Sara che ha il ciclo nonostante le fiale di enantone

Sara si è sottoposta a terapia con enantone, in vista di un intervento in laparoscopia per la rimozione di due fibromi. Nonostante l’enantone però il ciclo non si è fermato .. qualcuna ha avuto esperienza simili?

Salve, Spiego la mia situazione sperando che qualcuna possa aiutarmi ..
Un mesetto fa ho fatto visita ginecologica per un dolore atroce al lato destro, altezza ovaie… esito cisti ovarica da 8cm e in più 2 fibroma all’utero di 6 cm e 8cm.
Il ginecologo vorrà sottopormi ad un intervento in laparoscopia per togliere i fibroma mentre la cisti ovarica, con la cura prescritta, potrebbe diventare più piccola o addirittura scomparire.

La cura prevede 2 fiale di enantone da 11.5 con intervalli di 3 mesi, per mettere a riposo l’utero con una menopausa farmacologica così i fibroma diventano più piccoli e può operare in laparoscopia. . Ho iniziato con la prima fiala il 13 febbraio, il ciclo il 27 febbraio è arrivato (il ginecologo mi disse che può arrivare il primo mese) ma oggi sono al quindicesimo giorno e ancora non è passato.. È lieve ma c’è ancora. Ho telefonato al ginecologo e mi ha detto che è normale, è l’effetto del farmaco.. Io però non ne posso più.. qualcuna di voi ha avuto una situazione simile? Help me!
Grazie 😘

Valentina rifiuta l’isterectomia e intraprende un lavoro energetico sui fibromi

Valentina ha 44 anni e mi ha scritto per raccontarmi dei suoi fibromi e per chiedermi come prenotare una visita allo IEO dal dr Orsi.

Stavo cercando sul web notizie su come “eliminare” o guarire i fibromi, e mi è apparso il tuo sito.
Ho l’utero che negli ultimi mesi si è ingrandito molto, arriva fino all’ombelico, questo perchè ho vari fibromi, uno in particolare molto grande. Il ginecologo mi ha consigliato di intervenire perchè secondo lui cresceranno ancora e arriverà il momento in cui non riuscirò proprio a tenerlo più. Mi ha detto chiaramente che vista la mia età, lui non vorrebbe effettuare un isterectomia, ma che però farà fatica a salvare l’utero (dopo anche aver visto la RMC).

Io ho preso tempo, gli ho proprio detto che ho bisogno di tempo. Lui ovviamente ha risposto che non sono in pericolo di vita e che l’intervento al momento non è urgente e che ho il diritto di sentire anche altri pareri, perchè sottoporsi ad isterectomia per una donna è pur sempre una “cosa forte”.

Nel frattempo ho consultato una nutrizionista a cui ho raccontato del mio utero (ma anche di un grosso calcolo alla colecisti) e mi ha indicato una dieta sgonfiante, che fatico a seguire al 100% perché sto frequentando una scuola di pasticceria, pizzeria. Capisci? Non resisto! Comunque credo che le mie intolleranze alimentari abbiano contributo, nel tempo, a far crescere i fibromi, come il lievito di birra, il latte, ecc.

Poi ho intrapreso anche un lavoro energetico sui fibromi, e ho iniziato a lavorare su questo tema con le costellazioni familiari, Reiki, ecc. Tutto ciò che può farmi comprendere meglio perché ho questo fibroma grande, ecc.

Negli ultimi due mesi ho la sensazione che il fibroma più grande, 7 cm, sia cresciuto ancora! Infatti mi sembra di avere più presenza di massa nell’utero, quando sono stesa si vede a occhio nudo, una gobba sulla pancia, che appunto mi sembra aumentata rispetto due mesi fa.

Che dire, mi sa che non sarà la fine, ma solo l’inizio.

Alcune donne con cui ho condiviso il fatto, mi dicono di aspettare la menopausa, che tutto si riassorbira da solo, ma è proprio vero?

Valentina ha preso appuntamento a Milano allo IEO per una prima visita con il dottor Orsi e mi ha scritto dopo averlo incontrato.

Ciao Eleonora

Scusa il ritardo della risposta, ma sono stati giorni intensi.

Dunque, la visita è andata, non so dirti se bene o male, nel senso che purtroppo al momento della visita, non avevo con me il cd con le immagini della risonanza magnetica effettuata presso un altro ospedale, e quindi il dottor Orsi non ha potuto rilasciarmi una diagnosi precisa.

Sono rimasta d’accordo con il dottore che appena avrò il CD gli il vero le mmagini via mail e successivamente lui mi scriverà la sua diagnosi, le sue indicazioni terapeutiche.

Comunque, dal nostro colloquio conoscitivo, puramente verbale, mi ha anticipato che secondo lui il mio caso non sarebbe indicato per essere trattato con hifu, perché il mio utero ha più di un fibroma e invece hifu è specifico per ridurre soltanto un fibroma per volta.

IEO a parte, ti dico la sincera verità, ci sono rimasta un po’ male e non mi voglio fermare. Non voglio credere che nel 2019 per risolvere una patologia femminile così diffusa, le donne siano costrette ancora ad interventi arcaici con tanto di bisturi, tagli e aperture, per cui ho deciso che sicuramente invierò le immagini come rimasta d’accordo con il dottore, ma di proseguire nella mia ricerca fino a quando non troverò un medico o un servizio sanitario moderno capace di trattare il mio utero con tecnologie non invasive. A costo di andare ad operarmi in Cina dove i trattamenti a mezzo Hifu sono all’ordine del giorno per tantissime patologie 😉

Questa esperienza in particolare mi ha fatto capire quanto arretrata sia la ricerca e la chirurgia rispetto ad un organo così importante per la vita della donna. A quanto ci sia omertà da parte del ginecologo che, proponendoti il classico intervento di isterectomia, non ti avvisa sui progressi della scienza, ovvero nemmeno accenna a parlarti di hifu ad esempio, o di altre tecniche meno invasive. A me dispiace dirlo, ma questo io non lo accetto, e se non ci fosse internet? E se non ci fosse il web? Io non sarei conoscenza di altre possibilità.

Sicuramente sono in una posizione privilegiata rispetto ad altre donne perché i miei fibromi non mi stanno causando emorragie di sangue e nemmeno dolori eccessivi, a parte i soliti fastidi del ciclo mestruale che ho da sempre. Per cui mi ritengo molto fortunata a non essere in una situazione di emergenza, di forte criticità, e per questo voglio seguire l’istinto e prendermi tutto il tempo necessario affinché io arrivi a trovare la cura giusta per me.

Intanto sento di ringraziare i miei fibromi, soprattutto quello che è diventato 8 cm e mezzo, perché mi stanno portando ad un viaggio di conoscenza maggiore di me stessa ma anche del mondo che ruota attorno alla salute della donna. Mi hanno portata ad arrivare fino a Milano, con 10 ore di viaggio in Flixbus e ho trascorso 24 ore fantastiche dove mi sono veramente dimenticata di loro. E li ringrazio per questo perché se non fosse stato per i miei fibromi non avrei trascorso questa giornata fantastica, che mi ha fatto capire tante cose.

Non è stato un caso che io sia andata a Milano, e che poi la sera, a cena da un mio caro amico milanese, io abbia conosciuto un medico nucleare, che mi ha detto che Hifu funziona e funziona veramente!
Insomma questa tecnologia funziona e allora perché noi donne non possiamo beneficiarne in favore di un organo così importante per tutto il mondo, per l’intera esistenza della specie umana. Noi tutti esseri umani esistiamo solo perché esiste l’utero.

Inoltre sto cercando informazioni su internet, con scarsi risultati, circa l’effetto dell’olio di cannabis per il trattamento dei fibromi. Vorrei capire se esistono donne che hanno già provato a ridurre i fibromi con l’olio di cannabis. Ti farò sapere.

Cara Eleonora ti saluto e ti ringrazio come sempre per occuparti di questo servizio per le donne, ci risentiamo temo fra qualche mese appena avrò notizie più interessanti.

P.s. la burocrazia ma anche la distanza fisica fra me e l’ospedale in cui ho effettuato la risonanza magnetica, non sono a mio favore per il recupero del cd, però farò del mio meglio!

Mi piace lo spirito combattivo di Valentina! Con tutta la determinazione che ha, senz’altro riuscirà a trovare la “cura” migliore per i suoi fibromi. Sono proprio curiosa poi di approfondire questa questione dell’olio di cannabis, che non avevo mai sentito..

Valentina, aspettiamo tue news!

Federica ottimista nonostante l’utero fibromatoso

Federica mi ha scritto tempo fa per raccontarmi del suo utero fibromatoso. Nonostante le prospettive non siano per lei ottime, Federica mi ha scritto una mail piena di ottimismo e di speranza. In attesa di sapere come sia andata la sua visita cardiologica e come lei abbia deciso di intervenire sul fibroma pubblico le sue parole e le mando un gigantesco in bocca al lupo!

 

Ciao a tutte, mi chiamo Federica, ho 33 anni e sono mamma di un bambino di 6 anni.

Due anni dopo il parto, mi sono resa conto di vivere il ciclo in modo diverso. Mi sentivo stanca, ansiosa e le perdite di sangue si facevano via via più consistenti tanto da obbligarmi ad indossare un pannolino x incontinenti di notte. Inoltre i dolori mestruali sono forti e la ferritina attualmente è a 6.

Finalmente pochi mesi fa ho dato un nome al mio problema: utero fibromatoso. Ogni mese sono costretta a fare tutto sulle forze, a cambiarmi di notte più volte, di contorcermi per i dolori. Il mio nuovo ginecologo mi ha consigliato di mettere la spirale ma a fine mese ho appuntamento con il mio cardiologo per sapere cosa ne pensa. Da piccolina ho subito un intervento a cuore aperto per una cardiopatia congenita ora superata ma, per sicurezza, mi interfaccio una volta l’anno con il mio cardiologo.

Mi viene da ridere se penso che ho preferito non avere un secondo figlio per eccesso di zelo visto il mio passato, e ora mi ritrovo a combattere contro questo problema che magari mi porterà, come è successo a mia madre all’età di 43 anni, all’asportazione dell’utero però vorrei lanciare un messaggio: nonostante tutto siamo fortunate perché mentre mia madre veniva operata per il fibroma, sua cognata a 36 anni combatteva e perdeva la sua guerra contro un cancro. Facciamoci tanto coraggio e cerchiamo di tenere duro e di vivere con ottimismo la nostra vita con il fibroma. Anche quando ci toglie le forze…come capita a me ogni mese.

Elena che prova a curare il suo fibroma con integratori ed erbe

Elena ha 41 anni, ha un fibroma intramurale di 12cm, ha paura di essere costretta a rinunciare al suo utero ed ha molta paura.

 

Ciao, sono Elena e ho quasi 41 anni. Ho due figlie e sono sempre stata bene, anche a livello ginecologico, le mie gravidanze sono state perfette e il parto assolutamente naturale e per niente medicalizzato, come volevo io.
Poi ho scoperto il fibroma, 3 anni fa, uno solo, intramurale, che era già grossino 6,5 cm, ma siccome non mi dava problemi non mi sono preoccupata più di tanto. E poi figlie piccole, e poi lavoro, non ci ho pensato più. Però negli ultimi mesi cicli tremendi, emorragici, con tanti grumi, e allora sono andata a fare una visita.
Il fibroma era cresciuto ora è 12 cm.Va operato. Ancora non so niente. Ho solo paura che possa essere maligno vista la rapidità di crescita. Credo che mi toglieranno l’utero, devo vedere il chirurgo a giorni. L’unica cosa che sento ora è la paura. E per questo scrivo. Tipo messaggio in bottiglia.

Dopo il nostro scambio di email, Elena ha incotrato il suo medico di base che le ha consigliato di fare un’altra visita ginecologica per avere un secondo parere e la ha fatto capire che non c’è troppa fretta, se il fibroma non le causa troppi disagi.

Sto aspettando il ciclo a giorni, l’ultima volta è stato terribile a livello di perdita di sangue, per fortuna in genere non dura troppo. Intanto ho intrapreso delle cure “alternative” con integratori e rimedi erboristici per vedere se riesco a “innescare” un anche minimo “ritiro” del fibroma. Vediamo cosa succede, mentre vado avanti con le visite. Io mi sono spesso curata così e almeno mi sembra di non starmene con le mani in mano ad aspettare una sentenza.

In attesa di sapere se le cure alternative scelta da Elena stanno funzionando le mando un grossissimo in bocca al lupo!

Greta che vorrebbe andare dal dr Camanni per il suo mioma intramurale sottosieroso

Greta ha 32 anni e ha scoperto di avere un mioma intramurale e sottosieroso e mi ha scritto per avere informazioni sul dr Camanni.

Io le ho consigliato di sentire l’ambulatorio dedicato ai fibromi all’ospedale Martini di Torino.

Vi scrivo perchè mi è stato diagnosticato un mioma intramurale e sottosieroso di 5 cm che pare crescere molto rapidamente, ho 32 anni e non ho avuto gravidanze. Vorrei quindi affrontare questo problema tempestivamente, ma senza prendere decisioni dettate da ansia o terrorismo medico.

Cercando su internet mi sono imbattuta in questo blog e le sue utili testimonianze, il nominativo del Dottor Camanni si è rivelato davvero utile perchè sto cercando un medico umano e obbiettivo che possa seguirmi. Ho provato a trovare i suoi recapiti online ma ai numeri segnalati non ricevo risposta. Posso gentilmente chiedervi il contatto dello studio?

Pensa che mi sono “imbattuta” nel tuo blog casualmente, cercando opinioni sulla dottoressa che ti aveva invece consigliato l’isterectomia. Grazie al tuo blog ho deciso di non farmi seguire da lei e cercare professionisti più attenti alla persona nella sua interezza.

Un grosso in bocca al lupo a Greta! Scusate la schiettezza, ma sono proprio felice di averla “salvata” da quella dottoressa lì..