La gravidanza di Francesca nonostante i fibromi e nonostante la spirale Mirena!

Con tanto tanto piacere, e anche con un po’ di commozione, pubblico la storia di Francesca, che si trova più o meno alla mia stessa settimana di gravidanza e che quindi sarà mamma a breve (anzi, io direi che mamma già lo è).

Adoro i lieti fine come questo!!

 

Ci siamo sentite a febbraio…e dovevo subire un intervento.. bene ora non so come sia potuto succedere ma dopo aver subito l’intervento di istereoscopia con impianto di spirale per controllare i fibromi oggi penso di gioire per un grande miracolo, a dicembre sarò mamma di una bambina, anche il test del dna è andato benissimo..e ora posso gridarlo al cielo..

Il mio problema inizia a novembre 2016 dopo 40 giorni di ciclo mi reco dal ginecologo e a dicembre arriva la maledetta diagnosi un fibroma, il ginecologo mi dice ci riaggiorniamo tra un mese magari sparisce da solo, sono andata a gennaio 2017 e sembrava invariato, ad un successivo controllo ad aprile i fibromi sono diventati 2, allora il ginecologo mi consiglia di andare da una specialista per iniziare esmya..

A giugno inizio esmya e dovrei finirla il 24 agosto, il 14 agosto inizio il ciclo con emoraggie e lo finisco il 31 ottobre, faccio il controllo e la dottoressa quasi quasi pensa di operarmi ma tentano a fare un secondo tentativo di esmya la stessa sera ricomincio esmya ma anche stavolta il 27 dicembre  ricomicio il ciclo e esmya finiva il 22 gennaio, contatto ancora la specialista e decide di operarmi con isteroscopia per andare a pulire questa grande massa di sangue che vedono e sembra che un fibroma si sia staccato ma io non riesca ad espellerlo, durante l’intervento effettuato il 14 febbraio mi puliscono e mi impiantano Mirena la spirale per non avere il ciclo, dopo una settimana ho delle perdite ancora di tessuto ma l’ospedale mi dice che sono normale…

Finito questo io non ho più il ciclo fino ad aprile dove inizio a stare male dolore al seno e forte nausea, leggo le controindicazioni della spirale e riportano gli stessi effetti collaterali, dopo qualche giorno vado dal medico di base e mi prescrive il test di gravidanza dove tutti avevamo la certezza che fosse negativo avendo la spirale, invece è positivo il 9 aprile mi confermano che c’è stato un grande miracolo non si sa come ho perso la spirale e non me ne sono accorta ed ero rimasta incinta l’unica paura era la situazione dei fibromi.

Oggi ti dico sono di 27 settimane sto benissimo a dicembre sarò mamma di una bambina e i fibromi sono molto lontani rispetto la placenta quindi non abbiamo nessun problema.

Auguri anche per te che sei in dolce attesa.
Tanti auguri di cuore alla fortunatissima Francesca, che è stata premiata con un super lieto fine veramente a sopresa. I nostri bimbi nasceranno quasi insieme ed io non vedo l’ora di avere sue news e anche di poter festeggiare con lei con due meravigliosi fiocchi nascita.

Sesto mese di gravidanza: un po’ di stanchezza e una valangata di esami da fare!

Anche per quest’anno le vacanze sono decisamente volte al termine. Giorgia ha iniziato la scuola lunedì scorso (mamma mia che emozione!) e il mio piratino scalcia ogni giorno un po’ di più. Diciamo che dormire stà diventando difficoltoso nel senso che fatico a trovare una posizione comoda e mi sveglio mille volte a notte, ma tutto sommato stò bene.

Avrei voluto raccontarvi un po’ di più, o comunque più spesso, della mia gravidanza ma non riesco a trovare il tempo perchè nel frattempo stò cercando di lavorare ad un secondo libro (di tutt’altro argomento) e anche di scrivere degli appunti sul Diario della Gravidanza e infine, come forse qualcuna di voi sa, io e mio marito abbiamo anche un blog di viaggi e perciò anche lì un po’ bisognerebbe scrivere!

In questi giorno sono molto stanca e da un po’ sento delle piccole contrazioni sotto, che non è chiaro se siano “normali” contrazioni dell’utero o siano dovute magari a qualche batterio in vagina. La dott.ssa Cassina mi ha consigliato già tempo fa di prendere il Buscopan ma per ora a dirvi il vero non ho ancora preso nulla perchè è tutto sopportabilissimo.

Pare inoltre che i valori della mia tiroide siano un po’ al limite. Cioè, in realtà non proprio al limite visto che sono a 3,33 mentre il massimo dei range è 4,2. Secondo quanto però mi ha spiegato la dott.ssa Cassina fino a poco tempo fa il limite in gravidanza era segnato a 2,5, poi l’hanno alzato a 4,2 per non rischiare di prescriverei la terapia a troppe donne magari inutilmente, e quindi 3,3 resta sempore nel range ma fuori dai vecchi limiti, perciò sarebbe cosigliabile la terapia a base di Eutirox. Visto che gli esami per la tiroide li ho fatti più di un mese fa alla fine abbiamo deciso di ripeterli, tanto devo fare anche la curva glicemica, l’urucultura e il tampone vaginale.

L’urucultura e il tampone vaginale in realtà non sarebbero previsti a questo punto della gravidanza ma ci sono appunto queste piccole contrazioni di cui scrivevo poco sopra e non è chiaro se siano contrazioni dell’utero o solo della vagina a causa magari di qualche batterio, perciò facciamo che controllare il tutto!

Siccome mi sento un po’ stanchina dovrò anche prendere un integratore a base di Magnesio. A quanto pare la stanchezza potrebbe proprio essere causata da un mal funzionamento della tiroide, oppure anche essere normale perchè, insomma, sono al sesto mese ma continuo a fare di tutto come se nemmeno fossi incinta..

La buona notizia però è che peso solo qualche etto in più (non so esattamente quanti perchè mi sono pesata velocemente e vestita in Consultorio) rispetto ad un mese fa perciò praticamente sono in formissima!

Stamattina abbiamo anche sentito il battito del cuore del nostro piratino (un nome definitivo non c’è ancora) e la ginecologa ha constatato che si muove davvero un sacco! Sarà perchè è il secondo, perchè è un maschietto o perchè, come dice il Bighi, avrà preso da me, ma questo cucciolo non stai mai fermo e lo sento continuamente spostarsi da un lato all’altro della pancia, fare capriole e spingere in fuori con un piedino, una manina, o quel che di volta in volta è (per ora posso solo ipotizzare!).

E intanto sono arrivata al sesto mese, anzi quasi alla fine del senso mese, e non mi pare vero! Mi sembravano così lunghi 9 mesi di gravidanza da affrontare e invece stà davvero volando, tra viaggetti e impegni vari. A questo punto rallentare un po’ il tutto non mi spiacerebbe!!

Bruna alla ricerca di informazioni sull’hifu allo Ieo di Milano

Bruna ha un fibroma di ben 12cm, che per fortuna non le causa grossi problemi ma che però le da un po’ fastidio. Ha letto qui sul blog la storia di Giulia che si è sottoposta ad ablazione del fibroma uterino con tecnica hifu e vorrebbe avere maggiori informazioni su questa tecnica e anche sull’esperienza di Giulia.

Giulia le risponderà a breve ed io nel frattempo pubblico la sua email, così magari se qualcuna di voi ha qualche consiglio per Bruna o anche altre domande sull’hifu può iniziare a commentare.

 

Ciao,
Ho letto le tante testimonianze del tuo blog e ho ordinato il tuo libro, e non finirò di ringraziarti per il supporto che riesci a dare!
Purtroppo anche io mi sono ritrovata con questa patologia, due anni fa infatti mi è stato diagnosticato un fibroma di ben 12 cm, del tutto asintomatico ma piuttosto fastidioso per il suo volume, che nel frattempo avrà superato i 12 cm.
La mia dott.ssa (ex) nel 2016 mi ha detto di andare subito al pronto soccorso e fingere di avere dolore affinché mi operassero d’urgenza e di essere pronta alla rimozione dell’utero. Mi ha spaventata così tanto che ho seguito le sue indicazioni alla lettera, come un automa.
Al S.Giovanni sono stata trattata abbastanza male, non solo perché quella non era la procedura regolare per quel tipo di operazione ma soprattutto per via di alcuni radiologi che nella fase di accertamento commentavano ridendo la grandezza del mio fibroma.

Risultato: mi mettono in lista d’attesa e di fatto non mi hanno ancora chiamata.

Nel frattempo faccio delle ricerche e vengo a sapere della tecnica hifu eseguita sia al Niguarda di Milano che al Policlinico di Roma.
Nel primo ospedale tento di prenotare una visita chiamando ogni giorno per circa due mesi ma mi si dice che l’agenda è sempre piena. Al Policlinico di Roma mi rispondono subito e mi danno un appuntamento, ho con me già la risonanza magnetica con liquido di contrasto e vengo ricevuta da un radiologo. Dopo aver visto le lastre e considerata la posizione del fibroma e la sua grandezza, il medico mi dice che un intervento del genere fatto con hifu è rischioso, potrebbe portarmi dolori imprevedibili alla schiena. Mi dice anche che avendo io allora 41 anni, se non desidero figli e non provo dolore, non devo necessariamente rimuoverlo; posso attendere la menopausa e il regresso spontaneo.
Di fronte all’aut aut, operazione chirurgica o attesa del regresso spontaneo, non ho avuto dubbi allora, e mi sono disposta a tenermi questa palla “ben incastonata nello spazio pelvico”.
Trascorrono due anni in cui per lavoro devo traslocare più volte e trascuro il tutto.
Ultimamente però avverto che il fibroma è cresciuto e mi ritorna l’ansia, così ritrovo il tuo blog, ordino il tuo libro, e proprio oggi leggo dell’esperienza di Hifu allo Ieo di Milano su un fibroma di 14 cm. Finalmente sento tornare la speranza!
Vorrei dei consigli su come muovermi, considerando che non ho nessuna esperienza di interventi operatori e che vivo a Roma.
Posso chiedere/prenotare una visita direttamente alla struttura o devo passare tramite la mia dottoressa? È meglio andare già con una risonanza magnetica recente?

Laparotomia o laparoscopia? Simona chiede la relazione tra tipo di intervento e recidiva

Simona ha 31 anni e si trova a combattere un utero pieno di fibromi.

Ciao a tutte!

Mi chiamo Simona e sono anche io alle prese con i maledetti fibromi. Il mese prossimo farò la preospedalizzazione in vista dell’intervento che spero sarà dopo Dicembre. Sono ancora nella fase iniziale, quella delle visite, dei “ma se ci fosse un medico più bravo”?

Ma se potessi fare un intervento meno invasivo? Attualmente so che ho una serie di fibromi, alcuni raggruppati, inferiori ai 10 cm e tutti sottosierosi. Il ginecologo dell’ospedale mi ha prospettato una laparatomia per riuscire ad avere una visuale migliore e togliere anche i più piccoli. Ho 31 anni e non ho figli ma ne vorrei. Ciò che mi spaventa ora è l’intervento, il dolore la cicatrice e le conseguenze sull’utero, spero che tutto ciò servirà a qualcosa.

Mi chiedo se un altro medico mi consiglierebbe la miomectomia laparoscopica, magari dei fibromi maggiori, dato che non penso tenterò una gravidanza appena trascorsi i tempi necessari dall’intervento ma ci vorranno fra due anni circa. L’intervista al dottor Camanni mi ha fatto sorgere questo dubbio. come potrei fare una visita con lui? C’è qualcun altro a cui pensate potrei rivolgermi? Finora ho consultato solo medici a Pisa e stavo valutando il dottor Scambia a Roma ma alcune recensioni mi lasciano perplessa. Indiscutibile la sua bravura ma non trapela sempre un comportamento umano allo stesso livello.
Grazie intanto per l’attenzione e le esperienze condivise, sono molto d’aiuto.

Simona mi chiede inoltre se c’è una relazione tra tipo di intervento e recidive. Nell’articolo sulla morcellazione dei fibromi avevo un po’ cercato di indagare questa tematica però temo non ci sia una risposta sempre vera, o comunque completamente attendibile. Pare che la morcellazione, che avviene in caso di laparoscopia, possa lasciare nell’addome piccole parti del tessuto del fibroma. E’ anche vero che io mi sono sottoposta a laparotomia proprio perchè secondo il mio ginecologo del tempo era l’unico modo per “ripulire bene l’utero”, ma poi nemmeno un anno dopo avevo di nuovo un fibroma. E anche chi si sottopone ad embolizzazione è soggetta a ricadute o complicazioni.

Insomma proverò ad approfondire ma mi pare che la questione sia piuttosto complessa.

Simona chiede inoltre notizie sul dr Scambia. Qualcuna ha informazioni e sperienze dirette in merito?

Il bel lieto fine di Federica, che sogna di diventare di nuovo mamma

Federica mi ha scritto la prima volta a maggio scorso, quando ha ordinato il libro Maledetto Fibroma, per raccontarmi le sue avventure con i fibromi.

Nonostante avesse un utero pieno di fibromi ha incontrato in medico che l’ha incoraggiata a tentare comunque una gravidanza, riuscita e portata a termine. Dopo la nascita della sua bambina Federica si è però trovata comunque a gestire una situazione complessa, con tanti dubbi sulla strada migliore da percorrere.

Una dottoressa le ha suggerito l’utilizzo di Esmya in vista di un intervento o comunque in un’ottica di riduzione dei fibromi e quando lei mi ha scritto era alla ricerca di informazioni su Esmya e di qualche contatto affidabile in Piemonte e in Lombardia.

Un altro medico le ha poi però sconsigliato questo farmaco, ritenendolo addirittura dannoso in vista di un intervento. Federica, che desidera dare un fratellino o sorellina a sua figlia prima o poi, cercava un esperto di fibromi presso la Clinica Mangiagalli. Lei aveva infatti un ginecologo privato che, pur avendo sbagliato qualcosa nella gestione dei fibromi (prescrivendole un tipo di pillola che molti le hanno detto essere inadatta), ha optato per il non operare e alla fine l’ha incoraggiata ad avere sua figlia, con ragione.

Quando Federica mi ha scritto combatteva 13 fibromi, il più grande dei quali di 9cm.

Dopo aver valutato diverse strade, tra le quali anche venire a Torino ed incontrare il dr Camanni, Federica ha scelto di sottoporsi ad intervento chirurgico a Milano, ma in sede di visita pre operatoria è emerso un quadro che mai nessun ginecologo le aveva prospettato: che i fibromi piccoli non sarebbero stati eliminabili e che fossero destinati alla crescita e che l’unica strada percorribile ad un certo punto sarebbe stata l’isterectomia.

E così, smarrita e scoraggiata, Federica si è informata sull’embolizzazione ma anche si questo tema ha sentito pareri diversi: c’è chi la sconsiglia in donne alla ricerca di prole e chi invece la ritiene una buona alternativa all’intervento proprio perché si preserva l’utero.

Poi ha anche valutato gli ultrasuoni focalizzati presso lo Ieo.

Ho poi avuto news di Federica qualche giorno fa …

Ciao Eleonora,
ti scrivo dal letto dell’ospedale, sono stata operata a Milano in laparotomia per l’asportazione di ben 12 fibromi proprio ieri. Mi sento bene, ho qualche dolore ma gestibile, mi infastidisce molto la febbre e il dolore alle spalle derivato, a quanto dicono gli infermieri, dal posizionamento sul lettino operatorio.
Purtroppo ho emoglobina bassa e pressione bassa quindi sono riuscita già il giorno stesso dell’intervento ad alzarmi e lavarmi ma devo farlo con molta cautela per evitare giramenti di testa e conseguenti cadute.
Io sono intenzionata a rimettermi in sesto presto dato che ho la mia piccola di 19 mesi a casa che mi aspetta però devo rispettare i tempi che il mio corpo mi impone.
Ti ringrazio per la tua vicinanza e ti abbraccio,
Federica

Sono stata tanto felice di ricevere notizie di Federica e soprattutto di leggere la sua successiva email, che mi ha fatta fare un bel piantino …

 

Ciao Eleonora,

continuo a leggere con molto interesse il tuo blog ed è tanto che volevo scriverti per esprimerti la mia gioia nel sapere della tua gravidanza
Come tutte le donne con fibromi immagino tu abbia temuto per il tuo utero, per la possibilità di avere figli serenamente…è tutto ciò che sto vivendo ora io nel post intervento. Purtroppo i fibromi, anche quando rimossi, lasciano le loro cicatrici non solo fisiche.. quando leggo le storie che pubblichi, specialmente quelle inerenti i metodi alternativi all’intervento chirurgico, penso e ripenso alla mia scelta e ho spesso paura di aver fatto quella sbagliata. 
Purtroppo sulle tecniche meno invasive c’è tanta confusione, poca informazione e si tende a consigliarle a donne non più desiderose di prole e a cui come unica alternativa è stata prospettata l’isterectomia.  
Io ho agito anche spinta dalla stanchezza e dalla voglia di risolvere il problema, ho girato decine di ginecologi, contattato radiologi interventisti e alla fine, stanca di tutto questo peregrinare, ho fatto l’intervento sperando che si riveli la strada giusta e che mi permetta di avere una gravidanza e dare un fratello o una sorella a mia figlia. 
Ecco perché quando ho saputo di te mi sono commossa, ho letto il tuo libro e conosco la tua storia. Mi sei stata vicino come un’amica pur non avendomi mai visto quando ero in preda al panico e smarrita dalla molteplicità di pareri che ho sentito. Gioisco per il tuo piccolino in arrivo e per la tua famiglia che sarà invasa dalla felicità che solo un neonato sa portare. 
Mi hai chiesto di scrivere la mia storia per pubblicare il mio lieto fine, ma io spero che il lieto fine sia la gravidanza e quindi ti scriverò tutto molto volentieri quando questo sogno si realizzerà, sperando che accada.
Un abbraccio forte a te e una carezza alla tua panciona!
Mi piacerebbe che unissimo tutte le nostre “energie magiche” per incoraggiare Federica. Io so per certo che una gravidanza dopo ben due laparotomie è fattibile, e anche voi mi avete raccontato molte storie di bimbi arrivati dopo interventi chirurgici, perciò non vedo perchè non dovrebbe essere possibile anche per Federica.
Forza Federica! Ora pensa a rimetterti e sono certa che presto potremo festeggiare sul blog anche la tua gravidanza. Ti abbraccio fortissimo!