Paola che si chiede quale sia il momento giusto per una gravidanza

Paola ha 28 anni, abita in provincia di Padova e mi ha scritto la prima volta ad agosto quando, dopo una colica renale, le hanno diagnosticato mediante la risonanza magnetica un fibroma sottosieroso peduncolato di 50x52x35 mm.

I medici le hanno subito detto che era necessaria una laparoscopia per toglierlo e Paola si chiedeva se dopo l’intervento potrà pensare di avere dei figli e anche se la pillola che prende, lestronette, può aver influito sull’insorgenze dei fibromi.

Si chiedeva se ascoltare i consigli del ginecologo e sottoporsi a laparoscopia o se cercare un’alternativa. Si chiedeva se fidarsi dei medici dell’ospedale di Schiavonia, in provincia di Padova, o se cercare soluzioni altrove.

Purtoppo lei non può sottoporsi ad embolizzazione perchè ha familiarità di trombosi. Ha inoltre familiarità da parte di madre di fibromi e anche tumore ovarico.

Insomma Paola mi ha scritto in uno stato di forte confusione.

Quando mi ha riscritto, pochi giorni fa, mi ha detto di aver deciso per l’intervento in laparoscopia, anche perchè ha effettuato una seconda visita durante la quale hanno riscontrato un secondo fibroma a sinistra. A visitarla è stato il Dott. A Fif all’Ospedale Merai di Schiavonia, il quale l’ha già messa in lista d’attesa per l’intervento.

Il medico le ha anche detto che trascorsi 6 mesi dall’intervento se desidera un figlio potrà provare a rimanere incinta. Questo anche pensando alla familiarità di tumore a seno, utero e ovaie presente nella famiglia di Paola.

Paola desidera fortemente avere una bammbino ma non vorrebbe doversi dare una scadenza. Non ha un lavoro stabile e il suo fidanzato guadagna a suo avviso troppo poco per poter avere un figlio. E quindi lei si chiede, e ci chiede, come fare per capire se decidere di compiere questo importante passo dopo l’operazione o piuttosto aspettare ancora.

Le ho risposto che in realtà non sono io a poterle suggerire quando sarà il momento giusto per lei (ammesso che ce ne sia uno!!). Certo è che non dovrebbe cercare una gravidanza solo perchè l’ha detto il ginecologo o perchè c’è chi le mette fretta.
Quello che posso consigliarle però è di affrontare una cosa alla volta. Ora Paola deve pensare all’intervento, e il resto si vedrà dopo. Da qui a 6 mesi secondo me potrebbe anche avere le idee chiarissime in un senso o nell’altro. Tra un mese o due, anche, potrebbe vedere le cose in modo diverso, o “sentire” ciò di cui ha bisogno, in un verso o nell’altro.

Ho riflettuto molto sulle tue parole, e convengo che un figlio va fatto perchè lo si vuole, lo si desidera e non tanto per fare. I miei dubbi nascono proprio da questo, e forse il tempo come dici può aiutare. Ho 28 anni e di certo ho ancora un pò di tempo per fare questo passo. Passo che fino ad ora non ho fatto per problemi economici. Ho già sentito molte volte volte la frase “tanto se aspetti di sistemarti non lo fai mai”, ecco mi risparmio i commenti a riguardo, ma senza soldi un filgio difficile crescerlo. Preciso inoltre che se non riesco a sostenermi da sola un figlio meglio anche di no.

In ogni caso dei pareri mi farebbe piacere sentirli.

In ogni caso ora sono presa con il lavoro che non sto nemmeno pensando all’operazione, non ho il tempo materiale per pensare e per me è un bene perchè mi sento stanca, ma indaffarata che mi distolgo da questa cosa, e sono serena.

L’unica cosa che mi preoccupa un pò sono gli sforzi nell’alzare pesi, o prendere bambini in braccio visto il mio lavoro.

Poi una cosa riguardo l’operazione, ho letto di calze elastiche per l’operazione, ce bisogno anche di pancere? Di solito che si porta? Oltre a pigiama e cose per l’igene scontate.

Ringrazio per la risposta ci sentiamo presto impegni di entrambe permettendo.

Penso che a Paola potrebbe far davvero bene anche sentire i consigli o il vissuto di altre donne, perciò amiche scatenatevi con i vostri meravigliosi e sempre utili consigli!

Il miracolo di Francesca, incinta con la spirale Mirena

Leggete l’incredibile storia di Francesca e ditemi se non è un miracolo questo.. Io penso che il suo destino fosse proprio questo e che per lei, per qualche ragione che al momento ignoriamo, dovesse andare per forza così..

Il mio problema inizia a novembre 2016. Dopo 40 giorni di ciclo mi reco dal ginecologo e a dicembre arriva la maledetta diagnosi: un fibroma.

Il ginecologo mi dice ci riaggiorniamo tra un mese magari sparisce da solo, sono andata a gennaio 2017 e sembrava invariato, ad un successivo controllo ad aprile i fibromi sono diventati 2, allora il ginecologo mi consiglia di andare da una specialista per iniziare esmya.. a giugno inizio esmya e dovrei finirla il 24 agosto, il 14 agosto inizio il ciclo con emoraggie e lo finisco il 31 ottobre, faccio il controllo e la dottoressa quasi quasi pensa di operarmi ma tentano a fare un secondo tentativo di esmya la stessa sera ricomincio esmya ma anche stavolta il 27 dicembre ricomicio il ciclo e esmya finiva il 22 gennaio.

Contatto ancora la specialista e decide di operarmi con isteroscopia per andare a pulire questa grande massa di sangue che vedono e sembra che un fibroma si sia staccato ma io non riesca ad espellerlo. Durante l’intervento effettuato il 14 febbraio mi puliscono e mi impiantano Mirena la spirale per non avere il ciclo. Dopo una settimana ho delle perdite ancora di tessuto ma l’ospedale mi dice che sono normale… finito questo io non ho più il ciclo fino ad aprile dove inizio a stare male dolore al seno e forte nausea, leggo le controindicazioni della spirale e riportano gli stessi effetti collaterali.

Dopo qualche giorno vado dal medico di base e mi prescrive il test di gravidanza dove tutti avevamo la certezza che fosse negativo avendo la spirale, invece è positivo! Il 9 aprile mi confermano che c’è stato un grande miracolo non si sa come ho perso la spirale e non me ne sono accorta ed ero rimasta incinta! L’unica paura era la situazione dei fibromi. Oggi ti dico sono di 27 settimane sto benissimo a dicembre sarò mamma di una bambina. I fibromi sono molto lontani rispetto alla placenta quindi non abbiamo Anche il test del dna è andato benissimo..e ora posso gridarlo al cielo.

Auguri anche per te che sei in dolce attesa.
Tanti tanti tantissimi auguri cara Francesca, con tutto il cuore! Non vedo l’ora di pubblicare sul blog il tuo bel fiocco rosa e grazie di aver condiviso la tua bella storia che, sono certa, darà nuova speranza a molte amiche!

Marta si chiede se l’embolizzazione è adatta a grossi fibromi e se può compromettere una gravidanza

Marta ha 35 anni e combatte due grossi fibromi. I medici le hanno sconsigliato di sottoporsi a miomectomia perchè i due fibromi sono molto grandi e molto vascolarizzati e secondo loro durante l’intervento potrebbero verificarsi delle emorragie.

Marta quindi è alla ricerca di informazioni sull’embolizzazione. In particolare vorrebbe sapere se l’embolizzazione è adatta anche ai fibromi più grandi e, soprattutto, entrare in contatto con donne che hanno vissuto una situazione simile alla sua e poi hanno coronato, dopo l’embolizzazione, il loro sogno di maternità.

Buongiorno,

sei mesi fa ho scoperto di avere due fibromi grossi come due meloni. Uno misura 12cm e l’altro 9cm. Ho iniziato a fare ricerche su internet e ho letto il blog maledetto fibroma. Mi sono resa conto che come me anche tante donne hanno nell’utero questi mostri.

Si parla di miomectomia, laparatomia, ma la tecnica che mi incuriosisce è proprio l’embolizzazione (almeno non devono tagliarti). Però mi chiedo. questa tecnica funziona anche per me che ho due fibromi grandi? Per ora non posso progettare una gravidanza perchè il bambino non avrebbe spazio per crescere.

Ci sono donne che hanno avuto una situazione simile alla mia? Ovvero fibromi grandi e poi vederli ridursi fino a diventare piccoli con la tecnica embolizzazione? Solo se i fibromi diventano piccoli potrei provare ad avere un bambino.

La miomectomia per il mio caso me l’hanno sconsigliata. Sogno di diventare madre e a questo sogno non voglio rinunciarci.

Io ho risposto a Marta che senz’altro l’embolizzazione potrebbe agire bene anche sui fibromi più grandi, perchè in molte mi avete raccontato che per voi ha funzionato.

Quello che però mi lascia dubbiosa nel consigliare a Marta a spada tratta l’embolizzazione è il fatto che lei cerchi una gravidanza dopo. Ora le sostenitrici di questa tecnica ribadiranno che l’embolizzazione non influisce negativamente sulla ricerca di un bimbo e anche il dr Rampoldi (e mi stà venendo il dubbio di non aver mai pubblicato questa email che mi aveva mandato) mi ha assicurato che l’embolizzazione non compromette la gravidanza.

Nella sua casistica ha conoscenza di una sola gravidanza post-embolizzazione e a suo avviso la ragione è che la maggior parte (oltre il 90%) delle pazienti embolizzate ha più di 40 anni. Io senz’altro non voglio sostituirmi al parere di un medico, ma mi riservo di esprimere i miei dubbi perchè non ho molte testimonianze di gravidanze dopo l’embolizzazione (a parte qualche ragazza che ha scritto nei commenti di non so più quale articolo). E comunque l’eventuale amenorrea conseguente all’intervento, transitoria o permanente che sia, anche se sopraggiunge in una minoranza dei casi, è comunque un “contro” riconosciuto.

Personalmente quindi se cercassi una gravidanza valuterei altre strade.

Marta (e io anche!) vorrebbe comunque sentire i pareri di altre donne su questa questione è capire se l’embolizzazione fa per lei oppure no.

Dai super poteri notturni a nuove idee per il blog

Nel caso ve lo steste chiedendo, sappiate che i miei super poteri notturni sono cessati!

Ho parlato sia con la dottoressa Cassina che con il dr Camanni ed entrambi mi hanno confermato che la mia insonnia potesse essere un effetto dell’Eutirox, perchè il fisico ha bisogno di un po’ di tempo per abituarsi al nuovo funzionamento della tiroide.

Giovedì alla fine mi sono svegliata alle 10 di mattina (dopo essermi addormentata alle 7) ed ero così scombussolata che mi sono dimenticata di prendere il farmaco, perciò sia di pomeriggio che poi la notte ho dormito sonni profonandi. E anche questa notte devo dire di aver dormito proprio bene (seppur ieri mattina io abbia preso l’Eutirox), perciò magari il mio fisico a questo punto si è abituato, oppure ho accumulato così tanta stanchezza che ad un certo punto dovevo proprio crollare!

A dirvi il vero mio marito è pure spiaciuto che io abbia ricominciato a dormire perchè era felice di trovare la mattina la tavola imbandita con dolci e cibarie varie, la casa ordinatissima e abiti stirati! Ieri sera mia aveva anche suggerito di passare al garage, così non avrei avuto nemmeno il problema di non fare troppo rumore in casa!! E vabbè!

Comunque nel frattempo sono stata anche a fare l’ecografia alla tiroide e il referto ha fortunatamente rivelato dimensioni normali ma tessuti molto vascolarizzati. Pare però che questo in gravidanza sia normale. Al momento quindi direi che è tutto sotto controllo .. e se dovessero tornarmi i super poteri lunari vedrò di sfruttarli al meglio visto che comnuque alla fine le cose da fare sono sempre molte!

Volevo anticiparvi che stò lavorando ad una nuova sezione del blog. Probabilmente sarà una nuove voce di menu che inserirò nell’indice in alto. L’idea è quella di creare una sorta di raccolta, o selezione, di medici consigliati. Questo perchè spesso mi scrivete dicendomi dove abitate e chiedendomi a chi potete rivolgervi e io mi ritrovo a cercare nei vari articoli del blog chi mi aveva detto cosa relativamente a tal medico nella tal città.

L’idea è quindi quella di una sezione che raccolga gli specialisti consigliati in ogni città, magari con i link a testimonianze dirette e, ovviamente, la possiiblità di aggiungere la vostra esperienza, o esprimere un parere, nei commenti sotto. Che ne dite? E, soprattutto, come potremmo chiamarla questa sezione? Medici consigliati? Specialisti di riferimento? Semplicemente ‘a chi rivolgersi’?

Aspetto i vostri consigli (e anche eventuali segnalazioni sui medici da inserire) e intanto ci ragiono un po’ su. Buon fine settimana ragazze!

Ipotiroidismo in gravidanza: è l’Eutirox che mi provoca insonnia?

E’ iniziato tutto con un “normale” controllo dei valori della tiroide che, per scrupolo, mi ha prescritto la dottoressa Elisa Cassina. A inizi agosto il referto indica valore del TSH 3,33. Leggo che i valori di riferimento sono 0,270 – 4,200 perciò la cosa non mi pare affatto preoccupante, ma poi la dottoressa Cassina, e anche il dottor Camanni in realtà, mi spiegano che in gravidanza è bene che il valore del TSH sia molto più basso di quello che è il limite massimo e che se crescesse sarebbe rischioso.

La ginecologa vorrebbe prescrivermi l’Eutirox, il farmaco a base di levotiroxina sodica indicato nella terapia sostitutiva dell’ipotiroidismo ma io non sono convinta perchè preferisco sempre evitare farmaci, di qualsiasi genere, e così decidiamo insieme di ripetere le analisi e di decidere dopo il da farsi.

Proprio come previsto dalla dott.ssa Cassina, però, il referto del 13 settembre riporta un valore del TSH a 3,96 (e tra l’altro in questo secondo esito cambiano anche i valori di riferimento, che diventano 0,45 – 3,5). A questo punto sono “oggettivamente” fuori e, oltre a prscrivermi l’Eutirox, la ginecologa mi consiglia una visita specialistica presso un endocrinologo.

Ho iniziato a prendere l’Eutirox (e anche il ferro, ma questo è un altro discorso) giovedì scorso. Sia giovedì sera che venerdì sera ho faticato a prendere sonno. Sentivo gambe e piedi caldi, e mi sentivo accaldata in generale, tanto che ho pensato che fosse un sintomo della colestasi gravidica, che ha reso molto faticosi gli ultimi tre mesi della gravidanza di Giorgia. Sia giovedì che venerdì ho “risolto” con delle docce gelate, e più o meno sono riuscita a dormire. Sabato e domenica sono stata bene (forse anche perchè sono andata a letto veramente veramente esausta).

Ieri notte però mi sono svegliata alle 2, dopo essermi addormentata credo abbastanza facilmente, e non c’è stato più verso do dormire. Mi sentivo agitata ed energica e non riuscivo a stare sdraiata. Ho vagato un po’ casa, passeggiato sul balcone, e alla fine mi sono messa a fare biscotti per Giorgia e una bella crostata con la marmellata di fragole di Cristina per il Bighi. Poi ho pulito tutta la cucina, riempito la lavastoviglie, letto un po’, e finalmente verso le 7.00 mi sono addormentata. Mi sono svegliata mezz’ora dopo per chiamare Giorgia e il Bighi e poi ho sonnecchiato fino alle 10.

Ho pensato che l’insonnia fosse stata causata dalla cena pesantina che ho fatto da mia suocera, visto che ho mangiato molte polpette mentre di solito non mangio nè carne nè fritti. Oggi non ho nemmeno pranzato, perchè non avevo molto appetito e comunque per non appesantirmi di nuovo, e ho cercato di dormire nel pomeriggio ma senza successo.

Ho pensato quindi che stasera sarei proprio crollata dal sonno, e invece sono quasi le due di notte e sono sveglissima! Sono andata a letto alle 22.30 ma ho passato un’ora nel letto a rigirarmi. Mi sentivo molto irrequieta perciò alla fine mi sono alzata. Ho stirato una valangata di lenzuola (comprese quelle con gli angoli!) che accumulavo da un sacco e un bel po’ di camicie del Bighi. Poi ho preparato delle patate per domani, ho svuotato la lavastoviglie, ho riordinato il salotto, apparecchiato la tavola per la colazione e preparato la caffettiera. E ora sono qui che scrivo, ma il sonno non arriva. Mi sento al contrario stranamente energica!

Ieri ho incontrato l’endocrinologa all’Ospedale Valdese che mi ha diagnosticato la Tiroidite di Hashimoto e mi ha spiegato che questa è una malattia cronica. Pare, praticamente, che io fossi soggetta a ipotiroidismo già prima della gravidanza, ma in forma lieve, e che non me ne fossi mai accorta perchè non ho mai accusato disturbi gravi e comunque non c’è mai stata occassione di effettuare controlli specifici. E pare anche che questa è una cosa che mi trascinerò sempre. Cronica appunto. E che sia possibile che io debba continuare la terapia anche dopo la gravidanza, infatti la dottoressa mi ha scritto l’esenzione per la terapia a base di Eutirox per ben cinque anni.

Diciamo che tutto questo mi ha colto piuttosto di sopresa perchè non avevo mai pensato di poter aver dei problemi alla tiroide e non avevo mai preso in considerazione nemmeno lontanamente la cosa. Tra l’altro chi soffre di ipotiroidismo ha la tendenza ad ingrassare, soprattutto in gravidanza, ma non mi pare di aver preso troppi kili al momento (7 circa) considerato tutto quello che mangio!

A parte ciò però quello che mi preoccupa ora è questa fastidiosissima insonnia, che si accompagna anche ad un senso di agitazione. Vorrei tanto poter dormire sonni tranquilli visto che a breve 7-8 ore di sonno consecutive saranno pura utopia. E poi comunque non mi diverto molto durante queste lunghe e solitarie nottate! Ho il forte sospetto che la terapia con l’Eutirox e la mia insonnia siano collegate ma su Facebook questa sera alcune di voi mi hanno scritto che non è possibile, o almeno che per loro non è stato così.

Domani chiamerò la dottoressa Cassina e le esporrò i miei dubbi, nella speranza che possa propormi un rimedio o un famrco sostitutivo. Dopo domani dovrò anche fare l’ecografia alla tiroide, per raccogliere informazioni anche sulle dimensioni che ha raggiunto (be’, sempre con la speranza di scoprire che non è cresciuta affatto!).

Insomma sono piuttosto perplessa e veramente dubbiosa sul da farsi. E vorrei dormireeeeeee!!!