Ciclo mestruale dopo Esmya: cosa dovete aspettarvi?

La questione del ciclo mestruale dopo la terapia con Esmya torna spesso nelle vostre email e nei vostri commenti. Spesso vi siete chieste come sarà il ciclo dopo la cura con questo farmaco, dopo quanti giorni dall’ultima compressa e in che modalità: abbondante? lieve? doloroso? breve? lungo?

Come spesso accade, non c’è una risposta univoca, che possa ritenersi valida per tutte e che, magari, in qualche modo, possa “tranquillizzarvi”.

Leggendo le vostre esperienze mi sono infatti accorta che la questione cambia molto per ciascuna di noi. Io ho inghiottito l’ultima pillola di Esmya l’11 febbraio 2014 ed il ciclo è comparso, con i crampi ben noti, il 19 febbraio. Per me si è trattato di un ciclo mestruale devastante, sia per il dolore che in termini di emorragie, ma non troppo diverso da quello cui ero purtroppo “abituata” (se mai ci si può abituare ad una sofferenza simile).

Mi avete raccontanto via mail, e nell’articolo ‘Esmya funziona o no? Facciamo il punto‘ di cicli in ritardo, cicli brevi e leggeri, cicli dolori ad abbondanti, la vostra esperienza dopo Esmya, ma mi sono resa conto che è necessario raccogliere queste informazioni su quello che accade dopo la terapia con Esmya in un unico articolo, in modo che quando vi chiedete cosa succederà “dopo” possiate cercare qua le esperienze delle altre.

Perciò, come sempre, vi invito a raccontare nei commenti com’è stato il vostro primo ciclo mestruale dopo Esmya. L’obiettivo è il confronto tra voi e la diffusione di informazioni che in certi momenti, so bene, possono essere davvero di grande aiuto, o almeno conforto.

Grazie mille fanciulle belle!

No ragazze, non è venuto..

Me l’avete chiesto in tante (che carine che siete!): no, il dottore non si è presentato alla presentazione del mio libro. A dire il vero io lo sapevo che sarebbe andata così e non è che avessi tutto quanto gran timore che venisse (a dire cosa poi? Bo’ di quello in effetti sarei stata un po’ curiosa!). Comunque sia, meglio così!

E’ invece venuta una sua paziente, che ha ribadito quanto lui sia stato bravo nel risolvere il suo problema con i fibromi (nessuno comunque stava mettendo in dubbio questo). Per quanto mi abbia fatto piacere chiacchierare e confrontarmi con questa ragazza sinceramente sono molto demoralizzata dalla tristezza di questa situazione (e uso ‘tristezza’ per non utilizzare gli altri aggettivi che avrei davvero in testa, e nel cuore..). Altro non posso dirvi.

Spero di scrollarmi presto di dosso questa brutta sensazione e soprattutto spero che Cristina possa reagire e tornare a stare bene.

Io ho avuto voi, e tutte le vostre belle parole, e vorrei tanto che anche Cristina sentisse questo nostro calore. Vorrei che questo blog restasse il posto in cui “vi sentite a casa” e che qui foste tutte supportate, difese e protette. Sempre.

Cristina cara qui siamo tutte tue amiche, e tutte dalla tua parte. Lo sai.

 

Grazie ragazze, vi adoro!

Grazie ragazze! Siete state meravigliose, vorrei abbracciarvi ad una ad una. Le vostre email, i vostri messaggi e i vostri commenti ieri mi hanno davvero scaldato il cuore e hanno alleggerito (non sapete di quanto) una situazione un tantino pesantina.

Mi avete scritto delle parole così belle, e così sagge, che avrei voglia di scrivere un secondo libro solo per mettercele dentro! Soprattutto vorrei dire grazie a due persone in particolare, che non cito esplicitamente perchè non alzare altre polemiche (ma spero sappiano che mi riferisco a loro), a due ragazze che avrebbero benissimo potuto dirmi: “Visto, te l’avevo detto ma tu non mi ha creduta” ed inceve mi hanno scritto tutt’altro, offrendomi tutto il loro supporto. Grazie, di cuore.

Pensate che nel marasma dei messaggi che mi ha mandato il dottore sabato non ne avevo sentito uno (e meno male!) in cui mi diceva che io sfrutto tutto e tutti per fare audience con il mio blog e che dovrei vergognarmi. E che io non voglio il bene delle persone ma solo sfruttarle per il mio tornaconto. Certo, infatti io guadagno migliaia e migliaia di euro per ogni post pubblicato o consiglio dispensato!! 🙂

Il tutto intervallato da una ventina di “Si vergogni” e una decina di “Ci vediamo in tribunale“.
Meno male che sabato me l’ero perso, almeno mi sono risparmiata, come mi ha scritto una di voi, un po’ di fango. Questa saggia amica mi consiglia di trattare il suo fango per quello che è: fango e basta.

Me l’avete chiesto in tante … stò bene, non preoccupatevi! Queste parole, e tutte le menzogne sul mio conto, non mi fanno più male.  Tra l’altro il dottore ha anche cancellato dalla sua pagina Fb e dalla mia Maledetto Fibroma tutte le accuse più pesanti che mi aveva fatto. Forse si è reso conto di aver esagerato e che se c’è qualcuno che stà diffamando qualun’altro senz’altro non sono io, nè è Cristina .. Oppure qualcuno l’ha fatto ragionare. Lo spero vivamente per lui.

A breve risponderò a tutte le mail, ma intanto vi auguro un buon inizio settimana rinnovando un invito che trovate spesso sulle pagine di questo blog. Ragazze, non abbiate paura di non accettare una diagnosi che non vi convince, non abbiate paura di fare domande, non abbiate paura di seguire il vostro istinto, o il vostro cuore. E questo vale per qualsiasi situazione della vostra vita (non solo per la salute)! Ci saranno sempre momento difficili, momenti di sconforto, o momenti in cui avrete la tentazione di scegliere la strada “più facile”, quella più battuta, quella meno faticosa. Ma i momenti così passano, mentre tutto il resto, quello che avrete raggiunto, resta.

Vi prometto che, a qualunque costo, questo blog resterà in piedi. Mi spiace per il dottore se “non avrà pace finchè non vedrà il mio blog chiuso” perchè io non ho alcune attenzione di abbandonarvi. Abbiamo costruito tutto questo insieme e io ragazze lo difenderò con le unghie.

Vi abbraccio!

Mi tocca difendermi dalle minacce del dr. Lupattelli..

Chi mi segue da tanto sa che su questo blog ho raccontato in passato anche di tanto dolore, sia fisico che mentale. Da tanto tempo, per mia fortuna, non mi trovano affranta come lo so ora, e da tanto tempo non mi trovavo a dover scrivere di un fatto per me tanto grave.

Ma oggi, purtroppo, devo raccontarvi quello che è accaduto con il dr Lupattelli dopo che ho pubblicato la storia di Cristina che ha rinunciato all’embolizzazione con il dr Lupattelli. Voi sapete che io ho sempre parlato bene del dr Lupattelli, che ho realizzato con lui una serie di video informativi, che il mio libro è pieno di storie di donne embolizzate da lui e che ho inserito anche un suo scritto all’interno del mio libro.

Voglio premettere che in passato avevo già rivevuto un paio di email con critiche al dr. Lupattelli e che avevo cercato di gestire la cosa chiedendo spiegazioni direttamente al dottore, e poi riparlando con la paziente, e poi di nuovo con il dottore (nel caso di Chiara ho passato ore al telefono e ho parlato anche con il dr Morucci), con l’obiettivo di chiarire e soprattutto aiutare, appianare divergenze, trovare un punto d’incontro, offrire un adeguato supporto a chi mi scriveva. Purtroppo però non ne ero venuta a capo, e avevo capito che ognuno ha la “sua verità” (peraltro sincera credo) e che, ahimè, non avrei potuto fare più di tanto.

La storia di Cristina ho voluto pubblicarla così com’era, perchè sapevo che “tutto il giro” sarebbe stato inutile, e perchè penso sinceramente che sia possibile, e umano, che medico e paziente non si trovino d’accordo, che un approccio che a qualcuna piace molto non entusiasma un’altra, e che comunque entrano in gioco così tante variabili che è quasi normale che non vada sempre tutto liscio come l’olio.

Tornando a quello che è accaduto, sabato il dottore ha letto la storia di Cristina ed i vari commenti e mi ha letteralmente investita con una serie di whatapp audio pieni di insulti e di minacce. Un’aggressività ragazze veramente sconvolgente, infatti ero incredula. Gli ho chiesto di calmarsi e gli ho scritto che ero disponibilissima al confronto ma lui non voleva questo, voleva solo urlarmi contro tutta la sua rabbia. Non voglio riportare le sue parole, che mi fanno, vi giuro, infinitamente male. Sappiate però che mi ha scritto che non avrà pace finchè questo blog non sarà chiuso, che mi aspetta in tribunale, che sono pazza (da notare che tutte le ragazze che non si sono trovate bene con lui in passato sono state definite “pazze”), presuntuosa, arrogante, che devo vergognarmi, che ho la coscienza sporca, ecc. Parole pesanti perchè? Perchè ho scritto che una paziente non si è trovata bene con lui?? Qua siamo un po’ fuori di testa credo..

Poi ha iniziato a dirmi che con il dr Camanni io non avrei fatto così, che lo difendo sempre (???), che non racconto di quello di negativo che fa lui (???) e che è un delinquente (!!!).  Io gli ho chiesto di smetterla perchè tutta quella rabbia faceva male a me ma anche a lui ed ho smesso di rispondergli, ma ha continuato per tutto il giorno su whatapp, su Messanger, su Facebook, e con messaggi. Su Fb addirittura ha scritto più volte che non dovevo cancellare le sue offese ma al contempo mi ha tolto la possibilità di rispondere sulla sua pagina, nella quale ha scatenato il putiferio contro di me!

Leggo purtroppo accuse e parole amare di tante donne che non mi conoscono e che senza nemmeno capire cosa succede si scagliano contro di me, come se io demonizzassi l’embolizzazione, o addirittura volessi lucrare e guadagnare dalle sofferenze altrui.

Ha scritto che ora che io guardagno dal blog mi sono montata la testa e che lui mi è servito solo per portare accessi al mio sito. Guadagno?? Io da questo blog non guadagno proprio nulla, e chi mi segue lo sa (e dal libro guadagno il 7% del prezzo di copertina, ovvero €0,9 per ogni copia venduta). Ha scritto che mi interessa solo l’audience (??) e che il mio blog è diventato una televisone di basso livello, un “ricettacolo di pettegolezzi”.

Ha scritto che io mi rifiutavo di pubblicare i  suoi commenti sul blog quando gli ho spiegato due volte, via messaggio e su whatapp, che i nuovi commenti devono essere approvati prima di andare online e devo farlo da pc, dal cellulare non riesco, e in quel momento ero fuori.

Insomma ha cercato appiglio in qualsiasi cosa pur di darmi contro, lasciandomi completamente allibita. E’ addiruttura arrivato a scrivere che ho pubblicato la scatola di Esmya per sponsorizzare il farmaco, pagata dalla casa farmaceutica!

Stiamo parlando di un medico di grande fama ed esperienza, che io riteveno essere un professionista. Un medico di cui avevo stima e con cui, ripeto, ho collaborato spesso e volentieri. Sono rimasta sconvolta da questo comportamento. Io posso capire il risentimento, il desiderio di farsi le sue ragioni, un’eventuale preoccupazione, ma un’aggressività così smisurata (di cui tra l’altro mi avevano accennato le sue pazienti scontente .. ma io avevo pensato esagerassero), i toni, le parole, le minacce, il fatto che abbia continuato tutto il giorno su ogni canale possibile e che mi abbia mosso su Fb accuse inventate e senza possibilità di replica visto che io sulla sua pagina non posso commentare (mentre lui può farlo qui e su Fb anche sulla pagina Maledetto Fibroma) mi hanno sconvolta.

Non vi nego che ieri sono stata davvero male. Per fortuna ho avuto sempre accanto mio marito ma, per un momento, sono arrivata a mettere in discussione tutto.

Insomma, io porto avanti questo blog da anni, cercando di fare informazione, cercando di rispondere a tutte, di diffondere conoscenza e di aiutare. Ma io ora stò bene, non ho più un fibroma, non ho più bisogno di cercare e scoprire .. perciò insomma chi me lo fa fare se poi devo beccarmi minacce e tutti questi insulti gratuiti (anche da perfette sconosciute su fb!). Manco, davvero, ci guadagnassi!

Ma poi ho pensato alle vostre belle mail, a quando mi scrivete che grazie a me avete ancora il vostro utero, a quando mi scrivete che trovare Maledetto Fibroma è stata una rivelazione, a quando scrivete che ora non vi sentite più sole, ora avete i mezzi, siete più forti. Ho pensato ai vostri bei lieti fine e ai vostri “Senza di te questo non sarebbe stato possibile“. Ho pensato alle umiliazioni che avete subito (e che conosco bene anche io) e a quando Bianca mi ha scritto “Mi hanno pure tolto la voce per gridare, lasciandomi solo la vergogna e la confusione, ma tu me l’hai restituita” (parole che ricordo sempre con immensa commozione) e ho pensato che anche se sono a pezzi devo tenere duro.

Non so quanto proseguirà questa tortura. Forse il dottore commenterà anche questo post e non so su Facebook quanto andranno avanti le accuse contro di me (alle quali, ripeto, non posso rispondere perchè il dottore mi ha tolto i permessi). Vi prometto che cercherò di tenere duro. Fortunatamente, per quanto faccia male, io ho il resto della mia vita cui pensare.

Chi segue il blog e chi mi conosce ha chiaro il mio intento e questo mi basterà. Vorrei lanciare un appello alle pazienti del dr Lupattelli, con le quali ci siamo scritte e che seguono Maledetto Fibroma. E’ giusto che voi scriviate che è un ottimo medico, che voi vi siate trovate bene, ecc. (questo non è messo in dubbio, nè lo è la tecnica dell’embolizzazione) però se potete fategli presente che stiamo esagerando, e che non è giusto inventare accuse false nei miei confronti per difendersi. Ha tutto il diritto di difendersi, ma non minacciandomi o scrivendo gravi falsità.

Restatemi accanto ragazze perchè oggi più che mai ho bisogno del vostro supporto. So che ci siete, perchè sempre ho potuto contare sui vostri incoraggiamenti. Io ci ho messo il cuore, tutto il cuore, e voglio trovare il coraggio di continuare a farlo.

Presentazione del libro Maledetto Fibroma – Torino, 30 settembre

Amiche di Torino, e dintorni, a me! Sabato 30 settembre presenterò il mio libro Maledetto Fibroma presso Shanta Pani School Torino, la scuola di Yoga di Stefania, che ho conosciuto durante la mia ultima presentazione al Centro Libenter di Torino.

Stefania inaugura sabato 30 settembre l’apertura della sua nuova Scuola Shanti Pani e ha un calendario ricco di belle attività per la giornata: lezioni di Hatha Yoga, lezioni di Yoga in gravidanza, lezioni di Vinyasa Yoga Dhara, lezioni di Core Strenght Vinyasa Yoga, e la presentazione di Maledetto Fibroma!

Shanta Pani School Torino è un’associazione che si prefigge lo scopo di promuovere attività legate al benessere psico-fisico della persona. Aderisce alle iniziative di Shanta Pani School Italia, proponendo corsi di Yoga, ayurveda e trattamenti. Stefania poi mi è sembrata una perona davvero splendida perciò, al di là della presentazione del mio libro, questo centro merita davvero una visita.

Quindi amiche, se sabato 30 settembre siete a Torino, o negli immediati dintorni, vi aspetto alla presentazione di Maledetto Fibroma! Sarà una bella occasione per conoscerci e parlarci di persona, nonchè di visitare il Centro.

Quando

Sabato 30 settembre alle ore 17.00

Dove

Shanta Pani School Torino
Via Dei Quartieri 12, Torino