Assunta in cerca di consigli riguardo l’embolizzazione

Assunta abita ad Aversa, in provincia di Napoli, emi ha raccontato la sua storia dopo aver acquistato il libro Maldetto Fibroma quest’estate.

Ho una situazione ginecologica disastrosa. Un utero fibromatoso, ma pieno di miomi, di cui il più grande di 60mm. Mi hanno consigliato esmya ma ho letto dei tanti svantaggi e che poi tutto torna come prima. Già ne operai uno 6 anno fa, ma adesso ho solo 25 anni e operare è inutile. Mi preoccupa anche per una gravidanza in futuro…

Assunta vorrebbe sottoporsi ad embolizzazione e si stà chiedendo se nel suo caso potrebbe essere una soluzione. Stà pensando anche di andare a Milano, visto che suo fratello abita lì, per avere a disposizione più centri cui rivolgersi rispetto a ciò che c’è nella sua zona.

Visto che Assunta è intenzionata a cercare un radiologo interventista a Milano le ho consigliato di rivolgersi al dr Rampoldi al Niguarda. Lei al momento stà riflettendo sul da farsi e sarebbe felice di ricevere i vostri consigli.

Non temere Assunta, non sei sola!

Lara che non si rassegna all’isterectomia e si sottopone ad embolizzazione a Milano

Lara ha 44 anni e ha combattuto i suoi fibromi per 5 anni. Tutti i medici che l’hanno visitata le hanno consigliato di sottoporsi ad isterctomia, ma Lara non ha voluto arrendersi e non ha rinunciato al suo utero … be’, leggete com’è andata!

 

Buongiorno a tutte, difficilmente parlo di fatti privati, ma ritengo doveroso farlo perché se ho potuto scegliere di tenere il mio utero lo devo solo a questo blog.

Ho 44 anni e da circa 5 ho iniziato la mia battaglia con i maledetti fibromi, dapprima tre e piccoli, fino ad arrivare a un numero non precisato, un utero enorme e forti emorragie.

A luglio dello scorso anno, il ginecologo che mi segue mi dice che l’unica soluzione possibile è l’asportazione dell’utero, che avrei potuto prendere altri pareri, ma che sicuramente avrei avuto le medesime risposte. Non mi arrendo e mi reco da altri tre ginecologi, tutti mi dicono la stessa cosa. Nel frattempo inizio anche a navigare su internet e vengo a conoscenza dell’esistenza dell’embolizzazione. Pensando si trattasse di un intervento eseguito dal ginecologo, chiedo, durante una visita, se potevo sottopormi a embolizzazione e il medico mi risponde, in modo molto evasivo, che nel mio caso era sconsigliato e che, data l’età e avendo già due figli, l’utero non mi serviva più.
A quel punto, avendo emorragie sempre più frequenti, decido di mettermi in lista d’attesa per l’isterectomia.

Qualche giorno dopo, mentre leggevo le testimonianze su questo blog, ho letto l’intervista al dr. Rampoldi, radiologo interventista all’Ospedale Niguarda di Milano, che mi ha chiarito e semplificato cosa fosse l’embolizzazione e lo specialista che la pratica. Abitando dell’hinterland milanese, chiamo immediatamente e fisso un appuntamento per una visita. Faccio la risonanza prescrittami e, dopo averla visionato, vengo contattata dal dott.Rampoldi che mi dice che posso sottopormi a embolizzazione.

Circa una settimana fa mi sono sottoposta all’embolizzazione. Grazie alla grande professionalità del dr.Rampoldi e della sua équipe, ho affrontato tutto in modo sereno. Qualche dolore nei primi giorni, ma zero cicatrici e soprattutto, con il mio utero. Unico rammarico, perché i ginecologi non ti dicono che, se vuoi, oltre all’isterectomia, esmya, ecc., c’è anche l’embolizzazione e dare al paziente la possibilità di scegliere….

Sono tanto felice Lara che tu abbia letto in tempo del dr Rampoldi e ti sia potuta sottoporre ad embolizzazione. Spero che la tua storia la leggano in molte e che in molte decidano, come te, di non arrendersi. Bunoa vita cara!

Antonella che vorrebbe sottoporsi ad embolizzazione a Milano

Antonella ha 29 anni, vive a Milano e vorrebbe valutare l’embolizzazione per risolvere i problemi causati dai suoi fibromi (ne ha diversi e di varie dimensioni).  Stà prendendo Esmya e spera tanto di avere presto un bambino.

Ci ha scritto per avere informazioni riguardo l’embolizzazione e consigli riguardo un bravo ginecologo a Milano.

Ciao Eleonora,
leggo il blog delle Fibroma Fighters da un paio di anni, probabilmente da quando ho iniziato a preoccuparmi seriamente dei miei fibromi e da quando il desiderio di diventare mamma inizia ad essere sempre più forte.
Scrivo perché sono confusa, spaventata o semplicemente poco informata. Prima di arrivare alle domande
che voglio rivolgere a te e/o a chi ha “esperienza in materia”, mi presento e cerco di riassumere la mia
vicenda.

Mi chiamo Antonella, ho 29 anni, 30 ad aprile. Sono pugliese, ma vivo a Milano da poco più di un anno.
Sono sempre stata seguita dal mio ginecologo in Puglia, anche durante i mesi nel capoluogo lombardo,
perché data la mia situazione, che spiegherò a breve, non sono stati necessari controlli frequenti, quindi
sono sempre riuscita ad organizzare le visite ginecologiche durante le festività passate nella mia terra natia.
Nell’agosto del 2015 scopro di avere 8 fibromi sottosierosi, il più grande è di 5 cm. Il mio ginecologo, che
vuole assolutamente evitare l’intervento, mi consiglia di prendere Mercilon (pillola anticoncezionale) per
tenere a bada il loro volume e di fare un controllo dopo un anno.
Passati 12 mesi ritorno per la visita e, con grande gioia di tutti, Mercilon aveva fatto il suo dovere: il fibroma
di 5 cm si era ridotto di 2 cm. Non avendo avuto effetti collaterali durante l’assunzione della pillola, e non
volendo ancora una gravidanza, il ginecologo mi consiglia di proseguire per un altro anno.
Una volta terminato, ad agosto 2017, vado da lui per il solito controllo, ma questa volta le cose non vanno
come l’anno precedente. Il volume dei fibromi è nuovamente aumentato: il più grande è ritornato ad
essere di quasi 5 cm e gli altri di 3 cm. Il mio ginecologo non ci pensa due volte e mi propone Esmya, un
farmaco che “dà risultati notevoli anche dopo i primi due mesi”. Accetto e prendo la pillola per tre mesi
(primo ciclo).
Durante il mese di interruzione (dicembre 2017), torno da lui per monitorare la situazione. I fibromi di 3 cm
si sono ridotti di 1 cm, ma il più grande è rimasto stabile. Il ginecologo mi consiglia di continuare con Esmya per altri 3 mesi e poi rifare il controllo che dovrebbe avvenire a marzo.

Come ho scritto prima, il mio ginecologo vuole evitare di “farmi aprire l’utero” (come dice lui), ma non mi
ha mai parlato dell’embolizzazione, metodo alternativo di cui sono venuta a conoscenza tramite il blog.
Inoltre nell’ultima visita mi ha parecchio demotivata, dicendo che la mia eventuale gravidanza potrebbe
essere a rischio e a 35/36 anni rischio l’asportazione dell’utero.

Non mi dilungo ulteriormente, perché vi parlerei del mio stato d’animo, non certo al top, e passo alle
domande in merito all’embolizzazione:

  • è una tecnica definitiva? Una volta fatto questo intervento i fibromi si ripresentano? Eventualmente dopo quanto tempo?
  • chi si è sottoposta a questo intervento ha avuto una gravidanza? È stata a rischio?
  • a chi posso rivolgermi, a Milano, per valutare la possibilità di sottopormi a tale metodo?
  • Infine, avete consigli relativi a qualche ginecologo, sempre a Milano, al quale rivolgermi per le prossime
    visite di controllo? Magari qualcuno che si occupa di fibromi uterini. Per ovvie ragioni logistiche devo
    necessariamente cercare e trovarne uno di fiducia qui a Milano.

Grazie Eleonora per il tempo che dedicherai alla lettura della mia vicenda, spero tu possa condividerla.
Un grazie, sin da ora, a chi saprà dare una risposta ai mie dubbi.

Francesca embolizzata all’ospedale Niguarda dal dr Rampoldi

Francesca ha risposto all’appello che ho lanciato qualche giorno fa, alla ricerca di un medico esperto di embolizzazione nel milanese, e ha condiviso con noi la sua esperienza con il dr Rampoldi all’Ospedale Niguarda.
Ecco la sua storia

Di fibromi ne avevo tanti è posizionati nei svariati modi. Tutti tra i 2 e 4 cm. Quelli più insidiosi erano quelli intramurali che mi creavano grosse emorragie.

A novembre dell’anno scorso però il tracollo: mal di schiena e compressione al basso ventre. Subito dalla ginecologa… mi disse che nel giro di un anno i miei fibromi si erano moltiplicati sia di numero che di volume e il mio utero ingrossato come una gravida di 6 mesi. Tutto questo mi portava problemi alla vescica. Infatti pensavo di avere in continuazione la cistite!

Oltre alla mia ginecologa sono stata in visita da altri abbastanza famosi e tutti mi consigliavano per l’isterectomia.
Con molta paura e pensando che ormai l’isterectomia era l’unica strada per risolvere a febbraio mi sono messa in lista d’attesa per l’intervento programmato per l’autunno 2017.

Casualmente a luglio e tramite internet conosco Antonella di Roma che mi informa della tecnica l’embolizzazione.
Oltre alla mia ginecologa sono stata in visita da altri abbastanza famosi e tutti mi consigliavano per l’isterectomia.

Il 27 settembre sono stata Operata. Entro di mercoledì mattina e dimessa giovedì nel primo pomeriggio. La struttura, medici e paramedici ottimi. Massima gentilezza e attenzione. Sia durante l’intervento che dopo ho sentito pochissimo dolore.

A un mese dall’intervento posso dire che non sento più la forte compressione al basso ventre. Ho avuto un ciclo della durata di due giorni (mai avuto così breve) vedremo i prossimi.. e a febbraio ho l’appuntamento per fare la risonanza e vedere i risultati. Sono ottimista.

Grazie di cuore a Francesca per aver condiviso la sua storia, di certo utile a chi cerca informazioni riguardo l’embolizzazione a Milano, Tanti cari auguri cara amica di buona, buonissima, vita!