Antonella diventa mamma dopo la miomectomia alla Mangiagalli

Dopo un paio di mesi di silenzio, dovuti alla mia crescente mancanza di tempo, torno ad occuparmi del blog, e di voi.

La spinta a ritagliarmi un attimo arriva dalla bellissima email di Antonella, che merita di essere pubblicata subito! Antonella mi aveva scritto a settembre scorso per raccontarmi la sua laparotomia alla Clinica Mangiagalli di Milano.

Leggete com’è andata poi..

Ciao Eleonora,

nella mia ultima mail, che risale al 07 settembre 2018, avevo condiviso l’esperienza positiva avuta presso la Clinica Mangiagalli a seguito della miomectomia a cui avevo deciso di sottopormi per compiere in seguito un “atto d’amore”.

Come scrissi allora, avrei avuto la mia vittoria solo con l’arrivo di una gravidanza. Ebbene eccomi qui per condividere con tutte voi la notizia di essere diventata mamma! Il 6 novembre 2020 è nato Federico, un “piccolino” di 3630 grammi.

Durante la prima visita ginecologica, quando il medico ha confermato la presenza di un esserino di appena 1,99 cm e ho sentito per la prima volta il battito del cuore di Federico, dentro di me ho provato una gioia unica, mai provata, mista ad un certa incredulità: era successo davvero, ero incinta!

I fibromi, a distanza di sei mesi dall’intervento, avevano fatto nuovamente capolino ma fortunatamente hanno mantenuto dimensioni piccolissime, al punto tale da non causare alcun tipo di complicazione nel corso dei nove mesi della gravidanza. Il mio utero fibromatoso, paragonato in passato in modo dispregiativo all’utero di una cinquantenne, ha custodito il mio bimbo fino a donargli la vita.

Anni fa ho cercato spesso sul blog storie con un “lieto fine” post miomectomia e leggerle mi ha sempre dato speranza. Con la mia spero di poterne dare un pochino a quante desiderano diventare mamme nonostante i fibromi. Auguro loro di affrontate il delicato percorso con pazienza e fiducia, sia nei confronti degli specialisti a cui ci si affida e, più in generale, nella vita stessa che sa sorprendere anche positivamente!

Un grande in bocca al lupo a tutte e un grande GRAZIE a te, Eleonora, per aver creato questo “spazio” virtuale di condivisione e scambio di storie, informazioni e speranze.

Antonella

Benvenuto Federico! E auguri con tutto il cuore alla nostra Antonella per la sua nuova meravigliosa avventura di mamma.

Marianna diventa mamma dopo la rimozione di 7 fibromi

In questo lunedì po’ triste e nebbioso (almeno, qui al nord), voglio rallegrarvi con il bel lieto fine di Marianna, testimonianza di coraggio e di speranza per tutte noi.

Dopo varie vicissitudini Marianna festeggia finalmente la nascita della sua bambina!

Ciao cara Eleonora sono Marianna oggi voglio raccontarti una bella storia a lieto fine e mi piacerebbe che la condividessi sul tuo blog.

Anche io oggi sono mamma , da ben 10 giorni , dopo un aborto 22 settimane un intervento per rimuovere ben 7 fibromi lo scorso maggio, finalmente appena avuto via libera per poterci provare , sono rimasta incinta , non nego sia stat una gravidanza piena di ansia e paure e anche qualche difficoltà sono dovuta stare tanto a riposo gli ultimi mesi, ma è andato alla grande ho partorito a 38 settimane con tc .

Una gioia immensa per me è anche per il medico che mi ha operata e che ha sostenuto la mia gravidanza . Ti ringrazio davvero per quello che fai sul blog e vorrei che la mia storia fosse pubblica perché quando volevo io una speranza ho letto tanto di quei bei lieto fine che mi mettevano tanta speranza, e sognavo di poterlo fare anche io un giorno.

Forza ragazze davvero insistete non arrendetevi mai , se trovate un medico che vi dice non provarci, è rischioso, non puoi, non dategli ascolto. Vi scrivo con la mia bimba che dorme fra le mie braccia e sul mio ventre che molti medici dicevano brutto da far schifo.

Un forte abbraccio a Marianna, che inizia una delle più belle avventure del modo .. quella di essere mamma!

Angela che vorrebbe parlare con chi ha scelto l’embolizzazione

Angela è molto giovane e combatte un fibroma sottosieroso ed alcuni fibromi intramurali. La sua ginecologa non è stata in grado di effettuare una diagnosi corretta e Angela adesso ha perso fiducia nei medici incontrati fino ad oggi.

Qui sul blog ha letto dell’embolizzazione e vorrebbe entrare in contatto con qualcuna di voi (ormai siete tantissime!) che ha scelto questa tecnica.

Ciao Eleonora, mi chiamo Angela, ho 28 anni.

Dopo alcune settimane di lettura del tuo blog, finalmente mi sono decisa a scriverti.

La mia storia è piuttosto recente, sebbene questi ultimi 4 mesi mi siano sembrati infiniti, esattamente come il mio ciclo! Per questo motivo, 2 mesi fa prenoto una visita ginecologica e la dottoressa (tra le più brave, a quanto dicono) mi diagnostica un fibroma sottosieroso di 4 cm; mi dice che l’emorragia non dipende da questo e mi prescrive la pillola Loette perché ho “le ovaie un po’ ingrossate”.

Inizio la terapia, il primo mese tutto ok, il secondo si presenta una forte emorragia, molti crampi e finisco in pronto soccorso. Qui ben 3 dottoresse mi dicono che “questa non è un’emergenza” e tra un rimprovero e l’altro scopro infine che non ho un solo fibroma, bensì più fibromi, di cui uno sottosieroso di 2 cm e altri intramurali.

Inutile dire che non nutro più stima per i medici che ho incontrato finora. Sono contenta invece di aver letto, grazie al tuo blog, che molte donne hanno potuto sconfiggere i loro fibromi grazie all’embolizzazione ed alle cure di Medici competenti. Ed è per questo che ti scrivo… avrei piacere di potermi confrontare con qualche donna che si è sottoposta a questo tipo di intervento…
Grazie della tua risposta
Angela

Visto che Angela è molto giovane, e per dovere di cronaca, vorrei farle presente di tenere in considerazione anche la diatriba “embolizzazione e gravidanza” perchè su questo tema ci sono molti pareri opposti.

Angela aspetta consigli da tutte le amiche del blog che si sono sottoposte ad embolizzazione, ed in particolar modo da quelle che poi hanno intrapreso una gravidanza. Scatenatevi!

Angelica non sa se cercare una gravidanza con un fibroma o no

Angelica ha 33 anni e abita a Lodi. Ha un fibroma di 10cm e non sa quale strada scegliere per affrontarlo. La sua idea è quella di cercare un’altra gravidanza (ha già una bambina) e non vorrebbe in alcun modo precludersi questa possibilità.

Buongiorno, vorrei condividere la mia esperienza e avere un parere, se possibile.
Ho fatto una laparotomia per un fibroma di 12 cm di diametro, ricresciuto in circa 5 anni.
Mi sono accorta quando ero già in gravidanza di avere un nuovo fibroma intramurale di 8×7 cm..è andato tutto bene, gravidanza senza nessuna complicazione e taglio cesareo alla 39 esima settimana. Due anni e mezzo fa è nata Emily e il mio fibroma è ancora qui (10 cm di diametro).
Non vorrei togliermi la possibilità di avere un’ altra gravidanza. Parlando con un ginecologo e con un esperto di embolizzazione, con pareri contrastanti, ci sono varie possibilità:
– abbandonare l’ idea di una gravidanza
– monitorare il.fibroma e rischiare un’altra gravidanza
– fare una laparotomia e rischiare di avere una gravidanza a distanza di tempo, ma con utero tagliato già tre volte
– fare l’embolizzazione ( secondo il.ginecologo non è una via sicura se si ha in mente una gravidanza).

Non so proprio cosa fare..

Chi embolizza dice che si può fare senza rischio per la fertilità, il mio ginecologo dice che tagliare è rischioso, forse più del fibroma stesso e dovrei aspettare minimo un anno, che fibromi così grandi non vengono asportati da protocollo in laparoscopia.
Vi ringrazio in anticipo per qualche consiglio!
Angelica

Secondo me se il desiderio di Angelica è quello di avere un altro bambino non dovrebbe abbandonare l’idea, anche perchè potrebbe rimpiangerlo per tutta la tua vita. Le ho raccontato che io mi trovavo esattamente nella sua situazione: due laparotomie per due fibromi e un taglio cesareo, e il forte desiderio di avere un altro bambino. Il che poteva non essere semplicissimo data la situazione del mio utero. Però come sapete a dicembre 2018, con il quarto taglio sulla mia pancia e nel mio utero, è nato il mio Matteo, e non c’è giorno in cui io non mi chieda come avremmo potuto rinunciare a lui!

Un fibroma di 10cm è piuttosto grosso .. l’idea di una gravidanza mi sembrerebbe rischiosa, ma io non sono un medico e il parere migliore può darlo solo il suo ginecologo, o meglio ancora il chirurgo che l’ha operata l’ultima volta.
L’embolizzazione però potrebbe essere rischiosa..
La strada più scomoda, e più faticosa anche, è purtroppo quella di un nuovo intervento chirurgico .. ma perchè non una laparoscopia? E poi anche se dovesse per forza essere laparotomia, io sono la dimostrazione vivente che è possibile!!!

 

 

Mioma sottomucoso: meglio rimuoverlo prima di cercare una gravidanza?

Ciao Eleonora, sono Marina e anch’io ho una storia di fibromi da raccontare purtoppo. i

Inizia nel 2015 quando a seguito di un ciclo lunghissimo (due settimane) scopro di avere dei miomi, 2 sottomucosi G1 e G2 un altro intramurale. Mi faccio seguire al Niguarda dove mi asportano con isteroscopia operativa il primo sottomucoso ma poi per intravasazione l’intervento si blocca e rimango con il secondo mioma sottomucoso e l’intramurale a cui però non si dà mai troppa importanza.
Sto bene nei mesi a seguire, al controllo post operatorio però nessuno mi propone un secondo intervento per togliere anche l’altro.

Passano 2 anni li tengo sotto controllo e loro crescono pochissimo. Decidiamo di avere figli, gioia immensa arriva subitissimo. Ma dopo poco la gioia svanisce dentro un aborto spontaneo…. e lì iniziano i pareri contrastanti dei vari gine che mi visitano: sì toglilo assolutamente prima di pensare a un’altra gravidanza perche l’utero deve essere al suo interno sgombro e ti basta una isteroscopia operativa, oppure altri no, lascia stare ritenta una gravidanza è solo il primo aborto e non è dipeso dal tuo mioma.
Scottata da ciò che mi è successo decido per l’intervento di miomectomia resettoscopica (isteroscopia operativa) per togliere il maledetto sottomucoso (quello intramurale non lo calcolano affatto).
La faccio a settembre 2019! Stavolta ho deciso di rivolgermi altrove, stavolta vado a Lecco, al Niguarda non mi son sentita trattata da paziente ma solo un numero, inoltre non mi hanno detto di togliere quello li che ora mi sta rovinando la vita! Mi dicono tutto ok abbiamo liberato la cavità uterina. Tra tre mesi puoi riprendere a cercare un figlio! Il controllo di ottobre conferma il tutto.
Ed ecco che finalmente arriva l’anno nuovo; anno nuovo vita nuova!

Eh no invece! Come non detto i sogni restano tali… faccio per caso un controllo presso Humanitas di Rozzano dove è seguito mio marito e la dottoressa mi dà la triste notizia che un mioma sottomucoso è di nuovo lì, dentro il mio utero e che lo devo naturalmente rimuovere!
Ed eccomi qua, adesso tutta piena di pensieri in testa, dubbi, paure. Mi chiedo se è il caso che il mio utero si debba ancora sottoporre a interventi che nonostante la mini invasività cmq lasciano segni cicatriziali, se alla fine serve o meno toglierlo se dopo appena 3 mesi mi ritrovo di nuovo in loro compagnia… e se decido di farlo a chi mi devo rivolgere stavolta?? Ho timore anche che chi mi ha operato l’ultima volta magari non abbia fatto un lavoro eccezionale…magari non l’ha rimosso poi cosi bene..ecc ecc. mi sto frullando la testa in questi giorni.
Cara Eleonora, non ti conosco ma magari con la tua e le esperienze delle tue lettrici puoi darmi un prezioso consiglio..
Grazie e scusa se son stata un po’ prolissa.

Io penso che Marina dovrebbe senz’altro sentire un secondo parere, se non è convinta di ciò che le consigliano. Così, con le informazioni che mi ha dato, mi verrebbe da consigliarle di rimuovere il fibroma in isteroscopia, visto che si tratta di un intervento poco invasivo e che non lascia segni. In questo modo sarebbe sicura di avere un utero perfetto per la gravidanza e non correrebbe il rischio di veder magari il fibroma crescere e doverlo poi rimuovere con tecniche più invasive.

Mi sento anche di indirizzarla dal dr Camanni, qui a Torino, perchè è l’unico medico di cui io mi fidi al 100%. Esperto in isterscopia operativa tra l’altro.

Chi ha un buon consiglio o contatto per Marina?