Loredana che dice no all’isterectomia totale e valuta l’embolizzazione

Loredana ha 51 anni e ha un fibroma di 10cm. Il suo ginecologo le ha consigliato l’isterectomia totale in laparatomia. Loredana però è terrorizzata da questa ipotesi e, soprattutto, non le va subire una mutilazione. Non è ancora in menopausa e vorrebbe arrivarci in maniera naturale. E poi si chiede perchè mai il ginecologo debba asportarle oltre l’utero anche le ovaie? Forse perchè lei è prossima alla menopausa?? In ogni caso, si chiede Loredana, “non ho forse il diritto di scegliere considerando che non è una forma maligna?”.

Loredana ha sentito parlare dell’embolizzazione e ha deciso di valutarla. Si è quindi rivolta al dott. Antonio Perino che opera all’ospedale Cervello di Palermo. Questo medico le ha parlato con tranquillità, senza allarmismi, e soprattutto non le ha proposto mutilazioni e tagli.

Le ha solo detto solo che sarà il radiologo interventista, il Dott Franco Valenza, a valutare la sua idoneità all’intervento di embolizzazione. Intanto l’ha messo in lista per tutti gli esami di rito (esame del sangue, risonanza magnetica, ecc.).

Comunque vada però Loredana non ha nessuna intenzione di sottoporsi all’intervento tradizionale e, qualora all’ospedale Cervello dovessero dirle che lei non è idonea all’embolizzazione, ha già deciso che si rivolgerà altrove.

In bocca al lupo Loredana! Noi rimaniamo in attesa di tuoi aggiornamenti e a disposizione per qualcunque aiuto o consiglio possiamo offrirti.

Emma che ha letto il mio libro e ha incontrato il dr Lupattelli

Ecco le email che mi ha mandato Emma. Emma abita in provincia di Torino e ha un fibroma di 4,5 cm. Ha letto il mio libro (grazie!!) e ha deciso di informarsi riguardo l’embolizzazione e riguardo il dr Lupattelli. Ecco cosa ci scrive.

 

Buongiorno a tutte e buongiorno soprattutto a te (mi permetto di darti del tu), cara Eleonora.
Voglio ringraziarti per il tuo blog e il tuo libro, che mi ha aperto a diverse possibilità di come gestire un fibroma che continua a crescere.

Ho 47 anni, sono della provincia di Torino. Non ho figli e non ho mai avuto intezione di averli.
Ho scoperto di avere il fibroma 6 anni fa. All’inizio era piccolo, 1.9cm. La mia ginecologa di allora non se ne preoccupò molto, sosteneva che ero vicino alla menopausa (a 41 anni). Ora è a 4.5cm di diametro e non ho intenzione di aspettare che cresca ancora. Fino ad adesso, le mie mestruazioni non sono eccessive, se non il 2° e 3° giorno di mestruazioni. Per fortuna (e faccio le super-corna!), al momento non c’è stato bisogno di prendere farmaci.
Non voglio fare una terapia ormonale, tipo Esmya.

Ho provato u po’ di tutto del mondo della “medicina alternativa”: agopuntura, kinesiologia, costellazioni famigliari, meditazione, fitoterapici, omeopatici. Ma lui sembra non curarsene. Così, ieri, dopo il controllo semestrale dalla mia ginecologa, ho deciso che è necessario trovare un’altra strada.
Grazie al tuo libro e al tuo blog, mi sono informata sul dott. Lupattelli e l’embolizzazione. Ho scritto subito ieri sera e proprio mezz’ora fa, la sua segretaria mi ha telefonato e dato appuntamento per QUESTO VENERDI’ (straordinario!) a Milano presso la Clinica Col di Lana.
Devo dire la verità: sono molto ansiosa e sono una fifona incredibile! Ho paura di aghi, del sangue, non sopporto che mi mettano le mani addosso, ma ce la farò. E’ necessario.
Spero nel mio caso la pratica dell’embolizzazione sia praticabile. Sentirò cosa mi dice il dottore.
Ti ringrazio tantissimo per aver messo a disposizione di tutte le donne che soffrono di questa patologia la tua esperienza e soprattutto spunti/consigli/indirizzi/riferimenti di dottori a cui, da sola, non sarei mai arrivata.
Grazie grazie! Ti terrò informata su come è andata la visita.

 

 … qualche giorno dopo …

Ciao Eleonora,

ecco gli aggiornamenti riguardo alla visita presso il Dott. Lupattelli a Milano.

Lui mi è piaciuto molto: concreto, professionale, ragionevole sulle scelte da fare (che non è poco!)
Siamo entrati subito in sintonia.
Mi è piaciuto molto anche il fatto che non voglia intervenire per forza, se non necessario. Questo è molto apprezzabile, soprattutto da un professionista che guadagna sugli interventi.

Gli ho spiegato la mia situazione: la crescita del fibroma, quello che faccio, cosa ho fatto ecc. Lui mi chiede se voglio avere figli. Ma NO!! Bene, un ”problema” in meno.
Guarda la situazione della mia emoglobina, le ecografie.
Secondo lui, possiamo lasciare tranquillamente il fibroma com’è e dov’e, se fino ad adesso non dà sintomi particolari, non crea disastri della situazione dell’emoglobina (io sono anche portatrice sana di anemia mediterranea, quindi già anemica di “Default”). E soprattutto se io non vivo come se avessi una spada di Damocle sulla testa. No, questo posso controllarlo, quindi, anche qui, problema in meno.

Ovviamente, devo continuare a tenerlo controllato: l’emoglobina (adesso farò di nuovo gli esami del sangue, è un anno che non li faccio), il flusso del ciclo se aumenta, ecografie ogni 6 mesi, come sempre.

Gli ho chiesto se secondo lui una pillola anticoncezionale (NO Esmya o roba del genere) poteva fare al caso nostro. Mi ha risposto che è assolutamente da considerare con la mia ginecologa. Potrei essere accompagnata alla tanta agognata menopausa con la pillola, sempre che il mio corpo la accetti. L’ho presa in passato, non mi ha mai dato problemi.

Poi, dovesse “precipitare” la situazione, l’intervento di embolizzazione si può fare in tempi brevi. I costi non li ho trovati così eccessivi, considerando anche che avvengono in cliniche. Nel mio caso, sceglierei Bologna.

Mi sono sentita molto tranquillizzata. Ne ho parlato anche subito dopo con la mia ginecologa, che anche lei, ha molto apprezzato l’approccio del dottore.

La prima cosa che farò, sarà quindi un bell’esame del sangue.
A novembre ho già una visita con un medico naturopata a Modena, di cui mi ho fiducia e a cui chiederò un consulto generale. Lui mi parlò di digiuni terapeutici, controllati, ovviamente (non da fare da sole!). Poi, deciderò con la mia ginecologa se prendere una pillola concezionale e quale.
Insomma, di cose da fare ce ne sono, ma adesso, con il pensiero che l’embolizzazione possa essere fatta davvero in tempi brevi e costi non incredibili, mi sento davvero più tranquilla.

Al Dott. Lupattelli non ho chiesto particolari sull’intervento di embolizzazione, ho avuto informazioni più che esaustive dal tuo libro, dal blog e dal suo sito/forum. Lui, ovviamente, me ne ha parlato, da serio professionista.

Comunque, se dovesse capitare di intervenire, sceglierei senza dubbio questa strada.

Ringrazio il Dott. Lupattelli per il suo buon senso e per il tempo che mi ha dedicato, la simpatia e le preziose informazioni.

Ringrazio di cuore tutte le donne e uomini che credono che mente e corpo siano una cosa sola, dove la mente sia la prima cosa da armonizzare. Ringrazio il mondo che mi si è aperto grazie a questa consapevolezza. Grazie a tutte le persone che mi hanno guidato e mi guidano ancora in questo percorso.

E ovviamente, grazie ai medici come il Dott. Lupattelli, che fanno il loro mestiere ancora in piena consapevolezza, e non come una pura routine o per fare cassa.

Ringrazio di cuore te, tutte le donne del tuo blog e tutte quelle che hanno lasciato traccia della loro esperienza riguardo questa patologia.

Grazie grazie grazie!!
Un buon fine settimana.
Un grande abbraccio a te, a tutte.

Tanti cari auguri Emma! Tienici aggiornate, se hai bisogno noi siamo qua!

 

Cristina che ha rinunciato all’embolizzazione con il dr Lupattelli

Pubblico la mail di Cristina, che ho ricevuto pochi giorni fa. Colgo anche l’occasione per premettere che a volte mi capita di dire a qualcuna di voi che pubblicherò la sua storia ma poi me ne dimentico, e magari mi ricordo improvvisamente solo secoli dopo. Così a volte pubblico con molto ritardo le vostre vicende per questa ragione. Scusatemi!!

Cristina mi ha scritto da poco, però ci tengo a mettere online la sua testimonianza perchè so che la questione le stà molto a cuore e anche perchè, come le ho scritto, il blog è nato per diffondere informazioni ed esperienze e non vi è censura alcuna.

Gentile Eleonora…
anch’io ho una storia simile a tante donne….ho un fibroma uterino di 8 cm intramurale che mi ha causato una grave anemia.
Non le sto a raccontare tutta la mia storia personale, volevo solo richiederle un’informazione…è possibile nel Suo blog parlare anche di esperienze non positive avute con medici, anche molto famosi, per informare altre donne che non è tutto oro ciò che luccica?
Io mi sarei dovuta embolizzare il 14 settembre da un famoso dottore..ma ho cambiato idea per il comportamento che questo medico ha avuto nei miei confronti e del quale sulla sua pagina facebook si leggono solo testimonianze positive..perché le altre, quelle negative, non sono permesse…vengono cancellate…

Si è proprio il dott. Lupattelli che ho contattato per poter risolvere il mio problema.
Purtroppo, seppur la mia testimonianza si riferisca ad un “semplice” scambio di mail, non posso in alcun modo confermare le opinioni positive lette sul web e sulla pagina facebook del dottore, inerenti il suo comportamento gentile, disponibile ed umano….io ho un’opinione del tutto opposta; vorrei quindi semplicemente ed educatamente aver la possibilità di poter esprimere il mio parere e fare in modo che questo non venga eliminato.
E questo mi è possibile farlo solo sul Suo blog, in quanto i commenti o post non graditi sulla pagina fb di Lupattelli vengono puntualmente eliminati.
Quale possibilità hanno quindi le pazienti per poter esprimere la loro opinione contraria o magari non del tutto positiva se non viene data una libertà di espressione in merito? Io spero con tutto il cuore che qualsiasi opinione possa trovare il giusto sfogo almeno nel Suo blog, creato appunto per le donne che, mi creda, non hanno alcun motivo per parlare male di un medico…
Qui non si tratta, infatti, di fare un processo ad un medico piuttosto che ad un altro…si tratta semplicemente di trasparenza…perché tutto non debba apparire obbligatoriamente così idilliaco…così artefatto e costruito…Vi sono delle realtà, che però vengono “soffocate”, non dette…e quindi lasciate nel dimenticatoio…ma dietro queste realtà vi sono delle anime, degli individui che soffrono… La prego, gentile Eleonora di dare voce a queste persone per poter raccontare la propria esperienza, non importa quale sia il nome del medico che verrà fuori….non ha importanza quanto successo o fama abbia il medico o quanto tempo stia a pubblicizzare il proprio operato sulla rete….ciò che importa è dare una risposta a tutte quelle persone che si sono ritrovate non solo a dover gestire un comportamento non proprio gentile e sensibile nei propri confronti… ma soprattutto a dover “sopravvivere” ad una problematica di salute….
Con questo vorrei concludere…nella speranza di veder pubblicata la mia mail…ma soprattutto di veder pubblicate le testimonianze di coloro che tanto attendono una risposta.

Io ho chiesto a Cristina maggiori dettagli riguardo quello che è successo con il dr. Lupattelli. Vorrei capire di preciso cosa è successo e, se Cristina me lo consentirà, chiedere anche al dr. Lupattelli.

Il protocollo ERAS

Chi di voi sa che cosa era l’ERAS? Prima che me lo spiegasse il dr. Camanni ignoravo il significato di questo termine, però dentro di me aveva già preso piede la consapevolezza che i miei due interventi in laparotomia avevano seguito iter ben diversi, con notevoli conseguenze sia sul mio stato fisico che su quello mentale.

Non sapevo bene perchè, se la cosa dipendesse dalla struttura di ricovero o dalle “convinzioni” del medico di riferimento, ma mi era ben chiaro di aver ricevuto all’ospedale Gradenigo di Torino un trattamento molto diverso da quello ricevuto alla (maledetta) clinica San Luca, dove mi aveva operato il dr. Bracco. Niente purga, niente digiuno pre operatorio (vabbè che in ospedale per il secondo intervento ci sono arrivata d’urgenza..), niente digiuno post operatorio, niente ghiaccio sulla pancia (!!), ecc. (per i dattagli leggete i miei post ‘Il mio intervento in laparotomia‘ e  ‘Il mio intervento in mini laparotomia‘).

Questo è accaduto perchè il dr. Camanni applica per le sue pazienti il protocollo ERAS, ovvero una serie di pratiche pro pazienti, un modus operandi volto al benessere di chi ha subito un intervento chirurgico.

Guardate il video per capire meglio di cosa parlo!

 

Purtroppo l’ERAS è ancora davvero poco diffuso però è fondamentale che tu sappiate che esista e che proviate a richiederlo (e, perchè no, a pretenderlo) ogni volta che ne avete occasione.

Presentazione del libro Maledetto Fibroma – Torino, 30 settembre

Amiche di Torino, e dintorni, a me! Sabato 30 settembre presenterò il mio libro Maledetto Fibroma presso Shanta Pani School Torino, la scuola di Yoga di Stefania, che ho conosciuto durante la mia ultima presentazione al Centro Libenter di Torino.

Stefania inaugura sabato 30 settembre l’apertura della sua nuova Scuola Shanti Pani e ha un calendario ricco di belle attività per la giornata: lezioni di Hatha Yoga, lezioni di Yoga in gravidanza, lezioni di Vinyasa Yoga Dhara, lezioni di Core Strenght Vinyasa Yoga, e la presentazione di Maledetto Fibroma!

Shanta Pani School Torino è un’associazione che si prefigge lo scopo di promuovere attività legate al benessere psico-fisico della persona. Aderisce alle iniziative di Shanta Pani School Italia, proponendo corsi di Yoga, ayurveda e trattamenti. Stefania poi mi è sembrata una perona davvero splendida perciò, al di là della presentazione del mio libro, questo centro merita davvero una visita.

Quindi amiche, se sabato 30 settembre siete a Torino, o negli immediati dintorni, vi aspetto alla presentazione di Maledetto Fibroma! Sarà una bella occasione per conoscerci e parlarci di persona, nonchè di visitare il Centro.

Quando

Sabato 30 settembre alle ore 17.00

Dove

Shanta Pani School Torino
Via Dei Quartieri 12, Torino