Raffaella non ha più il ciclo dopo l’iniezione di Decapeptyl 11.25

Raffaella ha 44 anni ed è alla ricerca di esperienze con il Decapeptyl simili alla sua. Si è infatti sottoposta ad un’iniziezione di questo farmaco per fermare il ciclo in preparazione ad un intervento ma le mestruazioni non le sono più tornate.

Vorrei avere un vostro parere in merito ad un iniezione che mi è stata fatta di Decapeptyl 11.25 a metà luglio per affrontare un intervento di isteroscopia operativa per togliere un fibroma.

Ho effettuato l’intervento il 15 ottobre ma ad oggi (23 gennaio) non mi è ancora tornato il ciclo. La ginecologa mi ha fatto fare delle analisi per la tiroide e dosaggio ormonale e risulterebbe tutto ok.

Mi chiedo come mai succede questo visto che il ciclo mi sarebbe dovuto tornare ad ottobre/novembre circa? Mi devo preoccupare o avete avuto per caso dei casi simili al mio?

Io ho chiesto un parere al dr Camanni che mi ha confermato che dopo il Decapeptyl il ciclo dovrebbe tornare dopo un paio di mesi e che il consiglio è di sottoporsi ad esami Fsh lh estrogeni. Raffaella mi ha detto che in realtà queste analisi le ha già fatte e che secondo la sua ginecologa è tutto ok.

Qualcuna ha avuto esperienze simili?

Elisa indecisa tra intervento chirurgico, hifu ed embolizzazione

Elisa abita a Bologna e combatte due fibromi di 7 e 4cm, che nell’ospedale della sua città il dott. Seracchioli rimuoverebbe in laparoscopia o laparotomia, e un piccolo fibroma di circa 2 cm, rimuovibile in isteroscopia.

Per evitare l’intervento chirurgico, Elisa si è informata anche su embolizzazione e hifu, parlando nello specifico con il dr Orsi allo Ieo di Milano.

Mi ha scritto perchè a questo punto della sua “ricerca” è molto confusa e non sa quale tecnica preferire, nè a quale medico affidarsi. Sia il dr Seracchioli che il dr Orsi le sono sembrati competenti e preparati perciò cerca feedback e consigli in merito. Elisa riapre anche la complessa questione della gravidanza dopo embolizzazione, che al momento rimane purtroppo ancora controversa ..

 

Ciao,
Seguo il tuo blog e la tua pagina facebook da parecchio tempo, ho anche comprato il tuo libro e sono in attesa di sostenere il mio esame di abilitazione per poi leggerlo…

Ti scrivo perchè sono veramente confusa e forse tu o le donne che ti seguono potrete aiutarmi a dipanare i miei dubbi.

A giugno 2017 sono andata dalla mia ginecologa per fare un controllo, il mio fidanzato ed io stavamo cercando un figlio e volevo assicurarmi che andasse tutto bene. Non mi ricordavo che fosse passato così tanto tempo dall’ultima visita, ben 3 anni! E il responso è stato uno dei peggiori che potessi aspettarmi…3 fibromi, di cui uno molto grande di 7cm e uno sporgente in cavità, responsabile della maggior parte dei sintomi che allora lamentavo (cicli abbondantissimi e incapacità di rimanere incinta).

La mia ginecologa mi manda all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, dove mi prescrivono 3 cicli di Esmya, con scarsi risultati. La dottoressa che mi seguiva (sulla poca umanità di questa donna potrei parlare per ore), dopo avermi elencato tutti i rischi dell’intervento, mi dice che esmya non lo posso più prendere perchè sospeso dall’Agenzia del farmaco (non dava grandi risultati, ma almeno mi bloccava le perdite emorragiche) e che vuole mandarmi a togliere il fibroma che sporge in cavità con isteroscopia interveniva ambulatoriale.

A parte il fastidio tremendo dell’esame in sè, non riescono ad operare perchè in realtà il fibroma è per lo più intramurario, sporge solo per una piccola porzione in cavità. Dall’ambulatorio mi mandano a consegnare le carte per prenotare l’intervento. So che il team del dott. Seracchioli è uno dei migliori d’Italia per quanto riguarda la preservazione della fertilità, però non mi arrendo all’idea di finire sotto i ferri. Vado quindi ad un visita con il dott. Orsi allo IEO di Milano, il quale mi elenca gli aspetti negativi dell’intervento (utero reciso in più parti, possibilità di rottura dell’utero durante un’eventuale successiva gravidanza, possibilità che durante l’intervento si renda necessaria l’asportazione dell’utero, decorso post-operatorio molto pesante). Mi prescrive una risonanza magnetica (unico e solo metodo di diagnosi dei fibromi) e mi spiega i vantaggi di embolizzazione e hifu.

Mentre gli hifu sono un’ipotesi remota, l’embolizzazione, dice, è il metodo più adatto per chi come me ha diversi fibromi dislocati in diverse parti dell’utero. Esco molto contenta della chiacchierata, decisa a non fare l’intervento chirurgico e convinta che, nel caso in cui gli hifu siano esclusi dai risultati della risonanza, farò l’embolizzazione.

In attesa di fare la risonanza vado ad una visita di controllo al Sant’Orsola che era già prenotata, per valutare un eventuale aggravamento della situazione ed eventualmente accelerare i tempi della lista d’attesa per l’ intervento. Il dottore letteralmente smonta tutti i rischi dell’intervento prospettati dal dott. Orsi (rotture di utero ne hanno viste 5 negli ultimi 15 anni, uteri rimossi durante intervento di miomectomia zero, negli ultimi 5 anni) e anzi mi smonta l’embolizzazione, che fanno pure qua a Bologna, ma che evitano di fare a ragazze giovani in cerca di una gravidanza. Dice che il processo di necrosi innescato dall’embolizzazione è così poco controllabile, che potrebbero andare in necrosi intere zone sane di utero, compromettendo ancora di più la capacità di rimanere incinta.
A questo punto sono davvero dubbiosa. Nutro profonda stima per il dott. Seracchioli, il suo team ha operato anche una mia amica e loro sono veramente attenti al desiderio di maternità delle pazienti, ma nutro molta stima anche per il dott. Orsi e non riesco a capire chi abbia effettivamente ragione, sempre che la ragione stia da qualche parte. Non riesco nemmeno a valutare rischi e benefici di queste procedure, perché ho l’impressione che qualunque medico “tiri l’acqua al suo mulino” senza effettivamente consigliarti l’alternativa migliore per il caso specifico.

Hai qualche consiglio? Qualcuna si è trovata nella situazione di dover scegliere tra due ottimi dottori per due procedure così diverse?

Ti ringrazio, perché con il tuo lavoro sei un faro di speranza per tutte noi…
Un abbraccio

Io ho consigliato ad Elisa di chiedere un terzo parere, per avere un ulteriore punto di vista, e lei stà proprio valutando l’eventualità di un terzo consulto, magari fuori da Bologna.  E’ inoltre in procinto di sottoporsi ad una risonanza magnetica che magari darà qualche indicazione in più su posizione e dimensioni dei fibromi.

Qualcuna può dare un feedback ad Elisa in merito al dr Orsi e al dr Seracchioli?

 

L’isteroscopia è indicata solo per donne che hanno già avuto figli? Non è vero!

Ringrazio Federica che mi ha offerto oggi lo spunto per pubblicare un altro interessante approndimento per la sezione ‘Non è vero’ (che avevo un pochino abbandonato, ahimè).

Federica ha un piccolo fibroma di 3cm e le hanno detto che l’isteroscopia è consigliata a chi è in menopausa o ha già avuto figli. Subito le ho risposto che di certo non è eseguibile solo su donne in menopausa (io ne ho subite ben due, una diagnostica e una operativa) ma prima di confermarle che fosse fattibile anche su chi non ha mai avuto figli ho chiesto al dr Camanni, che mi ha confermato la cosa.

Più che altro Federica dovrà scoprire di che tipo è il suo fibroma, visto che l’isteroscopia è indicata in caso di fibromi sottomucosi.

L’isteroscopia è mio avviso di gran lunga la tecnica da preferire, se possibile. Viene effettuata in day hospital, di solito in anestesia totale (l’isteroscopia diagnostica in realtà può avvenire anche con anestesia locale, e anche presso lo studio del ginecologo e non per forza in ospedale), e non comporta grosse sofferenze (nessun taglio, nessun dolore, nessun tempo di “ripresa”). La sera si torna a casa e la mattina dopo è come non fosse successo nulla. O almeno, per la mia esperienza è stato così.

Non è vero, quindi, che è indicata solo per le donne in menopausa. E non è vero che è indicata solo per donne che hanno già avuto figli. Sappiatelo!

 

 

 

Il miracolo di Francesca, incinta con la spirale Mirena

Leggete l’incredibile storia di Francesca e ditemi se non è un miracolo questo.. Io penso che il suo destino fosse proprio questo e che per lei, per qualche ragione che al momento ignoriamo, dovesse andare per forza così..

Il mio problema inizia a novembre 2016. Dopo 40 giorni di ciclo mi reco dal ginecologo e a dicembre arriva la maledetta diagnosi: un fibroma.

Il ginecologo mi dice ci riaggiorniamo tra un mese magari sparisce da solo, sono andata a gennaio 2017 e sembrava invariato, ad un successivo controllo ad aprile i fibromi sono diventati 2, allora il ginecologo mi consiglia di andare da una specialista per iniziare esmya.. a giugno inizio esmya e dovrei finirla il 24 agosto, il 14 agosto inizio il ciclo con emoraggie e lo finisco il 31 ottobre, faccio il controllo e la dottoressa quasi quasi pensa di operarmi ma tentano a fare un secondo tentativo di esmya la stessa sera ricomincio esmya ma anche stavolta il 27 dicembre ricomicio il ciclo e esmya finiva il 22 gennaio.

Contatto ancora la specialista e decide di operarmi con isteroscopia per andare a pulire questa grande massa di sangue che vedono e sembra che un fibroma si sia staccato ma io non riesca ad espellerlo. Durante l’intervento effettuato il 14 febbraio mi puliscono e mi impiantano Mirena la spirale per non avere il ciclo. Dopo una settimana ho delle perdite ancora di tessuto ma l’ospedale mi dice che sono normale… finito questo io non ho più il ciclo fino ad aprile dove inizio a stare male dolore al seno e forte nausea, leggo le controindicazioni della spirale e riportano gli stessi effetti collaterali.

Dopo qualche giorno vado dal medico di base e mi prescrive il test di gravidanza dove tutti avevamo la certezza che fosse negativo avendo la spirale, invece è positivo! Il 9 aprile mi confermano che c’è stato un grande miracolo non si sa come ho perso la spirale e non me ne sono accorta ed ero rimasta incinta! L’unica paura era la situazione dei fibromi. Oggi ti dico sono di 27 settimane sto benissimo a dicembre sarò mamma di una bambina. I fibromi sono molto lontani rispetto alla placenta quindi non abbiamo Anche il test del dna è andato benissimo..e ora posso gridarlo al cielo.

Auguri anche per te che sei in dolce attesa.
Tanti tanti tantissimi auguri cara Francesca, con tutto il cuore! Non vedo l’ora di pubblicare sul blog il tuo bel fiocco rosa e grazie di aver condiviso la tua bella storia che, sono certa, darà nuova speranza a molte amiche!

Cristina che non riesce a fermare le sue emoraggie con nè con Primolut nor nè con il Tranex

Cristina ha 44 anni, vive vicino a Bergamo e stà combattendo gravi emoraggie che la costringono a letto o comunque non le consentono di vivere una vita normale. Leggendo le sue parole mi sembra di rivivere certi momenti (anzi molti momenti) con il mio maledetto fibroma. Anche io infatti prnedevo il Tranex senza ottenere granchè..

Buongiorno a tutte, ho 44 anni e dal settembre 2014 sto tenendo sotto controllo 2 miomi sottomucosi (2 cm e 16mm).
Fino all’inizio di quest’anno le emorragie erano gestibili, dopodiché la situazione è precipitata e da gennaio ho praticamente sempre il ciclo (emorragia, perdite, spotting poi di nuovo da capo). Sono in nota per isteroscopia operativa.
Giovedì scorso in seguito ad una emorragia più forte del solito sono andata in pronto soccorso dove mi hanno prescritto: primolut nor (1 pastiglia per 28 giorni, poi pausa e successivamente dal 5 al 25 giorno di ciclo)
Inizialmente l’emoraggia si è bloccata senza quasi più perdite ma oggi (dopo 4 pastiglie di primolut) è ripreso uno spotting piuttosto sostenuto…è normale? A qualcuno è successo?

Io vivo in provincia di Bergamo.
Mi piacerebbe conoscere l’esperienza di chi ha utilizzato primolut nor e che effetti collaterali ha avuto.

Le emoraggie di Cristina purtroppo non sono cessate e in attesa dell’intervento il ginecologo le ha prescritto il tranex.

La mia domanda è questa: è possibile che nonostante l’assunzione di tranex le emorragie si verifichino comunque? Domenica ho trascorso la giornata sul divano andando in bagno ogni ora e prendendo 2 pastiglie da 500 3 volte al giorno.
Sono terrorizzata per i prossimi cicli: come faccio a controllare l’emorragia?
Grazie a chi vorrà darmi dei consigli
Cristina

Altri rimedi contro le emorragie? Io mettevo anche la borsa del ghiaccio sulla pancia, ma mi pareva che amplificasse i miei dolori. Quale suggerimento per la povera Cristina?