Alina cerca consigli su come affrontare caldo ed emorragie mestruali

Alina ha quasi 41 anni e combatte un fibroma di circa 6-7cm. Mi ha scritto a inizi agosto, in cerca di consigli per affrontare caldo e perdite di sangue.

Spero che in qualche modo sia riuscita a gestire la situazione e che abbiate per lei tanti buoni consigli..

Salve,
Sono Alina, ho quasi 41 anni e sto vivendo un periodo di disagio per via di un fibroma di 6/7 cm.
Cercavo un “luogo” dove potermi confrontare per capire come affrontare il periodo estivo e ho trovato la vostra community.
Io ho scoperto di averlo a ottobre. La 1° ginecologa mi ha detto che dovevo toglierlo anche perché ero anemica.
Il 2° ginecologo, non ché chirurgo a cui mi sono affidata, mi ha detto che non potevo operarmi per la mia anemia e, insieme al ferro che già assumevo, mi ha prescritto l’Esmya per 3 mesi, dicendomi che avrebbe anche potuto ridursi.
Sono stata bene per 3 mesi ma poi al controllo successivo, non è risultato diminuito e mi hanno anche tolto l’Esmya, in quanto poteva procurare l’epatite.
Mi hanno detto che mi avrebbero fatto sapere come procedere per l’intervento, ma sono spariti!

Mi sono cosi rivolta a un altro ginecologo che mi ha prescritto la Novadien, da prendere per 21 giorni e interrompere per 7…
Tutto bene, più o meno, a parte i cicli irregolari, durante il trattamento stavo bene. Fino ad ora, Ora, complice il caldo ho cominciato ad avere perdite anche mentre assumo la pillola. Il ginecologo mi ha prescritto il Tranex, che sembra funzioni, ma forse il caldo è troppo in questi giorni e ci vuole tempo.

Certo, questo mi impedisce di stare tranquilla, sento spesso il bisogno di andare in bagno e uscire di casa diventa un problema.
Come posso affrontare il caldo di questi giorni? Ci sono persone che hanno le mie stesse difficoltà?
Sapete darmi delle risposte?

Mi hanno parlato di intervento chirurgico meno invasivo, quello fatto solo con i buchi, ma non so se nel mio caso funziona, i ginecologi invece mi hanno parlato di intervento vero e proprio con rischi per eventuali gravidanze future e lunghi tempi di ripresa. Quindi come primo passo ci si affida comunque alle terapie farmacologiche e forse richiedono tempo anche queste prima di stabilizzare la cosa. A settembre farò una visita e valuteró. Ora vorrei solo poter passare questo mese con un po di serenità, per quanto mi sarà possibile.

Con il tranex ho diminuito le perdite ma, nonostante non abbia interrotto la pillola questo mese, il Novadien, ho spesso delle macchie. Spero tanto che a settembre la visita dia buoni risultati e buone soluzioni. Mi piacerebbe riprendere l’Esmya, ma non so se e quando tornerà in commercio.
Vi ringrazio per la vostra attenzione!
Alina

Sul sito dell’Aifa leggo in data 3 agosto che ‘L’EMA ha concluso che per ragioni di sicurezza la popolazione per cui è indicato l’uso di Esmya deve essere limitata e che sono necessarie misure per minimizzare il rischio di danno epatico‘.

In particolare Esmya ‘deve essere usato solo in donne in età riproduttiva e se non sono eleggibili all’intervento chirurgico.
Esmya continua a essere indicato per un ciclo di terapia (fino a 3 mesi) nel trattamento pre-operatorio dei sintomi da moderati a gravi di fibromi uterini in donne adulte in età riproduttiva.

Approfondirò la questione in uno dei prossimi articoli, tuttavia ci tenevo a segnalare ad Alina che è nuovamente possibile sottoporsi a terapia con Esmya.

Francesca che cura i suoi fibromi con omeopatia e fitoterapia

Pubblico interamente, e con piacere, la mail che mi ha mandato Francesca.

Francesca ha 46 anni e ha deciso di curarsi seguendo la medicina omeopatica e la fitoterapia. I suoi fibromi uterini le causavano forti dolori addominali, emoraggie e gonfiore e lei è riuscita, con un interessantissimo mix di rimedi omeopatici, a mitigare tutti i suoi disturbi. Oggi non ha più dolori nè crampi, nessuna emoraggia, un ciclo mestruale contenuto. Francesca è stata bravissima, e davvero molto attenta ai segnali del suo corpo.

Leggete con attenzione quello che scrive perchè offre un sacco di spunti interessanti. Grazie davvero Francesca!

 

Ciao , mi chiamo Francesca e ho iniziato ad avere dei problemi di salute dovuti alla presenza di fibromi uterini circa nel 2011. Oggi devo dire dire stare molto meglio e di voler condividere la mia esperienza con chi stà affrontando questa difficoltà che sò essere alquanto spiacevole. Devo dire di non avere percorso la strada della medicina ufficiale ma di aver scelto un percorso orientato alla medicina omeopatica e alla fitoterapia.

Ho iniziato prendendo l’agnocasto che tende a mitigare l’azione degli estrogeni. Inizialmente prendevo le capsule in estratto secco che mi hanno aiutato ad evitare lo spotting e i cicli ravvicinati. Sono passata da 19 gg tra un ciclo e l’altro a 24. Oggi prendo il macerato glicerico di Agnus Castus in 1 dh che mi consente di rimanere cc 30/32 giorni senza ciclo. Soffrivo di forti dolori addominali sopratutto verso la fine del ciclo più o meno tra il 4, 5 e 6 giorno. L’addome era gonfio e prominente: ho utilizzato i macerati glicerici di Alnus Incana , Rubus Idaeus e Ribes Nigrum. Il primo e l’ultimo sono degli antinfiammatori , il rubus contiene la fragarina che consente all’utero di rilassarsi e allevia qualsiasi dolore pelvico, inclusi eventuali fastidi intestinali che in chi soffre di fibromi sopratutto nel periodo del ciclo si presentano con regolarità. I dolori sono completamente spariti tutti: crampi alla schiena, alle gambe e i lancinanti dolori di fine ciclo. Scomparsi. Per le emorragie durante il ciclo ho usato la Borsa del Pastore in tintura madre e in seguito vi ho associato il Cinnamomun che è un prodotto omeopatico. Le emorragie cessano e i giorni di durata del ciclo anche.

Devo dire che in questi anni le mie sperimentazioni sono state molteplici e non ho certo goduto della tranquillità odierna. Sono ricorsa all’ospedale almeno 3 volte perchè il Cinnamomun non bloccava il ciclo e sono dovuta ricorrere al Tranex e al Metergin. Ho sperimentato anche Esmya che mi provocava la ricomparsa del ciclo ogni 2 settimane e in più l’effetto collaterale dell’ispessimento dell’endometrio. Quando ho smesso di usare Esmya il mio ciclo durava da 20 giorni , il ginecologo continua a dirmi di prendere il Tranex con serenità ed io ero sull’orlo della disperazione perchè le emorragie non passavano. Così una notte in preda proprio alla disperazione ho provato l’olio di cocco biologico per alimenti. La spiegazione forse apparirà assurda ma l’olio di cocco usato per irrigazioni vaginali cicatrizza l’utero. A questo ho associato la fitostimoline crema vaginale e nel giro di 2 giorni circa le mestrurazioni erano cessate. Per me fù la scoperta dell’America perchè per far cessare il ciclo da allora in poi usai fitostimoline e olio di cocco a partire dal primo giorno. Detto questo ero arrivata ad avere 30 gg cc tra un ciclo e l’altro, niente dolori, una durata di cc 5 giorni colle mestruazioni.

Da quest’estate prendo Helonias Heel associato al macerato glicerico di Agnocasto. I due prodotti mi mandano in amenorrea. Quindi non ho più ciclo e stò benissimo, non solo ho dimenticato le paure dell’avere il ciclo e qualsiasi dolore. Cinque anni fà mi era stato proposto di asportare l’utero perchè fibromatoso, nessuno ha mai voluto prescrivermi una pillola perchè fumatrice, ho dimenticato di dire la mia età, ho 46 anni.

Mi sono informata per l’embolizzazione uterina ma dopo aver fatto l’esperienza di Esmya e dopo aver visto che volevano praticarmi l’embolizzazione a breve distanza dalla terapia ormonale, col rischio di non avere alcun risultato, sinceramente ho iniziato a credere che forse anche la scienza medica non era perfetta. Penso che a breve farò un controllo per verificare le dimensioni dei fibromi. Ma in questi anni in genere ne venivano evidenziati 3 tra i 3 cm e i 5 e le dimensioni sono rimaste tali. Ok io ho concluso. Spero che il mio racconto sia utile almeno per chi non puo’ prendere la pillola, grazie.

Utilissimo cara Francesca! Grazie ancora!