Il protocollo ERAS

Chi di voi sa che cosa era l’ERAS? Prima che me lo spiegasse il dr. Camanni ignoravo il significato di questo termine, però dentro di me aveva già preso piede la consapevolezza che i miei due interventi in laparotomia avevano seguito iter ben diversi, con notevoli conseguenze sia sul mio stato fisico che su quello mentale.

Non sapevo bene perchè, se la cosa dipendesse dalla struttura di ricovero o dalle “convinzioni” del medico di riferimento, ma mi era ben chiaro di aver ricevuto all’ospedale Gradenigo di Torino un trattamento molto diverso da quello ricevuto alla (maledetta) clinica San Luca, dove mi aveva operato il dr. Bracco. Niente purga, niente digiuno pre operatorio (vabbè che in ospedale per il secondo intervento ci sono arrivata d’urgenza..), niente digiuno post operatorio, niente ghiaccio sulla pancia (!!), ecc. (per i dattagli leggete i miei post ‘Il mio intervento in laparotomia‘ e  ‘Il mio intervento in mini laparotomia‘).

Questo è accaduto perchè il dr. Camanni applica per le sue pazienti il protocollo ERAS, ovvero una serie di pratiche pro pazienti, un modus operandi volto al benessere di chi ha subito un intervento chirurgico.

Guardate il video per capire meglio di cosa parlo!

 

Purtroppo l’ERAS è ancora davvero poco diffuso però è fondamentale che tu sappiate che esista e che proviate a richiederlo (e, perchè no, a pretenderlo) ogni volta che ne avete occasione.

Fibromi in gravidanza

Leggendo le vostre mail ho notato che spesso le indicazioni dei gincologi relativamente alla gestione dei fibromi in gravidanza sono discordanti. Ad alcune di voi è stato infatti consigliato di tentare una gravidanza nonostante la presenza di uno o più fibromi nell’utero, mentre i medici di altre hanno ritenuto la rimozione dei fibromi come condizione necessaria per provare ad avere un bambino.

Certo, il parere di questi medici sarà senz’altro stato influenzato da situazioni specifiche e da fattori come la dimensione e la posizione dei fibromi.

Ho però voluto provare a fare chiarezza su questa questione chiedendo al dr. Camanni delucidazioni in merito. Nel video che segue il dr. Camanni spiega perchè solo i fibromi sottomucosi e i fibromi intramurali molto grossi devono necessariamente essere rimossi. Gli altri, i piccoli fibromi intramurali e i fibromi sottosierosi, possono convivere con la gravidanza, senza causare problemi.

 

Le tecniche chirurgiche di intervento su un fibroma uterino

Le tecniche di intervento su un fibroma sono molte, e diverse, e di soliti il ginecolo ne propone una, piuttosto che un’altra, valutando la tipologia, la posizione e le dimensioni del fibroma (o, almeno così dovrebbe fare!).

Come spiega il dr. Camanni nel video che segue i fibromi si distinguono in:

  • Fibromi Sottomucosi, cioè interni all’utero. Possono essere rimossi in isteroscopia operativa.
  • Fibromi Intramurali, ovvero posizionati nella parete dell’utero. Sono rimuovibili in laparotomia o, preferibilmente, in mini laparotomia o in laparoscopia.
  • Fibromi Sottosierosi, cioè esterni all’utero. La tecnica più indicata per affrontarli è la culdotomia.

Tenete sempre conto di questa differenzazione e degli approcci possibili ai vostri fibromi e assicuratevi sempre che il vostro ginecologo vi stia consigliando la tecnica meno invasiva possibile!

 

 

I fibromi possono tornare dopo l’embolizzazione?

In tante mi avete chiesto se è possibile che i fibromi ritornino dopo l’embolizzazione e io ho rivolto questa domanda al dr. Lupattelli.

Anche se si tratta di un’eventualità rarissima, è purtroppo possibile che dopo l’embolizzazione si formino nuovi fibromi. Bisogna però considerare che lembolizzazione colpisce tutti i fibromi presenti al momento dell’embolizzazione quindi questa tecnica presenta molte meno recidive rispetto alle altre tecniche di intervento sui fibromi.

Tutti  i dettagli nel video! (E, come sempre, grazie dr. Lupattelli!).

Pre e post operatorio: attenzione alle pratiche ormai desuete (o dannose!)

Quando sono stata operata dal dr. Camanni all’ospedale Gradenigo di Torino sono rimasta stupita, tra le altre cose, di come la preparazione all’intervento e le pratiche del post operatorio, differissero da tutto quello che era stato attuato alla clinica San Luca di Torino, durante il mio primo intervento (e che avevo trovato particolarmente pesante, fastidioso e doloroso).

In seguito avevo chiesto chiarimenti al dr. Camanni e avevo scoperto che cos’è l’ERAS (che approfondirò in un altro articolo) e qual è la visione del dr. Camanni e dei suoi colleghi delle pratiche che devono essere attuate in previsione di un intervento, e successivamente a questo, e di tutto ciò che invece lui ritiene superfluo se non dannoso.

Ho chiesto al dr. Camanni di approfondire il discorso per noi perchè mi piacerebbe che chi deve sottoporsi ad un intervento chirurgico sapesse bene cosa deve aspettarsi e cosa può chiedere che, in qualche modo, venga evitato.

Ecco quindi qualche chiarimento riguardo le pratiche che possiamo considerare desuete e che possiamo chiedere che ci vegnano evitate!