Elisa spaventata in attesa della laparoscopia

Elisa abita a Salerno e a breve dovrà sottoporsi ad un intervento in laparoscopia per la rimozione ei suoi fibromi ed ha molta paura. Le facciamo sentire che non è sola?

 

Ciao, grazie alla mia battaglia col fibroma ho potuto conoscere le vostre storie.

La mia inizia 6 anni fa, la diagnosi e fibromi multipli di cui il più grande di 5 cm. Durante questi anni non ho avuto figli e i maledetti non mi hanno dato grandi disturbi. Così nel febbraio di quest’anno avverto dei dolori al basso ventre e faccio i controlli. Scopro che sono cresciuti e non sono più stabili, un medico totalmente privo di umanità mi consiglia l’isterectomia e mi dice che non importa se non ho figli dovevo farli prima. Ovviamente cambio ginecologo, il secondo mi dice che non dovrò perdere l’utero e mi indirizza da un ginecologo- chirurgo esperto in laparoscopia. Quest’ultimo mi rassicura dicendo che toglierà solo i fibromi e in futuro potrò avere una gravidanza e mi fissa il giorno dell’intervento per settembre. Mi opererà il prof Ardovino in una clinica di Avellino.

Sono molto spaventata ma sento che non posso più rimandare, è un problema che devo risolvere. Cosa mi consigli??? Grazie per il sostegno che mi hai dato in questi mesi, mi sono sentita meno sola!

 

Nadia B. che aspetta la cicogna e non si arrende

Nadia ha 39 anni e le sue disavventure con i maledetti fibromi iniziano nel lontano 2007,  dopo un raschiamento per la rimozione di un polipo uterino (avvenuto nel 2005).

Prima le diagnosticano un fibroma, poi due, poi tre e poi tanti, che Nadia monitora ogni 5-6 mesi, anche se non le danno particolari disturbi.

Nell’agosto 2012, prima di iniziare a cercare una gravidanza, Nadia programma un intervento chirurgico per asportare i miomi più grandi per favorire l’attecchimento del feto. Nonostante questa operazione duri tre ore, non risulta possibile togliere i miomi più piccoli.

Nadia passa un mese a letto, in assoluto riposo, quindi si reca al controllo per verificare che il suo utero sia cicatrizzato. Il ciclo intanto è abbondante e pieno di coaguli, un’esperienza che Nadia non aveva mai provato prima.

A settembre 2013 inizia finalmente a cercare la gravidanza.  La cicogna arriva a dicembre ma purtroppo il sogno si interrompe 2 mesi dopo. Nadia è delusa ed amareggiata e si trova anche ad affrontare notevoli problemi post aborto  che però,  almeno, non ha necessitato di raschiamento. Fino a marzo è costretta a subire delle trasfusioni e ad agosto, dopo l’assunzione del cerotto anticoncezionale che doveva preservarla dall’anemia,  viene anche colta da crisi ipertensiva.

Ma lei non si arrende e la sua lotta per avere un figlio continua.

Dopo aver incontrato vari ginecologi e aver tentato diverse cure, a novembre cerca una nuova gravidanza, che arriva subito ma che nuovamente si interrompe spontaneamente a febbraio. Questo secondo aborto spontaneo è superabile fisicamente ma la fa sprofondare psicologicamente.

Nadia per fortuna è una ragazza forte. Non molla.  Si rialza e inizia con il suo ultimo ginecologo la terapia con Esmya.

Esmya non le ha dato particolari problemi, se non ogni tanto qualche crampo alle gambe e una sensazione di stanchezza. L’assenza di mestruazioni però è impagabile e i suoi multipli fibromi si sono ridotti del 50%.

Il 18 maggio maggio scorso Nadia ha terminato la terapia con Esmya e ora il suo utero ora è più compatto e lineare .

Il 9 giugno ha iniziato a vedere qualche macchiolina rosata sugli slip, indice del ritorno del ciclo mestruale.

Nadia mi ha scritto perchè vorrebbe mettersi in contatto con Ilaria, che ha vissuto una situazione simile alla sua: due aborti spontanei e mutazione per trombofilia scoperti con gli esami sulla poliabortività. Nadia ha infatti preteso di sottoporsi a questi esami diagnostici anche se si dovrebbero fare solo dal terzo aborto in poi… Scrive Nadia: “.. non credete cari medici che la sofferenza di uno o due aborti siano più che sufficienti????

Per fortuna lei non si è mai arresa e ha continuato per la sua strada piena di fiducia e di coraggio. Brava Nadia, che la tua storia sia di esempio per tutte! Grazie per averla condivisa con noi  .. aspettiamo con te il lieto arrivo della tua cicogna!

Alessandra e tutti i suoi maledetti fibromi

Alessandra ha 46 anni, vive a Catania e da più di un anno  soffre a causa di cicli mestruali troppo abbondanti, peso al basso ventre, gonfiore ed anche un po’ di dolore quando si siede o se dorme a pancia in giù…

La causa di questo problemi sono, naturalmente, i suoi maledetti fibromi.

Nel dicembre 2012 uno dei ginecologi che Alessandra ha consultato segnalava:

  • 6 miomi capsulati e disomogenei di cui
  • 3 miomi interstiziali del fondo del diametro di mm 30,9×31,0 –  mm 29,2 x28,7 e mm35,2 x 29,9
  • 3 miomi interstiziali a salienza sottosierosa della parete posteriore diam mm14,7 x 13,7 – mm17,7 x 12,8 e mm 15,6 x 12,8.

Lo stesso ginecologo non ha però dato grande peso alla cosa e le ha prescritto Inofolic (un prodotto a base di myo-inositolo ed acido folico impiegato migliorare i disturbi ormonali e metabolici alla base della sindrome dell’ovaio policistico) e consigliato la spirale medicata.
Per niente convinta di questa soluzione, ma soprattutto estenuata dal perdurare dei cicli emorragici, Alessandra a Febbraio scorso ho consultato un secondo medico che ha rilevato un’
area ipoecogena da riferire a fibromioma intramurale a salienza sottomucosa di mm 47,7 x 48 ed a fibroma sottosieroso di mm41,9” e le ha prospettato l’isterectomia come unica soluzione possibile, procrastinabile di un anno con l’assunzione della pillola anticoncezionale Klaira.
L’idea di assumere ormoni non la allettava per niente Alessandra e così un paio di settimane fa ha consultato un ultimo ginecologo noto per essere un eccellente chirurgo che ha rilevato un
utero con fibromi multipli di cui uno della parete anteriore cm 5,0 x 45 ed uno […] sx di cm 3.0“. Anche per questo medico l’unica soluzione sarebbe l’isterectomia in laparoscopia da eseguire al più presto.

Alessandra si è allora messa alla ricerca di notizie sul web ed ho letto della possibilità di intervenire con gli ultrasuoni focalizzati e seguendo quella strada ha trovato il mio blog. Ha quindi telefonato al Policlinico Umberto I, ha parlato con una donna molto gentile (forse Daniela, la patient manager del dr. Napoli) che ha preso i miei dati e che l’ha poi richiamata fissandole la risonanza magnetica con contrasto per il 15 maggio.
Ora Alessandra è in trepidante attesa e molto speranzosa di riuscire ad evitare l’isterectomia (per la quale tra l’altro è già in lista!).

Speriamo in bene cara Alessandra! Concludo il post con la tua storia con un estratto della tua mail: che crepino i maledetti fibromi!!!