L’ambulatorio dedicato ai fibromi all’ospedale Martini di Torino

All’Ospedale Martini di Torino apre l’ambulatorio dedicato a chi ha uno o più fibromi all’utero!

E’ da tanto tempo che volevo darvi questa notizia ma non avevo ancora avuto tempo da dedicare alla redazione di questo post. Mi chiedete sempre in molte del dr Camanni e perciò a qualcuna di voi l’avevo già anticipato, comunque era proprio ora che io pubblicassi tutti i dettagli!

Si tratta di un ambulatorio di accesso alla chirurgia previsto per chi ha un dubbio sull’inidicazione chirurgica o meno del trattamento di un fibroma ed è anche il modo per essere operate all’ospedale Martini dal gruppo del dr Camanni.

Se il vostro ginecologo vi ha quindi detto che il fibroma va rimosso con un intervento chirurgico ma siete dubbiose in merito potete chiedere un parere qui. L’ambulatorio è gestito dalla dottoressa Elena Delpiano, che è il medico che mi aveva operata con il dr Camanni e che senz’altro mi sento di consigliare a tutte voi.

Potete rivolgervi a questo ambulatorio anche se volete essere operate all’ospedale Martini di Torino dall’équipe del dr Camanni.

Per accedere all’ambulatorio dovete avere l’impegnativa mutualistica. La prenotazione avviene telefonando al numero 338.8850290 dalle 8:00 alle 9:00 e dalle 14:00 alle 15:30.

Non ho idea, al momento, di quali siano i tempi di attesa di questo ambulatorio. Vi comunico poi che il dr Camanni è sempre comunque contattabile privatamente, presso il GinTeam di Torino, al numero 011.6698882. Io dico sempre di chiedere di Silvia, che è una delle segretarie dello studio ed è molto gentile e disponibile (non che le altre non lo siano, ma io conosco meglio lei!).

E con questa news auguro a tutte voi una buona, buonissima, Pasqua. E già che ci sono ricordo anche a tutte quelle che mi hanno scritto negli ultimi giorni (ma quante siete?!!!) che prima o poi (spero più prima che poi) risponderò a tutte le email. Portate pazienza!

Vi abbraccio!

 

Gravidanza dopo una laparotomia: Giusi cerca testimonianze

Giusi mi ha scritto la prima volta un mesetto fa, per raccontarmi che si sarebbe sottoposta a breve ad un intervento in laparotomia per rimuovere i suoi fibromi.

Salve, mi chiamo Giusi ho 32 anni e a breve dovrò effettuare una seconda miomectomia laparotomica di 4 fibromi, 2 rispettivamente di 3 cm circa, uno di 4/5 cm e quello più voluminoso di circa 8. A distanza di 3 anni ho avuto questa recidiva, non ho avuto ancora figli e vorrei averne a tutti i costi, qualcuno ha già avuto una esperienza come la mia di due interventi ma che hanno portato avanti una gravidanza? Grazie mille
Giusi

Giusi ha subito la laparotomia pochi giorni fa. Adesso stà bene, è in convalescenza, ma vorrebbe raccogliere testimonianze di donne che dopo ben due interventi sull’uterto ha portato a termine una gravidanza.

Naturalmente le ho riportato la mia storia, dal momento che Giorgia e Matteo sono nati dopo due interventi in laparotomia (Giorgia proprio pochi mesi dopo), e spero di averla rincuorata. A lei farebbe comunque piacere sentire le vostre esperienze, perciò aspettiamo racconti di gravidanze dopo laparotomie!

Pancia gonfia dopo la laparotomia: Margherita si chiede se sia normale

Margherita ha subito da poco una laparotomia per la rimozione di ben 8 fibromi e mi ha scritto in preda ad alcuni dubbi sulla sua ferita, sulla pancia ancora molto gonfia e sul drenaggio.

Ciao,
mi chiamo Margherita e cercando informazioni su fibromi, laparatomie ecc mi sono imbattuta nel tuo blog e nella tua pagina Facebook.
Non riesco a trovare nessuno con cui confrontarmi su questa cosa, sono l’unica del mio giro ad aver affrontato un intervento così e per cui ho un po’ di dubbi.. e spero che tu riesca a darmi qualche info in più.
Sono stata operata il 20 febbraio in laparotomia e mi hanno asportato ben 8 fibromi.. 2 identici uno di fianco all’altro di 6 cm ognuno e vari intorno. Ho avuto 5 giorni di degenza in ospedale, ho dovuto tenere il drenaggio per 4 giorni. Sofferto parecchio. Sono stata a casa dal lavoro un mese, ora ho ripreso ma non sono del tutto ok.

Volevo capire anche da te se fosse normale avere ancora la pancia gonfia. Ho la pancia gonfia e dura. Nel foro di uscita del drenaggio sento sotto come una pallina dura che man mano mi sembra che si stia rimpicciolendo.. per cui credo che sia tutto nella norma.
Ho provato a confrontarmi con il mio chirurgo ma non è mai abbastanza esaustivo nelle sue risposte e quasi mai reperibile.

Per cui ti chiedo.. è normale che dopo più di mese io abbia ancora la pancia gonfia? Sentirsi ancora affaticata? Sentire fastidio nella parte bassa della pancia.. sentire fastidio nella ferita del drenaggio? Io ho fastidio anche nell’inguine e dopo un po’ faccio fatica a rimanere seduta dal fastidio.. premetto che sono ancora in attesa che ricominci il ciclo.. dovevano iniziarmi il 28 febbraio..ma credo che visto l’intervento io l’abbia naturalmente saltato.

Ormai dovremmo esserci ma qua ancora non inizia nulla..
In più nella visita di controllo avuta un paio di settimane fa il chirurgo mi ha fatto vedere che ho ancora i punti interni e che ho un ovaio un po’ policistico e di conseguenza mi ha prescritto la pillola da prendere per 6 mesi senza interruzioni per far riposare l’ovaio… tutto ciò appena ricomincerà il ciclo.
ecco.. direi di aver esposto tutto… si parla molto sempre dell’operazione ecc .. ma non molto di quello che succede dopo secondo me…
Spero di non essere l’unica ad avere ancora questi problemi..

Ti ringrazio molto per la disponibilità.

Margherita

So che il gonfiore di Margherita è in diminuzione, che ha avuto il primo ciclo e che ha iniziato a prendere la pillola.
Le farebbe comunque sapere se ci sono altre donne che dopo l’intervento hanno riscontrato i suoi distubi. Qualcun’altra ha avuto un’esperienza simile?

 

Fibroma colliquato: Alessandra ha un po’ di domande in merito

Alessandra ha 42 anni, abita in provincia di Genova, e combatte 3 fibromi, uno dei quali colliquato. Proprio per la particolare posizione di quest’ultimo, la ginecologa le ha prospettato una laparoscopia che potrebbe anche risolversi in isterectomia.

Per fortuna Alessandra stà cercando strade alternative e in particolare mi chiede informazioni sui fibromi in colliquazione che, ahimè, io conosco bene..

Sono Alessandra, ho 42 anni e abito in provincia di Genova. Come probabilmente molte altre di voi, ho scoperto il tuo blog facendo ricerche online, perché soffro di fibromi uterini dal 2014. All’epoca si trattava di un solo fibroma intramurale sottomucoso di circa 2.5 cm, asintomatico, a parte pancia lievemente gonfia e minimi fastidi, che tenevamo semplicemente monitorato ogni anno. Nel 2015 misurava 3 cm e nel 2016-2017 3.5 cm.

Alla visita di gennaio 2019, la ginecologa ne vede due, di cui il più grande era salito a 4 cm e da rivalutare a un mese di distanza per sospetta adenomiosi, il più piccolo, sottosieroso, di 1.8 cm. Alla rivalutazione di febbraio con eco 3D di 2° livello, i fibromi individuati sarebbero 3, il primo dei quali sembra avere fatto ancora un balzo, arrivando a 4.5 cm, con capsula ben visibile, a contenuto misto disomogeneo con scarsa vascolarizzazione (grado 1) riferibile in prima ipotesi a fibroma colliquato. A parte dolori non troppo acuti durante l’ovulazione, pancia gonfia e un po’ di compressione della vescica, io non ho grossi sintomi al momento.

La dottoressa è parsa preoccupata per questo aumento di volume più repentino nell’ultimo mese, e mi vuole rivedere il mese prossimo per rimisurarlo. Premetto che già a gennaio avevo fatto gli esami del sangue e i marcatori tumorali sono nella norma. Ho cicli più ravvicinati (24-25 gg) da un anno e mezzo a questa parte, ma non ne ho mai saltati, e sono in cura con progesterone naturale.

Mi rivolgo a te e a chi potrà aiutarmi perché mi hanno prospettato intervento, forse in laparoscopia, ma essendo la posizione del fibroma (a quanto pare) sfavorevole, mi è stato detto che non è da escludere l’isterectomia. L’affermazione mi è sembrata alquanto affrettata e ho risposto che voglio orientarmi su una soluzione conservativa, tanto più che purtroppo non ho ancora figli.

Ho letto alcuni pareri discordanti su internet riguardo i fibromi in colliquazione. Per alcuni starebbero “morendo” e quindi potrebbero riassorbirsi, per altri possono degenerare ed è meglio rimuoverli, anche perché possono causare forti dolori. Che tecniche sono disponibili per un eventuale intervento di fibromi colliquati? L’isteroscopia è ancora possibile? Avrebbe il vantaggio, rispetto all’embolizzazione, di consentire la biopsia. I fibromi colliquati poi, potrebbero essere embolizzati? Peraltro la dottoressa mi ha messo in allarme, però si tratta di un fibroma definito poco vascolarizzato, e dalle mie informazioni dovrebbe significare non preoccupante. Oppure si dovrebbe aspettare la semplice necrosi e il riassorbimento o espulsione?

Come vedi, i dubbi sono molti. Sono disposta anche a spostarmi per essere curata con la tecnica più adeguata, se necessario. Sul blog ho letto del dottor Camanni a Torino e di quante pazienti si sono trovate bene con lui. Pratica tutte queste tecniche chirurgiche? Ci terrei ad avere altri pareri medici per valutare il da farsi e un consiglio esperto da tutte voi. Ogni aiuto sarà preziosissimo!

Vi ringrazio di cuore e vi mando un grande abbraccio.

Anche il mio fibroma era colliquato, cioè in necrosi. Però che fosse in necrosi non significava che stesse morendo nè che si sarebbe riassorbito da solo. A almeno, così mi dicevano. E in effetti il fibroma continuava a crescere.
Il dr Camanni ne ha prelvato un campione in isteroscopia e abbiamo fatto la biopsia, quindi poi me l’ha tolto in mini laparotomia. Misurava 10cm e non mi ha mai prospettato l’ipotesi dell’isterectomia. Io credo quindi che anche per Alessandra il prelievo in isteroscopia sia fattibile. Così anche come credo sia possibile intervenire con l’embolizzazione, ma per avere certezza Alessandra dovrebbe chiedere a chi è specializzato in questa tecnica.
Per il momento Alessandra ha preso appuntamento con il dr Camanni ed è in attesa di incontrarlo. Aspettiamo tuoi aggiornamenti!

Inesorabilmente e irrimediabilmente stanca :-(

Ragazzeeeee!! Datemi un consiglio!! Alla fine non ce l’ho fatta e sono esplosa.. o implosa.. a seconda dei punti di vista.

Lo sentivo di essere sempre più stanca e a volte il mio corpo non rispondeva nemmeno ai miei “comandi” di movimento.
Un impegno dopo l’altro, tra i bimbi, la ripresa del lavoro, il lancio di nuovi progetti, la casa, il blog, e la mia incontenibile voglia di uscire, fare cose, incontrare amici, accettare inviti, organizzare, ecc.
Girogia non ha perso un corso, una festa di compleanno, un pomeriggio ai giardini. Matteo vuole la tetta spesso anche ogni due ore. Il mio lavoro mi piace e ho colto al volo le nuove opportunità.
Poi io e il Bighi abbiamo appena lanciato il progetto dell’Alvearechedicesi nel nostro quartiere (andate a vedere il sito! Il nostro è il Mangiabà!), che ha richiesto altre energie.

Si è trattato di cose tutte belle (a parte le faccende domestiche!) e questo mi ha spinta ad andare avanti e basta, noncurante del mal di schiena (sappiate che Matteo pesa quasi 7 kg e che, a 4 mesi, indossa a malapena a tutine taglia 6 mesi).

E alla fine venerdì notte sono stata malissimo, tra diarrea, brividi, e dolori in tutto il corpo. Non credo sia stata influenza intestinale perché non ho avuto febbre, comunque ho passato il week end a letto (anzi tra letto e bagno), senza forze e con la testa che girava.
L’altra questione, alla quale per ora non ho dato peso, è che a volte improvvisamente mi batte forte forte il cuore, come un attacco di tachicardia. Ma non succede quando magari sono affannata. Succede in momenti qualsiasi. Forse quando penso “ora faccio quello, poi quell’altro, nel frattempo quell’altro cosa ancora” e inizia a venirmi una specie di ansia di non fare tutto, o di non farlo per tempo, anche se magari non ho una vera scadenza.
Poi passa, non so nemmeno come. Ma poi a volte ritorna.

Avrei dovuto fare le analisi per la tiroide 10 giorni dopo il parto .. sono passati quasi 4 mesi e ancora non le ho fatte. Che davvero io debba continuare con l’Eutirox?

Vorrei darmi delle regole e imparare a fare meno ma mi viene davvero difficile. Non riesco ad ammettere a me stessa di non poter fare qualcosa per un limite mio.
Mi capite?

Però mi rendo conto che così non va bene.

Venerdì scorso sono andata con Matteo a fare un corso di danza in fascia (in realtà sono venuti anche Giorgia e Cicciobello). Il corso prevedeva una parte di respirazione e rilassamento, spiegazione sull’indosso della fascia e quindi la danza con i bimbi addosso. I bimbi presenti avevano diverse età quindi per ognuno di loro era indicata una diversa legatura della fascia ed anche una differente tipologia di fascia o marsupio. Quando l’insegnante parlava con me e mi spiegava come sistemare la mia fascia non capivo nulla. Non riuscivo a concentrarmi nemmeno su destra e sinistra. Poi Matteo ha fatto la cacca e ho dovuto sospendere per cambiarlo, prima che dentro la fascia il contenuto del pannolino si spiattellasse lungo la schiena. Poi aveva caldo perché l’avevo vestito troppo pesante .. io che di solito faccio sempre il contrario e ho sempre i figli più svestiti degli altri! E alla fine piangeva e non sono riuscita più a far nulla, se non annodare la fascia nell’unico modo che ormai conosco bene, e comunque con il supporto dell’insegnante!

Poi abbiamo visitato un pastificio per il progetto dell’Alveare e infine cena dai miei suoceri. Ci sono arrivata tipo zoombie ma che fai? Non chiacchieri allegramente e con un bel sorriso prima che qualcuno possa pensare che sei stata scontrosa o antipatica o chessó io? E poi finalmente torni a casa ma mica finisce lì! Cambia il nano, ultima poppata (cioè, ultima si fa per dire!), addormentalo, posizionalo, vai a nanna.. e dopo meno di tre ore ricomincia da capo!!

Ragazze non fraintendetemi. Amo la mia vita e tutte le cose che faccio, dalla prima all’ultima, perché con mio marito ci siamo impegnati per anni per eliminare tutto ciò che non ci piaceva e raggiungere quello che abbiamo (resta solo più cambiare casa!), però sono tanto tanto stanca e non so come trovare una quadra.

A cosa rinuncio?

PS Ovviamente stò scrivendo questo post mentre Matteo ciuccia e sono costretta a stare seduta..