Sonia che ha scelto esmya e la miomectomia laparoscopica

Sonia, di Torino, è una fibroma fighters che ha seguito un percorso medico da lei scelto e che ora si prepara a dover decidere e affrontare l’intervento di miomectomia per togliere un fibroma sottomucoso. Ha 40 anni e vorrebbe avere un figlio.

L’intervento di miomectomia prospettato dalla sua ginecologa per lei è in via laparotomica addominale . Qualcuna di voi ha avuto e può condividere una esperienza simile con Sonia e consigliarle quale è il migliore percorso in prospettiva di una gravidanza che, per Sonia sarebbe desiderata e auspicabile il prima possibile?
Ecco il suo vissuto, a voi la parola.
“Dopo storie di amiche e toccato anche a me è come un virus, la scoperta era quasi certezza, cicli lunghi emoraggici, pancia sempre gonfia pur essendo magra , perdite intermestruali, e durante i rapporti, la corsa al pronto soccorso, e il responso fibroma sottomucoso di 9 cm , cura con Esmya e dopo ci sarà l intervento con la speranza che si sia ridotto, io ho appena compiuto 40 anni avrei voluto un figlio che non è mai arrivato col mio attuale compagno e spero dopo l operazione di essere in tempo, intanto convivo con i mie mal di testa, e altri sintomi dati da Esmya

In seguito ad un ciclo di tre mesi con esmya ho passato un estate piacevole senza ciclo e senza Spotting, psicologicamente va meglio, anche perché senza emorragie non mi sono più sentita stanca, ho avuto molte vampate e cefalee, qualche chilo in più ma il tutto accettabile.
E poi finalmente mi sono recata all’ospedale Maria Vittoria di Torino per la visita, da 9 cm si è ridotto quasi a 7 la dottoressa è rimasta abbastanza contenta, adesso faccio un mese di pausa ed aspetto il ciclo, al secondo ciclo inizio il secondo piano terapeutico, alla fine ci sarà l’intervento di miemectomia laparoscopica.
Non nego di essere un po’ in ansia è un intervento chirurgico delicato e non so cosa proverò e mi sentirò al risveglio ma voglio essere decisa e forte fino in fondo.”

Francesca e il suo piccolo angioletto

La storia di Francesca mi stà particolarmente a cuore.

Da quando ho letto la sua mail il pensiero di lei e del suo piccolo Daniele non mi ha più abbandonata, perciò ci tengo particolarmente a diffondere l’appello che lei vuole lanciare a tutte le donne che desiderano di avere un bambino.

Per Francesca è importante ricordare a tutte le donne che sono in procinto di intraprendere una gravidanza quanto sia importante effettuare prima tutti i dovuti controlli e iniziare a ipotizzare soluzioni nel caso si riscontrassero dei problemi.

I suoi 9 Maledettissimi Fibromi (e questi sono davvero i fibromi più maledetti di cui io abbia letto finora), il più grande di 7 cm e il più piccolo di 2,5, le hanno causato un parto prematuro e il suo piccolo Daniele non ce l’ha fatta.

Ora Francesca inizierà la terapia con Esmya per distruggere gli altri fibromi che ancora risiedono nel suo utero.

Cara Francesca, io ti auguro con tutto il cuore che Esmya funzioni e spero con tutta me stessa che tu non debba rinuniciare per sempre al sogno di diventare mamma.

La vita è piena di sorpresa, di momenti di sconforto e di dolore e di gioie immensa, e qualche volta quello che ci pare impossibile accade. Soprattutto se a decretare l’inattuabilità di qualcosa è “solo” un medico.

Di recente un ginecologo che mi ha visistata, capo reparto di Ginecologia dell’Ospedale Mauriziano di Torino nello specifico, mi ha detto che anche se “loro” mi stavano dicendo che nelle mie condizioni è quasi impossibile avere un bambino, solo qualcuno lassù potrà davvero decidere se è destino che accada oppure no.

La medicina propone statistiche, calcola possibilità, si basa sui casi visti, ma non può prevedere tutto. Nessuno può farlo. Quindi cara Francesca non arrenderti, una speranza c’è sempre.

Noi siamo tutte con te!