Dr. Pecorini Francesco: chi lo conosce?

Amiche di Roma, conoscete il dr. Pecorini Francesco dell’Umberto I? Vuole saperlo Sara, che dovrà essere operata da lui a breve.

Sara ha, ahimè, un fibroma di 25cm e dovrà sottoporsi a isterectomia presso l’ospedale Umberto I di Roma. Mi ha chiamata per sapere se avevo informazioni sul dr. Pecorini perchè vuole essere sicura di aver scelto un bravo chirurgo.

Io l’ho informata riguardo tutte quelle che possono essere le conseguenze di un’isterectomia, che lei ignorava completamente (ovviamente, perchè nessuno si prende la briga di spiegarci cosa succede “dopo”) e le ho prospettato delle alternative. Lei pensava che un fibroma di 25cm non fosse embolizzabile ma il dr. Lupatelli mi ha confermato che lui potrebbe occuparsene.

Intanto, però, vorrei se possibile raccogliere informazioni sul dr. Pecorini. Qualcuna lo conosce o ha sentito parlare di lui?

Wilma in predi ai dolori mestruali e alla depressione

Wilma è toscana e poco meno di un anno fa è stata operata a Roma per togliere un fibroma di quasi 13 cm che l’aveva completamente debilitata.

Wilma è arrivata a Roma dopo una serie di ricerche alla scoperta di tecniche meno invasive e dopo aver incontrato diversi dottori che le dicevano che avrebbe perso l’utero perchè ormai la massa si era estesa troppo. Quando Wilma si è resa conto di avere un fibroma, infatti, il maledetto misurava già 10 cm e in pochi mesì è arrivato quasi a 13. Così Wilma ha incotrato il dottor Pecorini che l’ha operata al Policlinico Umberto I. Questo medico è sato l’unico a mostrare a Wilma una strada percorribile e a offrirle rassicurazioni. L’ha visitata la prima volta a dicembre 2015. Wilma allora soffriva di una forte anemia a causa della quale aveva persi i sensi diverse volete. Il dr. Pecorini per prima cosa le ha provocato la menopausa forzata per tre mesi per rimetterla in forze in vista dell’intervento da effettuarsi a Marzo 2016.

L’operazione è stata complicata, il taglio di 22 cm, la massa era dura. Wilma ha perso molto sangue ma l’utero è rimasto al suo posto!

Dopo una settimana in ospedale, Wilma ha iniziato a prendere la pillola Effiprev. A novembre scorso però, purtroppo, ha scoperto la comparsa di un altro piccolo fibroma, che cresce lentamente.

Wilma oggi è particolamente demoralizzata, forse anche a causa degli ormoni, stà anche molto male durante il ciclo, e prima e dopo. Lei ha una buona resistenza al dolore ma ora è arrivata davvero al limite.  Con la pillola i dolori sono aumentati, sempre di più…nausea, mal di testa, mal di pancia, mal di tutto, umore sotto i piedi, forte depressione…nonostante l’integratore Dismen, il magnesio, il buscofen e gli altri antidolorifici.

Ha inoltre ha un malessere costante anche durante l’ovulazione, che con la pillola non in realtà non dovrebbe percepire. Ha preso peso, soffrendo anche di fame nervosa,  e si è chiusa in se stessa. Mi scrive: “Vorrei scappare lontano o sparire.

Al momento Wilma è in preda a grandissimi dubbi: è realmente utile continuare con la pillola? Come riequilibrare gli ormoni? Potrei essere il caso prendere degli antidepressivi? Insomma cerca disperatamente il modo di sentirsi più serena.

Si sta informando anche riguardo il digiuno assistito, ma è sempre più stanca.

A me verrebbe da pensare che questa pillola non sia affatto adatta alla sua situazione e che oltre a non arginare i dolori del ciclo le stia provocando anche gravi scompensi ormonali che la portano alla depressione. Io però non sono un medico e quindi non me la sento di lanciarmi in questa prognosi. A qualcuna di voi è capitato qualcosa di simile? Avete qualche buon consiglio per la nostra amica Wilma?