Le notevoli complicazioni dell’isterectomia di Ornella

Ornella mi ha scritto per la prima volta nel 2014, quando non sapeva se sottoporsi a meno ad isterectomia, come da consiglio del suo ginecologo.

A giugno 2016 Ornella mi ha raccontato di essersi informata riguardo la possibilità di sottoporsi ad embolizzazione presso il Policlinico Gemelli di Roma, dove ha incontrato due dottoresse che lei definisce orrende. L’embolizzazione era risultata una strada impraticabile perchè, pur avendo i requisiti, Ornella avrebbe rischiato potevo gravi effetti collaterali.

Successivamente il suo fibroma, che misurava 7 cm, è cresciuto arrivando a misurare 12 cm (in cinque mesi, praticamente 1 cm) e Ornella si è sottoposta terapia con Esmya. Il suo fibroma si è ridotto di circa 3 cm, ma poi ha ricominciato a crescere.

Ornella ha speso una fortuna in ginecologi e alla fine ha deciso di sottoporsi ad isterectomia a Benevento, nella sua città. Durante l’intervento purtroppo le hanno lesionato entrambi gli ureteri e la vescica. Già a sei giorni dall’intervento è tornata in ospedale in ambulanza con dolori atroci all’addome e vomito e ben tre medici, tra cui il primario che l’aveva operata, l’hanno dimessao dicendo che dal punto di vista ginecologico era tutto a posto.

Ornella ha però continuato a stare male. Non riusciava a lavorare, faceva fatica a camminare, ha dovuto subire un nuovo intervento per inserire gli stent negli ureteri e ha dovuto portare il catetere ed il pannolone per incontinenti.  Ha incontrato medici arroganti, presuntuosi e incompetenti bravi solo a scaricarsi le responsabilità e a coprirsi a vicenda.

Alla sofferenza fisica e mentale di Ornella si è aggiunto il fatto che la sanità nella sua regione non è buona e lei è sempre costretta a “migrare” dopo Roma, con notevoli costi dal punto di vista economico.

Qualche giorno fa ho ricevuto una nuova mail di Ornella. Speravo stesse meglio e tutto si fosse sistemato ma ho scoperto che invece, purtroppo, stà ancora molto male.

Ho avuto serie complicanze alle vie urinarie in seguito all’asportazione dell’utero. Oggi il problema urologico sembra risolto ma purtroppo ho un rettocele voluminoso (una porzione di retto é prolassato, si è ripiegato su sè stesso e mi sembra di avere un salsicciotto in vagina) anch’esso provocato indirettamente dall’intervento. Non riesco a trovare una soluzione, ho consultato inutilmente diversi medici e sono pure stata licenziata dal posto di lavoro per le continue assenze. Puoi aiutarmi?

Amiche di Benevento, e non, avete qualche buon consiglio per Ornella? Avete vissuto qualcosa di simile? Lei ha bisogno di tutto il nostro supporto e dei nostri consigli per superare questa situazione così dolorosa e trovare un medico capace e competente.