Marta si chiede se l’embolizzazione è adatta a grossi fibromi e se può compromettere una gravidanza

Marta ha 35 anni e combatte due grossi fibromi. I medici le hanno sconsigliato di sottoporsi a miomectomia perchè i due fibromi sono molto grandi e molto vascolarizzati e secondo loro durante l’intervento potrebbero verificarsi delle emorragie.

Marta quindi è alla ricerca di informazioni sull’embolizzazione. In particolare vorrebbe sapere se l’embolizzazione è adatta anche ai fibromi più grandi e, soprattutto, entrare in contatto con donne che hanno vissuto una situazione simile alla sua e poi hanno coronato, dopo l’embolizzazione, il loro sogno di maternità.

Buongiorno,

sei mesi fa ho scoperto di avere due fibromi grossi come due meloni. Uno misura 12cm e l’altro 9cm. Ho iniziato a fare ricerche su internet e ho letto il blog maledetto fibroma. Mi sono resa conto che come me anche tante donne hanno nell’utero questi mostri.

Si parla di miomectomia, laparatomia, ma la tecnica che mi incuriosisce è proprio l’embolizzazione (almeno non devono tagliarti). Però mi chiedo. questa tecnica funziona anche per me che ho due fibromi grandi? Per ora non posso progettare una gravidanza perchè il bambino non avrebbe spazio per crescere.

Ci sono donne che hanno avuto una situazione simile alla mia? Ovvero fibromi grandi e poi vederli ridursi fino a diventare piccoli con la tecnica embolizzazione? Solo se i fibromi diventano piccoli potrei provare ad avere un bambino.

La miomectomia per il mio caso me l’hanno sconsigliata. Sogno di diventare madre e a questo sogno non voglio rinunciarci.

Io ho risposto a Marta che senz’altro l’embolizzazione potrebbe agire bene anche sui fibromi più grandi, perchè in molte mi avete raccontato che per voi ha funzionato.

Quello che però mi lascia dubbiosa nel consigliare a Marta a spada tratta l’embolizzazione è il fatto che lei cerchi una gravidanza dopo. Ora le sostenitrici di questa tecnica ribadiranno che l’embolizzazione non influisce negativamente sulla ricerca di un bimbo e anche il dr Rampoldi (e mi stà venendo il dubbio di non aver mai pubblicato questa email che mi aveva mandato) mi ha assicurato che l’embolizzazione non compromette la gravidanza.

Nella sua casistica ha conoscenza di una sola gravidanza post-embolizzazione e a suo avviso la ragione è che la maggior parte (oltre il 90%) delle pazienti embolizzate ha più di 40 anni. Io senz’altro non voglio sostituirmi al parere di un medico, ma mi riservo di esprimere i miei dubbi perchè non ho molte testimonianze di gravidanze dopo l’embolizzazione (a parte qualche ragazza che ha scritto nei commenti di non so più quale articolo). E comunque l’eventuale amenorrea conseguente all’intervento, transitoria o permanente che sia, anche se sopraggiunge in una minoranza dei casi, è comunque un “contro” riconosciuto.

Personalmente quindi se cercassi una gravidanza valuterei altre strade.

Marta (e io anche!) vorrebbe comunque sentire i pareri di altre donne su questa questione è capire se l’embolizzazione fa per lei oppure no.

Lucilla non sa se sottoporsi a seconda embolizzazione a Catania

Lucilla ha subito una miomectomia nel 2010 per la rimozione di fibromi, che poi sono tornati. Ha preso Esmya senza successo, quindi poi è stata embolizzata l’anno scorso, ad aprile 2017, ad opera dal prof. Basile, con in intervento che è partito dal polso per giungere alle arterie. Oggi Lucilla di trova con forti emorragie e fibromi vascolarizzati.

Ci ha scritto per sapere se intervenire dal polso o dal braccio piuttosto che dall’inguine possa incidere sui risultati e cosa determina la scelta da parte del medico. La sua domanda mi ha spiazzata perchè io non avevo mai sentito parlare di embolizzazioni avvenute a partire dalla mano di eseguire una RMC per valutare se i fibromi sono ancora vascolarizzati e se sia il caso di effettuare una nuova embolizzazione (l’laternativa sarebbe, secondo questo medico, solo chirurgica e demolitiva).

Sono indecisa se sottopormi nuovamente con lo stesso prof, visto i risultati. Ho letto che molte sono soddisfatte da questa tecnica senza ricorrere nuovamente a ulteriore embolizzazione. Forse come avevo scritto dipende dal punto dove si interviene.. Sono  andata anche da diversi medici ginecologi ma uscivo dallo studio con unica strada percorribile l’intervento ,non riconoscendo nessuno di loro l’embolizzazione. Mi ritrovo in una strada senza sbocco. Con problemi di salute generale a seguito delle forti emorragie e anche di  lavoro per le mie assenze. 

Lucilla ha poi deciso di effettuare la risonanza magnetica. Il medico ecografo che l’ha effettuata le ha sconsigliato di sottoporsi nuovamente a embolizzazione.

Come faccio a sapere se è la giusta strada e se nella mia città (Catania) ci sono medici chirurghi che valutano la possibilità di togliere solo fibromi? Quelli a cui mi sono rivolta a pagamento in Ospedale o Clinica proponevano solo interventi demolitivi. Altre donne  nella mia città  sono andate fuori per sottoporsi ad intervento chirurgico o embolizzazione con risultati sperati già dal primo intervento?

Lucilla vorrebbe inoltre conoscere il parere di donne che

Buonasera Eleonora hanno già subito solo l”asportazione dei fibromi all età di 48 anni o più.

Oggi opinione comune  dei medici e di togliere oltre i fibromi utero e ovaie ma vorrei conoscere un medico con opinioni differenti.

Mi è venuto in mente, ripensando a Lucilla, di aver pubblicato tempo fa le esperienze di Cristina, embolizzata a Catania dal Prof. Magnano, di Ksenia, trattata dallo stesso medico, di Patrizia, embolizzata a Palermo dal dott. Valenza. Avete qualche altro utile suggerimento per Lucilla? Conoscete qualche ginecologo in grado di rimuovere solo i fibromi di Lucilla?