Fibromi in gravidanza

Leggendo le vostre mail ho notato che spesso le indicazioni dei gincologi relativamente alla gestione dei fibromi in gravidanza sono discordanti. Ad alcune di voi è stato infatti consigliato di tentare una gravidanza nonostante la presenza di uno o più fibromi nell’utero, mentre i medici di altre hanno ritenuto la rimozione dei fibromi come condizione necessaria per provare ad avere un bambino.

Certo, il parere di questi medici sarà senz’altro stato influenzato da situazioni specifiche e da fattori come la dimensione e la posizione dei fibromi.

Ho però voluto provare a fare chiarezza su questa questione chiedendo al dr. Camanni delucidazioni in merito. Nel video che segue il dr. Camanni spiega perchè solo i fibromi sottomucosi e i fibromi intramurali molto grossi devono necessariamente essere rimossi. Gli altri, i piccoli fibromi intramurali e i fibromi sottosierosi, possono convivere con la gravidanza, senza causare problemi.

 

Le tecniche chirurgiche di intervento su un fibroma uterino

Le tecniche di intervento su un fibroma sono molte, e diverse, e di soliti il ginecolo ne propone una, piuttosto che un’altra, valutando la tipologia, la posizione e le dimensioni del fibroma (o, almeno così dovrebbe fare!).

Come spiega il dr. Camanni nel video che segue i fibromi si distinguono in:

  • Fibromi Sottomucosi, cioè interni all’utero. Possono essere rimossi in isteroscopia operativa.
  • Fibromi Intramurali, ovvero posizionati nella parete dell’utero. Sono rimuovibili in laparotomia o, preferibilmente, in mini laparotomia o in laparoscopia.
  • Fibromi Sottosierosi, cioè esterni all’utero. La tecnica più indicata per affrontarli è la culdotomia.

Tenete sempre conto di questa differenzazione e degli approcci possibili ai vostri fibromi e assicuratevi sempre che il vostro ginecologo vi stia consigliando la tecnica meno invasiva possibile!

 

 

Enza che combatte i maledetti fibromi da 9 anni

Enza ha 36 anni, abita a Molfetta, in provincia di Bari, e la sua vicenda è lunga e sfortunata.
Enza ha infatti scoperto i suoi maledetti fibromi quando aveva 27 anni. Già allora infatti nel suo utero “alloggiavano” ben 11 fibromi, tra sottosierosi e intramurali.
Enza è stata operata in laparotomia nel 2006  all’ ospedale Sant Orsola di Bologna ad opera del dott. Seracchioli. Un medico che Enza descrive come un angelo perché le ha ridato la speranza di diventare madre.

Lei però non è stata fortunata e nel 2010 è stata di nuovo ora di intervenire chirurgicamente sul suo utero con una nuova laparotomia per eliminare 20 fibromi!
Anche la nuova tregua purtroppo non è durata molto. Ad oggi Enza si trova di nuovo con un utero pieno di fibromi e il suo ginecologo, volendo scongiurare un terzo intervento con probabilità elevate di dover ricorrere ad una  isterectomia, le ha prescritto una terapia di 6 mesi a base di decapeptyl per 6 mesi. Lei ha inoltre deciso di suggerire al suo medico, in occasione del prossimo controllo, la possibilità di prendere Esmya.
Enza non è ancora riuscita a coronare il suo sogno di avere un bambino. Lei e suo marito, che si conoscono da 19 anni, lottano ogni giorno per realizzare il loro desiderio e sono anche in attesa di un’adozione che tarda ad arrivare.
Cara Enza, il mio incoraggiamento è superfluo perchè sei una persona coraggiosa ed ottimista. Non posso che concludere la tua storia con quanto tu stessa mi scrivi: “La vita però, sono sicura, mi darà una gioia dopo tante sofferenze”.
Continua a lottare perchè sei un esempio per tutte. Grazie!

La miolisi per la distruzione dei fibromi uterini

La miolisi è una tecnica laparoscopica  (la laparoscopia è una tecnica chirurgica mininvasiva usata per molti tipi di operazioni), della quale so veramente poco, utilizzata per distruggere i fibromi uterini e i vasi sanguigni che li alimentano mediante corrente elettrica o raggi laser. La radiofrequenza indirizzata sul fibroma durante la miolisi ne determina la necrosi, con conseguente riduzione del volume e scomparsa dei sintomi.

Leggo che la miolisi viene utilizzata per eliminare fibromi intramurali e sottomucosi ed è sconsigliata in gravidanza, in caso di infezioni uterine o annessiali e se esiste il sospetto di neoplasia maligna.

In pratica prevede l’inserimento di aghi all’interno dei miomi sotto guida ecografica. Gli aghi sono connessi ad un generatore di corrente che emette delle onde a frequenza variabile che inducono all’interno del fibroma una temperatura variabile tra 40 e 99 gradi che porta alla necrosi coagulativa dello stesso. L’ablazione della lesione continua poi fino alla distruzione di circa il 90% del mioma. I tessuti circostanti vengono invece preservati attraverso uno speciale meccanismo.

La miolisi avviene in antestesia generale e comporta un ricovero di 48 ore.

E’ una valida alternativa agli interventi chirurgici più invasivi ma la sicurezza e l ‘efficacia di questa nuova tecnica di intervento non sono ancora stati ben definiti.

Le informazioni disponibili sul web, in Italia, sono davvero poche e non ho trovato il nome di nessun medico esperto in tale tecnica. Se qualcuno ne sa di più mi scriva! Pensavo anche di commissionare la ricerca in inglese su portali esteri .. Ginevraaaa .. che ne dici? Mi aiuti??

L’isteroscopia per la rimozione dei fibromi: intervista al dr. Accardi

Come promesso ecco l’intervista al dr. Antonio Accardi, Specialista in Ginecologia e Osetricia, che ha risposto con cura e attenzione a tutte le mie domande relative alla tecnica isteroscopica per l’analisi e la rimozione di fibromi uterini, consentendomi così di comprendere a fondo le potenzialità di questo tipo di intervento.

Che cos’è l’isteroscopia?
L’isteroscopia è una tecnica endoscopica diagnostico\operativa in grado di visualizzare la vagina, il collo dell’utero, il canale cervicale, la cavità uterina, gli orifici tubarici e di trattarne le patologie correlate.

Che differenza c’è tra isteroscopia diagnostica e isteroscopia operativa?
Fino a qualche anno fa era giusto distinguere le due procedure: diagnostica e operativa. Ad oggi credo sia giusto distinguere l’isteroscopia ambulatoriale da quella in sala operatoria. Grazie alla tecnologia e ai nuovi strumenti di calibro ridotto (4-5 mm) la tecnica che un tempo era soltanto diagnostica, è diventata, in mani esperte, operativa ambulatoriale, per cui è possibile eseguire vere e proprie procedure operative in ambulatorio senza alcuna anestesia.
Resta il fatto che in sala operatoria è possibile una maggiore operatività poichè la paziente è sedata.

L’isteroscopia può essere utilizzata per la rimozione dei fibromi uterini?
Oggi l’isteroscopia è considerata il gold standard per la rimozione dei fibromi sottomucosi.

E’ indicata per alcune tipologie di fibromi in particolare o può essere utilizzata per il trattamento di tutti i fibromi uterini?
Come dicevo è la tecnica migliore per i fibromi sottomucosi o per quelli sottomucosi con una componente intra-murale ossia con parziale sviluppo nel muscolo uterino.

C’è un limite nelle dimensioni dei fibromi uterini trattabili?
Teoricamente oltre i 6 cm non è consigliabile l’intervento isteroscopico, ma potrebbe anche discutersi con la paziente la possibilità di eseguire l’intervento in due tempi a distanza di alcune settimane.

L’isteroscopia è particolarmente consigliata per donne in una certa fascia d’età piuttosto che in un’altra?
L’isterectomia è maggiormente consigliata in età menopausale e in donne che hanno completato il percorso riproduttivo.

L’isteroscopia è dolorosa?
L’isteroscopia non è dolorosa. Numerosi studi su riviste scientifiche nazionali ed internzazionali hanno ampiamente dimostrato che in mani esperte non è una tecnica dolorosa. Giocano un ruolo importante, oltre all’esperienza del medico che la esegue, anche l’età della paziente, il periodo del ciclo mestruale in cui si esegue l’intervento, il fatto che la paziente abbia già partorito o eseguito tagli cesarei, eventuali chirurgie uterine pregresse e fondamentalmente la motivazione della paziente e del medico stesso.

Quanto dura l’intervento isterscopico?
L’isteroscopia ambulatoriale dura di solito pochissimi minuti, anche meno di cinque, può prolungarsi se è necessario eseguire manovre “operative”.
L’isteroscopia in sala operatoria ha durata superiore ma bisogna considerare anche la necessità di dilatare il collo dell’utero.
La durata varia comunque in base al tipo di chirurgia da eseguire, per cui per un polipo possono essere necessari mediamente 10-15 minuti così come per un setto uterino e le ablazioni dell’endometrio. Per i miomi i tempi possono aumentare in base alla tipologia.

Che tipo di anestesia richiede?
Di solito in sala si esegue una narcosi per cui non è necessaria l’intubazione; può anche essere utlizzata la cosiddetta “spinale”.
Il post intervento è doloroso?
Il post-intervento di solito non è doloroso, è correlato alla tipologia di intervento (polipectomia, miomectomia o altro) ma la gestione del dolore di solito è di pertinenza anestesiologica; il “dolore mestruale” è quello maggiormente riportato dalle pazienti.

A quante donne, in Italia, sono stati rimossi uno o più fibromi con tecnica isteroscopica?
Non ho statistiche per risponderle, ma di solito tutte le donne con mioma sottomucoso eseguono l’intervento in isteroscopia.

A chi possono rivolgersi tutte le interessate?
Consiglio sinceramente di rivolgersi a medici esperti nel campo e a centri di riferimento, la “chirurgia  conservativa” è molto più difficile da eseguirsi rispetto “chirurgia demolitiva“.

Che consiglio si sente di rivolgere a tutte le donne che soffrono a causa di un fibroma uterino?
Di non allarmarsi, nel 98% dei casi si tratta di patologie benigne facilmente risolvibili in mani esperte.

Grazie al dr. Accardi per la sua disponibilità.Ulteriori approfondimenti sono disponibili sul sito www.isteroscopia.eu

Chi volesse contattarlo può rivolgersi a

Istituto Clinico Humanitas, IRCCS
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Tel.: 02.8224.3603/4501/4502
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Fax.: 02.8224.4693
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