Le complicanze dell’isterectomia subtotale di Paola

Paola ha 51 anni e l’anno scorso si è sottoposta ad un’isterectomia subtotale alla Clinica San Luca ad opera del dr Rolfo.

Paola non ha specificato se si tratta del San Luca di Torino ma io credo si parli proprio di questo ospedale, che rappresenta per me davvero un luogo dell’orrore, un incubo che a volte credo di non aver ancora completamente superato, nonostante siano passati anni.

A parte ciò, ecco cosa ci chiede Paola..

 

Nell’aprile 2017 ho subito un intervento di isterectomia subtotale al San Luca, dal dr Rolfo.

Al di là di come mi trattava (mi prendeva in giro per la pancia e mi guardava a malapena per dare attenzione alle sue pazienti private) dopo il detto intervento ho avuto una vita da incubo. Menopausa forzata (vabbè ci sta avevo 50 anni), sacca di siero subfasciale e ora, a causa di dolori cronici al basso addome per cui mi è stata prescritta una risonanza magnetica ho avuto come esito laparocele.

Non posso più effettuare il mio lavoro al 100% perché non posso più fare servizio esterno (sono vigile urbano e non riesco più ad indossare il cinturone) per cui mi sono state decurtate varie indennità dallo stipendio. In più dovrò subire un altro intervento per questo laparocele.

Cosa devo fare? Ci sono gli estremi per la richiesta di un risarcimento?

C’è qualche avvocato tra le lettrici del blog? O qualcuna che ha vissuto una situazione simile? Come potrebbe procedere Paola?

Antonella alla ricerca di informazioni sull’Ospedale di Cuneo

Antonella ha 32 anni, abita a Cuneo, a mi ha scritto perchè vorrebbe entrare in contatto con qualche ragazza operata nella sua città per la rimozione di fibromi.

Antonella combatte un fibroma di ben 10 cm (come il mio) e ha incontrato già 3 ginecologi. L’ultimo medico visto, la dott.ssa Moggio, la ha proposto un intervento che non ho ben capito se in laparotomia o in laparoscopia: “tre buchi e un piccolo taglio per estrarre il fibroma perchè se lo tagliuzzano dentro si rischia che si vada ad attaccare da altre parti dell’utero causando ulteriori fibromi futuri.”

Le hanno poi consigliato di rivolgersi alla dott.ssa Colombero, a Torino, alla ricerca di un tipo di intervento meno invasivo. Visto che è disponibile a spostarsi, io le ho consigliato di farsi visitare dal Dr Camanni.

Ho letto alcuni articoli da voi scritti ed esperienze vissute da altre donne alle prese coi fibromi, io mi chiamo Antonella e ho 42 anni e dopo una serie di coliche renali che il mio medico di base mi ha liquidato con “hai mangiato qualcosa che ti ha fatto male”!!! Son finita al pronto soccorso e li sorpresa mi han trovato un fibroma uterino di ben 10 cm che premendo sull’uretra mi causa le coliche.

Premetto che via via che passava il tempo ho saputo che in famiglia almeno 2 delle mie zie han subito un’isterectomia per fibromi, all’epoca si usava così, ma visto i tabù a parlare di certe cose in famiglia io ho fatto una sola visita ginecologica 10 anni fa per vedere se c’erano delle cisti ovariche visto che mia mamma ne era stata operata. Chiudo questa parentesi per far capire meglio la mia situazione.

Dopo aver scoperto il fibroma fatto una tac e un’ulteriore visita ginecologica all’ospedale di Cuneo al 3 ottobre, dove per mia sfortuna ho trovato un dottore molto grossolano che mi ha fatto molto male e che per tutta risposta mi dice che nn si garantisce finchè non si opera di salvare l’utero, perchè se inizia a sanguinare si deve togliere. Una ginecologa (la prima che ho visto privatamente) mi parla di un farmaco e glielo dico al dottore che mi ha visitata, ma dice che è stato tolto dal mercato. Panico, torno a casa praticamente in lacrime visto che mi ha detto 6 mesi anche di più prima di essere operata.

Che fare? Cercare un’altra ginecologa più meritevole. Preso appuntamento con ginecologa che lavora a Torino, nel fattempo finisco nuovamente in pronto soccorso a Cuneo per l’ennesima colica, il 26 ottobre, ringraziando ho trovato una dottoressa in pronto soccorso molto brava che mi ha mandato dalla ginecologa che dopo la visita mi ha subito dato la terapia da fare con esmya che avevano di nuovo rimesso sul mercato e tempo 3-4 mesi al massimo mi ha detto che dovrò essere operata.

Ho iniziato da una decina di giorni la terapia e devo dire che sto bene, nessun effetto collaterale tipo nausea, e il ciclo è venuto con flusso normale, premetto che io non ho mai avuto perdite extra ciclo nè flussi durante il ciclo super abbondanti, certo a volte un paio di giorni era un difficile mantenersi pulita, ma niente di preoccupante, se non era per le coliche non avrei mai saputo di avere un fibroma, nonostante a un controllo di esami del sangue son risultata anemica e curata con ferrograd.

Ora leggendo varie vostre esperienze forse ho capito che la mia operazione sarà una mini laparoscopia, forse perchè a tutt’ora non ho idea di cosa mi aspetta, la ginecologa mi ha detto che nel preoperatorio mi spiegheranno tutto.

Io voglio salvare l’utero perchè anche se ho 42 anni ho voglia di avere figli, anche se tardi almeno voglio provarci.

Se per caso avete delle testimonianze sull’ospedale di Cuneo potreste farmele avere???

Vi ringrazio dei consigli e di vostre risposte, in attesa vi saluto

Antonella

Qualcuna conosce l’Ospedale di Cuneo e può dare un consiglio ad Antonella?

 

Jessica embolizzata a Catania dal Professor Magnano

Ciao a tutte sono Jessica, anch’io come voi volevo avere il piacere di raccontare la mia esperienza.

Sono ben 12 anni che mi ritrovo a combattere con il mio problema, ho iniziato a 21 anni ad avere i miei primi problemi infatti attraverso un ecografia si sono accorti di 6 fibromi il più grosso 15 cm all’inizio volevano asportare l’utero ma essendo in tenera età hanno deciso di fare la miomectomia intervento dolorosissimo.

Dopo sei anni sono ritornati mi hanno sottoposto ad una seconda miomectomia dove ho rischiato sei ore d’intervento intestino rotto ma ancora una volta l’utero era lì, ma niente tutto inutile dopo un po’ di tempo sono ancora li, solo che in questo caso me la sono vista brutta sono arrivata a 23 giorni di emorragie mi hanno riproposto un terzo intervento ma né io né mio marito eravamo d’accordo ed è stato li che ho iniziato a pensare all’embolizzazione.

Sono stata embolizzata il 14 marzo a Catania dal Professore Magnano sono contentissima dei miei risultati, i miei fibromi a distanza di 8 mesi sono tutti ridotti ringrazio infinitamente il Professore Magnano per tutto quello che ha fatto è stato sempre presente mi ha seguito in modo eccezionale.

Oggi ho 33 anni è riuscito a risolvere questo mio problema che stava diventando un incubo. Non avevo bisogno di cercare altrove conoscevo il Professore Magnano sapevo quanto lui fosse in gamba, professionale e sapevo che solo lui avrebbe risolto il mio caso e così fu. Io da parte mia non smetterò mai di ringraziarlo.

Grazie a Jessica per aver condiviso la sua esperienza, e bravissimo il Professor Magnano!

La laparotomia di Sonia, eseguita a Palermo dal dr Rossi

Sonia mi aveva scritto tempo fa per avere informazioni riguardo l’embolizzazione. Io l’avevo messa in contatto con un’amica del blog (non ricordo più chi) che le aveva poi dato i contatti del dr Valenza, affinchè si rivolgesse a lui.

Il mio escursus medico dopo fu terribile perché ahimè sul mio percorso ho incontrato medici che mi hanno distolto dall’idea di eseguire l’embolizzazione spaventandomi a morte. Alla fine fortunatamente ho incontrato il Dott.Rossi che invece mi disse che l’embolizzazione era una strada assolutamente percorribile proponendomi di sottopormi alla terapia proprio col Dott Valenza. A quel punto però i fibromi erano cresciuti troppo e dopo sei mei ho proposto io al Dott Rossi di levarmi i fibromi in laparotomia.

Sono quindi stata operata presso il reparto di ginecologia dell’Ospedale Cervello di Palermo il 25 ottobre 2018 dal Dott. Claudio Rossi per due fibromi sottosierosi rispettivamente di 10 e 8 cm l’intervento, eseguito in laparotomia, è andato molto bene, e i tempi di ripresa sembrano miracolosi!! Solo dopo due giorni dall’operazione, sono stata in grado di alzarmi dal letto ed ero assolutamente autosufficiente.

L’incisione eseguita per togliere i fibromi ha rispettato perfettamente il taglio fatto 7 anni fa a seguito del cesareo e non ho avuto alcun problema addominale di sorta non ravvisandosi neanche gonfiore addominale.

Il Dott. Rossi ha trattato il mio caso con estrema professionalità e umanità sin dalla prima visita ginecologica, visitandomi con un’assistente in maniera molto accurata.

Dopo avere eseguito l’anamnesi di rito, ha fatto un’ecografia addominale, controllato le analisi del sangue, e valutato ogni elemento che potesse incidere sull’operazione, ha proceduto persino ad osservare la funzionalità renale. A differenza di altri medici che avevo consultato in precedenza, il Dott. Rossi ha valutato ogni aspetto con grande meticolosità facendomi ragionare su tutte le ipotesi di intervento che avrei potuto scegliere per togliere i fibromi e successivamente non mi ha lasciato mai sola né prima dell’intervento né dopo, rispondendo a tutte le mie domande e perplessità e concedendomi anche consulenze telefoniche in ordine a problematiche contingenti .

Grazie per tutto e spero che anche la mia esperienza possa essere d’aiuto per altre donne come me che si trovano a vivere l’incubo di grossi fibromi.

Grazie a te cara Sonia per la tua testimonianza, e buona nuova vita senza fibromi!

Mariangela indecisa riguardo la terapia con Esmya: meglio prenderla o no?

Mariangela ha 51 anni e soffre a causa di un fibroma di 6cm. La sua ginecologa le ha consigliato la terapia con Esmya, ma lei è un po’ perplessa al riguardo, ed è alla ricerca di consigli da parte di chi ha assundo di recente, o stà assumento, questo farmaco.

Ciao, ho bisogno di un consiglio!! Ho 51 anni, cicli abbondanti e ravvicinati con conseguenti emicranie devastanti. A settembre mi sono sottoposta a visita ginecologica di controllo ed è stato evidenziato un fibroma di circa 6 cm, cresciuto allegramente dopo l’ultimo controllo risalente a due anni fa.

La ginecologa mi prescrive Esmya, dicendomi che può provocare solo un rialzo delle transaminasi ma cercando nel web leggo che a febbraio era stato addirittura sospeso per i gravi danni epatici che può provocare.

Questo mi ha letteralmente terrorizzata. Ho chiesto un parere anche al mio medico curante e anche lui mi consiglia di assumere il farmaco che mi è stato prescritto. Qualcuno ha assunto recentemente, da quando è tornato in circolazione, esmya? Aiutatemi vi prego, datemi un consiglio……cosa devo fare?