Matteo nascerà il 6 dicembre!

Gli ultimi giorni, ahimè, non sono stati molto entusiasmanti. La tosse persistente mi ha causato un’infiammazione dei nervi sul lato destro del corpo.

All’inizio sembrava solo un dolore intercostale, in un punto preciso, che sentitvo solo quando tossivo. Poi il dolore si è espanso su tutto il fianco destro, raggiungendo anche la spalla, e ha iniziato ad essere sempre più persistente. Dapprima ad ogni colpo di tosse, poi ad ogni momento, e infine praticamente sempre, come se mille spade mi trafiggessero il fianco.

Martedì ero con le lacrime agli occhi per il dolore (e per la stanchezza, perchè anche con la Tachipirina 1000 con quelle fitte era impossibile dormire) e siamo andati in Pronto Soccorso. Mi hanno subito fatto una flebo di Tachipirina, e non vedevo l’ora di avere un po’ di tregua dal tutto .. ma purtroppo dopo nemmeno 5 minuti ho dovuto interropomperla perchè mi si è abbassatta troppo la pressione.

La flebo comunque un pochino ha attenuato il dolore e sono stata un po’ meglio. Dopo esami del sangue ed elettrocardiogramma mi hanno mandata in ginecologia per fare visita e tracciato. Ho incontrato una dottoressa molto gentile che è stata molto delicata nella visita, che io non volevo assolutamente fare. L’ecografia ha rivelato un liquido amniotico scarso (la settimana scorsa invece, quando mi ha visitata al Maria Vittoria la dottoressa Chieppa per le analisi pre cesareo, era tutto ok) perciò dovrò tornare a farmi vedere lunedì prossimo.

La dottoressa Cassina mi ha comunque poi detto che la tosse “asciuga” un po’ tutti i liquidi del corpo, compreso il liquido amniotico, e che bevendo tanto posso reintegrare il tutto.

Alla fine mi hanno rimandata a casa ancora dolorante, consigliandomi di stare a riposo. La ginecologa mi ha consigliato la Tachipirina 1000 fino a 3 volte al giorno per controllare il dolore, mentre il medico del Pronto Soccorso mi ha detto che potevo prendere al massimo due Tachipirine 500 al giorno (anzi meglio solo una) e che visto che stavo per avere un bambino dovevo anche capire che un po’ bisogna imparare a sopportare il dolore … Non vi dico tutto quello che è passato nella mia testa in quel momento .. io “devo imparare a sopportare il dolore???”.  Alla fine ho solo risposto che quella non era la prima “disavventura” della mia vita e che so bene cosa significa sopportare il dolore … vabbè … Ho pensato che magari si trova ad interagire anche con persone che si lamentano molto magari per dolori lievi, o che era un modo (poco delicato) di incoraggiarmi .. e comunque non avevo proprio le forze di ribattere.

A completare la pessima mattinata è arrivata poi la telefonata del Dr Camanni, che speravo di avere presente in sala operatoria il giorno del parto. Invece purtroppo non potrà esserci.

Diciamo che tra dolori e altro mi sono un tantino demoralizzata. Tra l’altro io odio stare a riposo!

Ho passato quasi 9 mesi di gravidanza pensado che questo parto sarebbe stato diverso da quello di Giorgia, che non sarei andata al Maria Vittoria, e che mi sarei organizzata per avere in sala operatoria una situazione un tantino più piacevole .. invece sarò nuovamente in balia di chi sarà di turno il giorno del parto e potrò solo sperare.

Ahhhh!! Non vi ho ancora detto!!! Matteo nascerà il 6 dicembre. Tra pochissimo! Solo il pensiero di averlo tra le braccia mi rincuora, perchè comunque vada poi alla fine io avrò lui, il mio specialissimo cucciolo.

Pensatemi ragazze .. e ogni consiglio è ben accetto!

 

 

Ultimo mese di gravidanza!

Ragazze manca meno di un mese alla nascita del mio cucciolo! In realtà mancano 5 settimane alla scadenza ma il cesareo dovrà essere programmato per una settimana o addirittura due prima rispetto alla data prevista.

La prossima settimana, il 15, andrò in ospedale (Ospedale Maria Vittoria di Torino) per sottopormi ai vari esami del pre operatorio e probabilmente quel giorno verrà scelta anche la data del parto. La dottoressa Cassina mi ha spiegato che verrà presa in esame tutta la documentazione delle mie precedenti miomectomie e in base a questa verrà stabilito quanto prima sarebbe meglio procedere.

Diciamo che a me piacerebbe lasciare al calduccio nel mio pancione il mio piccolo quanto più a lungo possibile perchè quando è nata Giorgia (due settimane prima) mi era sembrata una violenza tirarla fuori quando magari lei ancora non era pronta … era piccolissima, tutta raggrinzita, e secondo me avrebbe proprio avuto bisogno di stare ancora un pochino nella pancia. Ricordo che voleva sempre stare in braccio, aveva bisogno di sentire il nostro calore, e per le prime due settimane io e il Bighi l’avevamo tenuta a dormire nel lettone, in mezzo a noi, e che passavamo il tempo a guardarla (faceva una quantità incredibile di smorfiette!) e ad annusarla.

Non vedo l’ora di ripetere questa magica esperienza con Matteo!! Essì .. direi che il nome sarà questo! In realtà il Bighi e Giorgia continuano a preferire Marco ma io stò scrivendo Matteo ovunque, dal fiocco nascita alle decorazioni varie che stò preparando. Chissà come finirà questa cosa, anche perchè a questo punto avremmo proprio dovuto aver deciso!

Io stò bene, a parte una tosse molto forte che non mi lascia dormire di notte e mi da fastidio tutto il giorno. Il mio medico di base mi aveva prescritto l’Augmentin, che è un antibiotico, ma la dott.ssa Cassina mi ha consigliato di provare prima a fare dell’aereosol con il Clenil. Quando però ho letto il bugiardino di quest’ultimo ho deciso di non fare manco questo perchè, seppur non fosse sconsigliato in gravidanza, non era nemmeno garantito che non ci fossero effetti sul bimbo perchè non c’è abbastanza documentazione in merito, perciò non me la sono sentita di rischiare. Poi bo’ magari il rischio è davvero inesistente ma sono più tranquilla così, e mi curo con intrugli di miele e curcuma, tisane e suffamigi .. non è certo un po’ di tosse adesso a spaventarmi!

Spero solo di stare meglio la prossima settimana perchè non vorrei che la tosse fosse un problema per l’anestesia cuo dovrò sottopormi.

Vi dirò, in generale sono piuttosto tranquilla (il che è stranissimo!!!). L’umore è sempre un po’ ballerino perchè in certi momenti mi sento la più felice del mondo mentre in altri qualsiasi cosa mi preoccupa o turba, ma credo sia normale.

Sono un pochino in pensiero solo per Giorgia, che mi sembra stia iniziando a patire un po’ il tutto. Anzi, qualcuna ha qualche consiglio? Lei non si è mai mostrata gelosa dell’arrivo del fratellino, ma anzi sempre molto entuasiasta, ma ultimamente ogin tanto mi sembra molto nervosa o aggressiva (solo con me) senza motivo. Forse ho un po’ sottovalutato la cosa .. insomma è pur sempre una bambina e un po’ di gelosia credo sia normale.

Per il resto tutto procede velocissimamente, tra preparativi in casa, lavoro (stò ancora un po’ lavorando, si..), impegni di Giorgia e nostri e gitarelle varie (quelle non ce le facciamo mai mancare, anche se a volte temo di esagerare un tantino!).

Devo ribadire, come già avevo scritto, che questa gravidanza è stata diversissima da quella per Giorgia, fatta da mille complicazioni. Penso di essere stata ben seguita e ben consigliata, sia dalla dott.ssa Cassina che dal dr Camanni. Della colestasi gravidica, data per certa, non v’è stata traccia, e da quando mi sono abituata all’Eutirox è andato tutto benissimo. La dott.ssa Cassina mi ha consigliato di continuare a prendere Magnesio, Ferro e acido folico e penso che anche questo bel mix di integratori abbia contribuito al mio benessere (per Giorgia non so nemmeno se ho preso l’acido folico fino alla fine oppure no).

Come sempre, affidarsi ai medici giusto risulta fondamentale, anzi può anche cambiare totalmente la prospettiva.

Per i prossimi giorni mi sono ripromessa di permettermi un po’ di riposo in più .. tipo qualche sonnellino pomeridiano.. ce la farò? Penso anche che continuerò a concedermi qualche peccato di gola, visto che al momento ho preso “solo” 8kg e ultimamente mi pare che mi siano tornate le voglie dei primi mesi di gravidanza. Insomma, il programma per i prossimi giorni è godermi il mio pancione perchè, di colpo, mi pare che i tempi inizino davvero a stringere!

 

Paola che si chiede quale sia il momento giusto per una gravidanza

Paola ha 28 anni, abita in provincia di Padova e mi ha scritto la prima volta ad agosto quando, dopo una colica renale, le hanno diagnosticato mediante la risonanza magnetica un fibroma sottosieroso peduncolato di 50x52x35 mm.

I medici le hanno subito detto che era necessaria una laparoscopia per toglierlo e Paola si chiedeva se dopo l’intervento potrà pensare di avere dei figli e anche se la pillola che prende, lestronette, può aver influito sull’insorgenze dei fibromi.

Si chiedeva se ascoltare i consigli del ginecologo e sottoporsi a laparoscopia o se cercare un’alternativa. Si chiedeva se fidarsi dei medici dell’ospedale di Schiavonia, in provincia di Padova, o se cercare soluzioni altrove.

Purtoppo lei non può sottoporsi ad embolizzazione perchè ha familiarità di trombosi. Ha inoltre familiarità da parte di madre di fibromi e anche tumore ovarico.

Insomma Paola mi ha scritto in uno stato di forte confusione.

Quando mi ha riscritto, pochi giorni fa, mi ha detto di aver deciso per l’intervento in laparoscopia, anche perchè ha effettuato una seconda visita durante la quale hanno riscontrato un secondo fibroma a sinistra. A visitarla è stato il Dott. A Fif all’Ospedale Merai di Schiavonia, il quale l’ha già messa in lista d’attesa per l’intervento.

Il medico le ha anche detto che trascorsi 6 mesi dall’intervento se desidera un figlio potrà provare a rimanere incinta. Questo anche pensando alla familiarità di tumore a seno, utero e ovaie presente nella famiglia di Paola.

Paola desidera fortemente avere una bammbino ma non vorrebbe doversi dare una scadenza. Non ha un lavoro stabile e il suo fidanzato guadagna a suo avviso troppo poco per poter avere un figlio. E quindi lei si chiede, e ci chiede, come fare per capire se decidere di compiere questo importante passo dopo l’operazione o piuttosto aspettare ancora.

Le ho risposto che in realtà non sono io a poterle suggerire quando sarà il momento giusto per lei (ammesso che ce ne sia uno!!). Certo è che non dovrebbe cercare una gravidanza solo perchè l’ha detto il ginecologo o perchè c’è chi le mette fretta.
Quello che posso consigliarle però è di affrontare una cosa alla volta. Ora Paola deve pensare all’intervento, e il resto si vedrà dopo. Da qui a 6 mesi secondo me potrebbe anche avere le idee chiarissime in un senso o nell’altro. Tra un mese o due, anche, potrebbe vedere le cose in modo diverso, o “sentire” ciò di cui ha bisogno, in un verso o nell’altro.

Ho riflettuto molto sulle tue parole, e convengo che un figlio va fatto perchè lo si vuole, lo si desidera e non tanto per fare. I miei dubbi nascono proprio da questo, e forse il tempo come dici può aiutare. Ho 28 anni e di certo ho ancora un pò di tempo per fare questo passo. Passo che fino ad ora non ho fatto per problemi economici. Ho già sentito molte volte volte la frase “tanto se aspetti di sistemarti non lo fai mai”, ecco mi risparmio i commenti a riguardo, ma senza soldi un filgio difficile crescerlo. Preciso inoltre che se non riesco a sostenermi da sola un figlio meglio anche di no.

In ogni caso dei pareri mi farebbe piacere sentirli.

In ogni caso ora sono presa con il lavoro che non sto nemmeno pensando all’operazione, non ho il tempo materiale per pensare e per me è un bene perchè mi sento stanca, ma indaffarata che mi distolgo da questa cosa, e sono serena.

L’unica cosa che mi preoccupa un pò sono gli sforzi nell’alzare pesi, o prendere bambini in braccio visto il mio lavoro.

Poi una cosa riguardo l’operazione, ho letto di calze elastiche per l’operazione, ce bisogno anche di pancere? Di solito che si porta? Oltre a pigiama e cose per l’igene scontate.

Ringrazio per la risposta ci sentiamo presto impegni di entrambe permettendo.

Penso che a Paola potrebbe far davvero bene anche sentire i consigli o il vissuto di altre donne, perciò amiche scatenatevi con i vostri meravigliosi e sempre utili consigli!

Il miracolo di Francesca, incinta con la spirale Mirena

Leggete l’incredibile storia di Francesca e ditemi se non è un miracolo questo.. Io penso che il suo destino fosse proprio questo e che per lei, per qualche ragione che al momento ignoriamo, dovesse andare per forza così..

Il mio problema inizia a novembre 2016. Dopo 40 giorni di ciclo mi reco dal ginecologo e a dicembre arriva la maledetta diagnosi: un fibroma.

Il ginecologo mi dice ci riaggiorniamo tra un mese magari sparisce da solo, sono andata a gennaio 2017 e sembrava invariato, ad un successivo controllo ad aprile i fibromi sono diventati 2, allora il ginecologo mi consiglia di andare da una specialista per iniziare esmya.. a giugno inizio esmya e dovrei finirla il 24 agosto, il 14 agosto inizio il ciclo con emoraggie e lo finisco il 31 ottobre, faccio il controllo e la dottoressa quasi quasi pensa di operarmi ma tentano a fare un secondo tentativo di esmya la stessa sera ricomincio esmya ma anche stavolta il 27 dicembre ricomicio il ciclo e esmya finiva il 22 gennaio.

Contatto ancora la specialista e decide di operarmi con isteroscopia per andare a pulire questa grande massa di sangue che vedono e sembra che un fibroma si sia staccato ma io non riesca ad espellerlo. Durante l’intervento effettuato il 14 febbraio mi puliscono e mi impiantano Mirena la spirale per non avere il ciclo. Dopo una settimana ho delle perdite ancora di tessuto ma l’ospedale mi dice che sono normale… finito questo io non ho più il ciclo fino ad aprile dove inizio a stare male dolore al seno e forte nausea, leggo le controindicazioni della spirale e riportano gli stessi effetti collaterali.

Dopo qualche giorno vado dal medico di base e mi prescrive il test di gravidanza dove tutti avevamo la certezza che fosse negativo avendo la spirale, invece è positivo! Il 9 aprile mi confermano che c’è stato un grande miracolo non si sa come ho perso la spirale e non me ne sono accorta ed ero rimasta incinta! L’unica paura era la situazione dei fibromi. Oggi ti dico sono di 27 settimane sto benissimo a dicembre sarò mamma di una bambina. I fibromi sono molto lontani rispetto alla placenta quindi non abbiamo Anche il test del dna è andato benissimo..e ora posso gridarlo al cielo.

Auguri anche per te che sei in dolce attesa.
Tanti tanti tantissimi auguri cara Francesca, con tutto il cuore! Non vedo l’ora di pubblicare sul blog il tuo bel fiocco rosa e grazie di aver condiviso la tua bella storia che, sono certa, darà nuova speranza a molte amiche!

Marta si chiede se l’embolizzazione è adatta a grossi fibromi e se può compromettere una gravidanza

Marta ha 35 anni e combatte due grossi fibromi. I medici le hanno sconsigliato di sottoporsi a miomectomia perchè i due fibromi sono molto grandi e molto vascolarizzati e secondo loro durante l’intervento potrebbero verificarsi delle emorragie.

Marta quindi è alla ricerca di informazioni sull’embolizzazione. In particolare vorrebbe sapere se l’embolizzazione è adatta anche ai fibromi più grandi e, soprattutto, entrare in contatto con donne che hanno vissuto una situazione simile alla sua e poi hanno coronato, dopo l’embolizzazione, il loro sogno di maternità.

Buongiorno,

sei mesi fa ho scoperto di avere due fibromi grossi come due meloni. Uno misura 12cm e l’altro 9cm. Ho iniziato a fare ricerche su internet e ho letto il blog maledetto fibroma. Mi sono resa conto che come me anche tante donne hanno nell’utero questi mostri.

Si parla di miomectomia, laparatomia, ma la tecnica che mi incuriosisce è proprio l’embolizzazione (almeno non devono tagliarti). Però mi chiedo. questa tecnica funziona anche per me che ho due fibromi grandi? Per ora non posso progettare una gravidanza perchè il bambino non avrebbe spazio per crescere.

Ci sono donne che hanno avuto una situazione simile alla mia? Ovvero fibromi grandi e poi vederli ridursi fino a diventare piccoli con la tecnica embolizzazione? Solo se i fibromi diventano piccoli potrei provare ad avere un bambino.

La miomectomia per il mio caso me l’hanno sconsigliata. Sogno di diventare madre e a questo sogno non voglio rinunciarci.

Io ho risposto a Marta che senz’altro l’embolizzazione potrebbe agire bene anche sui fibromi più grandi, perchè in molte mi avete raccontato che per voi ha funzionato.

Quello che però mi lascia dubbiosa nel consigliare a Marta a spada tratta l’embolizzazione è il fatto che lei cerchi una gravidanza dopo. Ora le sostenitrici di questa tecnica ribadiranno che l’embolizzazione non influisce negativamente sulla ricerca di un bimbo e anche il dr Rampoldi (e mi stà venendo il dubbio di non aver mai pubblicato questa email che mi aveva mandato) mi ha assicurato che l’embolizzazione non compromette la gravidanza.

Nella sua casistica ha conoscenza di una sola gravidanza post-embolizzazione e a suo avviso la ragione è che la maggior parte (oltre il 90%) delle pazienti embolizzate ha più di 40 anni. Io senz’altro non voglio sostituirmi al parere di un medico, ma mi riservo di esprimere i miei dubbi perchè non ho molte testimonianze di gravidanze dopo l’embolizzazione (a parte qualche ragazza che ha scritto nei commenti di non so più quale articolo). E comunque l’eventuale amenorrea conseguente all’intervento, transitoria o permanente che sia, anche se sopraggiunge in una minoranza dei casi, è comunque un “contro” riconosciuto.

Personalmente quindi se cercassi una gravidanza valuterei altre strade.

Marta (e io anche!) vorrebbe comunque sentire i pareri di altre donne su questa questione è capire se l’embolizzazione fa per lei oppure no.