Compaiono gli spazi banner su Maledetto Fibroma

Oggi voglio raccontarvi di qualche novità che vedrete comparire sul blog nei prossimi giorni.

Questo blog esiste dal 2013. Come ho raccontato nella sezione Un po’ di me, Maledetto Fibroma è nato per condividere la mia storia e la mia esperienza con tutte voi che leggete. Nel tempo è cresciuto, e nella mia vita sono cambiate tante cose..

Nel 2013 avete letto i miei articoli in 3.300. Nel 2014 in 67.000. Nel 2019 in 325.000. In 4.400 avete commentato. In 1.200 circa mi avete scritto via mail. In moltissime mi avete scritto dalla pagina Facebook o privatamente su Messanger. Ho risposto a tutte (o almeno, così credo! Se qualche mail è malauguratamente rimasta senza risposta è perchè non l’ho vista, ahimè).

Nel 2014 ho definitivamente risolto i miei problemi con i fibromi. Sono “guarita”. Il Maledetto Fibroma non è più tornato. Giorgia, che quando ho aperto il blog aveva 1 anno, è cresciuta. L’anno scorso, da un utero che “ormai” era “da buttare” è nato il mio Matteo.

Ma la mia battaglia contro i fibromi non è finita. La mia lotta continua. Perchè ognuna di voi possa disporre di tutte le informazioni che le occorrono. Perchè nessuna di voi si senta sola. Perchè tutte le isterectomie che possono esser evitate lo siano. Perchè, insieme, siamo più forti.

Veniamo quindi al dunque!

Ho deciso di pubblicare sul blog sei banner e di destinarli alla promozione di medici o strutture competenti ed affidabili. Presto quindi vedrete già in homepage una grafica leggermente diversa.

Ho preso questa decisione per tre motivi.

  1. Ho bisogno di guadagnare qualcosa dal blog. Dedico veramente molto molto tempo a rispondere alle vostre email, ai vostri messaggi, ai commenti sul blog e su Fb, alla redazione di nuovi articoli, alla ricerca delle informazioni più utili e interessanti per voi. Per continuare a farlo, ho davvero bisogno che questo, che è già un lavoro, ripaghi almeno in parte, in qualche modo, il mio tempo. Altrimenti dovrò abbandonare il tutto (chi di voi ha dei bambini piccoli, un marito, un lavoro, una casa, e magari anche qualche hobby, sa bene cosa intendo..).
  2. Mi piacerebbe che i medici più capaci e competenti e le strutture sanitarie maggiormente adeguate potessero trovare qui uno spazio specifico per indicare i loro servizi e i loro contatti.
  3. Credo sarebbe utile per chi visita il blog vedere da subito quali sono medici e/o strutture di fiducia cui potrebbe rivolgersi.

Che ne dite?

Tra l’altro se avete qualche centro, struttura, ente (nonchè medico) da segnalarmi perchè adeguato al mio progetto fatemi sapere!

“Hai aspettato troppo e il tuo fibroma è cresciuto”: come affrontare il senso di colpa?


Buongiorno a tutte, ho deciso di trattare insieme a voi, un tema che mi parso di cogliere più volte, nei vostri racconti: il senso di colpa che viene scatenato da alcune frasi pronunciate dai medici (che vi accompagnano in questo percorso difficile), dai datori di lavoro, dai familiari/amici che vi stanno accanto.

Leggendo le vostre storie e confrontandomi con Eleonora, ho notato come sovente il dolore e la rabbia, già presenti in questo cammino faticoso, vengano peggiorate da espressioni a cui siete sottoposte, quali :
Ha aspettato troppo, la colpa è sua”
“Si presenta con questo utero a questa età!”
“È solo un ciclo più forte, il ciclo ce l’hanno tutte”

” Tu sei un po’ lagnosa, ti assenti spesso dal lavoro per un ciclo un po’doloroso

Frasi, che fanno sentire in colpa ed inadeguate per aver scelto di attendere o per aver scelto un modo, oppure un altro, per fare fronte alla vostra problematica e ai sintomi connessi.
Queste frasi sono “figlie” della nostra società, una società dove si attribuisce all’individuo, un maggior controllo personale, durante un evento stressante o che causa  sofferenza, più di quanto realmente ne abbia.
Se credete di avere il controllo di tutte le variabili, che in realtà sono fuori dal vostro controllo, potreste pensare che in qualche modo è colpa vostra se è successo l’inevitabile.

Provate a pensare, invece, come alcune delle parole più compassionevoli nei vostri confronti (“non è colpa tua nessuno sarebbe riuscito ad agire in tempo” “non hai potuto farci nulla, ma hai dato il massimo” “neanche il miglior medico del mondo avrebbe potuto prevederlo, come potevi farlo tu?“) hanno la forza di minimizzare il senso di controllo da voi percepito, e pertanto ridurre il senso di colpa.

Ma veniamo a noi, proviamo ad analizzare come affrontare insieme le situazioni più difficili, nelle quali il confronto con l’altro, che sia un medico, un amico, un parente, un collega, peggiora la nostra condizione emotiva e ci fa sentire inadeguate e in colpa.

1) CHIAMALA RESPONSABILITÀ
Assumersi la responsabilità, questo è il primo passo, che si tratti di qualcosa che si dovrebbe fare e non fai, o di qualcosa che hai fatto realmente o presumibilmente, non fermarti a dare la colpa a te stessa, ma trasformala in responsabilità: cioè compiere delle azioni, fare delle scelte e osservarne le conseguenze.

2) IDENTIFICA LE RAGIONI PER LE QUALI TI SENTI IN COLPA
La colpa è mescolata con convinzioni personali e principi rigidi. Chiediti: Cos’è che mi infastidisce di ciò che il mio interlocutore mi ha detto? Cosa ho fatto in passato? C’è una parte di me, che pensa che l’interlocutore abbia ragione ed è per questo che non riesco a lasciare andare le sue parole?
Identifica le ragioni per cui ti senti in colpa. Se ti senti colpevole di qualcosa, è importante comprendere di cosa si tratti e perché. Identificare la fonte del tuo senso di colpa e scoprire le ragioni per cui provi quei sentimenti, può aiutarti a determinare se stai sperimentando delle emozioni sane o dannose. Di fatto quello di analizzare le ragioni del proprio senso di colpa, è un passo inevitabile per tutti coloro che desiderano riuscire a superarlo.

3) RICONSIDERA IL TUO SISTEMA DI VALORI E ASPETTATIVE
Quali sono i valori in cui davvero credi profondamente? Mantieni questi, ma lascia andare gli altri, quelli magari indotti dai colleghi, medici o dalla famiglia, valori in cui però non credi davvero.

4) IMPARA A TOLLERARE IL DISAPPUNTO E LA DISAPPROVAZIONE DEGLI ALTRI

Talvolta  il timore di essere disapprovato è ciò che ti tiene legata ai sensi di colpa. Spesso si pensa di non poter sopportare di deludere gli altri, perchè si ritiene che non si tollererebbe  il loro giudizio negativo, ma è importante imparare ad essere fedeli a noi stessi e alle nostre idee, al fine di rafforzare la nostra personalità.Questa è la strada per essere orgogliosi di sé stessi.
Tenta di spiegare agli altri i tuoi motivi. Se capiranno, avremo la prova di aver incontrato qualcuno aperto e rispettoso delle idee altrui, con cui probabilmente, sarà piacevole continuare a confrontarsi, qualcuno che vuole imparare a conoscerti e a capirti. In caso contrario, se la persona dovesse offendersi o arrabbiarsi, perchè non siamo stati in grado di aderire alle sue aspettative, probabilmente, in futuro, l’avremmo persa comunque, perché non è possibile né sano aderire sempre alle aspettative altrui.

5) ACCETTA DI ESSERE UMANA E DI FARE DEGLI SBAGLI
Noi esseri umani facciamo errori costantemente. A volte, agiamo d’impulso, senza considerare le conseguenze che possono derivare.
Tutti noi possiamo sbagliare, violare regole e precetti, e qualche volta non ci comportiamo con integrità e correttezza. E’
auspicabile dare il meglio di noi stessi, ma non siamo macchine programmate per comportarci in serie. Accettiamo di non essere perfetti, ripartiamo da lì per cambiare il futuro: Albert Einstein affermava “Se fai le stesse cose e nello stesso modo otterrai gli stessi risultati”, quindi per modificare i risultati occorre o fare cose diverse oppure fare le stesse cose, ma con modalità differenti.

6) PERDONATI
È Possibile che ognuno di noi porti un peso a tempo indeterminato, per tutti i suoi passi falsi?La parola chiave per liberarsi del peso del passato è solo questa: il perdono.
In primo luogo, è necessario imparare a perdonare noi, e poi, naturalmente, anche gli errori degli altri, partendo dal principio prima esposto che nessuno è perfetto.

7) SII CONSAPEVOLE CHE IL PASSATO È QUALCOSA DI IMMUTABILE
Per quanto ti possa struggere non lo potrai cambiare, perciò dì a te stessa: “sentirmi in colpa non cambierà le cose e non mi renderà migliore”. Osserva ciò che è successo, comprendi, impara, perdona e poi agisci.
Quando sei riuscita a perdonare, puoi alzare la testa e continuare a camminare.

8) COSTRUIRE LA SENSAZIONE DI ESSERE MERITEVOLI

Il modo migliore per PREVENIRE il senso di colpa e sentire di meritare davvero qualcosa, è quello di PREPARARSI al meglio nella vita, nelle relazioni, nello studio, nello sport e in ogni ambito: fare tutto quello che è nelle nostre possibilità per ottenere il miglior risultato. Questo è il “segreto” per eliminare il senso di colpa, anche se dovesse andare male, perchè saremo certi di aver fatto tutto ciò che era nelle nostre umane possibilità.

Il Centro Demetra per le isteroscopie operative e diagnostiche

Su segnalazione di Francesca, che me ne ha parlato tempo fa, vi lascio qualche informazione sul Centro Demetra a Firenze. Si tratta di una struttura in cui è possibile sottoporsi ad isteroscopia diagnostica e isteroscopia operativa in tempi brevi.

Per capire meglio di cosa si occupa il Centro e come funzionano i servizi proposti ho contattato direttamente un loro referente, che ha gentilmente risposto alle mie domande. Ecco quindi qualche informazione per voi!

Cos’è il Centro Demetra? Chi può rivolgervisi?

Il Centro Demetra è un Centro di diagnosi e trattamento dell’infertilità. È operativo da 25 anni ed è costituito da un gruppo di medici che si occupano esclusivamente di questa branca della ginecologia. Presso il Centro è possibile effettuare tutta la diagnostica e i cicli di trattamento, compresi i cicli con diagnosi preimpianto e con donazione di gameti. Al Centro può rivolgersi chi non riesce a concepire spontaneamente un figlio e desidera iniziare un iter diagnostico, chi ha già una diagnosi e vuole effettuare cicli di trattamento, chi desidera preservare la propria fertilità.

L’assistenza avviene a pagamento o in convenzione con il SSN?

Può avvenire secondo entrambe le modalità. La diagnostica non è all’interno del percorso convenzionato. I cicli di trattamento possono essere eseguiti in regime convenzionato perché molte regioni hanno inserito la PMA nei Livelli Essenziali di Assistenza. Le modalità possono variare da regione a regione; solo alcune regioni (Puglia, Sicilia, Sardegna, Valle D’Aosta) non concedono l’autorizzazione necessaria per effettuare i cicli in regime di convenzione.

Quanto è ampia la vostra casistica di interventi di isteroscopia diagnostiche e operative per la diagnosi e/o rimozione di fibromi?

La nostra casistica per le isteroscopie diagnostiche e operative è molto aumentata dal 2013, anno in cui il Centro si è trasferito nella nuova sede, che dispone di una sala per interventi molto attrezzata. Nel 2019 abbiamo eseguito 427 isteroscopie di cui 80 operative (polipi, fibromi, setti, istmocele). La responsabile del servizio di isteroscopia è la dr.ssa Cristiana Barbosa, che ha una lunga formazione in endoscopia, e che lavora a stretto contatto con il dr. Mario Franchini, punto di riferimento nazionale per le isteroscopie operative. Recentemente è entrata a far parte del team di Isteroscopisti la dr.ssa Eleonora Ralli. La filosofia che ci guida è “see and treat”, cioè di trattare contemporaneamente alla parte diagnostica tutto ciò che può essere corretto senza una preparazione specifica. Questa ottimizzazione dei tempi è molto importante in una paziente che deve intraprendere trattamenti per la fertilità.

Per quel che riguarda le isteroscopie operative, che tipo di fibromi siete in grado di trattare?

Nella nostra struttura si eseguono isteroscopie operative per fibromi G0-G1* e alcuni fibromi G2* entro 20 mm di diametro che vengono asportati dopo una specifica preparazione. L’intervento è in sedazione profonda e non prevede ricovero ospedaliero. Siamo una struttura di chirurgia ambulatoriale e non eseguiamo interventi a rischio elevato di intravasazione. È da sottolineare che alcuni fibromi possono richiedere un intervento in due tempi.

Fino a quali dimensioni un fibroma può essere rimosso con isteroscopia operativa?

Si rimuovono generalmente fibromi sottomucosi di massimo 2 cm di diametro. Si eseguono anche correzioni di istmocele e setti uterini, oltre naturalmente ad asportazioni di polipi e sinechie. Le nostre pazienti sono soprattutto pazienti infertili. Abbiamo due miniresettori di 16F ideali per questa tipologia di pazienti e gli strumenti che utilizziamo nella grande maggioranza dei casi non richiedono dilatazione cervicale.

Come si fa per prenotare una visita presso la vostra struttura?

Basta telefonare al centralino (055416231 oppure 055488709 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18, il sabato dalle 8.30 alle 12.30)

Per quel che riguarda le isteroscopie ci sono tempi di attesa?

Nessuna attesa per le diagnostiche, che si eseguono nel periodo fra la fine del flusso mestruale e l’ovulazione. Dal momento che anche le isteroscopie diagnostiche sono effettuate in sedazione, la reception al momento della prenotazione invierà l’elenco degli esami ematici necessari, che la paziente deve presentare il giorno della isteroscopia. In caso di isteroscopie operative, se la diagnosi è stata fatta in altra sede, la paziente deve inviare agli accertamenti già effettuati per una prima valutazione deità responsabile del servizio, in modo da poter decidere il tipo di intervento necessario. Inoltre nelle isteroscopie operative generalmente è prevista la preparazione dell’endometrio, che inizia un mese prima dell’intervento.

Se avete domande sul Centro Demetra o informazioni aggiuntive potete scrivere tutto nei commenti!

*per la classificazione dei fibromi si veda l’articolo ‘Isteroscopia operativa per la rimozione dei fibromi: intervista al dr Camilli’.

10 Buoni Propositi per il 2020

Vi immagino tutte prese nei preparativi per la vostra serata .. Spero tutte in gran forma, o almeno non troppo doloranti! Con il Bighi e Giorgia stiamo giocando a pensare qualche buon proposito per il 2020, così ho pensato di scriverne qualcuno per tutte voi.

Certo, i “buoni propositi” sono personalissimi, e ognuno dovrebbe sceglierli per sè, però mi permetto comunque di condividere una piccola lista, pensata per me (soprattutto alcuni punti) e per voi. Fatemi sapere cosa ne pensate, e cosa aggiungereste!

  1. Avere cura di sè stesse. Perché se non ci pensiamo noi per prime, nessuno ci penserà!
  2. Credere nel proprio istinto. Questo sarà fondamentale per qualsiasi decisione si debba prendere.
  3. Chiedere aiuto quando occorre. Non dobbiamo sempre, per forza, essere delle eroine!
  4. Riposare, ogni tanto, prima di arrivare alla frutta. Questo lo scrivo soprattutto per me, e per chi fa come me.
  5. Impegnarsi per realizzare almeno uno dei propri desideri. Qualche volta basta davvero mettercela tutta..
  6. Coltivare le amicizie. Che siano nuove, di lunga data, reali o anche virtuali.
  7. Essere oneste con sè stesse, e con gli altri. Sempre.
  8. Trovare il coraggio di affrontare la situazione, per quanto complessa o scomoda possa essere.
  9. Essere determinate! Porsi un obiettivo, crederci fortemente, e farlo proprio!

Che ne dite? Lista condivisibile? 🙂  Il decimo proposito ditemelo voi!!

Vi auguro amiche un anno pienissimissimo di cose belle e in tutta salute. Che il 2020 sia meraviglioso per ciascuna di voi! Buon anno e … restate con me!