.

Così il 9/03/2017 scopro di avere

Visita:GE e vagina regolari. Portio normoepitelizzata Utero AVF mobile, non dolente alla mobilizzazione. Annessi bilateralmente non palpabili

Eco:Utero AVF di 80×49 mm ecostruttura disomogenea. Mioma sottosieroso destro 30×31 mm Endometrio 9 mm Annessi bilateralmente nella norma

Douglas libero

Mi consiglia Cerazette per 6-8 mesi e eventuale posizionamento di Mirena

Ma io non faccio nulla di quanto detto se non prendere del Ferro e acido folico per un mese circa e poi i cicli mi sono tornati abbondanti ma non preoccupanti

Assisto anche a un cambiamento vedo che il ciclo mediamente dura 3-4 gg e non più 4-5 e il primo gg quasi assente mentre il secondo e terzo gg cerco di riposare di più perchè mi sento molto stanca con flusso molto abbondante

Nel frattempo mi accingo a fare primo controllo senologico avendo allattato ben 8 anni tra una figlia e l’altra ho dovuto aspettare un po’ di mesi da ultimo allattamento.

Mammografia con tomosintesi

Presente in periareolare mediale della mammella sinistra minuto gruppo di calcificazioni in area 2-3 mm

Con ecografia non alterazioni strutturali in forma focale occupanti spazio con carattere di patologia nè linfonodi ascellari sospetti

Ergo solo controllo in entrambi i posti dopo 3-4 mesi

Controllo successivo

Nel seno nulla di diverso

Eco Pelvica 15/07/2017

Mioma sede fundica posizione sottosieroso 45×36

Ovaio destro formazione cistica anecogena semplice di 30×33 mm

Ovaio sinistro nulla

E domani altro controllo in quanto il medico curante al momento non dice nulla e consiglia attendere evoluzione

Vi contatto allora perché la ginecologa sostiene che un lieve ingrossamento del mioma debba essere considerato nella norma tuttavia se i disturbi persistono o dovesse non arrestarsi crescita dovrei valutare di toglierlo

Avete qualcuno che può essere nella mia zona o non troppo distante (mi muovo anche a Padova anche a Verona anche a Venezia ) di cui fidarsi perché segua a dovere mia evoluzione e mi sappia consigliare in modo equilibrato

Trovo una certa freddezza nelle visite e nessuno ad esempio mi ha spiegato che esistono diverse metodiche per operare o cosa dovrei affrontare

Abito a Schio nella provincia di Vicenza e per me l’ospedale di riferimento si trova a 3 km a Santorso.

Ringrazio di cuore per qualsiasi aiuto vogliate darmi.

E poi Paola mi ha scritto ancora, dopo vari ragionamenti ..

Credo tu abbia ragione nel dire che il fibroma proviene tanto dallo stress e nel mio caso dietro la mia storia ci sono stati almeno tre eventi traumatici che però non so se raccontare. Almeno uno andrebbe evidenziato ed è la vita di mamma che ho vissuto molto male accanto ad un marito che non ha colto molto la mia sensibilità , ed inoltre il peso dei figli. Un tessuto sociale non sempre accogliente con le donne di oggi che oltre a madri vogliono essere attive partecipi della vita. Se riesci a cogliere qualcosa da questo o almeno evidenziare alle donne che lo leggono che non trascurino il loro vissuto credo che sarai utile perlomeno a qualcun’altra in futuro!

Un’ultima domanda
Hai mai pensato di parlare di come opporsi al cosiddetto “consenso informato “ ovvero cosa fare se ti fanno firmare il foglio in cui autorizzi il medico a fare ciò che vuole finché ti operano e quindi a toglierti anche l’utero?

Paola per ora stà leggendo il mio libro e mi ha detto che lo trova molto utile .. qualcuna ha qualche buon contatto per lei?

Riguardo invece il discorso del consenso informato, senz’altro il tema sarebbe da approfondire…

Fibromi e Alimentazione: i consigli di salute del dr Vaccaro

Qualche tempo fa Sole mi ha chiesto informazioni sui libri del dr Vaccaro e nello specifico quale trattasse il tema dell’alimentazione in presenza di fibromi uterini.

Pubblico interamente la risposta del dr Vaccaro, che è molto dettagliata. Oltre a riportare informazioni sui suoi testi, infatti, il dottore ha preparato per noi una serie di consigli relativi ad alimentazione, attività fisica e tempo all’aria aperta.

Che voi siate d’accordo o meno riguardo il suo pensiero relativo alla guarigione dal cancro, che è riportato nel suo scritto, i consigli su abitudini alimentari ed in generale di vita mi paiono ottimi e pienamente condivisibili.

 

SERVE A TUTTI UN TUFFO NELLA CULTURA IGIENISTICA

Sono sicuramente utili i miei due testi Alimentazione Naturale e Alimentazione Naturale 2, per farsi un’idea generale e sommaria del problema, per entrare mentalmente nella visuale igienista della cura e della non cura, visuale che si contrappone spesso in modo drastico a quanto pensa e fa la medicina convenzionale odierna, e a quando pensa la maggioranza della gente inquadrata e diseducata dal nozionismo medico di regime, dai concetti dominanti imposti in modo esclusivo e monopolista a partire dal rapporto Flexner del 1910 dall’accoppiata Carnegie-Rockefeller.

OLTRE AI LIBRI NON MANCANO SCRITTI DA STUDIARE E DA RISCOPRIRE

Ci sono però decine e decine di miei articoli specifici su tale argomento. Basterà digitare valdo: tumore, valdo: cancro, valdo: fibromi, valdo: tumore al seno, per ottenere i titoli più rilevanti e poi scaricarli in forma cartacea per un approfondimento. Ad esempio “Cure naturali del fibroma uterino” del 10/10/18 e “Testimonianze di guarigione da fibroma” del 26/3/12. Vale tuttora uno dei miei primi articoli come “Zona timore, zona cancro” del 28/1/2009, e vale pure “Tumore barriera e strumento del sistema immunitario” del 23/9/11.

PERCHÈ MAI STUDIARE GLI SCRITTI DEI SALUTISTI NON MEDICI?

Perché mai tutte le donne dovrebbero leggersi e studiarsi in dettaglio gli articoli di un non medico come Valdo Vaccaro (e ovviamente quelli dei liberi ricercatori non medici come lui, tipo Marcello Pamio, Michele Manca, Pietro Bisanti, Carmelo Scaffidi), e cestinare nel contempo i dogmi e le profonde paure loro instillate in modo cinico ed arrogante dalla Medicina Ufficiale? Il motivo è molto semplice. Nessun medico, nessuna persona formatasi nell’ambito sanitario e nella visuale medica prevalente è in grado, salvo pochi casi, di affrontare il problema tumorale alla radice, a mente sgombra, a mente limpida, chiara e trasparente. Non dovrei essere io a fare certe affermazioni, ma lo faccio per chiarezza e non per presunzione o per contro-arroganza. Non chiedo poi di essere creduto. Mi stanno benissimo la critica il raffronto, purché avvengano senza i soliti banali pregiudizi. La cultura medica dei nostri giorni non è assolutamente cultura divina e intoccabile come troppa gente continua a pensare. La laurea in medicina è sicuramente indispensabile e preziosa per la medicina ricostruttiva e di emergenza.

ASSOLUTA PRIORITÀ AL BENESSERE DELLA DONNA

La medicina dei nostri giorni non è profondamente sorretta dalle giuste motivazioni, non è interessata genuinamente alla salute della donna, ma piuttosto alla difesa del suo inviolabile fortino di interessi, di collusioni, di connivenze. Togliere la benda agli occhi di questa medicina e svelare a tutti l’Imperatrice Nuda, come seppe mirabilmente fare il grande Hans Ruesch, non è un lavoro adatto ai medici. Sarebbe come chiedere all’oste se il suo vino fa bene. Il medico comune, fatte le debite eccezioni che per fortuna esistono, ha un impedimento caratteriale e professionale. Non è tagliato per la verità sulla salute. Tende a nascondere e a non dare risposte franche e risolutive. Il medico chirurgo comune rimane soprattutto un ottimo ingegnere votato però a rimuovere i sintomi e non a ridare salute ai malati, cosa che soltanto la natura sovrana protagonista e medicatrice di tutti i mali sa fare in tutte le circostanze possibili. Il ricercatore extra-medico e il medico olistico, quando sono dotati di esperienza e di cultura salutistica adeguata, sanno invece allinearsi con umiltà al ruolo di assistenti a Madre Natura.

FIBROMI E NODULI CONTINUANO A DISTURBARE I SONNI DEL MONDO FEMMINILE

La questione qui affrontata è un problema all’ordine del giorno, visto che oltre 3 milioni di donne italiane, ovvero il 60% delle femmine in età fertile, sono affette da fibromi e fibro-miomi uterini. Da rilevare poi che a oltre 50.000 donne italiane ogni anno viene diagnosticato il tumore al seno, per cui non sorprende che il mondo femminile stia sul chi va là, in fibrillazione e in subbuglio, e viva i disagi tipici dell’ansia e dell’insicurezza, due stati d’animo che contribuiscono poi a incrementare i rischi di insorgenza tumorale.

FOLATI E GRUPPO B DA VERDURE BEN MASTICATE

Ribadisco in ogni caso che l’assunzione giornaliera di insalate verdi, cicoria, radicchio, bietole, cavoli, spinaci, crescione, rucola, aglio, cipolla, porri, ravanelli, erba cipollina, salvia, piantaggine, malva, carote, cetrioli, zucchini, carciofi, finocchi, avocado, più condimento con crauti crudi, con olio extravergine di qualità e limone, oppure aceto madre di vino o di mele, rappresenta una valida prevenzione e una preziosa salvaguardia delle delicatissime cellule mammarie e uterine strettamente interconnesse, grazie ai folati B9 e al gruppo B di cui sono ricche le verdure. Lo stesso olio extravergine crudo e di qualità, assunto nella misura di 5 cucchiai al giorno riduce il rischio tumorale del 68%.

TRIPTOFANO, GLUTATHIONE, CISTEINA E BIOFLAVONOIDI

Occorre anche fare incetta, per così dire, di frutta dai diversi colori. Serve un pieno di colore viola (more, mirtilli, prugne, uva), uno di colore giallo (arance, melone, albicocche), un pieno di colore rosso (mele rosse, fragole, pomodori, lamponi), e uno di bianco (banane, pere). Ovvio che non bisogna gonfiarsi ma usare sempre testa e buonsenso, visto che la dieta deve saper rispettare le regole di semplicità, leggerezza, digeribilità ed innocenza. Questo garantisce una gamma completa di molecole naturali protettive come antocianine, carotenoidi, quercetina, fisetina, oltre che una buona scorta di glutathione, di triptofano, di cisteina, di bioflavonoidi. Sempre lontano dai due pasti principali bisognerà dare massima priorità ai succhi vitali freschi (uva, mirtilli, bietole, carote, rape, sedano, cavolo, acetosa, crescione). Chiaro che va messa nel dimenticatoio una serie di cibi e bevande spazzatura che vanno dai latticini, alle carni, agli zuccheri lavorati, ai dolciumi, ai tè, ai caffè, alle cole e al fumo.

RIDURRE L’ACCORCIAMENTO DEI TELOMERI

Le attività di contorno sono pure della massima importanza. Sole innanzitutto senza riserve, regolare attività fisica moderata almeno un’ora al giorno per 5 giorni, tipo camminata, jogging, marcia, ballo, bicicletta, pallavolo, basket, calcio, sci di fondo, ginnastica yoga. Questo sistema riduce l’accorciamento dei telomeri, la parte finale dei cromosomi. Accorciamento e depauperazione che comportano invecchiamento cellulare ed insorgenza tumorale. Cena leggera non oltre le 20 di sera e colazione consistente ma ripulitiva ed acquosa nel contempo, con un occhio di riguardo ai cicli circadiani, e uno stacco di 10 ore tra cena serale e colazione del mattino. Il ricorso a 2-3 giorni di digiuno, soprattutto secco e intermittente, fa parte integrante di qualsiasi buon programma igienistico.

IL COMPETENTE PARERE DI UN MEDICO INNOVATIVO E CORAGGIOSO

Come conferma magnificamente uno dei più agguerriti e coraggiosi oncologi innovativi italiani, e mi riferisco a Mirco Bindi da Siena, il cancro può essere guarito in qualsiasi momento, ma per ottenere questo obiettivo è necessario che la persona compia uno sforzo tale da coinvolgere corpo, mente ed anima. Bindi ha appena fondato in Thailandia il Vegan Institut (www.mircobindi.com, http://www.oncologia.bio), a coronamento di una vita dedicata a questo tema, e in coerenza con una solida amicizia e condivisione con la nostra HSU-Health Science University.

TRABOCCHETTI CHE MINANO IN MODO SUBDOLO LA SALUTE

La società occidentale, sono parole testuali sue che condividiamo in toto, è piena di trabocchetti che in modo subdolo minano la salute di una persona. I migliori risultati contro il cancro si ottengono con la prevenzione, cioè con la rimozione delle cause alimentari e ambientali che lo sviluppano. Quando il cancro è manifesto il corpo deve essere disintossicato dall’accumulo delle tossine e del malfunzionamento metabolico. Il cancro necessita in media 9 anni prima di svilupparsi. Molte persone non hanno questo tempo davanti per cui devono attuare tutte le cure conosciute capaci di fermare la malattia. La guarigione non è conseguita nel 50% dei casi. Per queste persone “sfortunate” è necessario un atto di volontà che azzera le abitudini ed istaurare un “modus vivendi” tale da ripristinare nel minor tempo possibile la salute del corpo e della mente.