Ordinanza di Archiviazione della denuncia del dottor Tommaso Lupattelli

Questa mattina ho ricevuto la lettera del Tribunale di Milano con l’esito del procedimento penale relativo alle accuse del Dr Lupattelli.

Facciamo un passo indietro, per chi non è aggiornata .. Non avevo più raccontato più nulla sul blog per evitare polemiche, e anche perchè avevo argomenti più interessanti da affrontare, ma oggi fare il punto sulla questione è doveroso, per diverse ragioni. In primis per rispondere a molte vostre domande.

Dunque, dicevo, a luglio scorso, mentre ero in vacanza, ho ricevuto una lettera del Tribunale di Milano con cui mi si convocava in udienza col dottore, o meglio con il suo avvocato, data la sua denuncia. Dalla lettera avevo scoperto che lui aveva presentato una prima denuncia che era stata archiviata dal Giudice perchè le argomentazioni esposte erano infondate e che poi lui si era opposto per vie legali a questa archiviazione e che quando questo accade il giudice è obbligato a riaprire la questione.

Ero piuttosto stupida del tutto. Intanto, che il dr Lupattelli dopo praticamente più di due anni stesse ancora a pensare a cosa avevo scritto io e avesse tempo ed energie da impiegare in questa faccenda. E poi stupita del fatto che il giudice avesse già archiviato la prima denuncia (non ne avevo ricevuto nessuna notifica) ma che lui ancora insistesse.

Dopo aver sentito sia un avvocato di Torino che l’avvocato d’ufficio assegnato a Milano ho deciso di non presentarmi all’udienza perchè sarebbe stato veramente troppo costoso per me. Entrambi gli avvocati mi avevano comunque detto che sarebbe stato meglio essere presenti, ma anche che di solito quando un giudice archivia una denuncia se poi non ci sono fatti aggiuntivi da presentare anche la seconda volta, sulla base degli stessi dati, l’esito è una nuova archiviazione.

Stamattina è arrivata la raccomandata con la notifica del Tribunale. Il Giudice, rilevata la prima archiviazione del procedimento, avvenuta per “infondatezza della notizia di reato“, rilevato che “il querelante insisteva per le proprie argomentazioni“, ritenuto “che il gravante sia infondato, premesso e accertato l’interesse pubblico a parlare del tema del fibroma e dell’operato del medico, il quale per primo utilizza lo strumento di internet e del social network per diffondere le proprie esperienze personali“, non ha ritenuto i miei articoli lesivi del prestigio e dell’onore del dottore, ma libera espressione del “diritto di critica“, e quindi ha ordinato l’archiviazione del procedimento.

Inutile dirvi quanto io sia felice di ricevere questa notizia e di quanto sia stato fastidioso sprecare tempo nel star dietro alla follia del dottore.

Come dicevo, non avevo più scritto niente sul blog per evitare polemiche e solo alcune di voi sapevano di questa questione. Ho anzi sopportato per mesi che il dr Lupattelli su tutti i suoi canali continuasse a scrivere bugie sul mio conto, parlando anche, addirittura, di “guerra” .. mentre in realtà faceva tutto da solo perchè io mi limitavo ad ignorarlo. Mi ha persino accusata di “svendita dell’anima” (???!!) e di altre robe simili, usando paroloni da telefilm (che il problema di fondo sia semplicemente aver guardato troppi film di spionaggio??! ) e chiamata “maledetta”.

Io l’ho semplicemente ignorato ma vi assicuro che non è sempre stato facile, soprattutto quando qualcuna di voi mi scriveva per chiedermi spiegazioni dopo che l’aveva incontrato e lui aveva raccontato un sacco di fesserie sul mio conto.

Perciò oggi sono veramente felice che questa storia sia definitivamente conclusa. O almeno, per vie legali credo lui non possa più fare nulla perchè non credo possa presentare per la terza volta la stessa denuncia dopo che è stata archiviata già due volte.

Sui suoi canali web in realtà potrà ancora raccontare la qualunque, ma almeno io non sarò costretta ad investire tempo e soldi per rispondere. In questo articolo trovate il testo completo dell’ordinanza. Lui potrà scrivere qualcunque cosa: l’unica verità è questa. Se doveste trovare ui canali del dottor Tommaso Lupattelli contenuti diversi, o altre invenzioni, vi chiedo anzi la cortesia di postare il link a questo post.

Gli avvocati con cui ho parlato mi hanno detto che a questo punto potrei denunciarlo io per diffamazione e stalking e avrei materiale sufficiente a vincere la causa ma sinceramente non ne ho molta voglia.

Da tutto ciò emerge poi un’altra questione molto importante. Nella lettera di archiviazione il Giudice dichiara che quanto riporto sul blog costituisce “diritto di critica“. Questo per me è fondamentale perchè significa che posso continuare, anche a norma di legge, a pubblicare informazioni utili per voi, anche quando sono, appunto, osservazioni non particolarmente lusinghiere sul conto di un medico o di una struttura.

Non solo. Ancora più importante, per me, è che tutte quelle tra voi che hanno ricevuto le sue minacce, o che ne riceveranno in futuro (anche se mi auguro di no) da lui o da qualsiasi altro medico, possono finalmente stare tranquille! Ragazze nessuno può minacciarvi o impedirvi di raccontare la verità. Ricordatevelo sempre!

Io sarò sempre qua per voi. Ancora più forte. Ancora più motivata.

Fibromi colliquati: la terapia con Esmya può provocare la colliquazione?

Sempre a proposito di fibromi colliquati, e sempre sulla base di vostre domande, segnalazioni ed esperienze, ho chiesto al dr Camanni se può esistere qualche nesso tra l’assunzione di Esmya e la colliquazione di un fibroma.

Pare infatti che qualche ginecologo la sconsigli, invece di sconsigliarla, in vista di un intervento chirurgico, proprio perchè la terapia con Esmya può portare il fibroma alla colliquazione, e quindi rendere l’intervento chirurgico più difficoltoso, anzichè facilitarlo.

Il dr Camanni mi ha risposto che l’ipotesi che l’assunzione di Esmya porti il fibroma tenda a colliquarsi e quindi a non avere più dei piani di scollamento difficili da trovare è reale. E’ la stessa cosa che accadeva una volta con gli analaghi del Gnrh tipo Decapeptyil ed Enantone, sempre prescritti per far ridurre il fibroma.

La preparazione del fibroma con Esmya in vista dell’intervento avrebbe quindi senso, sempre secondo il dr Camanni, solo in casi specifici in cui il fibroma è tendenzialmente sottomucoso e la paziente ha valori di emoglobina bassi: la terapia con Esmya genera in questo caso innalzamento dei valori dell’emoglobina  e anche, nel migliore dei casi, anche una riduzione del mioma, che viene anche spinto verso la cavità e può poi essere rimosso in resettoscopia.

Preparare con Esmya un fibroma da togliere in via laparoscopica o laparotomica non ha molto senso perchè tanto ben che vada si riduce di un centimetro e magari si verificano questi aspetti colliquativi.

Fibromi colliquati: non diventano sarcomi!

Anche il dr Rampoldi ci fornisce qualche approfodimento sui fibromi colliquati. Ecco quanto scrive.

Il fibroma o fibromioma è costituito come dice il nome da due componenti cellulari: cellule muscolari lisce e tessuto fibroso connettivale.
Il termine colliquato è sinonimo di ascessualizzato, cioè tessuto devascolarizzato con sovrapposizione batterica.

Il fibroma spontaneamente non colliqua, potrebbe avere all’interno delle aree meno perfuse o anche alcune calcificazioni.
L’embolizzazione causa una necrosi coagulativa, non colliquativa, quindi una necrosi “sterile”.
E’ possibile una sovrapposizione batterica, e quindi una necrosi colliquativa, in caso di pazienti immunodepresse (sieropositive per HIV per esempio).

Detto in termini più semplici, un fibroma colliquato è un fibroma ascessualizzato. Può quindi essere causa di infezione e febbre.

Ciò che è importante sapere, è che non c’è nessuna relazione tra fibroma colliquato e sarcoma.

Non vanno embolizzati” scrive ancora il dr Rampoldi.

Se avete ancora dubbi non esitate a esporli nei commenti! Abbiamo la fortuna di avere la disponibilità del dr Rampoldi e del dr Magnano, e a breve anche del dr Camanni, che risponderanno alle nostre domande!

 

 

L’isteroscopia è indicata solo per donne che hanno già avuto figli? Non è vero!

Ringrazio Federica che mi ha offerto oggi lo spunto per pubblicare un altro interessante approndimento per la sezione ‘Non è vero’ (che avevo un pochino abbandonato, ahimè).

Federica ha un piccolo fibroma di 3cm e le hanno detto che l’isteroscopia è consigliata a chi è in menopausa o ha già avuto figli. Subito le ho risposto che di certo non è eseguibile solo su donne in menopausa (io ne ho subite ben due, una diagnostica e una operativa) ma prima di confermarle che fosse fattibile anche su chi non ha mai avuto figli ho chiesto al dr Camanni, che mi ha confermato la cosa.

Più che altro Federica dovrà scoprire di che tipo è il suo fibroma, visto che l’isteroscopia è indicata in caso di fibromi sottomucosi.

L’isteroscopia è mio avviso di gran lunga la tecnica da preferire, se possibile. Viene effettuata in day hospital, di solito in anestesia totale (l’isteroscopia diagnostica in realtà può avvenire anche con anestesia locale, e anche presso lo studio del ginecologo e non per forza in ospedale), e non comporta grosse sofferenze (nessun taglio, nessun dolore, nessun tempo di “ripresa”). La sera si torna a casa e la mattina dopo è come non fosse successo nulla. O almeno, per la mia esperienza è stato così.

Non è vero, quindi, che è indicata solo per le donne in menopausa. E non è vero che è indicata solo per donne che hanno già avuto figli. Sappiatelo!

 

 

 

Pre e post operatorio: attenzione alle pratiche ormai desuete (o dannose!)

Quando sono stata operata dal dr. Camanni all’ospedale Gradenigo di Torino sono rimasta stupita, tra le altre cose, di come la preparazione all’intervento e le pratiche del post operatorio, differissero da tutto quello che era stato attuato alla clinica San Luca di Torino, durante il mio primo intervento (e che avevo trovato particolarmente pesante, fastidioso e doloroso).

In seguito avevo chiesto chiarimenti al dr. Camanni e avevo scoperto che cos’è l’ERAS (che approfondirò in un altro articolo) e qual è la visione del dr. Camanni e dei suoi colleghi delle pratiche che devono essere attuate in previsione di un intervento, e successivamente a questo, e di tutto ciò che invece lui ritiene superfluo se non dannoso.

Ho chiesto al dr. Camanni di approfondire il discorso per noi perchè mi piacerebbe che chi deve sottoporsi ad un intervento chirurgico sapesse bene cosa deve aspettarsi e cosa può chiedere che, in qualche modo, venga evitato.

Ecco quindi qualche chiarimento riguardo le pratiche che possiamo considerare desuete e che possiamo chiedere che ci vegnano evitate!