Fibromi in gravidanza: Anna cerca esperienze in merito

Anna abita in provincia di Padova, è in gravidanza e combatte un fibroma intramurale anteriore che purtroppo potrebbe crescere e complicare la situazione.

Anna vorrebbe avere un consiglio da parte di tutte quelle che hanno vissuto la sua stessa situazione. Esperienze di fibromi in gravidanza ne abbiamo?

Salve a tutte, è la prima volta che vi scrivo.

Sono alla ricerca di conforto, coraggio e magari consigli perché sono alla decima settimana di gravidanza ed ho un fibroma malefico intramurale anteriore di 4,5 centimetri, che prima della gravidanza era di 3 centimetri.

Al momento sto bene e le visite procedono bene, ma ovviamente sono già stata messa in allerta sulle possibili complicanze che può causare il fibroma che purtroppo aggetta un pochino nella cavità gestazionale. Mi hanno detto di stare serena e io cerco di avere fede che andrà tutto bene, ma a volte subentrano panico e paura di perdere il bimbo.

Fortunatamente la placenta si sta sviluppando da tutt’altra parte rispetto al fibroma e spero che questo aiuti la gravidanza positivamente.

Avete qualche consiglio per me? La crescita del fibroma in gravidanza quando si arresta, o rallenta, in generale? Vi ringrazio.

Alessia alla ricerca di una gravidanza nonostante il fibroma

Pubblico con molto piacere la mail di Alessia, che come me si è sentita dire “tanto una bimba già ce l’hai” da chi avrebbe dovuto impegnarsi per offrirmi la migliroe soluzione per il mio problema.

Alessia ci scrive perchè spera di “ricevere una buona dose di ottimismo” e noi, naturalmente, siamo con lei!

Buongiorno a tutte,
Mi chiamo Alessia, ho 33 anni e una bellissima bimba di nome Adele. Mi sono imbattuta per caso nel blog e leggendo le numerose storie ho finalmente deciso di raccontare la mia guerra infinita con il fibroma. Tutto è iniziato quasi 3 anni mentre ero incinta. La mia ginecologa si accorse tardi della presenza di un fibroma di circa 4,5 cm posizionato a mo’ di polipo al collo dell’utero. Questo comportó un parto cesareo è una serie di controlli per vedere che non crescesse ulteriormente.

Un po’ per stupidità un po’ per paura non feci controlli costanti e quando, a febbraio dell’anno scorso, andai dal Dott. Arciprete per una visita in vista di una seconda gravidanza arrivò la doccia fredda: non solo il fibroma era cresciuto fino a 7,5 cm ma l’ovaio sx aveva una forma strana. Inutile dire la paura e i pianti… i marcatori tumorali erano alti e il mio ginecologo mi indirizzó a Candiolo. Esami su esami, controllata da cima a fondo finché venne vissata l’operazione: laparotomia esplorativa con rimozione del tumore ( ebbene sì il mio ovaio aveva deciso di impazzire) e valutare se tenere il fibroma.

Il fibroma era in una posizione tale per cui la sua rimozione comportava la totale rimozione dell’utero. Non me la sono sentita e ho scelto di tenere l’utero solo nel caso in cui il tumore fosse benigno.

Per fortuna così è stato, si è trattato di un enorme teratoma di 30 cm e dopo la lunga degenza ora sono di nuovo in forma. Devo fare stretti controlli e se non rimarrò incinta entro 2 anni e il fibroma continuerà a crescere dovrò ahimè sottopormi ad un’operazione. Il mio utero fibromatoso non mi lascia in pace e spero almeno di riuscire nel mio intento. So che è difficile ma voglio sperare di aver fatto la scelta giusta.

Leggendo le numerose esperienze ho trovato il coraggio di portare avanti la mia battaglia. Grazie di cuore.

Fibromi e alimentazione in gravidanza: risponde il dr. Vaccaro

Alessandra mi ha scritto qualche tempo fa perchè voleva porre una domanda al dr. Vaccaro, che io ho intervistato in passato, e con il quale sono in contatto.

Alessandra ha 39 anni e ha sempre convissuto con i suoi piccoli fibromi. Ora Alessandra è incinta di un mese. Uno dei suoi fibromi, che prima misurava 2cm, ora, a causa delle cure ormonali cui si è sottoposta, è cresciuto ed è arrivato a misurare 3,8 cm.

Alessandra ha paura che il fibroma possa interferire con il normale proseguo della gravidanza e voleva conoscere il parare del dr. Vaccaro. Alessandra desiderava inoltre sapere come intervenire sulla sua alimentazione per ridurre il suo fibroma senza creare disagi al suo bimbo.

Il dr. Vaccaro le ha risposto subito, pubblicando sul suo blog l’articolo “Gravidanza tra fibromi e pregiudizi improrpi contro il crudi“. (Il dottore ha citato il discorso dei cibi crudi perchè Alessandra ha specificato che non ha avuto la toxoplasmosi e che quindi non può mangiare cibi crudi).

Il dr. Vaccaro le ha prima di tutto consigliato di non farsi condizionare troppo dalla toxoplasmosi. “Il toxo test è un esame finalizzato a confermare una avvenuta immunità, e pertanto a scongiurare eventuali pericoli per il feto, dovuti ad una possibile infezione dal parassita. Pensare di cavarsela al meglio senza alimentarsi di cibi naturali crudi, mi pare già un gravissimo errore di percorso.” scrive il dr. Vaccaro.
La verdura cruda è secondo il dr. Vaccaro una grandissim fonte di vitalità, vibrazioni, e forza radiante ed elettromagnetica, senz’altro indispensabile sia per la futura mamma che per il bambino. Le verdure crude contengono infatti vitamina C, ferro, vari minerali di traccia, e i folati della vitamina 9, e sono fondamentali per l’equilibrio del sistema immune e per la salute di organi importanti come il fegato.
Gli stessi fibromi si contrastano mediante il crudismo” continua il dr. Vaccaro. Per assicurarsi un’adeguata pulizia della verdura basterebbe lavarla con cura e poi condirla con limone. Per combattere eventuali parassiti il dr. Vaccaro consiglia di assumere semi di zucca e di sesamo, cipolla, ravanelli, miele grezzo, curcuma, zenzero, peperoncino, menta e simili.
Per quel che riguarda la frutta, via libera a tutta quella che cresce sugli alberi. Mentre per i frutti a contatto con la terra, come le fragole, valgono le stesse precauzioni previste per la verdura cruda.
Grazie mille al dr. Vaccaro per i suoi consigli e per la sua disponibilità.