Francesca che stà cercando di diventare mamma nonostante i fibromi

Francesca mi ha scritto a fine giugno, quando ha ordinato il libro Maledetto Fibroma, e purtroppo non sono riuscita a pubblicare la sua storia prima.

Anche se un po’ in ritardo, ecco la sua email. Spero possiate risponderle in tante (anche se mi sa che siete tutte in vacanza!!) perchè Francesca ha bisogno dei nostri consigli!

 

Ciao! Grazie della tua mail! Ho conosciuto il tuo sito per caso e mi ha dato tanta forza!
Ho un utero fibromatoso, due fibromi sono sottosierosi e me li tengo, ma ho un “maledetto fibroma” intramurale a salienza sottomucosa di 14mm per 19, quindi non grossissimo, sono sposata da poco e stiamo cercando da quasi un anno un bambino, ho quasi 37 anni quindi non giovanissima (ma neanche vecchia oh!) e il ginecologo vuole aspettare un anno di tentativi prima di decidere se prendere altre iniziative.

Lui è fiducioso che possa rimanere incinta anche con il fibroma, io dopo tanti mesi di mestruazioni che arrivano puntuali senza pietà mi sto demoralizzando.. magari incolpo il fibroma della mancata gravidanza e magari non c’entra, ma abbiamo fatto controlli e sembriamo entrambi sani e fertili.
Volevo documentarmi e leggere esperienze di donne come me che ce l’hanno fatta.
Ma non mi abbatto, ci sono situazioni peggiori 🙂 grazie di avermi scritto, ho letto della tua gravidanza, che bello sono felice per te e mi dai davvero fiducia!

Ilaria che non si arrende al parere dei medici e da alla luce la piccola Soraya

Ilaria ha 29 anni , vive a Torino e la sua mail mi ha fatta piangere. Ilaria ha scoperto il suo maledetto durante un ecografia nel 2011. All’epoca il fibroma era piccolo, meno di 2 cm, quindi la sua ginecologa le aveva consigliato di aspettare per vedere come si sarebbe evoluta la situazione.

Nel 2014 Ilaria si ritrova in ospedale per dei dolori alle ovaie e scopre che il suo fibroma era cresciuto arrivando a misurare 4 cm. I medici le consigliano l’intervento in laparoscopia, ma Ilaria non ha cicli abbondanti nè altri sintomi evidenti, perciò decide di evitare l’intervento… anche perchè i medici le avevano detto che se durante l’intervento avessero incontrato complicazioni avrebbero valutato anche l’isterectomia (Ma siamo pazzi??? Per un fibroma di 4cm?? Scusate ma io sono sempre più indignata .. quando leggo le vostre mail mi sale una rabbia pazzesca..).

Nel 2015 Ilaria durante un nuovo controllo scopre che il suo fibroma era ancora cresciuto, arrivando a 6cm. A quel punto arrivano anche i primi fastidi, come il ciclo abbondante. Ilaria si rassegna e si mette in lista per l’intervento. L’operazione viene fissata per il 31 maggio, ma una settimana prima, con sua grande gioia, Ilaria scopre di essere incinta.

Ovviamente, data la sua decisione di portare a termine la gravidanza nonostante il fibroma, il suo ginecologo le da dell’incosciente: “Signora con un fibroma così grande portare a termine una gravidanza è impossibile.. e se non avrà problemi oggi ne avrà in futuro.

Passano i giorni, e i mesi, e a 39 settimane nasce con parto cesareo la piccola Soraya! Come scrive Ilaria “uno schiaffo a tutti quei ginecologi .. compreso il mio, che mi dicevano che non ce l’avrei fatta..

Il fibroma di Ilaria oggi misura 9 cm e purtroppo non è più asintomatico. Ilaria è arrivata in pronto soccorso spaventata da una emorragia ed è stata pure derisa dal suo ginecologo, come se lei fosse una pazza fifona. Lei, con una bambina di 2 mesi, e dopo 9 mesi di preoccupazioni, non può certo allarmarsi per dei coaguli di sangue! Dopo una flebo di Tranex Ilaria viene rispedita a casa, dove inizia la terapia con Esmya.

Poi Ilaria inizia a cercare su internet, trova il mio blog, compra il libro Maledetto Fibroma e inizia a cercare una soluzione alternativa all’isterectomia, prospettata con insistenza dal suo ginecologo. Scopre l’embolizzazione e contatta il dr. Muratore dell’ospedale Molinette di Torino.

Adesso Ilaria è in lista per l’intervento di embolizzazione, che dovrebbe avvenire entro luglio. E’ stanca, spaventata e demoralizzata. Ha il terrore che le torni il ciclo (stai tranquilla Ilaria, con Esmya non accadrà).

Mi scrive:

Volevo ringraziarvi anticipatamente..perche le vostre esperienze mi hanno dato il coraggio di guardare oltre..di capire che non esiste solo la miectomia o la laparoscopia o l’isteroscopia per guarire dai fibromi..se non fosse stato per voi non avrei mai contattato il dott muratore e mi sarei sottoposta a l’ennesimo intervento senza utilità. La mia unica rabbia sta nel fatto di non averlo scoperto prima..di sicuro ora sarei felice e con un problema in meno..ma meglio tardi che mai..!! Volevo chiedere a voi del gruppo come sono stati i cicli dopo esmya..e cosa fate ogni giorno per combattere con il sorriso le emorragie..avete dei metodi naturali? Avete sperimentato qualcosa per diminuire il flusso e avere quindi una vita apparentemente normale? Avrei bisogno di consigli…ringrazio tutte voi..e spero che la mia storia sia una delle tante che leggo finire con “è vissero felici e contenti” vi aggiorno presto su km andrà l’embolizzazione. e vi ringrazio ancora di cuore per aiutare donne come noi..con le palle di affrontare ogni giorno questo problema con il sorriso e con la voglia si farcela sempre!!

 

Il dr. Muratore a Ilaria è sembrato gentile e disponibile però è ancora piena di dubbi. Soprattutto Ilaria è preoccupata perchè la degenza dopo l’operazione sarà all’ospedale San Anna, dove lavora il suo ginecologo, che non appoggia la sua decisione e che quindi, teme Ilaria, non la seguirà più di tanto durante la degenza.

Ti ringrazerei infinitamente se parlassi della mia esperienza sul tuo blog e su fb ..uno per capire se qualcuna ha avuto a che fare con Muratore se lo conoscono..o se per lo meno hanno fatto l’embolizzazione a Torino.. due..perchè credo che la mia esperienza di gravidanza possa dare conforto e fiducia a tutte quelle donne a cui viene detto che è impossibile avere un figlio con un fibroma.. spero che la mia testimonianza possa aiutare le altre donne come tu con il tuo libro hai aiutato me..a farmi forza in questi mesi difficili..a capire quale strada avrei potuto prendere..e a sapere che al mondo non siamo sole..!!

Grazie Ilaria! La tua storia per me è già nei lieti fine. Un augurio di cuore a te e alla tua piccola principessa Soraya.

Cristina e il suo fibroma che cresce in fretta

Cristina ha 27 anni ed ha scoperto il suo Maledetto Fibroma a novembre 2012, in una maniera davvero curiosa!

Assieme ad un’amica ha acquistato un coupon su internet per un check up femminile completo. In quell’occasione Cristina si è sottoposta alla sua prima visita ginecologica. L’ecografia ha rivelato un fibroma di 4 cm.
Qualche mese dopo Cristina si è allora rivolta al ginecologo di famiglia che l’ha rassicurata e le ha sconsigliato un intervento per la rimozione. Le ha proposto, piuttosto, di tenere sotto controllo il Maledetto, che probabilmente le avrebbe causato problemi nel concepimento, ma non avrebbe impedito la gravidanza. Lui stesso aveva infatti seguito varie gravidanze di donne con uno o più fibromi, anche più grandi di quello di Cristina, che erano sempre andate a buon fine e anche con parti naturali.

Questo medico ha sottolineato che quelle portate avanti in presenza di fibromi sono gravidanze delicate che vanno monitorate costantemente, nel complesso è però stato molto incoraggiante. Ha infatti anche detto a Cristina che finchè non avesse davvero provato ad avere un figlio non si sarebbero potute trarre conclusioni.

Cristina è sposata da un anno e mezzo e lei e suo marito avevano pensato di aspettare almeno ancora un annetto ancora prima di provarci.
Un mese fa Cristina è tornata dal suo ginecologo per un controllo e la visita ha rivelato che il fibroma è cresciuto in un anno di 2 cm. Il ginecologo le ha quindi consigliato di provare subito ad avere un figlio, anche perché prima lei e suo marito proveranno e maggiori saranno le possibilità che si riesca a concepire. Se il fibroma continua a crescere così velocemente, infatti, tra un anno o due potrebbe arrivare a misurare 8-10 cm ed in quel caso un intervento per la rimozione sarebbe inevitabile.

Quindi, in sostanza, a Cristina il suo medico ha consigliato di provare una gravidanza per evitare di subire ora un intervento e quindi poi un eventuale parto cesareo per una successiva gravidanza. Qualora lei e suo marito non dovessero riuscire nel concepimento, si vedrà cosa fare, alla luce di nuove considerazioni.

Cristina e suo marito devono inoltre affrontare un problema di motilità degli spermatozoi, emerso in seguito ad alcuni accertamenti effettuati a causa di una prostatite.

Se nell’arco di 9 mesi Cristina e suo marito non dovessero riuscire nel concepimento, allora Cristina dovrà sottoporsi ad un operazione per rimuovere il fibroma.

Cristina però ha da poco vintoun concorso e preferirebbe pertanto aspettare ancora un po’ prima di entrare in maternità. Però allo stesso tempo vorrebbe tanto evitare di farsi aprire la pancia.
Per questi motivi, alla fine, il suo ginecologo le ha proposto di prendere Esmya, sottolineando che in Italia non si trova e che riuscisse a procurarsela potrebbe provare con questa terapia.
Cristina allora ha iniziato a cercare informazioni su internet ed è approdata sul mio blog.
Cristina ha deciso di prendere Esmya e spera tanto di riuscire almeno a bloccare la crescita del suo fibroma. In questo modo potrebbe conciliare tutte le sue esigenze.

Io, alla luce della mia esperienza e di tutte le storie che mi hanno raccontato le mie Fibroma Fighters, vorrei innanzitutto rassicurare Cristina che, prima di arrivare a “farsi aprire la pancia”, ci sono mille alternative possibili! Mi sento però di sconsigliarle – e voglio sottolineare che è veramente solo un parere personale, visto che io non sono un medico – di affrontare una gravidanza con il fibroma nell’utero (e sono certa che Francesca mi darà man forte).

Se Esmya non dovesse funzionare, Cristina potrebbe a mio avviso valutare qualche tecnica mini invasiva come l’isterescopia, l’embolizzazione o la laparoscopia. O chissà, magari Cristina è una delle fortunate per le quali gli ultrasuoni focalizzati possono essere risolutivi.

Insomma cara Cristina, vedrai che tutto si risolverà per il meglio!