Intervista al dottor Stefano Uccella: chi ha delle domande su Esmya?

Siete tante a volerne sapere di più su Esmya.

In molte mi chiedete come funziona, per quanti mesi deve durate la terapia, se è normale avere delle perdite durante l’assuzione delle compresse, se è normale che il ciclo mestruale si blocchi, se è normale che il ciclo mestruale non si arresti, ecc.

Così ho pensato di chiedere direttamente ad un medico che vanta una casistica di prescrizione di Esmya molto ampia, in modo che possa fornirci informazioni più precise e basate sull’esperienza diretta.

Il dottor Stefano Uccella risponderà quindi a tutte le nostre domande su Esmya.

Il dr Uccella è nato a Varese, ha 40 anni ed è Primario della Ostetricia e Ginecologia presso l’ospedale di Biella da un anno e mezzo. Ha studiato a Varese e si è formato presso l’Università dell’Insubria sotto la Direzione del Prof. PierFrancesco Bolis e del Prof. Fabio Ghezzi. E’ stato Research Fellow e Research Collaborator dal 2008 al 2010 presso la Mayo Clinic di Rochester in Minnesota (USA).
Per un anno e mezzo tra il 2017 e 2018 ha lavorato come Dirigente Medico con incarico di Alta
Specializzazione presso la Ginecologia del Policlinico Gemelli di Roma, sotto la direzione del Professor
Giovanni Scambia.

E’ autore di oltre 300 pubblicazioni scientifiche di cui oltre 200 su riviste internazionali. E’ stato relatore a
oltre 100 congressi nazionali ed internazionali, durante alcuni dei quali, mi ha raccontato, ha presentato i dati relativi alle sue pazienti che hanno preso Esmya. Si tratta di dati davvero interessanti per noi e che spero di poter condividere presto qui sul blog.

Nel 2015 il dr Uccella è stato insignito dall’American Association of Gynecological Laparoscopists del riconoscimento di Surgeon of Excellence in Minimally Invasive Gynecology. I suoi principali campi di interesse sono la chirurgia complessa per patologie ginecologiche benigne e maligne.

Ora che vi ho raccontato chi è potete, come sempre, postare le domande per il dottore qui nei commenti o su Facebook. Una volta che avrò raccolto tutte le vostre osservazioni e i vostri dubbi preparerò l’intervista per lui.

 

 

Ordinanza di Archiviazione della denuncia del dottor Tommaso Lupattelli

Questa mattina ho ricevuto la lettera del Tribunale di Milano con l’esito del procedimento penale relativo alle accuse del Dr Lupattelli.

Facciamo un passo indietro, per chi non è aggiornata .. Non avevo più raccontato più nulla sul blog per evitare polemiche, e anche perchè avevo argomenti più interessanti da affrontare, ma oggi fare il punto sulla questione è doveroso, per diverse ragioni. In primis per rispondere a molte vostre domande.

Dunque, dicevo, a luglio scorso, mentre ero in vacanza, ho ricevuto una lettera del Tribunale di Milano con cui mi si convocava in udienza col dottore, o meglio con il suo avvocato, data la sua denuncia. Dalla lettera avevo scoperto che lui aveva presentato una prima denuncia che era stata archiviata dal Giudice perchè le argomentazioni esposte erano infondate e che poi lui si era opposto per vie legali a questa archiviazione e che quando questo accade il giudice è obbligato a riaprire la questione.

Ero piuttosto stupida del tutto. Intanto, che il dr Lupattelli dopo praticamente più di due anni stesse ancora a pensare a cosa avevo scritto io e avesse tempo ed energie da impiegare in questa faccenda. E poi stupita del fatto che il giudice avesse già archiviato la prima denuncia (non ne avevo ricevuto nessuna notifica) ma che lui ancora insistesse.

Dopo aver sentito sia un avvocato di Torino che l’avvocato d’ufficio assegnato a Milano ho deciso di non presentarmi all’udienza perchè sarebbe stato veramente troppo costoso per me. Entrambi gli avvocati mi avevano comunque detto che sarebbe stato meglio essere presenti, ma anche che di solito quando un giudice archivia una denuncia se poi non ci sono fatti aggiuntivi da presentare anche la seconda volta, sulla base degli stessi dati, l’esito è una nuova archiviazione.

Stamattina è arrivata la raccomandata con la notifica del Tribunale. Il Giudice, rilevata la prima archiviazione del procedimento, avvenuta per “infondatezza della notizia di reato“, rilevato che “il querelante insisteva per le proprie argomentazioni“, ritenuto “che il gravante sia infondato, premesso e accertato l’interesse pubblico a parlare del tema del fibroma e dell’operato del medico, il quale per primo utilizza lo strumento di internet e del social network per diffondere le proprie esperienze personali“, non ha ritenuto i miei articoli lesivi del prestigio e dell’onore del dottore, ma libera espressione del “diritto di critica“, e quindi ha ordinato l’archiviazione del procedimento.

Inutile dirvi quanto io sia felice di ricevere questa notizia e di quanto sia stato fastidioso sprecare tempo nel star dietro alla follia del dottore.

Come dicevo, non avevo più scritto niente sul blog per evitare polemiche e solo alcune di voi sapevano di questa questione. Ho anzi sopportato per mesi che il dr Lupattelli su tutti i suoi canali continuasse a scrivere bugie sul mio conto, parlando anche, addirittura, di “guerra” .. mentre in realtà faceva tutto da solo perchè io mi limitavo ad ignorarlo. Mi ha persino accusata di “svendita dell’anima” (???!!) e di altre robe simili, usando paroloni da telefilm (che il problema di fondo sia semplicemente aver guardato troppi film di spionaggio??! ) e chiamata “maledetta”.

Io l’ho semplicemente ignorato ma vi assicuro che non è sempre stato facile, soprattutto quando qualcuna di voi mi scriveva per chiedermi spiegazioni dopo che l’aveva incontrato e lui aveva raccontato un sacco di fesserie sul mio conto.

Perciò oggi sono veramente felice che questa storia sia definitivamente conclusa. O almeno, per vie legali credo lui non possa più fare nulla perchè non credo possa presentare per la terza volta la stessa denuncia dopo che è stata archiviata già due volte.

Sui suoi canali web in realtà potrà ancora raccontare la qualunque, ma almeno io non sarò costretta ad investire tempo e soldi per rispondere. In questo articolo trovate il testo completo dell’ordinanza. Lui potrà scrivere qualcunque cosa: l’unica verità è questa. Se doveste trovare ui canali del dottor Tommaso Lupattelli contenuti diversi, o altre invenzioni, vi chiedo anzi la cortesia di postare il link a questo post.

Gli avvocati con cui ho parlato mi hanno detto che a questo punto potrei denunciarlo io per diffamazione e stalking e avrei materiale sufficiente a vincere la causa ma sinceramente non ne ho molta voglia.

Da tutto ciò emerge poi un’altra questione molto importante. Nella lettera di archiviazione il Giudice dichiara che quanto riporto sul blog costituisce “diritto di critica“. Questo per me è fondamentale perchè significa che posso continuare, anche a norma di legge, a pubblicare informazioni utili per voi, anche quando sono, appunto, osservazioni non particolarmente lusinghiere sul conto di un medico o di una struttura.

Non solo. Ancora più importante, per me, è che tutte quelle tra voi che hanno ricevuto le sue minacce, o che ne riceveranno in futuro (anche se mi auguro di no) da lui o da qualsiasi altro medico, possono finalmente stare tranquille! Ragazze nessuno può minacciarvi o impedirvi di raccontare la verità. Ricordatevelo sempre!

Io sarò sempre qua per voi. Ancora più forte. Ancora più motivata.

In viaggio verso Roma .. chissà perchè!

Questa mattina sono in piedi, e in attività, dalle 6.30, e non a causa di Matteo!
Non mi piace alzarmi così presto, a letto si stava bene (soprattutto stanotte che Matteo ha dormito sul divano col papà e io ho dormito indisturbata). Per farlo devo essere super motivata.
Da quando non faccio più trasferte di lavoro mi capita di uscire così presto solo in vista di un viaggetto.. di solito per prendere un volo aereo.

Questa mattina invece dovevo prendere un treno, direzione Roma, e devo farlo, anzi voglio farlo (e confesso, non mi spiace per niente), per voi!
A Roma incontrerò un’azienda della quale per ora preferisco non parlarvi che potrebbe forse avere qualche interessantissima novità per tutte noi.
Lo so, vi anticipo senza dire.. non è simpatico, ma per ora prendetela così!
Mi spiace solo fare tutto un po’ di corsa, andata e ritorno in un giorno, e non avere il tempo per salutare bene la mia Roma (quanti ricordi bellissimi!) e, soprattutto, per incontrare le fibroma fighters, nonché amiche, romane. Maddy in primis!
Ma chissà, magari presto ci saranno altre occasioni!

Come accennavo stanotte Matteo ha dormito sul divano col Bighi perciò non c’è stata nemmeno una poppata notturna (di solito sono due o anche tre). Non prende la tetta da ieri sera quindi.
Per la prima volta in 11 mesi trascorrerà l’intera giornata senza la sua mamma e, soprattutto forse, senza la tetta. Chissà come andrà!!

Non vi nego che sono un po’ in pensiero (anche per me, visto che stasera probabilmente mi ritroverò con il seno in procinto di esplodere).. per fortuna il papà è un bravissimo problem solving e probabilmente Giorgia e Matteo oggi potranno anche contare sull’intervento dei nonni. Vedremo!!

Intanto io, oltre al viaggio, mi godo anche un pochino di riposo. Pensate, ho scritto questo post senza essere interrotta nemmeno una volta!!

Perdonate lo sfogo

Scusate lo sfogo, ma so di poter contare sul vostro supporto! (“Rabbia” ha preso i comandi .. per chi ha visto Inside Out..)

Allora, senza scendere in dettagli (anche per non fomentare polemiche inutili), vorrei dire che sono stufa della prepotenza e dell’arroganza. Mi sono veramente scocciata delle persone che si arrogano il diritto di trattare chi li circonda con aggressività e insolenza. Di chi pensa di poter senza conseguenze utilizzare parolacce o espressioni offensive. Di chi animato da non so quale principio di ragione e/o superiorità crede che tutti gli sia dovuto, magari solo perchè alza il tono.

Ecco, io sono proprio stufa.

Mi sono chiesta tante volte perchè .. Avrà questo o quel problema. Gli sarà successo questo oppure quest’altro. La sua vita sarà triste, o complicata. O avrà subito chissà quale trauma infantile..

Ebbene, non me ne frega più un bel niente. Non mi interessa cosa sia capitato a queste persone. Mi importa solo che la smettano. Non ho più voglia di mettermi nei panni altrui. Preferisco restare nei miei.

Un po’ di gentilezza, per favore! Sono sempre stata convinta che con bei modi si possa affrontare qualsiasi problema e si possa sempre trovare una soluzione.

Invece di urlare si può chiedere. Invece di aggredire si può ascoltare. Invece di blaterare insulti o minacce si può cercare una soluzione. E invece di paventare denunce si può, semplicemente, parlare.

E’ davvero così complicato?

 

Fibroma espulsivo: dolori come quelli del parto!

Le vostre email sono spesso punto di importanti riflessioni .. Oggi voglio dire grazie a Chiara perché senza saperlo ha risposto ad una domanda che mi sono posta mille volte.

Entrambi i miei bimbi sono nati con parto cesareo, perciò io non sono cosa siano doglie e contrazioni. O meglio, non ho mai provato doglie e contrazioni durante il parto.
Le mille volte in cui mi sono trovata a parlare di parto con chi ci era già, o anche appena, passata, mi sono sempre domandata quanto potessero essere forti i dolori, se li avrei sopportati e come, e se poi li avrei dimenticati.

A volte sono anche stata trattata come una che “non può capire” perché tanto io ho fatto il cesareo, il tipo di parto che in molte vorrebbero.

Io però no. Io non lo volevo affatto. In nessuno dei due casi.

Quando mi hanno fissato la data del cesareo per Giorgia, in anticipo a causa della colestasi gravidica, ho pregato che la mia bambina rompesse le acque prima e fregasse tutti nascendo in modo naturale. Ma non è successo.
Quando è stato il turno di Matteo ho aspettato rassegnata la data prevista, perché mi era tristemente chiaro che in parto naturale sarebbe stato per me un grosso pericolo.
E così io le doglie del parto non le ho mai provate.

C’è stato un medico però in ospedale che dopo che mi ero sottoposta a mini laparotomia mi aveva detto che il mio era un fibroma di tipo “espulsivo” (termine che non ho mai più sentito in seguito) e che il mio utero ogni mese durante il ciclo cercava di espellerlo, proprio come se fosse un bambino. “Chissà come hai sofferto!” Mi aveva detto.

E così io mi sono a lungo chiesto se quei dolori che ogni mese mi facevano piangere e urlare fossero simili alle doglie di un parto.
A volte ho pensato fossero gli stessi, altre volte no.

Oggi Chiara mi ha raccontato dei suoi dolori e mi ha scritto, lei che ha partorito naturalmente, che era proprio come avere un travaglio ogni mese!
Forse questa conferma per alcune non significherà granché, ma per me è importante. Non so nemmeno spiegare perché, ma è così.
Quei dolori che ho sopportato per mesi fini a finire in ospedale con flebo di morfina al braccio (flebo che comunque non faceva nulla) sono proprio quelli del travaglio. Ho sopportato e superato allora innumerevoli travagli nella mia vita.

Si quindi. Avrei partorito in maniera naturale anche io, sopportando un dolore che avrebbe avuto un inizio ed una fine, con un ottimo risultato. Non come il mio. Che non finiva mai e non portava a niente.
Grazie Chiara. Per me vuol dire tanto.