Attenzione: Esmya potrebbe causare danni al fegato

Ho appena scoperto che sul sito dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) c’è una comunicazione relativa ad Esmya piuttosto inquietante.

Secondo quanto dichiarato, l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha avviato una revisione del medicinale Esmya (ulipristal acetato) utilizzato per il trattamento di fibromi uterini (tumori non cancerosi dell’utero).

Ci sono state quattro segnalazioni da parte di pazienti trattate con Esmya relative a gravi danni al fegato causati proprio da questo farmaco, tre delle quali si sono concluse con un trapianto di fegato.

Il Comitato di valutazione dei rischi per la Farmcovigilanza (PRAC) dell’EMA ha effettuato una prima valutazione dei casi di danno epatico e ha ritenuto che Esmya potesse esserne la causa. (fonte http://www.aifa.gov.it/content/comunicazione-ema-su-esmya-ulipristal-acetato)

Sembra che la correlazione tra l’utilizzo di Esmya e il danno al fegato sia stretta e proprio per questo verrà effettuata una revisione approfondita da parte del PRAC. Le valutazioni del PRAC sono state trasmesse al Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP), che si occupa dele questioni riguardanti i medicinali per uso umano.

L’opinione del CHMP sarà trasmessa alla Commissione Europea alla quale spetterà poi la decisione finale, legalmente vincolante e applicabile a tutti gli Stati Membri dell’Unione Europea.

Nel frattempo, l’AIFA consiglia a tutte le donne che stanno prendendo Esmya di contattare il proprio medico per qualsiasi domanda o dubbio sul loro trattamento.

Tra l’altro l’Ulipristal acetato è anche il principio attivo di un altro medicinale autorizzato per la contraccezione d’emergenza, ellaOne. Per quel che riguarda ellaOne non sono stati però segnalati casi di grave danno epatico.

Ragazze se state prendendo Esmya non esitate a chiedere informazioni al vostro ginecologo (anche se in realtà dubito sia a conoscenza di tutto ciò), e comunque state attente a qualsiasi effetto collaterale “strano” riscontrato.

Io ho chiesto chiarimenti al Marketing Director della Gedeon Richter ma non credo di poter aver tempestive informazioni da loro.

Se avete aggiornamenti o volete segnalarmi qualche situazione particolare potete farlo qui nei commenti.

 

Le notevoli complicazioni dell’isterectomia di Ornella

Ornella mi ha scritto per la prima volta nel 2014, quando non sapeva se sottoporsi a meno ad isterectomia, come da consiglio del suo ginecologo.

A giugno 2016 Ornella mi ha raccontato di essersi informata riguardo la possibilità di sottoporsi ad embolizzazione presso il Policlinico Gemelli di Roma, dove ha incontrato due dottoresse che lei definisce orrende. L’embolizzazione era risultata una strada impraticabile perchè, pur avendo i requisiti, Ornella avrebbe rischiato potevo gravi effetti collaterali.

Successivamente il suo fibroma, che misurava 7 cm, è cresciuto arrivando a misurare 12 cm (in cinque mesi, praticamente 1 cm) e Ornella si è sottoposta terapia con Esmya. Il suo fibroma si è ridotto di circa 3 cm, ma poi ha ricominciato a crescere.

Ornella ha speso una fortuna in ginecologi e alla fine ha deciso di sottoporsi ad isterectomia a Benevento, nella sua città. Durante l’intervento purtroppo le hanno lesionato entrambi gli ureteri e la vescica. Già a sei giorni dall’intervento è tornata in ospedale in ambulanza con dolori atroci all’addome e vomito e ben tre medici, tra cui il primario che l’aveva operata, l’hanno dimessao dicendo che dal punto di vista ginecologico era tutto a posto.

Ornella ha però continuato a stare male. Non riusciava a lavorare, faceva fatica a camminare, ha dovuto subire un nuovo intervento per inserire gli stent negli ureteri e ha dovuto portare il catetere ed il pannolone per incontinenti.  Ha incontrato medici arroganti, presuntuosi e incompetenti bravi solo a scaricarsi le responsabilità e a coprirsi a vicenda.

Alla sofferenza fisica e mentale di Ornella si è aggiunto il fatto che la sanità nella sua regione non è buona e lei è sempre costretta a “migrare” dopo Roma, con notevoli costi dal punto di vista economico.

Qualche giorno fa ho ricevuto una nuova mail di Ornella. Speravo stesse meglio e tutto si fosse sistemato ma ho scoperto che invece, purtroppo, stà ancora molto male.

Ho avuto serie complicanze alle vie urinarie in seguito all’asportazione dell’utero. Oggi il problema urologico sembra risolto ma purtroppo ho un rettocele voluminoso (una porzione di retto é prolassato, si è ripiegato su sè stesso e mi sembra di avere un salsicciotto in vagina) anch’esso provocato indirettamente dall’intervento. Non riesco a trovare una soluzione, ho consultato inutilmente diversi medici e sono pure stata licenziata dal posto di lavoro per le continue assenze. Puoi aiutarmi?

Amiche di Benevento, e non, avete qualche buon consiglio per Ornella? Avete vissuto qualcosa di simile? Lei ha bisogno di tutto il nostro supporto e dei nostri consigli per superare questa situazione così dolorosa e trovare un medico capace e competente.

Laura che ha ridotto i suoi fibromi grazie alla terapia con Esmya

Laura abita a Siracusa e combatte 4 fibromi: uno 6cm, uno di 4cm 3 cm  e un altro di 3,5cm. Stà provando ad arginarne la crescita con Esmya ed è al secondo ciclo terapeutico. Ci ha scritto per sapere se Esmya può portare ansia e confusione alla testa perché durante il primo ciclo, durato tre mesi, lei non ha avuto nessun effetto collaterale, mentre ora che è al secondo ciclo accusa i disturbi descritti e si chiedeve se possa essere a causa di Esmya.

Quando mi ha scritto Laura aveva già preso due scatole di Esmya e le mancava l’ultima confezione, però appunto aveva notato vari effetti collaterali, tra i quali anche l’irritabilità.

La sua ginecologa le ha detto che in effetti Esmya può portare questi effetti e di cercare di di tener duro per completare la cura.

Laura ha quindi preso anche l’ultima scatola di Esmya e poi mi ha riscritto per dirmi che i suoi fibromi più grandi si sono ridotti di 2cm. La ginecologa le ha quindi prescritto altri due ciclo di Esmya, e poi un nuovo controllo.

Sono davvero contenta per Laura. Esmya si è rivelata nel suo caso davvero efficace e spero di avere presto suoi nuovi aggiornamenti che confermino il trend di riduzione dei fibromi.

Alessandra tiene a bada il suo utero fibromatoso con la medicina olistica

Alessandra abita a Viterbo e mi racconta di aver sempre avuto dolori mestruali e flussi abbondanti sin dall’adolescenza. Poi nel 2011 ha fatto delle ecografie vaginali ed ha scoperto di avere un utero fibromatoso, causa dei suoi continui dolori.

Alessandra si è rivolta a diversi ginecologi ed ha poi deciso di affidarsi al dott. Pistilli Enrico, che le ha prescritto una cura di 6 mesi con Lutenyl ( una pillola a base di progesterone). Questa pillola però invece di esserle utile ha complicato globalmente la sua situazione di salute. Il dott. Pistilli per i dolori le ha prescritto la Tachipirina, ferro e Tranex per l ‘abbondanza di flusso e infine Metergin per indurre le contrazioni dell’utero.

Insomma un mix micidiale di farmaci che il fisico di Alessandra ha mal  tollerato. Le ha infatti causato attacchi di fame continui e perdita delle sopracciglie, e poi ancora gonfiore, aumento di peso e squilibri ormonali. 

In seguito Alessandra ha quindi consultato una dottoressa osteopata che si occupa di medicina olistica che per prima cosa le ha prescritto le analisi del sangue e ha integrato il ferro con un po’ di rame, vitamina c, vitamina d e magnesio, e finalmente  è riuscita a stare un po’ meglio..

Tutto questo per dire che mi sembra che i medici tendono a far prendere le medicine senza considerare l’insieme della persona” scrive Alessandra.

Un grosso in bocca al lupo per il tuo futuro, e per la tua salute, cara Alessandra! Speriamo davvero che la dottoressa che hai incontrato riesca ad aiutarti e a regalarti tutto il benessere che meriti.

Un felicissimo 2018 a tutte voi!

Buonissimo 2018 amiche!

Che sia un anno pieno di salute, gioia, serenità e di tante belle sorprese. Ci tenevo a mandare i miei auguri a ciascuna di voi e a ringraziarvi per questo 2017 in cui siete state con me. (Con qualcuna di voi ci sentiamo dal 2013, anno in cui è nato Maledetto Fibroma, e mi sembra pazzesco!).

Grazie, grazie e mille volte grazie per la vostra fiducia, per il vostro affetto e per il vostro meraviglioso contributo alle pagine di questo blog.

Avevo il desiderio di mandarvi i miei auguri personalmente, con un video. Vi abbraccio fortissimissimo, tutte quante!