Gentile Associazione di Ginecologi …

Ho aspettato un po’ prima di raccontarvi questa storia perchè speravo che il finale potesse mutare ma .. ahimè .. un mese è più che sufficiente e direi che non ci sarà un epilogo diverso, purtroppo.

Qualche tempo fa ho scritto ad alcune associazioni di ginecologici, cercando infomrazioni su Google. Ho inviato mail a sette associazioni per presentare il libro Maledetto Fibroma chiedendo loro supporto per diffondere presso i colleghi ginecologi e le pazienti informazioni relative il blog e il libro.

Nessuno mi ha risposto. Un gruppo di medici, appartenenti alla stessa Associazione, si è tuttavia scambiato qualche mail a proposito della mia richiesta, per discuterne internamente prima di rispondermi. Non si sono però accorti di aver lasciato la mia mail in copia, perciò anche io ho ricevuto le loro mail, che vi riporto affinchè possiate giudicare voi stesse (ovviamente ho cancellato dall’immagine i nomi, anche se non avrei voluto ..).

 

Dopodichè non ho avuto più risposte. E così una decina di giorni fa, stufa di aspettare, ho deciso di intervenire, e ho scritto di nuovo:

Gentilissimi,

visto che alla fine non ho più avuto risposta vi scrivo di nuovo io (moglie del sig. Giuseppe Masili che vi ha contattato, e autrice del libro Maledetto Fibroma).

Gentile D.,

grazie mille per la sua intenzione di rispondemi. Sul blog https://maledettofibroma.com/ potrà trovare tutte le informazioni riguardo il mio progetto, e accertarsi così che non si tratta affatto di una bufala.

Gentile B.,

mi permetto invitare anche lei alla visione del mio blog. Visto che lei è un medico probabilmente già saprà quanto la patologia dei fibromi uterini possa essere invalidante per una donna … in ogni caso con una lettura del mio blog e, perchè no, del mio libro, potrebbe rendersi conto che il suo “addirittura” è stato un tantino fuori luogo.

Senz’altro avere il cancro è peggio di avere un fibroma. Così come essere morti è peggio di avere un cancro..

Mi spiace di aver letto quella che doveva essere una conversazione privata tra voi, però forse questo inconveniente potrà aprire le porte ad un confronto sincero e costruttivo tra noi.
Vi ringrazio per l’attenzione e attendo con fiducia un vostro feedback.

Ma anche quest’ultima mail è caduta nel vuoto.

L’associazione in questione è stata costituita, leggo sul loro sito, “con il preciso intento di valorizzarne il ruolo e di riqualificarne la figura mediante proposte culturali e scientifiche atte a soddisfarne le esigenze d’informazione e formazione“. Informazione? Formazione? Siamo proprio sicuri che questi signori vogliano informarsi? Bo’ ..

Sono veramente amareggiata. Eppure la mail l’hanno letta, hanno anche commentato, messo in dubbio, ma alla fine non gliene è importato un bel niente..

Voi avete qualche consiglio? Esiste un modo migliore per contattare qualche associazione? Avete un’idea?