Una settimana di Matteo

Eccomi ragazze!

Gli ultimi giorni sono stati così intensi e così pieni di emozioni che non so da che parte iniziare per raccontarvi!

Matteoè nato come da programmi il 6 dicembre 2018, dopo circa un’ora di intervento (chiamiamolo così). Il parto cesareo è stato un po’ lungo perchè i medici hanno lavorato pian pianino, con cautela, per preservare il mio utero.

Sono entrata in sala verso le 9.45 e alle 10.57 ho sentito il primo urletto del mio bambino. Inutile descrivervi l’emeozione. Suonava questa canzone, per me speciale perchè mi ricorda un bellissimo viaggio fatto con mio marito. Dal 6 dicembre e per sempre Take me Home, Country Roads sarà legata alla nascita del mio cucciolo.

(Ovviamente sono entrata in sala operatoria ascoltando Moonlight Shadow!)

Matteo ha compiuto ieri una settimana di vita e a me ancora non par vero. Io inizio a sentirmi meglio e a godermi pienamente solo il bello di questa nuova meravigliosa avventura.

Inizio col dirvi che è andato tutto bene, anzi alla grande, e che alla fine sono stata felice di aver scelto l’ospedale Maria Vittoria per il parto. Ho incontrato medici, ostetriche e infermiere capaci e gentili (soprattutto le ostetriche e le pediatre del Nido) e sono stata “accompagnata” ed accudita nel migliore dei modi possibili.

Ho avuto la mia famiglia sempre accanto, in primis mio marito e la mia mamma, e davvero non avrei potuto, nonostante i dolori che non vi nego, vivere esperienza migliore. E’ il quarto taglio sul mio pancino e la cosa si fa sentire .. ho avuto bisogno di molti antidolorifici sia in ospedale che a casa ma ce l’ho messa tutta e il giorno dopo il parto ero in piedi, super motivata a dimostrare a tutti e soprattutto a me stessa che stavo benone e potevo occuparmi del mio piccolo in autonomia e tornare a casa quanto prima .. e infatti ho trascorso solo tre (lunghissime) notti in ospedale!

Per fortuna con le compagne di stanza c’è stata subito sintonia e ci siamo supportate e incoraggiate a vicenda. In camera c’era un bel clima e questo ha senz’altro contribuito a facilitare il tutto.

Ho intenzione di raccontarvi nel dettaglio come si svolge un parto cesareo, fase per fase, ma non in questo post. Oggi voglio soltanto dirvi che sono infinitamente felice e che il mio bimbo è un angelo. Ho la fortuna di vivere questo primo periodo con Matteo con mio marito sempre accanto perchè può rimanere a casa con me e le nostre giornate fatte di poppate e ritmi lenti (sono a casa da domenica) sono bellissime.

A dirla tutta ho anche una gran voglia di uscire e visto che mi sento meglio conto di andare presto a fare una bella passeggiata con il mio pupetto, anche per iniziare a raccontargli un po’ di questo mondo.

Nei prossimi giorni mi metterò al lavoro per rispondere a tutte le vostre mail arretrate, che sono tipo trenta .. Nell’ultima settimana mi avete scritto proprio in tante, preoccupate per i vostri fibromi .. Arrivo!! Ho anche un po’ di articoli in arretrato con le vostre esperienze da pubblicare. Lo farò al più presto .. Devo solo un po’ ripendere il ritmo perchè non è che qua di notte si dorma molto!!

Ci siamo! Domani nascerà il mio Matteo!

Ci siamo ragazze, il gran giorno è arrivato! Domani nascerà Matteo e ancora non mi sembra vero.

Ovviamente sono travolta da una valangata di emozioni, anche un po’ contrastanti .. da una parte il forte desiderio di stringerlo finalmente tra le braccia, di annusarlo, di riempirlo di baci, e di scrutarne ogni singolo centimentro, dall’altra la paura per l’ennesimo intervento.

Penso che ora sono qui, cammino e mi muovo, mentre domani sarò in un letto d’ospedale, ancora una volta, immobile e con una ferita dolorante, e probabilmente con una flebo al braccio. Insomma non ho voglia. Lo so lo so, stavolta sarà molto diverso, lo faccio per il mio piccolo e appena lo vedrò dimenticherò ogni dolore, però adesso vi dico sinceramente che non ho voglia di rifare tutto l’iter .. e poi provare ad alzarsi, con la ferita che brucia e i punto che tirano, e poi provare a camminare, e poi non essere indipendente, non poter da sola provvedere alle mie necessità.

E poi il lettino freddo della sala operatoria, quella luce accecante, e tutta quella gente intorno a me nuda e gelata … Uff insomma!

Lo so mi fa male pensare così adesso. Infatti ora che mi sono sfogata con voi posso cancellare i brutti pensieri e pensare solo al meglio.

Ho preparato per Matteo ben 3 fiocchi nascita e uno l’ha creato mamma e non vedo l’ora di appenderli sotto casa e fuori dalla porta della camera e di farne portare uno a scuola di Giorgia. Per lei ho anche un bel regalino, portato dal fratellino, e già mi pregusto quanto sarà bello vederli insieme e quanto sarà dolce lei, sia con me che con Matteo.

Ho preparato una playlist di canzoni da ascoltare in sala operatoria, se davvero sarà possibile. Durante uno degli ultimi giri in Pronto Soccorso ho incontrato Annalisa, che veniva in classe con me al liceo e ora fa l’ostetrica al Maria Vittoria, che inizialmente mi aveva detto che in ospedale avevano messo la filodiffusione e che quindi anche in sala operatoria si sentiva la musica. Ieri mi ha scritto che in realtà il sistema non funziona, e mi ha detto che volendo avrei potuto portare una cassa e il lettore mp3, così abbiamo preparato il tutto.

Ci sono alcune delle mie canzoni preferite, e naturalmente la mia Moonlight Shadow, per prima. Spero tanto sia davvero possibile ascoltare la mia musica. Penso aiuterebbe molto.

Domani mattina ci sono in programma solo due parti cesarei, perciò dovrei passare abbastanza presto, e comunque senz’altro domani a quest’ora avrò il mio bimbo tra le braccia. Che bel miracolo che è la vita, a me ancora non sembra vero … Cerco di immaginare il suo volto ma non riesco (ricordo che anche per Giorgia era stato così).

Ragazze pensatemi domani mattina. Mandatemi tutte le vostre belle energie positive, la vosta forza, la vostra amicizia. Voglio sentirvi tutte accanto a me!!

Legatura delle tube per evitare un’altra gravidanza: anche no …

Anche se lunedì la visita al Pronto Soccorso ha rivelato un liquido amniotico nuovamente nella norma (e un bambino sanissimo e scalciante), ieri poi ho avuto di nuovo di che preoccuparmi. Uffa.

Sono stata al Consultorio dalla dottoressa Cassina per l’ultima visita prima del parto e le ho riferito del forte prurito che avevo sentito negli ultimi giorni e del fatto che avevo risolto con qualche doccia fredda e lei per essere sicura che non si stesse ripresentando la colestasi gravidica mi ha mandata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maria Vittoria per effettuare un prelievo. Sinceramente non avevo nessuna voglia di andare, anche perchè ho pensato che quando ero incinta di Giorgia ho “sopportato” la colestasi per più di due mesi prima che lei nascesse, perciò anche se avessi scoperto di averla anche ora avrei dovuto “tenerla a bada” solo per una settimana, fino a giovedì prossimo, perciò non mi pareva che la cosa potesse rappresentare un pericolo. Nè per me nè per Matteo.

Le dottoressa comunque ha subito all’allertato del mio arrivo l’ospedale, perciò non ho potuto evitare di andarci. E poi devo dirvi che anche se a me pareva uno scrupolo eccessivo mi fido del giudizio della dott.ssa Cassina. Penso di aver trascorso una bella gravidanza anche grazie alle sue attenzioni, al fatto che ha scelto per me gli integratori giusti, ha riconosciuto un problema alla tiroide e ha verificato con scrupolo ogni mio sintomo, da più lievi ai più importanti.

Sono comunque uscita dal suo studio piuttosto demoralizzata perchè ieri, all’improvviso, mi ha detto una cosa che mai avrei ipotizzato e mai avrei pensato di sentirmi dire: secondo lei sarebbe opportuno che durante il cesareo mi sottoponessi anche alla legatura delle tube, per essere sicura di non avere più gravidanze in futuro. Secondo lei un’eventuale terza gravidanza sarebbe davvero molto pericolosa per me e per il mio utero, e mi ha chiaramente detto che è senz’altro meglio godermi da sana i miei due bimbi, che rischiare di rimanere di nuovo incinta.. Mi ha detto che non potrei utilizzare la spirale come contraccezione perchè il mio utero è troppo compromesso e che gli altri metodi contraccettivi potrebbero non essere sicuri al 100%.

Be’, sinceramente io non stò pensando adesso di avere un terzo bambino, e mi rendo conto anche di non essere più giovanissima … però penso anche che, chissà, la vita è piena di incognite, di sorprese, e bo’ non me la sento di decidere ora “per sempre” come dovrà andare .. E poi Giorgia e Matteo sono arrivati quando l’abbiamo deciso, non per caso, perciò non è che non mi sia chiaro come funziona .. insomma sono almeno vent’anni che mi pare di “controllare” adeguatamente la situazione!!

Certo, mi rendo conto che possa effettivamente esserci un pericolo, e che legando le tube ci si toglierebbe il pensiero e via .. ma questa proposta è arrivata troppo improvvisa, e con troppa decisione, e mi ha veramente sconvolta. Non è che io non le creda .. però se avessi creduto a molti altri non avrei nemmeno avuto Matteo, visto che il mio utero era da buttare.

Quindi quando sono arrivata al Pronto Soccorso non ero proprio di ottimo umore e continuavo a pensare a questa cosa delle tube. Per fortuna ho subito incontrato un’ostetrica meravigliosa, che mi ha tratta con una dolcezza infinita, difatti non mi pareva vero! Ho fatto tracciato e prelievo e poi sono rimasta in sala d’attesa per un tempo praticamente infinito per aspettare gli esiti delle analisi. In realtà ad un certo punto ho avuto un breve consulto con un medico, che però mi ha solo detto che loro non avrebbero analizzato i miei acidi biliari (che indicano la colestasi) ma solo le transaminasi, e che per gli acidi mi sarei dovuta recare alle Molinette. E che comunque potevamo iniziare ad aspettare i valori delle transaminasi e poi decidere il da farsi.

Dopo un’oretta e mezza ho pensato di tornare in reparto a chiedere se ci fossero news e ho incontrato nel corridoio la dottoressa Chieppa, il medico che mi farà il cesareo. Lei sapeva che ero lì perchè gliel’aveva detto la dott.ssa Cassina ma pensava fossi andata per discutere la questione della legature delle tube. Mi ha spiegato che non tutti i medici la fanno perchè alcuni sono contro questa pratica, che comunque causa un danno permanente nelle pazienti. Chi si sottopone a legatura delle tube quindi, anche se è consenziente, può in qualsiasi momento rivalersi contro l’ospedale.

Mi ha detto che lei di solito valutava caso per caso e nella mia situazione si sentiva di consigliarla, mentre di solito non era d’accordo ad effettuarla a donne che la richiedono come metodo contraccettivo, per non prendere la pillola. Mi ha anche detto che invece il direttore del reparto, il dr Contino, non la approva in nessun caso, e che perciò se il 6 ci fosse stato lui presente in sala operatoria non si sarebbe potuto fare.

In ogni caso mi è parsa un po’ più “morbida” sull’argomento rispetto alla dottoressa Cassina. E poi sapere che alcuni medici non la approvano in nessun caso mi ha rincuorata. Insomma allora non sono una pazza ad avere delle remore in merito!

Poi la dott.ssa Chieppa mi ha fatto l’ecografia e mi ha confermato che il mio Matteo cresce sano e scalcia un sacco, e che più o meno al momento pesa 3 chiletti. Le ho detto che ero un po’ tesa per il parto, da quando l’anestesista mi ha detto che avrebbe richiesto delle sacche di sangue per eventuali emoraggie, e che speravo di avere dopo una cicatrice come quella che ho ora (dopo il parto di Giorgia era bruttissima ma poi il dr Camanni me l’aveva sistemata). Lei mi ha risposto che farà del suo meglio..

Ho anche chiesto che questa volta il catetere mi venga messo dopo l’anestesia, e non tipo mezz’ora prima di andare in sala operatoria, com’era stato per Giorgia, e pare sia possibile (il dr Camanni mi ha confermato che proprio non ha senso provocare dolore o fastidio ad una paziente per mettere il catetere da prima, in reparto).

Stamattina dovrebbe chiamarmi la dott.ssa Cassina per sapere cosa ho deciso riguardo la legature delle tube. E’ una decisione da prendere in fretta perchè presuppone alcuni specifici preparativi, soprattutto dal punto di vista legale.

Ieri sera ho parlato al telefono con il dr Camanni e a tal proposito mi ha molto rincuorata. Mi ha detto che se anche nutro un minimo dubbio sulla cosa non dovrei farlo, che a suo avviso non è necessario e che potrò probabilmente utilizzare la spirale senza problemi. E che si, ho ragione, nella vita non si può mai sapere come andrà, e devo assolutamente fare quello che sento di voler fare. E poi che il mio utero, poverino, non è così malmesso come si vuole sempre dipingerlo, e che è certo che anche in sala operatoria andrà tutto bene perchè sono in ottime mani.

Insomma sentirlo è stato davvero incoraggiante, anche se ancora fatico a farmi una ragione del fatto che non potrò essere lui a tirar fuori il mio bimbo. Pensate che il dr Camanni inizierà a lavorare all’Ospedale Martini (dove avrei preferito partorire) come Direttore Responsabile del Reparto di Ginecologia il 15 dicembre. Se avessi avuto la scadenza anche solo una decina di giorni dopo avrei potuto partorire lì con lui .. non vi pare proprio un destino malefico e beffardo? Uffa!

Comunque il dottor Camanni stesso mi ha fatto riflettere sul fatto che ad un certo punto bisogna lasciare che le cose facciano il loro corso, senza volerle cambiare a tutti i costi. Lui del resto ha fatto il possibile per essere presente il 6 dicembre, ma pare proprio che tutto sia contro quest’eventualità ..

Bene, ora non mi resta che respirare profondamente e aspettare, tra un ultimo preparativo e l’altro, che sia ora di partorire.

Matteo nascerà il 6 dicembre!

Gli ultimi giorni, ahimè, non sono stati molto entusiasmanti. La tosse persistente mi ha causato un’infiammazione dei nervi sul lato destro del corpo.

All’inizio sembrava solo un dolore intercostale, in un punto preciso, che sentitvo solo quando tossivo. Poi il dolore si è espanso su tutto il fianco destro, raggiungendo anche la spalla, e ha iniziato ad essere sempre più persistente. Dapprima ad ogni colpo di tosse, poi ad ogni momento, e infine praticamente sempre, come se mille spade mi trafiggessero il fianco.

Martedì ero con le lacrime agli occhi per il dolore (e per la stanchezza, perchè anche con la Tachipirina 1000 con quelle fitte era impossibile dormire) e siamo andati in Pronto Soccorso. Mi hanno subito fatto una flebo di Tachipirina, e non vedevo l’ora di avere un po’ di tregua dal tutto .. ma purtroppo dopo nemmeno 5 minuti ho dovuto interropomperla perchè mi si è abbassatta troppo la pressione.

La flebo comunque un pochino ha attenuato il dolore e sono stata un po’ meglio. Dopo esami del sangue ed elettrocardiogramma mi hanno mandata in ginecologia per fare visita e tracciato. Ho incontrato una dottoressa molto gentile che è stata molto delicata nella visita, che io non volevo assolutamente fare. L’ecografia ha rivelato un liquido amniotico scarso (la settimana scorsa invece, quando mi ha visitata al Maria Vittoria la dottoressa Chieppa per le analisi pre cesareo, era tutto ok) perciò dovrò tornare a farmi vedere lunedì prossimo.

La dottoressa Cassina mi ha comunque poi detto che la tosse “asciuga” un po’ tutti i liquidi del corpo, compreso il liquido amniotico, e che bevendo tanto posso reintegrare il tutto.

Alla fine mi hanno rimandata a casa ancora dolorante, consigliandomi di stare a riposo. La ginecologa mi ha consigliato la Tachipirina 1000 fino a 3 volte al giorno per controllare il dolore, mentre il medico del Pronto Soccorso mi ha detto che potevo prendere al massimo due Tachipirine 500 al giorno (anzi meglio solo una) e che visto che stavo per avere un bambino dovevo anche capire che un po’ bisogna imparare a sopportare il dolore … Non vi dico tutto quello che è passato nella mia testa in quel momento .. io “devo imparare a sopportare il dolore???”.  Alla fine ho solo risposto che quella non era la prima “disavventura” della mia vita e che so bene cosa significa sopportare il dolore … vabbè … Ho pensato che magari si trova ad interagire anche con persone che si lamentano molto magari per dolori lievi, o che era un modo (poco delicato) di incoraggiarmi .. e comunque non avevo proprio le forze di ribattere.

A completare la pessima mattinata è arrivata poi la telefonata del Dr Camanni, che speravo di avere presente in sala operatoria il giorno del parto. Invece purtroppo non potrà esserci.

Diciamo che tra dolori e altro mi sono un tantino demoralizzata. Tra l’altro io odio stare a riposo!

Ho passato quasi 9 mesi di gravidanza pensado che questo parto sarebbe stato diverso da quello di Giorgia, che non sarei andata al Maria Vittoria, e che mi sarei organizzata per avere in sala operatoria una situazione un tantino più piacevole .. invece sarò nuovamente in balia di chi sarà di turno il giorno del parto e potrò solo sperare.

Ahhhh!! Non vi ho ancora detto!!! Matteo nascerà il 6 dicembre. Tra pochissimo! Solo il pensiero di averlo tra le braccia mi rincuora, perchè comunque vada poi alla fine io avrò lui, il mio specialissimo cucciolo.

Pensatemi ragazze .. e ogni consiglio è ben accetto!

 

 

Ultimo mese di gravidanza!

Ragazze manca meno di un mese alla nascita del mio cucciolo! In realtà mancano 5 settimane alla scadenza ma il cesareo dovrà essere programmato per una settimana o addirittura due prima rispetto alla data prevista.

La prossima settimana, il 15, andrò in ospedale (Ospedale Maria Vittoria di Torino) per sottopormi ai vari esami del pre operatorio e probabilmente quel giorno verrà scelta anche la data del parto. La dottoressa Cassina mi ha spiegato che verrà presa in esame tutta la documentazione delle mie precedenti miomectomie e in base a questa verrà stabilito quanto prima sarebbe meglio procedere.

Diciamo che a me piacerebbe lasciare al calduccio nel mio pancione il mio piccolo quanto più a lungo possibile perchè quando è nata Giorgia (due settimane prima) mi era sembrata una violenza tirarla fuori quando magari lei ancora non era pronta … era piccolissima, tutta raggrinzita, e secondo me avrebbe proprio avuto bisogno di stare ancora un pochino nella pancia. Ricordo che voleva sempre stare in braccio, aveva bisogno di sentire il nostro calore, e per le prime due settimane io e il Bighi l’avevamo tenuta a dormire nel lettone, in mezzo a noi, e che passavamo il tempo a guardarla (faceva una quantità incredibile di smorfiette!) e ad annusarla.

Non vedo l’ora di ripetere questa magica esperienza con Matteo!! Essì .. direi che il nome sarà questo! In realtà il Bighi e Giorgia continuano a preferire Marco ma io stò scrivendo Matteo ovunque, dal fiocco nascita alle decorazioni varie che stò preparando. Chissà come finirà questa cosa, anche perchè a questo punto avremmo proprio dovuto aver deciso!

Io stò bene, a parte una tosse molto forte che non mi lascia dormire di notte e mi da fastidio tutto il giorno. Il mio medico di base mi aveva prescritto l’Augmentin, che è un antibiotico, ma la dott.ssa Cassina mi ha consigliato di provare prima a fare dell’aereosol con il Clenil. Quando però ho letto il bugiardino di quest’ultimo ho deciso di non fare manco questo perchè, seppur non fosse sconsigliato in gravidanza, non era nemmeno garantito che non ci fossero effetti sul bimbo perchè non c’è abbastanza documentazione in merito, perciò non me la sono sentita di rischiare. Poi bo’ magari il rischio è davvero inesistente ma sono più tranquilla così, e mi curo con intrugli di miele e curcuma, tisane e suffamigi .. non è certo un po’ di tosse adesso a spaventarmi!

Spero solo di stare meglio la prossima settimana perchè non vorrei che la tosse fosse un problema per l’anestesia cuo dovrò sottopormi.

Vi dirò, in generale sono piuttosto tranquilla (il che è stranissimo!!!). L’umore è sempre un po’ ballerino perchè in certi momenti mi sento la più felice del mondo mentre in altri qualsiasi cosa mi preoccupa o turba, ma credo sia normale.

Sono un pochino in pensiero solo per Giorgia, che mi sembra stia iniziando a patire un po’ il tutto. Anzi, qualcuna ha qualche consiglio? Lei non si è mai mostrata gelosa dell’arrivo del fratellino, ma anzi sempre molto entuasiasta, ma ultimamente ogin tanto mi sembra molto nervosa o aggressiva (solo con me) senza motivo. Forse ho un po’ sottovalutato la cosa .. insomma è pur sempre una bambina e un po’ di gelosia credo sia normale.

Per il resto tutto procede velocissimamente, tra preparativi in casa, lavoro (stò ancora un po’ lavorando, si..), impegni di Giorgia e nostri e gitarelle varie (quelle non ce le facciamo mai mancare, anche se a volte temo di esagerare un tantino!).

Devo ribadire, come già avevo scritto, che questa gravidanza è stata diversissima da quella per Giorgia, fatta da mille complicazioni. Penso di essere stata ben seguita e ben consigliata, sia dalla dott.ssa Cassina che dal dr Camanni. Della colestasi gravidica, data per certa, non v’è stata traccia, e da quando mi sono abituata all’Eutirox è andato tutto benissimo. La dott.ssa Cassina mi ha consigliato di continuare a prendere Magnesio, Ferro e acido folico e penso che anche questo bel mix di integratori abbia contribuito al mio benessere (per Giorgia non so nemmeno se ho preso l’acido folico fino alla fine oppure no).

Come sempre, affidarsi ai medici giusto risulta fondamentale, anzi può anche cambiare totalmente la prospettiva.

Per i prossimi giorni mi sono ripromessa di permettermi un po’ di riposo in più .. tipo qualche sonnellino pomeridiano.. ce la farò? Penso anche che continuerò a concedermi qualche peccato di gola, visto che al momento ho preso “solo” 8kg e ultimamente mi pare che mi siano tornate le voglie dei primi mesi di gravidanza. Insomma, il programma per i prossimi giorni è godermi il mio pancione perchè, di colpo, mi pare che i tempi inizino davvero a stringere!