Alga spirulina: a cosa serve e perchè ho deciso di prenderla

In questi giorni in cui non eravamo a casa il corriere è venuto a farmi visita bene tre volte! Ho ricevuto il regalo di Miriam, un pacco misterioso che alla fine il corriere di Amazon ha lasciato in uno dei punti di raccolta (un’agenzia viaggi in cui andrò a recuperarlo a breve) ed un altro piccolo pacchetto che mi è stato consegnato poco fa da una gentile vicina di casa (una ragazza in realtà che io non sapevo nemmeno abitasse qui .. vabbè).

Quest’ultimo pacchetto contiene un prodotto di cui ho intenzione di parlarvi un bel po’ e sul quale volevo indagare da tanto: l’alga spirulina!

E’ stata Laura a parlarmi per prima dell’alga spirulina, tempo fa, in privato e anche in un commento sul blog, e poi so che Carmen l’aveva assunta in preparazione all’intervento, ma in realtò non le ho mai chiesto dettagli in merito. Ne avevo parlato poi nella recensione del libro ‘Deliciously Ella’ di Ella Mills (sempre consigliato da Laura).

E così, visto che l’alga spirulina è considerata un super alimento ed una ricca fonte di proteine, ho deciso di provare ad assumerla per combattere la mia “maledetta anemia” causata dalla mia intolleranza al glutine.

L’idea è quella di fare il pieno di proteine in modo da risollevarmi, inanzitutto, dall’anemia, per poi potermi concedere magari qualche strappo “glutinoso” in più!

L’alga spirulina contiene proteine, aminoacidi essenziali, minerali come ferro, calcio, magnesio, potassio e selenio, vitamine B, A, C ed E e acidi grassi essenziali mono e polinsaturi, con prevalenza degli omega-6 rispetto agli omega-3 e con elevate quantità di acido gamma linolenico.

Oltre che ad essere utile per normalizzare i livelli di colesterolo nel sangue ed oltre a contenere preziosi antiossidanti che combattono i radicali liberi, pare che l’alga spirulina possa regolarizzare il funzionamento delle ovaie e ridurre i dolori premestruali.  Secondo alcuni studi sembra inoltre che il consumo regolare di spirulina sarebbe efficace nel moderare l’appetito ed evitare fluttuazioni della glicemia.

Insomma, alla luce di tutto ciò, perchè non provare questo miracoloso alimento?

E così da oggi inizierò ad assumere la Spirulina in Polvere che mi è stata gentilmente inviata da The Healthy Tree.co, una piccola azienda con sede nel Regno Unito che propone alimenti sani e naturali. The Healthy Tree.co sposa in pieno l’etica green e seleziona con attenzione materie prime e fornitori. Il loro sito mi è piaciuto molto e loro sono stati gentilissimi .. perciò io non vedo l’ora di iniziare la mia nuova terapia con questa polvere miracolosa!

Come cucinare la pasta senza glutine?

In attesa di sapere, in base all’esito degli ultimi esami, se la mia intolleranza al glutine è confermata o meno, io stà cercando di evitare quanto più possibile il glutine.

Trovo la cosa piuttosto complicata perchè l’infido glutine si nasconde un po’ dappertutto e, soprattutto, presidia gli alimenti che maggiormente amo, come pane e pasta. E poi perchè sono spesso in giro e non ho una gran voglia di andare alla ricerca di cibi adatti alla mia situazione (la verità è che sono troppo golosa!).

Diciamo però che, almeno a casa, ho preparato una scorta di pasta, biscotti e crackers senza glutine (il pane invece è impossibile tda trovare!) e stò cercando di nutrirmi, almeno in prevalenza, con questi prodotti.

Perciò la situazione la sera a casa mia è: una pentola con pasta normale per il Bighi, un pentolino con la pasta di Giorgia (che mangia solo la pasta condita con olio e parmigiano e certe volte si impunta su certi formati), una pentola con la pasta per me, e poi un’eventuale padella con un condimento per la pasta mia e del Bighi (che comunque andranno condite sepratamente). Così a fine cena sembra che io abbia cucinato chissà cosa mentre in realtà abbiamo mangiato solo un piatto di pasta!

Stò quindi provando vari tipi di pasta senza glutine, di diverse marche, e ho pensato di raccontarvi qui come va. Anche, anzi soprattutto, per avere i vostri consigli riguardo marche, condimenti, ecc. Diciamo che in generale la pasta senza glutine, con farina di mais o di riso che sia, è accettabile, o anche quasi buona, se condita con qualche sugo molto saporito, magari a base di panna, o con il ragù.  Con salse più leggere il sapore del mais, e la consistenza un po’ gommosa, prendono il sopravvento. Però non posso nemmeno utilizzare ogni sera condimenti così calorici, perciò bisogna trovare una soluzione.

Probabilmente basterà individuare la marca, o il tipo di pasta, migliore, o comunque che più mi aggrada, e concentrarsi per preprarlo al meglio, ad esempio non sbagliato i tempi di cottura! Si perchè ho notato che la pasta senza glutine un minuto prima è dura ed un mituno dopo è già scotta, perciò bisogna beccare al volo il preciso istante in cui la cottura risulta quella giusta. Mica banale eh!

Insomma sono proprio bisognosa di consigli da parte delle amiche che hanno già bandito, con successo, il glutine della loro vita. E mi piacerebbe anche conoscere le vostre ricette segrete visto che le mie sperimentazioni di torte, dolcetti e muffun senza glutine si sono rivelate dei completi fallimenti.

“Deliciously Ella. Semplicemente green” di Ella Mills

Inauguro questa nuova sezione dedicata ai libri con il super consiglio che arriva da Laura, che ha appoggiato con grande entuasiamo la mia idea di iniziare a parlare sul blog anche di altri temi, sempre legati alla salute, come ad esempio l’alimentazione.

Invece di riassumere quanto dice Laura, riporto direttamente quanto scrive, anche perchè non potrei trovare parole migliori! Laura consiglia la lettura del libro “Deliciously Ella. Semplicemente green” di Ella Mills. Ecco perchè dovremmo leggerlo!

Ho acquistato da poco il libro scritto da Ella Mills. Una malattia rara aveva messo a dura prova il suo sistema immunitario ad appena soli 19 anni. Ella si sentiva stanca, priva di energie. Bombardata da medicinali e steroidi, si sentiva peggio di prima, bloccata a letto isolata dal mondo con l’autostima precipitata a livello zero.
Poi la svolta. Legge il libro di Kriss Carr e decide di adottare una nuova dieta basata solo su prodotti integrali e vegetali (esclude del tutto carne, latticini, zuccheri, oltre agli alimenti contenenti glutine e ai prodotti industriali). Piano piano recupera energie e si innamora del cibo semplice e naturale. Per lei conta il benssere, non le calorie. Da allora non prende più farmaci, se non la sua dose di spirulina perchè le dona una carica fantastica.

Ed io posso confermare, per esperienza personale  che anche a me l’alga spirulina dona tanta energia, è un super concentrato di ferro, utilissimo per contrastare l’anemia (regalo dei “maledetti mostri”). L’alga spirulina è un superfood, un’alga d’acqua dolce con un contenuto proteico elevatissimo (pari al 6o%-70%). Controlla anche il rilascio di glucosio nel sangue con ottimi effetti anche sull’umore.
Contiene magnesio, vitamina E, selenio, zinco, calcio.

Senza arrivare ad estremismi esagerati penso che sia giusto limitare carne, latticini, zuccheri e prodotti industriali.

Ella sottolinea l’importanza di trovare del tempo per cucinare, di organizzarsi. Lei impiega 2 ore ogni domenica a preparare i pasti che le serviranno durante la settimana, così evita di acquistare pasti pronti e mangia sano.
Sottolinea le innumerevoli proprietà nutrizionali della frutta secca, che giudica essere un toccasana per i suoi problemi di stanchezza cronica. Mandorle, noci, nocciole e pinoli sono efficaci anche per purificare la pelle, rinforzare le unghie ed avere capelli forti e lucidi.

Consiglia di preparare il porridge a colazione con avena, acqua, latte vegetale, una banana, uvetta, mandorle, cannella, lamponi o mirtilli freschi. Io ho provato a mangiarlo e lo trovo molto delizioso e saziante.

Insegna a nutrirsi in modo sano e naturale, per essere sempre felici ecariche di energie e pervivere al meglio. All’interno del libro ci sono pure delle ricette, la grafica è stupenda, ci sono un sacco di meravigliose foto. Il libro non ha nulla a che vedere con le diete restrittive e punitive. E’ un inno alla gioia. “A contare”- scrive Ella- “sono la bontà ed il benessere, non le calorie. Le piante ci nutrono e ci guariscono. Possiamo stare meglio senza rinunciare alle delizie del palato.”

Deliciously Ella - Semplicemente Green Ella Woodward Deliciously Ella – Semplicemente Green
Piatti strepitosi, ricette facilissime, ingredienti super sani: cucinare vegano non è mai stato così facile
Ella Woodward
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Fibromi e alimentazione in gravidanza: risponde il dr. Vaccaro

Alessandra mi ha scritto qualche tempo fa perchè voleva porre una domanda al dr. Vaccaro, che io ho intervistato in passato, e con il quale sono in contatto.

Alessandra ha 39 anni e ha sempre convissuto con i suoi piccoli fibromi. Ora Alessandra è incinta di un mese. Uno dei suoi fibromi, che prima misurava 2cm, ora, a causa delle cure ormonali cui si è sottoposta, è cresciuto ed è arrivato a misurare 3,8 cm.

Alessandra ha paura che il fibroma possa interferire con il normale proseguo della gravidanza e voleva conoscere il parare del dr. Vaccaro. Alessandra desiderava inoltre sapere come intervenire sulla sua alimentazione per ridurre il suo fibroma senza creare disagi al suo bimbo.

Il dr. Vaccaro le ha risposto subito, pubblicando sul suo blog l’articolo “Gravidanza tra fibromi e pregiudizi improrpi contro il crudi“. (Il dottore ha citato il discorso dei cibi crudi perchè Alessandra ha specificato che non ha avuto la toxoplasmosi e che quindi non può mangiare cibi crudi).

Il dr. Vaccaro le ha prima di tutto consigliato di non farsi condizionare troppo dalla toxoplasmosi. “Il toxo test è un esame finalizzato a confermare una avvenuta immunità, e pertanto a scongiurare eventuali pericoli per il feto, dovuti ad una possibile infezione dal parassita. Pensare di cavarsela al meglio senza alimentarsi di cibi naturali crudi, mi pare già un gravissimo errore di percorso.” scrive il dr. Vaccaro.
La verdura cruda è secondo il dr. Vaccaro una grandissim fonte di vitalità, vibrazioni, e forza radiante ed elettromagnetica, senz’altro indispensabile sia per la futura mamma che per il bambino. Le verdure crude contengono infatti vitamina C, ferro, vari minerali di traccia, e i folati della vitamina 9, e sono fondamentali per l’equilibrio del sistema immune e per la salute di organi importanti come il fegato.
Gli stessi fibromi si contrastano mediante il crudismo” continua il dr. Vaccaro. Per assicurarsi un’adeguata pulizia della verdura basterebbe lavarla con cura e poi condirla con limone. Per combattere eventuali parassiti il dr. Vaccaro consiglia di assumere semi di zucca e di sesamo, cipolla, ravanelli, miele grezzo, curcuma, zenzero, peperoncino, menta e simili.
Per quel che riguarda la frutta, via libera a tutta quella che cresce sugli alberi. Mentre per i frutti a contatto con la terra, come le fragole, valgono le stesse precauzioni previste per la verdura cruda.
Grazie mille al dr. Vaccaro per i suoi consigli e per la sua disponibilità.

Loredana che combatte i suoi fibromi curando la sua anima

Loredana ha 45 anni, abita a Bari e combatte due fibromi uterini che misurano 7cm e 5cm. Il suo ginecologo le ha consigliato di sottoporsi ad intervento chirurgico ma lei è alla ricerca di terapia alternative. Ha letto sul mio blog l’intervista alla dottoressa Oberto e mi ha scritto perchè desiderava mettersi in contatto con lei.

Pubblico volentieri la sua storia, perchè sono certa che sarà “d’ispirazione” per molte di voi. Loredana è inoltre a disposizione di tutte quelle che, come lei, pensano che la malattia (il fibroma nello specifico) altro non sia che un disagio dell’anima e hanno voglia di arrivare alla radice del problema ..
Come ti ho già anticipato ho due fibromi che, in base all’ultima visita dal ginecologo, misurano 7 cm e l’altro 5 cm.
Considera che sono in me da quasi dieci anni e non sono mai stata propensa a toglierli anche perché, fino all’anno scorso sono cresciuti di pochi millimetri.
Il ginecologo quando ha visto, tramite ecografia, che da 4 cm circa sono aumentati, mi ha detto drasticamente di toglierli con intervento chirurgico e non mi garantiva affatto che mi avrebbe lasciato l’utero.
Già da alcuni mesi ero venuta a conoscenza di metodi alternativi,  senza bisturi, per risolvere il problema, fra i tanti l’ embolizzazione.
Ho proposto questa tecnica al ginecologo e sinceramente l’ho visto scettico e forse poco al corrente (come tutti del resto).
Dato che sono una persona molto determinata nella vita, ho capiro che dovevo procedere “questo viaggio”da sola.
Così, facendo le mie ricerche su internet,  mi sono imbattuta nel tuo blog e devo dirti sinceramente che sono stata felice e mi sono sentita a casa.
Mi ha fatto piacere leggere le storie delle altre ragazze, quasi tutte determinate a preservare la propria femminilità, quella che al contrario i medici considerano come optional.
Inizialmente ero interessata ad approfondire la tecnica dell’ embolizzazione del dott. Lupatelli.
Un giorno ho chiesto un parere a mio marito….è stato lui che mi ha fatto notare la bellissima intervista con la dottoressa Oberto e leggendola mi sono da subito trovata in linea con il suo pensiero.
Devi sapere che da un po’ di anni sto facendo un percorso di vita che considera l’essere umano non solo come corpo fisico ma composto anche da altre componenti tra le quali l’anima e lo spirito. La malattia non è altro che un disagio dell’anima che si manifesta sul corpo fisico.
Pertanto se vogliamo risolvere qualcosa dobbiamo andare alla radice del problema.
Io in realtà stavo cercando una persona come la dottoressa Oberto che qui in Puglia non ho trovato.  Cercavo esattamente qualcuno che mi desse una dritta su vari fronti e non solo materiale.
Grazie al tuo aiuto ho potuto contattare la dottoressa. Effettivamente, come ha scritto anche nell’intervista, non ama la notorietà e lei stessa mi ha pregato di non divulgare i suoi contatti,  anche se sinceramente ciò mi dispiace.
Ora non so come farai a citarla quando scriverai la mia storia.
Comunque ho avuto una lunga conversazione telefonica con lei. Mi ha ribadito, come ha scritto nell’intervista, che molto spesso i fibromi rappresentano mancate gravidanze. Nel mio caso è cosi.
Bisogna curare l’aspetto psicologico del problema, cercando di capirne le motivazioni….non è facile riassumere queste cose che per me sono l’aspetto più importante….più che risolvere l’aspetto fisico del problema.
Mi ha detto inoltre che è molto importante l’alimentazione: cercare di ridurre il più possibile carne, latticini e zuccheri soprattutto la sera. In più mi ha suggerito di curarmi con l’omeopatia.
Sono molto fiduciosa di questo percorso intrapreso e sono sicura che mi porterà a dei risultati.
So che posso contare su di te e su tante ragazze che mi possono dare consigli e questo mi rende più sicura.
Mi metto a disposizione anch’io per altre ragazze che vorrebbero fare un percorso simile perché certe cose meritano di essere condivise. Pertanto possono anche scrivermi privatamente.

Sono proprio contenta che Loredana si sia messa in contatto con la dottoressa Oberto, e sono anche certa (o quasi!) che alla dottoressa non spiacerà essere nuovamente citata sul mio blog, perchè noi abbiamo bisogno di medici come lei!