Sandra che vuole sottoporsi a embolizzazione a Padova

Sandra vive a Padova, ha 36 anni e mi ha scritto praticamente quasi 3 mesi fa. Mi ero segnata di pubblicare la sua storia ma, come alcune volte accade, la sua email poi mi è sfuggita, e l’ho ripresa in mano oggi.

Sandra stà combattendo i suoi fibromi da novembre 2017, quindi pochi mesi. Cicli emorragici che la affliggono, la costringono a letto e la deprimono. Sandra purtroppo ha tre fibromi (oltre a un utero fibromatoso): fibroma di 30 mm al fondo, intramurale con componente sottomucosa; altro fibroma di 27 mm al corpo posteriormente a sin, intramurale; e piccolo fibroma di 8 mm al corpo anteriormente. Non sono grandi ma posizionati in modo da cusarle appunto forti emorragie.

All’idea di ogni nuovo ciclo Sandra va in ansia perchè sa già che sarà devastante. Il suo ginecologo le ha prescritto una pillola che secondo lei non è adatta alla sua situazione perchè per lei è come prendere acqua fresca.

La sua idea è farsi rimuovere i fibromi.

Voglio togliere dal mio corpo questi fibromi con tutte le mie forze, sono sempre stata una fifona ma se domani mi dicessero “ti operiamo” sarei la donna più felice. Il problema é che non tutti i dottori sono della stessa opinione, alcuni vogliono provare con esmya di cui io sono terrorizzata..sono in lista per un intervento in laparoscopia ma i tempi sono lunghi. Ora provero ad informarmi anche per l’embolizzazione. A volte mi sento trattata come una stupida, i dottori si arrabbiano se dici che hai letto qualcosa su internet, vai al pronto soccorso in un lago di sangue e ti senti anche rimproverare perche hai chiesto più pareri medici. Sono demoralizzata ma devo risolvere questo problema e riprendere in mano la mia vita. Grazie per questo blog di utilità informativa e di condivisione di tante esperienze.

Sandra ha scoperto che all’ospedale pubblico di Castelfranco Veneto c’è un radiologo interventista che ha già fatto oltre 190 interventi su fibromi. Un dottore umano, che le ha spiegato tutto bene e che si è reso molto disponibile. Adesso Sandra stà aspettando di fare una risonanza per assicurarsi di essere idonea all’emebolizzazione:e se lo sarà è questo il percorso che vuole seguire.

Sandra si era informata anche presso altro famoso radiologo interventista ma per l’operazione, essendo fuori regione, avrebbe dovuto pagare cifre a migliaia di euro.

Una miomectomia nel mio caso vorrebbe dire solo risolvere temporaneamente il problema, i fibromi poi torneranno e mi dovrò operare di nuovo. L’embolizzazione da meno possibilità alle recidive e per me questa è una cosa molto importante. Non è stato facile decidere cosa fare perchè non c’è stato un ginecologo che mi abbia consigliato l’embolizzazione, quando sappiamo che nel mondo è la prima soluzione suggerita quando fattibile; però il mio cuore, la mia testa, il mio istinto, la razionalità e le tante informazioni raccolte mi dicono che questo è il percorso che voglio seguire e spero di farcela.

Un grosso in bocca al lupo casa Sandra! Ti sento davvero pronta a vincere la tua battaglia e non vedo l’ora di avere tue buone news.