Il lieto fine di Beatrice, embolizzata al Niguarda dal dr Rampoldi

Che bello il lieto fine di Beatrice, che si è appena sottoposta ad embolizzazione del fibroma ad opera del dr Rampoldi, presso l’Ospedale Niguarda di Milano. Tanti cari auguri Beatrice, buona nuova vita senza maledetto fibroma!

Ciao Eleonora, voglio raccontarti la mia storia…….lunga, faticosa ma alla fine vincente…….

sono Beatrice …..di Milano…..o quasi. Vivo in Italia da oltre 15 anni e mi sento come a casa mia! La mia storia inizia nel 2015 quando il mio ciclo cambia improvvisamente – aumenta di volume e durata.

Non avevo dato nessuna importanza visto che dopo 10,12 giorni si fermava da solo senza intervenire. Sono andata avanti cosi per 2 anni. Dopo due anni facendo gli esami del sangue ho visto che l’emoglobina non era nel range, mi cadevano i capelli, avevo il fiato corto ed ero sempre stanca. Le mestruazioni abbondanti erano accompagnate dal dolore pelvico e grumi di sangue. In quel momento ho deciso di fare un controllo ginecologico . Il quadro clinico era: miomatosi uterina; il più grande fibroma era di 6 cm. Avevo 45 anni…….Da quel momento ho iniziato a girare un sacco di medici Milano, Monza……unica soluzione: l’isterectomia visto l’eta. L’idea non mi sorrideva per niente, ho continuato di andare avanti prendendo il ferro per far salire l’emoglobina fino in quel giorno quando mi sono ritrovata in pronto soccorso con un emorragia fortissima.

In quella sera ho avuto la fortuna di trovare un ginecologo che mi ha consigliato di prendere Esmya per un periodo. E stata la mia salvezza, un male necessario. Lo so che alcune di voi non si sono trovate bene con questa cura pero io in quel momento ero disperata ed ero pronta di accettare di tutto. I progestinici mi facevano male, gonfiore, nausea, mal di testa, ritenzione idrica, tachicardia …..quando ho preso Esmya ero rinata. Niente effetti collaterali, ciclo e dolori spariti. Sono andata avanti cosi per 3 anni……si……3 anni forse sono l’unica che ho fatto questa cura cosi tanto tempo sperando di andare in menopausa.

A dicembre 2019 avevo finito l’ultimo ciclo di Esmya. Non potevo più prenderla. Comunque poi e stata ritirata dalle farmacie……52 anni senza esmya con la menopausa che non arriva più e con gli stessi fibromi di sempre……..COSA FACCIO?!

La mestruazione e arrivata puntuale e travolgente di nuovo pronto soccorso con anemia in corso….stanca, debilitata, delusa mi rassegno ed accetto la proposta del mio ginecologo di sottopormi all’isterectomia di urgenza ………urgenza significa che dal momento della decisione e fino al intervento passavano solo 2 settimane. Sono state un incubo per me, due settimane di notte bianche, indagini sul internet, gruppi, sono andata da un altro ginecologo che mi proponeva la miomectomia ma con dei tempi lunghissimi che io non potevo permettermi…….Ho fatto il pre-ricovero angoscia totale …..mi mancava una settimana…..dimagrita parecchio …..Conoscevo la tecnica dell’embolizzazione, anche il blog di Eleonora perché negli anni ho fatto abbastanza ricerche per aggiornarmi. Non potevo fare le ultrasuoni perché avevo un parto cesareo. In 2014 ho fatto una risonanza magnetica per individuare la natura e la posizione dei fibromi nell’intento di proseguire la strada radiologica però avevo rinunciato per la colpa di un radiologo che mi disse che l’embolizzazione nel mio caso presentava dei rischi seri.

Tornando nel 2019…… in attesa di fare l’intervento conosco meglio Eleonora e altre ragazze che hanno percorso questo camino, mi stringe il cuore pero un giorno prima di fare l’intervento chiamo il mio medico e li dico che non vado più in ospedale per fare l’intervento. Un caos totale, il mio medico, il direttore tutti contro di me! Sollevata! Con calma mi prendo appuntamento a Niguarda radiologo Rampoldi. Vista la mia risonanza , gli esami del sangue decide di farmi l’intervento in urgenza a marzo. Purtroppo il coronavirus cambia le carte…… vado a Monza in pronto soccorso per fare un raschiamento per pulizia utero nei tempi di coronavirus. E’ stata la mia fortuna. Quel raschiamento mi ha consentito di passare l’emergenza Coronavirus. Stop ciclo per due mesi. A maggio iniziano le mestruazioni. Chiamo Niguarda perché non ce la faccio più. Dopo una settimana ero nella sala operatoria.

Ce l’avevo fatta dopo tanti anni di sofferenza e lotta con i fibromi. Oggi è mercoledi , una settimana dall’intervento. Sto bene, mi sto riprendendo, sono arrivate le mestruazioni e sorrido alla vita di nuovo, sono felice…….Voglio ringraziare a tutte le ragazze che mi hanno sostenuto, a te Eleonora e sopratutto al dr. Rampoldi che è di una semplicità disarmante. Il mio caso era di una semplicità disarmante. Sono gli altri che l’hanno fatto complicato.
Beatrice

Antonella che non si arrende all’isterectomia e vince con l’embolizzazione

Diffondo con molto piacere la storia di Antonella, alla quale i medici avevano detto che l’unica soluzione nel suo caso (definito molto grave) sarebbe stata l’isterectomia. Antonella non si è voluta arrendere. Si è sottposta ad embolizzazione ben due volte, e poi … beh leggete!
Io ho 36 anni, a 35 anni ho scoperto di avere dei fibromi davvero grandi. Faccio un passo indietro. Per un bel po’ di tempo mi sono trascurata e non perché ho trascorso le mie giornate al mare ma perché ho avuto problemi in famiglia piuttosto gravi e quindi ho completamente perso di vista il fattore tempo & co.
A un certo punto, senza alcun sintomo di natura ginecologica, anzi, mi sono sempre sentita forte, energica, mestruazioni perfette, a un certo punto mi accorgo che sto ingrassando, mi metto a dieta, faccio tanto movimento, macchè, ingrassavo velocissimamente e in maniera anomala, tutto a sinistra. Sono andata anche dal medico di famiglia, completamente ignara che fossero fibromi, mi ha mandata via dicendo che ero esagerata blablabla e lì ho perso altri sei, sette mesi. Mestruazioni perfette , sempre. Di mia iniziativa mi vado a fare un’ecografia e voilà, ero piena di fibromi, piena così, il più grande di ben 16 cm.
Inizio la via crucis dai ginecologi di Roma, tutti mi  dicono che devo fare immediatamente un’isterectomia, i miei fibromi sono stati trascurati, crescono velocemente e non c’è speranza. Mi additano come una colpevole e mi dicono che non avrò mai figli e , in compenso, avrò un bel taglio da qui a lì e l’utero asportato. Ne giro tanti, non mi danno alternative all’isterectomia. Alla fine ne trovo uno che mi prescrive Esmya e mi dice che se non funziona c’è solo l’Isterectomia. Assumo Esmya, ho le vampate, non funziona, i miei fibromi non sono regrediti. Mi metto a cercare su internet, non può essere che non ho più speranze, me lo sento che non può essere e… Tatàaaan, trovo l’embolizzazione. Nessun ginecologo (ne ho visti una decina), nessuno me ne aveva parlato, maledizione, sono schifata. Cerco, in perfetta solitudine, da sola, non so come ho fatto a restare lucida, cerco un radiologo interventista qui a Roma, in un ospedale pubblico, fisso subito un appuntamento, mi riceve, mi dice che sono grave e che vado operata il prima possibile, così è. Tutto ciò capitava un anno fa. Mi opero, tutto bene, non ho particolari fastidi. Inizio a notare da subito che “dimagrisco” (in realtà sono i fibromi che rimpiccioliscono). Il dottore mi aveva avvisata che essendo una situazione grave mi sarei dovuta embolizzare una seconda volta, non ho niente in contrario, ok, così sia. Passa un anno, i fibromi più piccoli (ne avevo una marea che oscillavano dai 2 ai 3 cm)sono completamente spariti, il mostro più grande è arrivato a quasi una decina di cm, mi sono, quindi operata di nuovo per concludere l’embolizzazione, poichè c’è ancora qualcosa di vivo. A fine settembre mi embolizzo per la seconda volta, tutto normale, nessun problema particolare, nessun dolore in assoluto. Mi sento benissimo, mi è stato detto che ci vorrà del tempo perchè i miei fibromi erano enormi, non importa, sto vedendo dei risultati ottimi, ho perso tanti cm e ne perderò ancora, la mia pancia è sempre più piatta, faccio sport, viaggio, faccio di  tutto e mi sento in perfetta salute.
Non è vero che chi ha fibromi grandi deve subire l’isterectomia, il mio caso è un esempio, ne avevo di veramente grandi, eppure stanno rimpicciolendo, i piccoli sono completamente spariti. Le mie mestruazioni sono perfette, anzi, dirò di più, non so più cosa sia il dolore mestruale , zero in assoluto, non mi accorgono proprio di avere le mestruazioni. Ora sto continuando a fare le risonanze di controllo e ogni volta che ne faccio una ho perso dei cm di massa. 
Tutto in un ospedale pubblico, zero costi, ottimi risultati, ottimo dottore. Mi sono trovata molto bene e per chi ha fibromi giganteschi come i miei, se volete, compagne di sventura, vi posso dare il contatto. Io penso che ci voglia anche un po’ di coraggio a operare una situazione grave, è vero, ok, però vedi, perché non tentare quando l’altra unica soluzione è togliere tutto l’organo?
Se occorre un medico che opera anche i fibromi molto grandi con successo io consiglio il mio e sono disponibile a dare il suo recapito a chi ne ha bisogno, so che ci sono anche degli altri colleghi molto bravi, comunque, io avendo avuto una doppia esperienza con il mio, ovviamente, mi sento di consigliare il mio, il dr Morucci.
Ti prego di pubblicare questo mio scritto, ci saranno tante donne a cui viene detto di togliere tutto perchè per loro non c’è speranza, vengono colpevolizzate e terrorizzate, com’è successo a me, ma non è vero niente, l’embolizzazione funziona anche sui fibromi enormi e non si deve tagliare via niente, regrediscono da soli!!
Grazie Antonella! E’ vero, mi scrivete in molte “terrorizzate” dalle parole del ginecologo di turno. Quel medico che invece dovrebbe offrirvi diagnosi e soluzioni trasmettendo sicurezza e tranquillità.
Una soluzione c’è sempre. L’isterectomia è l’unica strada percorribile solo in alcuni rarissimi casi ed è lecito, anzi doverso, cercare alternative. E io non smetterò mai di ripeterlo!