Monica che vorrebbe sceglire l’HIFU per la rimozione del suo fibroma

Monica abita a Milano, ha un fibroma che misura 7,5cm e vorrebbe sottoporsi alla tecnica degli utrasuoni focalizzati per la rimozione del suo fibroma.

 

Ciao sono Monica,

ho un fibroma di 7,5 cm dal 2014 è cresciuto prima 3 cm, poi 5 poi 5,5 poi 6,5 fino ad ora7,5. Inizia a darmi fastidio, mi schiaccia la vescica e io stando sempre seduta per un incidente in macchina nel 2001 devo toglierlo ma preferirei non operarmi.

Ho cercato hifu e sono arrivata allo IEO. Lì mi hanno spiegato che se è un singolo fibroma se messo in determinate posizioni e se più solido che liquido potrebbero farmi L’HIFU così mi hanno prescritto una risonanza magnetica con e senza liquidò di contrasto. L’ho fatta, l’ho mandata poi a loro e mi hanno risposto l’altro giorno che l’intervento è fattibile quindi dovrei essere sottoposta ad HIFU con ecografo spero a breve.

Il mio ginecologo che vorrebbe togliere tutto dice che tenere dentro una cosa che cresce non gli piace !! E allora mi chiedo perché mi dicono che se non mi da fastidio posso tenerlo? Una domanda poi mi spaventa questo Hifu non andrà a modificare la benignità del mio fibroma vero ?

Io purtroppo non ho molte informazioni riguardo la tecnologia ad ultrasuoni focalizzati. Avevo intervistato il dr Napoli in merito, ma non ho raccolto esperienze dirette. Monica mi ha raccontato qualcosa in più..

Riguardo ad HIFU so che prima a Ieo usavano una grande macchina con risonanza e agivano tramite quella. Era un macchinario cinese, molto ingombrante. Ora lavorano con un macchinario piccolo portatile che lavora tramite immagini ecografiche, inoltre invece che impiegarci tanto tempo bastano 10 minuti. Il medico diceva che togliere un utero è togliere un’impalcatura di sostegno per gli organi. Queste sono le info che mi ha dato questo medico allo Ieo.
Difficile scegliere quando ognuno dice la sua!!!

Spero Monica abbia davvero potuto sperimentare con successo questa tecnica e che si faccia viva presto per raccontarci com’è andata. In bocca al lupo cara amica!

Trattamento dei fibromi con ultrasuoni focalizzati: la storia di Maria Antonietta

Maria Antonietta mi ha scritto la prima volta un anno fa. Aveva un fibroma che le era stato rimosso tramite miomectomia resettoscopica ma non aveva ancora vinto la sua battaglia con i fibromi.

Dopo varie peripezie, Maria Antonietta ha cercato informazioni riguardo gli ultrasuoni focalizzati per il trattamento dei fibromi  e si è sottoposta a questa tecnica all’0spedale San Salvatore all’Aquila. Quando ho raccontato la storia di Michela che cercava informazoni proprio riguardo questo Maria Antonietta mi ha scritto rimandandomi una mail che non ricordavo più di aver ricevuto ..

Io proprio giovedì ho fatto l’Hifu all’Aquila. C’è stato qualche intoppo perché c’era un’ansa intestinale davanti al punto da colpire, ma alla fine con varie manovre si è parzialmente spostata e hanno colpito il bastardo. L’intervento è durato circa tre ore, non è stato facile, ma il dolore era sopportabile. Sono stati tutti gentilissimi e mi hanno motivato quando ero ormai estenuata. Ora ho la prima risonanza di controllo tra 10 giorni; spero che il trattamento sia stato efficace. Ti terrò informata.

E poi, ancora

Ho appena fatto la visita di controllo a 3 mesi dopo l’intervento ad ultrasuoni e il Dottore dice che è completamente in necrosi! Si sta riassorbendo un po’ lentamente, ma la cavità uterina ora è libera.
Ne resta uno da 13 mm che non è un problema per un’ eventuale gravidanza per la posizione che ha. Insomma, ora non ci resta che provare!
Il Dottore ci ha anche raccontato di una ragazza che aveva diversi fibromi, tra cui uno di 8 cm, che le aveva provate tutte  (a suo  dire ) e a cui sembrava rimanesse solo l’isterectomia, invece ha fatto due interventi ad ultrasuoni ed ora è incinta.
Io  penso che questo tipo di intervento sia sottovalutato, tu non credi?
E’ vero quello che scrive Maria Antonietta, non si sente molto parlare di ultrasuoni focalizzati. Io avevo approfondito il discorso intervistando il dr Napoli ma poi sono resa conto che i casi di fibromi trattabili con gli ultrasuoni sono (o erano) veramente pochissimi e non sono mai riuscita a raccogliere testimonianze in merito.
Seriamo che questa tecnica abbia modo di diffondersi e di aumentare i casi di applicabilità.
Intanto, sono certa che il racconto di Maria Antonietta sarà utilissimo a Michela, e magari anche a qualcun’altra. Specifico che Maria Antonietta ha preso contatti con l’ospedale de l’Aquila tramite la sua ginecologa e che, per valutare la sua idoneità, si è sottoposta a risonanza magnetica con e senza contrasto. Se avete qualche domanda specifica potete postarla nei commenti: la nostra Maria Antonietta sarà felice di rispondere!