Embolizzazione fibroma a Milano: a chi rivolgersi?

In questi giorni mi avete scritto in quattro per chiedermi informazioni riguardo la possibilità di sottoporsi ad embolizzazione del fibroma a Milano, all’ospedale Niguarda. Che strana coincidenza!

La prima è stata Michela, mamma di due splendidi bambini, che nel 2014 è stata operata in laparotomia per la rimozione di un fibroma di 8cm. Purtroppo però Michela è stata soggetta a recidiva e il suo fibroma si è riformato poco dopo. Ora il mioma misura circa 8cm e lei vorrebbe sottoporsi ad embolizzazione, anche se in realtà questo fibroma non le da un gran fastidio..

Il mio ciclo si è regolarizzato molto negli ultimi mesi ho abbondante solo il 2° giorno e una notte poi al max 5 giorni ed è finito, dolori particolarmente forti non ne ho , solo durante l’ovulazione senso di pressione al basso ventre…insomma non mi da cosi fastidio per ora questo MIOMA e quindi cosa faccio?
Voi cosa mi consigliate?

Poi ho avuto modo di parlare con Patrizia, che segue del blog, pensate, da più di tre anni. Anche Patrizia ha già subito, in passato, un’isteroscopia e una laparoscopia per la rimozione di 4 fibromi. Anche i fibromi di Patrizia sono stati soggetti a recidiva e lei li ha tenuti a bada nel tempo (un paio di anni o forse più) con varie pillole e poi con innumerevoli cicli di terapia con Esmya. Adesso però Patrizia è stufa di imbottirsi di ormoni ed è alla ricerca di una soluzione definitiva. Da Monza è venuta a Torino per incontrare il dr Camanni e la scorsa settimana ci siamo incontrate dopo la sua visita per un piacevolissimo caffè (e soprattutto una bella chiacchierata!).  Il fibroma di Patrizia misura 8cm e il dr Camanni le ha consigliato di sottoporsi ad embolizzazione.

A quanto pare un intervento chirurgico potrebbe essere pericoloso per l’utero di Patrizia e la migliore soluzione sarebbe proprio l’embolizzazione (e meno male che qualcuno ha scritto in ogni dove che il dr Camanni era contro l’embolizzazione!).

Infine mi ha scritto Marzia. Marzia ha 40 anni e un fibroma che è passato da misurare 3cm a 8cm nell’arco di pochi mesi. Lei vorrebbe prendere Esmya ma il suo ginecologo le ha detto che secondo lui quel farmaco non servirebbe a nulla e per lei potrebbe anche essere pericoloso perchè ha casi di tumore in famiglia. L’unica soluzione secondo questo medico, da attuare in fretta tra l’altro, sarebbe l’asportazione dell’utero. Marzia è disperata e sta cercando un bravo ginecologo a Milano. Mi ha scritto per avere i contatti del dott. Camanni e per chiedermi consiglio.

Un’amica di Marzia le ha proposto di rivolgersi al dr Candiani, del quale anche io ho raccolto testimonianze positive. Inoltre lei stà anche cercando qualcuno esperto in embolizzazione a Milano anche se il suo ginecologo, il dr Bernarda, ha escluso questa ipotesi perchè Marzia è affetta dalla sindrome di Gorlin, che la predispone ai fibromi (e perciò secondo il suo medico anche dopo l’embolizzazione gliene verrebbero altri).

Marzia al momento è un po’ confusa. Non sa a chi rivolgersi, a chi dare ascolto, e non sa se prendere Esmya o no.

Oltre a Michela, Patrizia e Marzia poi c’è sempre Cristina che, dopo aver escluso il dr Lupattelli, stà cercando qualcuno che possa embolizzarla nel milanese (lei abita a Vigevano).

Tutte e quattro si sono messe alla ricerca di un bravo radiologo interventista e sono arrivate a questi medici:

  • Il dr Antonio Gaetano Rampoldi all’Ospedale Niguarda, di cui mi hanno detto sia Marzia che Cristina;
  • Il dr Vittorio Pedicini all’Humanitas, di cui mi ha detto Cristina;
  • il dr Ruggeri all’Ospedale Niguarda, di cui mi ha detto Michela.

Qualcuna di voi li conosce? Qualcuna ha altri nomi da segnalare, nella zona di Milano?

Michela, Patrizia, Marzia e Cristina dovranno prendere a breve la loro decisione e io spero tanto di poterle aiutare o, almeno, supportare. Per fortuna l’unione fa la forza e loro si stanno già sentendo via mail e rincuorando a vicenda, e a me questa cosa piace un sacco!