La miomectomia multipla di Valeria all’Ospedale Maggiore di Bologna

Valeria mi ha scritto per raccontarci la sua bella storia a lieto fine e per consigliare alle amiche di Bologna il dr Giacomucci dell’Ospedale Maggiore, che l’ha operata per la rimozione di più fibromi.
Valeria al momento è in convalescenza, perciò io le mando i miei migliori auguri per una completa e veloce ripresa e, soprattutto, un giantesco “buona vita”!
Ho conosciuto il tuo blog nel giugno del 2016 quando, vivendo a Bologna da poco, ho preso appuntamento per la prima volta con una nuova ginecologa, anche perché da qualche anno non facevo controlli (mea culpa). 
Dopo una ecografia transvaginale, la dottoressa riscontra un fibroma grande circa 13 centimetri. Ovviamente mi viene prospettato subito l’intervento in laparotomia. Il problema, nonostante numerosi consulti nei sei mesi seguenti, è stato quello di non trovare un chirurgo che mi ispirasse fiducia.
A dicembre 2016, dopo essermi confidata con un’amica ed essermi sposata da appena due mesi, arriva però la svolta: il Dottore Evaldo Giacomucci dell’Ospedale Maggiore di Bologna.
Poco prima di Natale, la visita. È stato l’unico a spiegare dettagliatamente a me e mio marito la situazione. Due mesi dopo, mi affido sempre a lui per una isteroscopia e mi mette in lista d’attesa per un intervento entro tre mesi.
Per questioni personali, ho deciso poi di sottopormi all’intervento con Giacomucci in libera professione, anche per avere la possibilità di essere sola in camera durante la degenza e di poter avere sempre mio marito accanto a me. 
Mercoledì 5 luglio, dopo mesi di terrore, sono stata operata. Era il mio primo intervento in assoluto.
Miomectomia multipla con incisione secondo Pfannenstiel. Multipla in quanto, in sede operatoria, il dottore ha riscontrato oltre al fibroma grande intramurale anteriore, altri 7 piccoli miomi – tra 0.5 e 2 cm – sulla parete anteriore, sul fondo e sulla parete posteriore.
Ho vissuto certamente molte delle difficoltà che questo intervento comporta. Debolezza e necessità di flebo di ferro, fastidi nelle prime 24 ore e difficoltà ad alzarmi a 48 ore dall’intervento, difficoltà di canalizzazione, ma ce l’ho fatta e con il passare dei giorni ho conquistato sempre più autonomia. Ora posso dire che non è una passeggiata, ma con un po’ di pazienza si supera.
Mi ritengo in fondo fortunata. Nessun disturbo dalla morfina o dal catetere che ho tolto due giorni dopo l’intervento, non è stato necessario il drenaggio. Non ho avuto inoltre vomito o altri disturbi  per via dell’anestesia – tra l’altro, dal verbale operatorio, ho scoperto che si è trattata di un’anestesia generale senza intubazione – e quando mi sono risvegliata (erano le 18, sono entrata in sala operatoria alle 15,30), non ero molto stordita e ho subito chiesto l’orario ad una infermiera. Le ore seguenti non ho dormito molto, sono sempre stata abbastanza lucida a tal punto da chiacchierare con mio marito (anche di notte, purtroppo per lui!)
Attualmente sono ancora in convalescenza, 20 giorni di prognosi, poi tornerò a lavoro. Ho la pancia un po’ gonfia che mi crea qualche fastidio, ma credo che sia normale dopo tutto ciò che è successo, attendo a giorni il primo ciclo post intervento sperando che vada tutto bene, e a fine agosto farò la prima visita di controllo. La possibilità che i miomi ritornino c’è, lo sappiamo bene, ma intanto io e mio marito ci auguriamo di poter diventare genitori magari già il prossimo anno.
Non posso che ringraziare mio padre (purtroppo tre anni fa ho perso mia madre, ma credo che dall’alto mi abbia tenuto sempre la mano) e appunto mio marito per essermi stati vicini in queste settimane difficili. Mio marito tra l’altro ha trascorso tutti i 5 giorni di ospedale insieme a me non lasciandomi mai. E ringrazio immensamente il Dottore Evaldo Giacomucci  e il suo staff, persone eccellenti che hanno trasformato questa esperienza per me traumatica in una prova di forza e in un nuovo punto di partenza per la mia vita. 
Grazie di cuore Valeria per la tua bella testimonianza.