Chi me lo offre un caffè?

Ragazze ho davvero bisogno del vostro aiuto!

Il blog è cresciuto tanto negli ultimi anni, il libro Maledetto Fibroma ha avuto una buona diffusione e, soprattutto, i vostri lieti fine sono sempre più numerosi!
Io voglio continuare a rispondere alle vostre email (magari in maniera più tempestiva!), a fornirvi un supporto valido, ad informarvi in maniera precisa e puntuale sulle più recenti tecnologie e sugli specialista cui rivolgervi. Mai come ora ho bisogno di dedicare a Maledetto Fibroma molto più tempo.
Perciò, e verrò subito al dunque, oggi scrivo per chiedere il vostro supporto!

Lunedì prossimo il progetto Maledetto Fibroma sarà online su Eppela, che è una piattaforma di crowdfunding, cioè di raccolta di finanziamento collettivo. Racconterò tutto quello che vorrei realizzare e come penso di farlo. Ci sarà anche un video che riepiloga la mia storia, dalla prima diagnosi di fibroma nel 2010 alla nascita di Matteo nel 2018, con tutte le disavventure intermedie.

Proprio attraverso Eppela chiederò il sostegno del web per Maledetto Fibroma. Spero nel supporto di molti e anche nel vostro! Dalla messa online avrò 40 giorni per raccogliere i contributi, dopodichè il progetto sarà chiuso e potrò “portarmi a casa” e investire sul blog ciò che avrò ottenuto.

Per questo vi chiedo di “offrirmi un caffè“! Il blog riceve circa 30.000 visite al mese. In 340 siete iscritte e con circa 600 di voi ci siamo scambiate, dal 2013 ad oggi, mail e/o messaggi. E così ho pensato che se ognuna di voi facesse conto di offrimi un caffè potrei già fare conto su una prima somma utile per mantenere la piattaforma su cui poggia il blog e da investire in interviste, approfondimenti, ricerca, ecc.(trovate tutto descritto su Eppela).

Se il blog vi è stato utile, se avete trovato qualche risposta, qualche spunto o anche, semplicemente, un po’ di comprensione (e quanto vale!) vi chiedo oggi di fare la vostra, di credere con me nella crescita di questo progetto e contribuire in prima persona. Sono anche previste varie “ricompense”, in base alla cifra donata. Troverete poi tutti i dettalgi su Eppela.

Lunedì prossimo pubblicherò il link e qualche informazione aggiuntiva su come fare, però volevo anticiparvi la cosa così iniziate a pensarci! Ci tenevo anche a spiegarvi che ho pensato a questa “soluzione” perchè, come ho spesso scritto (soprattutto recentemente) il mio tempo è sempre meno metre io vorrei potermi dedicare molto di più a Maledetto Fibroma… però mi tocca anche lavorare!  Sarebbe bellissimo invece se io potessi almeno coprire alcune spese vive relative al blog e potermi anche permettere di avere budget per spostarmi per conoscere di persona i medici che consiglio e visitare le strutture ospedaliere.

Cosa ne pensate? Posso contare su di voi? 🙂

 

Inesorabilmente e irrimediabilmente stanca :-(

Ragazzeeeee!! Datemi un consiglio!! Alla fine non ce l’ho fatta e sono esplosa.. o implosa.. a seconda dei punti di vista.

Lo sentivo di essere sempre più stanca e a volte il mio corpo non rispondeva nemmeno ai miei “comandi” di movimento.
Un impegno dopo l’altro, tra i bimbi, la ripresa del lavoro, il lancio di nuovi progetti, la casa, il blog, e la mia incontenibile voglia di uscire, fare cose, incontrare amici, accettare inviti, organizzare, ecc.
Girogia non ha perso un corso, una festa di compleanno, un pomeriggio ai giardini. Matteo vuole la tetta spesso anche ogni due ore. Il mio lavoro mi piace e ho colto al volo le nuove opportunità.
Poi io e il Bighi abbiamo appena lanciato il progetto dell’Alvearechedicesi nel nostro quartiere (andate a vedere il sito! Il nostro è il Mangiabà!), che ha richiesto altre energie.

Si è trattato di cose tutte belle (a parte le faccende domestiche!) e questo mi ha spinta ad andare avanti e basta, noncurante del mal di schiena (sappiate che Matteo pesa quasi 7 kg e che, a 4 mesi, indossa a malapena a tutine taglia 6 mesi).

E alla fine venerdì notte sono stata malissimo, tra diarrea, brividi, e dolori in tutto il corpo. Non credo sia stata influenza intestinale perché non ho avuto febbre, comunque ho passato il week end a letto (anzi tra letto e bagno), senza forze e con la testa che girava.
L’altra questione, alla quale per ora non ho dato peso, è che a volte improvvisamente mi batte forte forte il cuore, come un attacco di tachicardia. Ma non succede quando magari sono affannata. Succede in momenti qualsiasi. Forse quando penso “ora faccio quello, poi quell’altro, nel frattempo quell’altro cosa ancora” e inizia a venirmi una specie di ansia di non fare tutto, o di non farlo per tempo, anche se magari non ho una vera scadenza.
Poi passa, non so nemmeno come. Ma poi a volte ritorna.

Avrei dovuto fare le analisi per la tiroide 10 giorni dopo il parto .. sono passati quasi 4 mesi e ancora non le ho fatte. Che davvero io debba continuare con l’Eutirox?

Vorrei darmi delle regole e imparare a fare meno ma mi viene davvero difficile. Non riesco ad ammettere a me stessa di non poter fare qualcosa per un limite mio.
Mi capite?

Però mi rendo conto che così non va bene.

Venerdì scorso sono andata con Matteo a fare un corso di danza in fascia (in realtà sono venuti anche Giorgia e Cicciobello). Il corso prevedeva una parte di respirazione e rilassamento, spiegazione sull’indosso della fascia e quindi la danza con i bimbi addosso. I bimbi presenti avevano diverse età quindi per ognuno di loro era indicata una diversa legatura della fascia ed anche una differente tipologia di fascia o marsupio. Quando l’insegnante parlava con me e mi spiegava come sistemare la mia fascia non capivo nulla. Non riuscivo a concentrarmi nemmeno su destra e sinistra. Poi Matteo ha fatto la cacca e ho dovuto sospendere per cambiarlo, prima che dentro la fascia il contenuto del pannolino si spiattellasse lungo la schiena. Poi aveva caldo perché l’avevo vestito troppo pesante .. io che di solito faccio sempre il contrario e ho sempre i figli più svestiti degli altri! E alla fine piangeva e non sono riuscita più a far nulla, se non annodare la fascia nell’unico modo che ormai conosco bene, e comunque con il supporto dell’insegnante!

Poi abbiamo visitato un pastificio per il progetto dell’Alveare e infine cena dai miei suoceri. Ci sono arrivata tipo zoombie ma che fai? Non chiacchieri allegramente e con un bel sorriso prima che qualcuno possa pensare che sei stata scontrosa o antipatica o chessó io? E poi finalmente torni a casa ma mica finisce lì! Cambia il nano, ultima poppata (cioè, ultima si fa per dire!), addormentalo, posizionalo, vai a nanna.. e dopo meno di tre ore ricomincia da capo!!

Ragazze non fraintendetemi. Amo la mia vita e tutte le cose che faccio, dalla prima all’ultima, perché con mio marito ci siamo impegnati per anni per eliminare tutto ciò che non ci piaceva e raggiungere quello che abbiamo (resta solo più cambiare casa!), però sono tanto tanto stanca e non so come trovare una quadra.

A cosa rinuncio?

PS Ovviamente stò scrivendo questo post mentre Matteo ciuccia e sono costretta a stare seduta..

Mamma a tempo pieno!

Ragazze non sono scomparsa!
Non vedo l’ora di raccontarvi com’è stata l’intervista presso Telecolor e qualche altra novità e se sopravvivo a questa settimana lo farò a breve!

Sto cercando di riprendere in mano il mio lavoro, di organizzare la festa di compleanno di Giorgia (che quest’anno ha aggiunto alle amichette dell’asilo e ai nostri amici di famiglia qualche nuovo compagno di scuola), di lanciare un paio di nuovi progetti e ovviamente di curare il mio cucciolo.

Vi dico solo che questa mattina avevo meno di due ore per andare al supermercato a prendere le ultime cose per la festa, al mercato ad ordinare la focaccia, al negozio dei cinesi a cercare qualche candelina originale, in tipografia a stampare i biglietti per la caccia al tesoro che ho organizzato per i bambini (grazie alla mia amica Ilaria, che forse leggerà, che ha curato la grafica di tutta la festa che manco fossero le nozze reali!). E poi prima che le mie due ore di giri fossero scadute sono dovuta tornare a casa perchè Matteo chiedeva un aperitivo prima del pranzo!

La lista delle cose da fare in questi giorni ragazze mi sembra infinita e a volte mi pare proprio che non ne verrò mai a capo.. ma so che è una sensazione passeggerà dovuta al caos di cose di questi giorni.

Vi rendete conto? La mia bambina compie 7 anni!! Ma come è potuto accadere? Quando è successo che sono passati tutti questi anni e invece di un cucciolo mi trovo una signorina spiritosa e intelligente??

Anche se esausta comunque sono contentissima perché in pentola bollono mille nuovi progetti e questo mi carica di entusiasmo. E poi perché in questo periodo di allattamento super intensivo (Matteo è un mangione!) posso mangiare quello che mi pare senza ingrassare.. e quando mi ricapita??

Devo scappare a inventare qualcosa per la cena, ma vi aggiornerò presto su tutto!

Maledetto Fibroma in onda su Telecolor!

Amiche della Lombardia, questa notizia è soprattutto per voi! (Ma anche, naturalmente, per tutte le interessate).

Sono stata così incasinata, e mi sembrava di avere così tanto tempo davanti, che alla fine stavo per dimenticarmi di dirvelo, ora che ci siamo. Questo giovedì, proprio dopo domani, sarò ospite di Telecolor, un’emittente televisiva privata che ha sede a Cremona ma si può vedere in quasi tutto il Nord Italia sul canale 18 del digitale terrestre.

La trasmissione si chiama “Laboratorio salute” e andrà in onda giovedì 28 febbraio alle ore 21 appunto sul canale 18. Qui a Torino il 18 non si vede, perciò potrò rivedermi solo poi cercando lo streeaming sul sito di Telecolor.

E’ stata la redazione di Telecolor ad invitarmi perchè la conduttrice aveva visto il mio libro e le era piaciuto.

Ieri ho parlato al telefono con la presentatrice e abbiamo stabilito una specie di scaletta .. racconterò la mia storia, di quando ho aperto il blog e di quando ho scritto il libro, dei miei interventi chirurgici e poi anche di tutte voi, senza le quali Maledetto Fibroma non sarebbe diventato la meravigliosa community che è oggi (più di 30.000 visite al mese!).

Soprattutto, vorrei lanciare un messaggio a tutte le donne che guardaranno la trasmissione, per ribadire, come sempre faccio, di non arrendersi mai ad una diagnosi che non convince, ad un parere medico troppo estremista, ad un giudizio che non lascia spazio a eventuali desideri, a preferenze, a necessità.

Da un lato sono felicissima di questa opportunità e non vedo l’ora di essere in trasmissione, durante l’intervista, dall’altro spero non mi venga troppa ansia!! Il Bighi e Matteo (che è ancora tetta-dipendente e quindi imprescindibile da me) mi accompagneranno e sono felicissima di poterli avere al mio fianco.

Amiche controllate se vedete il canale 18 sul vostro televisore (leggo che il canale è visibile in tutto il nord Italia ma io qua a Torino non lo vedo) e poi ditemi che mi guardarete e che, come sempre, siete con me!

 

Maledetto Fibroma cresce, e ha bisogno di tutte voi!

Di ritorno da un bel week end lungo al mare (il primo fuoriporta di Matteo!) voglio iniziare a raccontarvi di un nuovo progetto per il blog (ma non solo), del quale vi ho accennato un paio di volte ultimamente.

Sappiate intanto che anche se ero al mare a godermi un po’ di sole in spiaggia e ad abbuffarmi di focaccia ligure ho continuato a leggere le vostre email e presto risponderò a tutte (siete troppissime!). Già da un bel po di tempo mio marito mi fa notare (senza rimproveri, ovviamente) che praticamente dedico più tempo al blog e alla corrispondenza con voi che al mio lavoro ed è da molto tempo che io sento di volere fare molto di più per chi mi scrive.

A volte alcune vostre domande rimangono senza risposta, perchè mi riprometto di approfondire certe questioni, e ci sono alcune interviste a professionisti vari che ho lasciato a metà, alcuni articoli solo abbozzati, alcuni inviti a eventi, conferenze, ecc. o a vedere strutture ospedaliere, macchinari, ecc. declinati. Stò male quando non rispondo alle vostre email in maniera tempestiva perchè magari ho letto parole di disperazione e non ho potuto dedicarvi il giusto tempo, nè magari mettervi in contatto subito con il tal medico o la tal ragazza che ha vissuto la vostra stessa esperienza. Soffro quando mi sembra di non esserci abbastanza o di rispondervi in maniera troppo sbrigativa.

Per non parlare poi dell’idea di scrivere un secondo libro!

Insomma io non ho tutto il tempo che vorrei, soprattutto adesso che è arrivato Matteo. Con il Bighi ci abbiamo pensato mille volte a come poter fare, fino alla recente decisione, ed ecco la news da condividere con voi, di chiedere il supporto di chi crede nel mio progetto.

Così ho deciso di utilizzare una piattaforma di crowdfunding, nello specifico Eppela, per raccogliere i fondi necessari per portare avanti Maledetto Fibroma.  Ho pensato di condividere i miei obiettivi e cercare il sostegno del web per realizzarli.

A breve vi descriverò tutti i dettagli del progetto e chiederò il vostro aiuto per diffondere il mio, anzi il nostro crowdfunding. Vi chiederò di partecipare, se potete e nella misura in cui volete, alla raccolta di fondi, ma soprattutto vi chiederò aiuto per dare al progetto massima visibilità e diffusione.

Che ne dite? Siete con me?