Fibromi e Alimentazione: i consigli di salute del dr Vaccaro

Qualche tempo fa Sole mi ha chiesto informazioni sui libri del dr Vaccaro e nello specifico quale trattasse il tema dell’alimentazione in presenza di fibromi uterini.

Pubblico interamente la risposta del dr Vaccaro, che è molto dettagliata. Oltre a riportare informazioni sui suoi testi, infatti, il dottore ha preparato per noi una serie di consigli relativi ad alimentazione, attività fisica e tempo all’aria aperta.

Che voi siate d’accordo o meno riguardo il suo pensiero relativo alla guarigione dal cancro, che è riportato nel suo scritto, i consigli su abitudini alimentari ed in generale di vita mi paiono ottimi e pienamente condivisibili.

 

SERVE A TUTTI UN TUFFO NELLA CULTURA IGIENISTICA

Sono sicuramente utili i miei due testi Alimentazione Naturale e Alimentazione Naturale 2, per farsi un’idea generale e sommaria del problema, per entrare mentalmente nella visuale igienista della cura e della non cura, visuale che si contrappone spesso in modo drastico a quanto pensa e fa la medicina convenzionale odierna, e a quando pensa la maggioranza della gente inquadrata e diseducata dal nozionismo medico di regime, dai concetti dominanti imposti in modo esclusivo e monopolista a partire dal rapporto Flexner del 1910 dall’accoppiata Carnegie-Rockefeller.

OLTRE AI LIBRI NON MANCANO SCRITTI DA STUDIARE E DA RISCOPRIRE

Ci sono però decine e decine di miei articoli specifici su tale argomento. Basterà digitare valdo: tumore, valdo: cancro, valdo: fibromi, valdo: tumore al seno, per ottenere i titoli più rilevanti e poi scaricarli in forma cartacea per un approfondimento. Ad esempio “Cure naturali del fibroma uterino” del 10/10/18 e “Testimonianze di guarigione da fibroma” del 26/3/12. Vale tuttora uno dei miei primi articoli come “Zona timore, zona cancro” del 28/1/2009, e vale pure “Tumore barriera e strumento del sistema immunitario” del 23/9/11.

PERCHÈ MAI STUDIARE GLI SCRITTI DEI SALUTISTI NON MEDICI?

Perché mai tutte le donne dovrebbero leggersi e studiarsi in dettaglio gli articoli di un non medico come Valdo Vaccaro (e ovviamente quelli dei liberi ricercatori non medici come lui, tipo Marcello Pamio, Michele Manca, Pietro Bisanti, Carmelo Scaffidi), e cestinare nel contempo i dogmi e le profonde paure loro instillate in modo cinico ed arrogante dalla Medicina Ufficiale? Il motivo è molto semplice. Nessun medico, nessuna persona formatasi nell’ambito sanitario e nella visuale medica prevalente è in grado, salvo pochi casi, di affrontare il problema tumorale alla radice, a mente sgombra, a mente limpida, chiara e trasparente. Non dovrei essere io a fare certe affermazioni, ma lo faccio per chiarezza e non per presunzione o per contro-arroganza. Non chiedo poi di essere creduto. Mi stanno benissimo la critica il raffronto, purché avvengano senza i soliti banali pregiudizi. La cultura medica dei nostri giorni non è assolutamente cultura divina e intoccabile come troppa gente continua a pensare. La laurea in medicina è sicuramente indispensabile e preziosa per la medicina ricostruttiva e di emergenza.

ASSOLUTA PRIORITÀ AL BENESSERE DELLA DONNA

La medicina dei nostri giorni non è profondamente sorretta dalle giuste motivazioni, non è interessata genuinamente alla salute della donna, ma piuttosto alla difesa del suo inviolabile fortino di interessi, di collusioni, di connivenze. Togliere la benda agli occhi di questa medicina e svelare a tutti l’Imperatrice Nuda, come seppe mirabilmente fare il grande Hans Ruesch, non è un lavoro adatto ai medici. Sarebbe come chiedere all’oste se il suo vino fa bene. Il medico comune, fatte le debite eccezioni che per fortuna esistono, ha un impedimento caratteriale e professionale. Non è tagliato per la verità sulla salute. Tende a nascondere e a non dare risposte franche e risolutive. Il medico chirurgo comune rimane soprattutto un ottimo ingegnere votato però a rimuovere i sintomi e non a ridare salute ai malati, cosa che soltanto la natura sovrana protagonista e medicatrice di tutti i mali sa fare in tutte le circostanze possibili. Il ricercatore extra-medico e il medico olistico, quando sono dotati di esperienza e di cultura salutistica adeguata, sanno invece allinearsi con umiltà al ruolo di assistenti a Madre Natura.

FIBROMI E NODULI CONTINUANO A DISTURBARE I SONNI DEL MONDO FEMMINILE

La questione qui affrontata è un problema all’ordine del giorno, visto che oltre 3 milioni di donne italiane, ovvero il 60% delle femmine in età fertile, sono affette da fibromi e fibro-miomi uterini. Da rilevare poi che a oltre 50.000 donne italiane ogni anno viene diagnosticato il tumore al seno, per cui non sorprende che il mondo femminile stia sul chi va là, in fibrillazione e in subbuglio, e viva i disagi tipici dell’ansia e dell’insicurezza, due stati d’animo che contribuiscono poi a incrementare i rischi di insorgenza tumorale.

FOLATI E GRUPPO B DA VERDURE BEN MASTICATE

Ribadisco in ogni caso che l’assunzione giornaliera di insalate verdi, cicoria, radicchio, bietole, cavoli, spinaci, crescione, rucola, aglio, cipolla, porri, ravanelli, erba cipollina, salvia, piantaggine, malva, carote, cetrioli, zucchini, carciofi, finocchi, avocado, più condimento con crauti crudi, con olio extravergine di qualità e limone, oppure aceto madre di vino o di mele, rappresenta una valida prevenzione e una preziosa salvaguardia delle delicatissime cellule mammarie e uterine strettamente interconnesse, grazie ai folati B9 e al gruppo B di cui sono ricche le verdure. Lo stesso olio extravergine crudo e di qualità, assunto nella misura di 5 cucchiai al giorno riduce il rischio tumorale del 68%.

TRIPTOFANO, GLUTATHIONE, CISTEINA E BIOFLAVONOIDI

Occorre anche fare incetta, per così dire, di frutta dai diversi colori. Serve un pieno di colore viola (more, mirtilli, prugne, uva), uno di colore giallo (arance, melone, albicocche), un pieno di colore rosso (mele rosse, fragole, pomodori, lamponi), e uno di bianco (banane, pere). Ovvio che non bisogna gonfiarsi ma usare sempre testa e buonsenso, visto che la dieta deve saper rispettare le regole di semplicità, leggerezza, digeribilità ed innocenza. Questo garantisce una gamma completa di molecole naturali protettive come antocianine, carotenoidi, quercetina, fisetina, oltre che una buona scorta di glutathione, di triptofano, di cisteina, di bioflavonoidi. Sempre lontano dai due pasti principali bisognerà dare massima priorità ai succhi vitali freschi (uva, mirtilli, bietole, carote, rape, sedano, cavolo, acetosa, crescione). Chiaro che va messa nel dimenticatoio una serie di cibi e bevande spazzatura che vanno dai latticini, alle carni, agli zuccheri lavorati, ai dolciumi, ai tè, ai caffè, alle cole e al fumo.

RIDURRE L’ACCORCIAMENTO DEI TELOMERI

Le attività di contorno sono pure della massima importanza. Sole innanzitutto senza riserve, regolare attività fisica moderata almeno un’ora al giorno per 5 giorni, tipo camminata, jogging, marcia, ballo, bicicletta, pallavolo, basket, calcio, sci di fondo, ginnastica yoga. Questo sistema riduce l’accorciamento dei telomeri, la parte finale dei cromosomi. Accorciamento e depauperazione che comportano invecchiamento cellulare ed insorgenza tumorale. Cena leggera non oltre le 20 di sera e colazione consistente ma ripulitiva ed acquosa nel contempo, con un occhio di riguardo ai cicli circadiani, e uno stacco di 10 ore tra cena serale e colazione del mattino. Il ricorso a 2-3 giorni di digiuno, soprattutto secco e intermittente, fa parte integrante di qualsiasi buon programma igienistico.

IL COMPETENTE PARERE DI UN MEDICO INNOVATIVO E CORAGGIOSO

Come conferma magnificamente uno dei più agguerriti e coraggiosi oncologi innovativi italiani, e mi riferisco a Mirco Bindi da Siena, il cancro può essere guarito in qualsiasi momento, ma per ottenere questo obiettivo è necessario che la persona compia uno sforzo tale da coinvolgere corpo, mente ed anima. Bindi ha appena fondato in Thailandia il Vegan Institut (www.mircobindi.com, http://www.oncologia.bio), a coronamento di una vita dedicata a questo tema, e in coerenza con una solida amicizia e condivisione con la nostra HSU-Health Science University.

TRABOCCHETTI CHE MINANO IN MODO SUBDOLO LA SALUTE

La società occidentale, sono parole testuali sue che condividiamo in toto, è piena di trabocchetti che in modo subdolo minano la salute di una persona. I migliori risultati contro il cancro si ottengono con la prevenzione, cioè con la rimozione delle cause alimentari e ambientali che lo sviluppano. Quando il cancro è manifesto il corpo deve essere disintossicato dall’accumulo delle tossine e del malfunzionamento metabolico. Il cancro necessita in media 9 anni prima di svilupparsi. Molte persone non hanno questo tempo davanti per cui devono attuare tutte le cure conosciute capaci di fermare la malattia. La guarigione non è conseguita nel 50% dei casi. Per queste persone “sfortunate” è necessario un atto di volontà che azzera le abitudini ed istaurare un “modus vivendi” tale da ripristinare nel minor tempo possibile la salute del corpo e della mente.

Sole che per curare il suo fibroma sceglie la medicina alternativa e sciamanica

Sole ha 42 anni, è nata a Napoli ma abita in Calabria in provincia di Cosenza. Ha un bimbo di 3 anni e mezzo che si chiama Suami e dovrebbe a breve sottoporsi ad un intervento di laparoscopia per rimuovere un fibroma intramurale. Ci ha scritto per avere informazioni riguardo il post intervento ed un’eventuale gravidanza. Si chiede nello specifico se dopo la laparoscopia il parto può essere vaginale oppure necessariamente cesareo.

La mail di Sole è bellissima e sono davvero felice di poterla pubblicare. E’ piena di riflessioni e di spunti interessanti e l’ho letta e riletta più volte. Sole tocca temi che vorrei tanto poter approfondire, magari con l’aiuto di qualche esperto in materia, e sicuramente delle vostre esperienze.

Leggete, e fate tesoro delle parole di questa “sorella” (come scrive lei).

Io sono Sole e abito in Calabria in provincia di Cosenza.
sono nata a Napoli 42 anni fa, (ne compio 43 il 28 gennaio) e abbiamo un bimbo di 3 anni e mezzo che si chiama Suami.

le mie disavventure con il primo fibroma sono cominciate 5 anni fa…
io ed il mio compagno cercavamo una gravidanza…i primi 3 mesi splendidi,
io ignara del fibroma e anche per lo stile di vita che conduciamo, non avevo fatto nessuna ecografia.
all’inizio del quarto mese, aborto a casa, esperienza fortissima come tante donne gia sanno…
poi da un ecografia dopo l’aborto si scopre che ho un fibroma di 8 cm al centro dell’utero.
io non sapevo nulla riguardo il fibroma e un dottore mi terrorozzò dicendo che al 90% mi avrebbero tolto l’utero.
ero in un ospedale in lombardia, perchè il mio compagno è lombardo…
siamo andati via da quell’opedale in cerca di sostegno.
sono stata 3 mesi in agonia…
abbiamo poi conosciuto Lorena Barbetti una ginecologa della Valcamonica che ci ha sostenuti e dopo 3 mesi di enantone, che avrebbe messo a riposo l’utero, mi hanno operata per via vaginale (perchè dove era posizionato il fibroma era possibile operare in questa modalità…) quindi nella sfortuna sono stata fortunata.
i mesi prima e dopo l’operazione sono stati duri…
ho capito subito che se anche mi facevo operare, dovevo lavorare sulla radice del problema perchè togliere solo non sarebbe bastato…
e ho fatto un gran duro lavoro emozionale col supporto di una psicologa per 6 mesi e poi leggendo un libro sulla metagenealogia di jodorowsky, ho lavorato molto sul mio albero genealogico vincendo e abbattendo muri in famiglia di vecchi segreti e cose dette a metà…
dopo 3 mesi dall’intervento abbiamo concepito Suami che è nato in casa con parto vaginale,
è stata una gioia incredibile e ancora oggi mi sento molto grata all’universo per questo immenso dono di essere diventata mamma.

Dopo 3 anni in cui cercavo un’altra gravidanza mi sono detta che forse fosse il caso fare un ecografia di controllo ed eccolo un altro fibroma ad agosto di quest’anno…più piccolino di 2 cm e mezzo intramurale.
ho speso diversi soldini per fare esami più approfonditi e vedere bene il mio utero…
la dottoressa mi dice che il fibroma c’è ma che non è da ostacolo ad una eventuale gravidanza e dopo una settimana da questo controllo arriva il concepimento di una nuova anima dentro il mio ventre.

ero emozionatissima perchè desideravo con tutto il cuore di essere di nuovo mamma.
3 mesi di gioia poi perdite di sangue e poi un altro aborto sempre a casa perchè mi sono rifiutata di farmi fare il raschiamento…però stavolta avevo i valori bassissimi, sono stata molto male e mi sentivo morire per cui sono andata in ospedale dove ho ricevuto diversi rimproveri… e dopo qualche giorno mi sono ripresa.

durante la gravidanza il fibroma di 2 cm e mezzo è raddoppiato in soli 3 mesi…

dopo diversi giri, diversi pareri e dubbi allucinanti decido di farmi operare però questa volta è possibile farlo solo in laparoscopia.

qualcuno mi dice che la causa dell’aborto non è stata quella, altri che il fibroma può essere oppure non essere per nulla un problema per una gravidanza…e allora panico…vuoto…smarrimento…
che faccio? davvero voglio quest’operazione?

ad un passo dall’operazione dopo aver fatto tutte le analisi e parlato con l’anestesista… mi ascolto, lotto con me stessa, ho la febbre e decido di accogliere invece di togliere questo fibroma che vuole insegnarmi qualcosa, vuole farmi nuovamente evolvere in una persona migliore.

mi ha aiutato moltissimo il libro piena di vita, respirazione ovarica, alchimia femminile
consiglio a tutte le donne ma anche agli uomini compagni di vita di leggerlo.
è stato il primo libro che mi ha fatto capire delle cose fondamentali e finalmente perchè davvero vengono questi fibromi!
perchè è cosi importante una sessualità sacra e perchè succedono tante patologie a noi donne…

Certo ho paura, ho sofferto moltissimo, soffro ancora molto
ho paura di un’altro aborto…
ma non è detto….

inizio a volermi più bene, a fare meditazione, cantare, dipingere ma sopratutto inizio un percorso con un medico che ha lasciato la medicina tradizionale per scegliere la medicina alternativa e sciamanica.

il travaglio è lungo e questo sarà il mio parto…partorirò me stessa e vedrò tutte le mie ombre
e quando c’è il buio sicuramente arriverà anche la luce…

noi siamo donne ed accogliamo la vita dentro di noi…
la nostra natura è accogliere
sarebbe bello non delegare, in alcuni casi se possibile,
la salute del nostro utero ma
prenderci cura noi di esso e vedere qual’è l’insegnamento
che ci arriva da questo messaggio che ci invia il corpo.

ovviamente abbinerò a questo mio progetto di guarigione anche un alimentazione vegana e a tal proposito chiedevo quale fosse il libro che alcune donne hanno letto del Dottor Vaccaro o se è possibile in qualche modo scrivergli.
é importante per me avere questa informazione!

Scelgo di provare a ridurre il mio fibroma fino a che regredisca…
non so assolutamente se riuscirò….
ma…

sento che la strada è giusta ed in qualunque luogo mi porterà, sarà una benedizione…

è un lavoro molto duro ma se vi volete bene
provateci!!!

eleonora grazie di avermi letto, ti chiedo di pubblicare la mia lettera affinchè possiamo sostenerci sempre a vicenda.

un abbraccio di luce

I libri di cui chiede Sole sono “Alimentazione Naturale” e “Alimentazione Naturale 2”. Ho scritto al dottor Vaccaro e mi ha risposto con una email lunghissima, che spero di riuscire a pubblicare presto. 

Progesterone naturale per la cura dei fibromi: chi ha info in merito?

Laura ha 45 anni e mi ha scritto il mese scorso per chiedermi se qualche ragazza del blog ha provato ad affrontare i fibromi con una cura a base di progesterone naturale.

Non mi ricordo di aver mai affrontato sul blgo specificatamente questa tematica, comunque questa potrebbe essere l’occasione giusta per farlo.

Salve, anche io ho un grosso fibroma più o meno asintomatico, solo che in passato mi provocava febbre alta prima del ciclo.
Avendo 45 anni e nn essendo ancora in menopausa, mi hanno consigliato isterectomia
Finora l’ho tenuto abbastanza a bada con la alimentazione (diciamo vegana, con cereali integrali etc…) e lo stile di vita.
Ultimamente però ho un po’ mollato (anche mentalmente), e lui a inizio anno (dopo un ritardo di mestruazioni di 15 giorni) ha fatto come altre volte, un “salto”, è diventato ancora più grande.

A fine mese ho un ecografia e so già cosa mi verrà proposto…io però andrò la con una domanda, che faccio anche a voi: “Mi sembra di aver capito che i fibromi derivino da uno squilibrio ormonale legato ad un eccesso di estrogeni, e quindi perché non provare con progesterone naturale?
C’è qualcuno che ci ha provato? E nel caso, cosa è successo?”
Grazie molte per l’attenzione e spero in una risposta.

Qualcuna può rispondere alla domanda di Laura?

Alessandra tiene a bada il suo utero fibromatoso con la medicina olistica

Alessandra abita a Viterbo e mi racconta di aver sempre avuto dolori mestruali e flussi abbondanti sin dall’adolescenza. Poi nel 2011 ha fatto delle ecografie vaginali ed ha scoperto di avere un utero fibromatoso, causa dei suoi continui dolori.

Alessandra si è rivolta a diversi ginecologi ed ha poi deciso di affidarsi al dott. Pistilli Enrico, che le ha prescritto una cura di 6 mesi con Lutenyl ( una pillola a base di progesterone). Questa pillola però invece di esserle utile ha complicato globalmente la sua situazione di salute. Il dott. Pistilli per i dolori le ha prescritto la Tachipirina, ferro e Tranex per l ‘abbondanza di flusso e infine Metergin per indurre le contrazioni dell’utero.

Insomma un mix micidiale di farmaci che il fisico di Alessandra ha mal  tollerato. Le ha infatti causato attacchi di fame continui e perdita delle sopracciglie, e poi ancora gonfiore, aumento di peso e squilibri ormonali. 

In seguito Alessandra ha quindi consultato una dottoressa osteopata che si occupa di medicina olistica che per prima cosa le ha prescritto le analisi del sangue e ha integrato il ferro con un po’ di rame, vitamina c, vitamina d e magnesio, e finalmente  è riuscita a stare un po’ meglio..

Tutto questo per dire che mi sembra che i medici tendono a far prendere le medicine senza considerare l’insieme della persona” scrive Alessandra.

Un grosso in bocca al lupo per il tuo futuro, e per la tua salute, cara Alessandra! Speriamo davvero che la dottoressa che hai incontrato riesca ad aiutarti e a regalarti tutto il benessere che meriti.

Come combattere l’anemia causata dai fibromi

Tra una testimonianza e l’altra, vorrei dare sempre più spazio al discorso delle cure naturali dei fibromi e dell’alimentazione. Non sono una grande esperta di tutto ciò (anche se mi piace mangiare robe naturali, con ingredienti semplici, e amo le verdure) ma per fortuna posso contare sui vostri utilissimi consigli e sulle ricerche che avete effettuato.

Laura ha fatto una ricerca sull’anemia e ha preparato un po’ di consigli utili per una migliore assimilazione del ferro. Dedicato a tutte le anemiche (ma non solo)!.

Quando stiamo in uno stato di acidosi non assimiliamo bene il ferro.
La nostra alimentazione è composta da una forte percentuale di cibi acidificanti: pomodoro, alcool, tabacco, zucchero bianco che è ” il re degli acidificanti”, farina bianca e tutto ciò che è raffinato, il cibo industriale già preparato (i piatti pronti).
Il limone (nonostante abbia un sapore “acido” ) ha un effetto alcalinizzante.
Tutti i tipi di latticini e derivati sono formatori di acidi, tranne lo yogurt  (deve essere naturale, biologico).
E’ consigliabile bere la mattina a digiuno, appena sveglie, un bicchiere di acqua tiepida (non calda, appena scaldata) con il succo di mezzo limone. Assumetelo con una cannuccia, per non rovinare lo smalto dei denti.  Aspettate 10-15 minuti prima di fare colazione.
Il limone è il re dei cibi alcalinizzanti. Se volete, potete unire all’acqua tiepida e limone un cucchiaino di miele biologico (dovete conoscere il produttore perchè adesso è veramente difficile trovare un buon miele…..Le api sono tutte malate….).

Ho trovato su YouTube informazioni utili per contrastare l’ anemia.

Le 3 cause principali dell’anemia sono: l’alterazione dell’ epcidina, l ‘acidosi ( il pH del corpo deve essere mantenuto stabile), i radicali liberi (pericolosi per i nostri globuli rossi).
Più in generale, abbiamo un alimentazione a base di zuccheri (pasta, pane, pizza) che inibisce l’assimilazione del ferro proveniente da cibi vegetali.
Il consiglio più prezioso è quello che avevo già suggerito: bere acqua con succo di limone durante i pasti. La vitamina C aiuta tantissimo noi anemici!

Grazie Laura, faremo tesoro di tutti i tuoi consigli! Soprattutto, l’idea di bere un bicchiere di acqua e succo di limone la mattina mi pare di semplice applicazione, perciò direi che potremmo tutte iniziare da qui!
Altri suggerimenti, soprattutto se facilmente “incastrabili” nella vita di tutti i giorni, sono più che ben accetti!