Il mio test prenatale del DNA fetale

Come vi avevo anticipato alla fine ho scelto di effettuare il test del DNA presso lo Studio Medico Ilizia. Inizialmente avevo chiesto alla dottoressa Venchiarutti la possibilità di effettuare presso di loro anche la translucenza nucale, visto che non ero riuscita a prenotarla all’Ospedale Sant’Anna (il migliore della mia città per la diagnostica prentale), ma poi ho deciso di farla presso il GinTeam, visto che il dr Camanni mi ha detto che il dr Tessarolo, che è il medico che mi aveva fatto l’ecografia per vedere se il mio fibroma era maligno o meno, si era offerto di farla.

Devo confessarvi che, per ragioni con le quali non voglio annoiarvi, non sono arrivata di buon umore allo Studio Ilizia. Anzi sinceramente stavo proprio male. Però poi ho ricevuto un trattamento davvero ottimo, e ho dimenticato i pensieri negativi..

Ho ricevuto un’accoglienza calda e sorridente sia da parte della dottoressa Venchiarutti, che ha preparato tutta la documentazione e ci ha ripetuto alcune informazioni riguardo attendibilità del test, modalità, tempistiche, ecc.,sia da parte del dr Errante che mi ha fatto l’ecografia.

Il momento dell’ecografia è stato molto bello. Il dr Errante ci ha spiegato tutto anche della diagnostica della translucenza, confermando ahimè alcuni dubbi che avevano già fatto capolinea nella mia testa (ve li racconto in un altro post, magari focalizzato sulla traslucenza). Ci ha fatto vedere il nostro cucciolo e ci ha fatto sentire il suo cuore. Ci ha mostrato la testolina, le gambe, le braccia e anche una manina che teneva sul viso, rassicurandoci moltissimo riguardo le varie che misure, che risultavano tutte perfettamente a norma. Ci ha spiegato che eventuali anomalie sono spesso già evidenti durante la fase ecografica, e questo mi ha rasserenata parecchio. Ha inoltre confermato una misura della translucenza nei parametri.

Tutto questo è avvenuto in un clima “leggero” ma professionale, senza fretta e anzi con dovizia di particolari.

Dopo l’ecografia il dr Errante ci ha affidati di nuovo alla dottoressa Venchiarutti ed è arrivata l’infermiera per il prelievo. Mi hanno chiesto se preferivo stare seduta o sdraiata. In realtà a me sembrava di essere un pochino esagerata a volermi sdraiare per dover togliere una sola provetta di sangue (dopo che all’Asl me ne hanno tolte ben 9 senza troppi convenevoli e senza nemmeno reclinare un pochino la sedia), però ho titubato nella risposta e allora la dottoressa Venchiarutti ha proposto che io mi sdraiassi e mi “facessi coccolare”.

Siamo andati al piano di sotto, in una specie di piccolo studio medico con lettino, e l’infermiera ha iniziato il prelievo. Purtroppo non è riuscita subito a trovare la vena e ha dovuto poi bucarmi anche l’altro braccio, ma in tutto ciò si è dispiaciuta un sacco, mi ha chiesto mille volte se mi faceva male, mi hanno offerto dell’acqua e dato tutto il tempo che volevo per rimanere sdraiata.

Insomma davvero mi sono sentita coccolata e al centro di mille attenzioni.

Dopo il prelievo siamo tornati al piano superiore, abbiamo saldato il dovuto e salutato la dottoressa Venchiarutti. Ci sentiremo tra una settimana circa per l’esito del test. In caso di problematiche sarà il ginecologo a chiamarmi, altrimenti parlerò direttamente con lei.

Non posso sapere se al Cidimu o al Centro Promea avrei ricevuto le stesse attenzioni, dal momento che si tratta di studi privati, però posso dirvi che allo Studio Ilizia sono stata trattata davvero come una principessa (e sappiate che io “ormai” al GinTeam sono abituata molto molto bene!).

E’ davvero un posto che mi sento di consigliarvi per effettuare il test del DNA. Scrivetemi per qualsiasi dettaglio in più!

E isteroscopia operativa sia

Venerdì scorso, su consiglio del dr. Giovannone, ho incontrato il dr. Tessarolo presso il Ginteam di Torino.

Dopo aver ascoltato la mia storia, il dr. Tessarolo mi ha sottoposta ad un lunghissimo esame ecografico. Credo sia stata l’ecografia transvaginale più lunga di tutta la mia vita. Neanche quando ero incinta un’ecografia è durata così tanto!Ero veramente molto tesa. Durante l’esame ho fatto di tutto per distrarmi .. ho applicato tutte le “strategie” messa a punto finora, dalla respirazione controllata alla Canzone della Felicità, dallo Yoga ai ricordi più piacvoli, più intensi e più divertenti di tutta la mia vita, ma l’impresa di non pensare è stata veramente ardua.

Scrutavo il viso del dr. Tessarolo e cercavo di indagare i suoi pensieri e le sue emozioni. E’ così serio perchè ho davvero un sarcoma? Non parla perchè non sa come dirmelo? Oppure è solo concentrato? O è uno di quelli che prima devono finire tutto l’esame, riordinare idee e appunti e poi pronunciare il loro verdetto? Insomma, cosa pensa??

Ad un certo punto, dopo un tempo infinito, il dr. Tessarolo mi ha detto che aveva finito e che potevo rivestirmi ed è tornato alla sua scrivania.

Quando mi sono seduta davanti a lui mi ha detto che non lo sapeva. Non sapeva se il mio Maledetto Fibroma è un sarcoma oppure no. E’ un fibroma insolito. Anomalo. Presenta una crescita cellulare anomala, che non si riscontra generalmente nei fibromi di tipo benigno. Anzi, che è rara nei fibromi benigni e che è forse più tipica dei sarcomi.

Mi ha confermato che, ad ogni ciclo mestruale, il mio povero utero cerca di espellere il Maledetto con quelle dolorosissime contrazioni che conosco bene (e che sono le stesse del parto). Mi ha inoltre detto che in alcuni rari casi (sempre tutto rarissimo quello che mi riguarda .. vabbè ..) l’utero riesce ad espellere il Maledetto. Non è però questa un’eventualità che dovrei augurarmi perchè potrei anche dissanguarmi velocissimamente.

In conclusione la strada da percorrere secondo il dr. Tessarolo consisterebbe nel sottopormi a isteroscopia operativa per prelevare una parte del fibroma e sottoporla a biopsia. Se non si tratterà di un sarcoma potrò poi decidere di effettuare un intervento in laparoscopia per rimuovere tutto il fibroma. Se invece l’esame istologico confermerà la presenza di un sarcoma l’unica scelta (pertanto non si tratterà di una scelta) sarà quella di rimuovere completamente l’utero.

E così dopo il prossimo ciclo mestruale, che dovrebbe arrivare a fine mese, sarò convocata all’ospedale Gradenigo di Torino per sottopormi all’intervento, che avverrà in sala operatoria in anestesia totale.

Sono spaventata, preoccupata e angosciata.

Ma questa maledetta storia del fibroma non finisce mai?? Ma non ho già patito abbastanza? Uffa.