Titti si chiede se è possibile portare avanti una gravidanza dopo tre interventi per miomi

Titti è stata operata la prima volta nel 2010 per la rimozione di un fibroma intramurale di 12cm e di un fibroma sottomucoso di 2cm: un intervento duplice, in laparoscopia e isteroscopia resettoscopica. Dopo 6 anni però, come capita a molte di noi, i fibromi sono tornati, e Titti si è dovuta sottoporre ad un nuovo intervento per la rimozione di un mioma sottomucoso.

Quando, ancora una volta, sono tornate le emorragie, nessun medico è stato in grado di capirne la causa, finchè Titti non è arrivata all’ospedale Mauriziano di Torino …

Ciao Eleonora,

sono Titti, ho 37 anni, vengo da Caserta e da 8 anni vivo a Torino. Non ho figli.

Ho letto il tuo libro perchè volevo capirne di più sui fibromi che mi perseguitano dal 2009:i n quell’anno, infatti, a causa di emorragie mestruali abbondanti mi sottoposi ad una visita ginecologica e dall’ecografia comparirono ben 2 fibromi, di cui uno di 12 cm intramurale ed uno di 2 cm sottomucoso.

Un mio parente operante in ambito medico mi segnala il nome di un ginecologo specialista di laparoscopie di circa 70 anni di Avellino (all’epoca vivevo ancora a Caserta) che mi fissò subito l’intervento per il febbraio 2010 presso l’Ospedale Moscati di Avellino dove mi vengono asportati i “maledetti” che mi creavano infinite emorragie (usavo pannoloni degli anziani per contenere il sangue). L’intervento, eseguito per via resettoscopia e laparoscopica, è andato bene e non ho avuto gravi conseguenze o fastidi, a parte un poco di cistite per via del catetere e la pancia gonfia e livida per 20 giorni.

Dal 2010 al 2014 sono stata benissimo, ma poi ho iniziato di nuovo ad avere cicli abbondanti, causati da un nuovo mioma sottomucoso. Ogni sei mesi facevo un controllo ginecologico presso delle strutture convenzionate con la mia assicurazione (in pratica non ero seguita da un ginecologo “fisso”)… al termine di ogni seduta i commenti erano sempre gli stessi: “se il mioma le da fastidio lo toglie, altrimenti lo lasciamo come sta”. Io avevo fastidiose emorragie ma ancora non ero arrivata ad utilizzare i pannoloni, come già accaduto nel 2010, quindi non pensai nemmeno per un attimo di sottopormi ad alcun intervento… in fondo le perdite non erano poi così abbondanti ed erano gestibili durante la giornata lavorativa.

A fine Agosto 2016 iniziò il mio ciclo: all’inizio sembrava che avessi perdite normali ma, tutto ad un tratto, iniziarono a formarsi molti coaguli accompagnati naturalmente da molto sangue che sembrava non arrestarsi mai. Col passare dei giorni mi sentivo sempre più debole ed il ciclo coi coaguli continuava a non fermarsi. A metà Settembre arrivai al punto che avevo difficoltà a reggermi in piedi e fui portata così da un mio amico all’Ospedale Ginecologico Sant’Anna di Torino, dove mi hanno eseguito le analisi del sangue, riscontrando emoglobina a 6, e dove mi hanno effettuato una ecografia, non riscontrando nulla!!!! Ma come è possibile!!! dove era finito il mio Mioma!??!?! Morale della favola: dopo essere stata insultata dal Ginecologo di turno dicendo che il mio obiettivo della giornata era fare una visita ginecologica “a Gratis” sono dimessa dopo 2 h dall’arrivo al pronto soccorso (ripeto con emoglobina a 6). Ero davvero disperata perchè continuavo a perdere sangue con coaguli e non sapevo cosa fare. Nel pomeriggio sono andata all’Ospedale Mauriziano dove mi eseguono ecografia e analisi del sangue. Risultato: non hanno visto nulla dalla mia ecografia (quindi il fibroma dov’è??) e mi hanno rimandato a casa con 5.8 di emoglobina dicendomi che se peggioravo potevo anche tornare in Ospedale.

Stanca, sfinita, non sapevo più cosa fare: conveniva andare in un altro pronto soccorso? E se mi avessero cacciato anche da lì? Cosa avrei fatto????

In quel momento l’unica opzione sensata mi è sembrata quella di tornare al Mauriziano perchè mi sentivo sempre peggio: là mi accoglie la tua dottoressa J., la quale ordine subito 2 trasfusioni di sangue (era ora!). Nel frattempo sono stata visitata da diversi ginecologi e solo una dottoressa J. si è accorta che nel mio utero c’era un mioma in espulsione (oh ma allora c’era il mioma!!) ed il quinto Ginecologo che mi ha visitato (“quinto” non è un numero a caso ma è accaduto proprio che 4 medici prima di lui hanno ispezionato il mio utero dal vivo e mi hanno confermato che non avevo nulla) ha deciso che era meglio sottopormi all’intervento per eliminare il mioma in espulsione!!!!.

FEstaaaaaa!!!! felicità!!!! Dopo l’intervento ero felicissima perchè le trafusioni mi hanno aiutato a stare meglio e perchè non perdevo più sangue!!!! Non appena la mia emoglobina è tornata a valori decenti (8), sono stata dimessa e sono stata 1 mese a casa a riposo. Purtroppo nel controllo ginecologico presso l’ospedale, ad 1 mese dall’intervento, un altro ginecologo (quindi diciamo un sesto ginecologo mai visto durante la mia permanenza al Mauriziano) trova un nuovo mioma che ho tutt’ora e che mi fa penare.

Il ginecologo che mi aveva operato nel 2016 operato è dell’avviso che non debba rimuovere questo nuovo mioma anche se io penso che sto peggiorando…ora ho il ciclo abbondante con coaguli ed ho molta paura perchè temo di passare di nuovo il calvario del 2016 e non voglio tornar in ospedale ad essere ridicolizzata o trattata male. So di non essere giovanissima, ma è vero che se elimino per la terza volta i miomi non sarò più in grado di sostenere una gravidanza? Conosci ragazze che hanno subito più di 3 operazioni per miomi che poi hanno avuto gravidanze?

Grazie per l’attenzione e per la disponibliità!

Sei una donna davvero coraggiosa!

Titti

PS: ciò che ho descritto è tutto documentato dai verbali di pronto soccorso. Non me la son sentita di denunciare i medici che mi hanno mandato a casa con l’emoglobina bassa o insultato perchè avevo paura di qualche ritorsione nei miei confronti, come è capitato a te che hai citato alcuni medici nel libro/blog.

Al momento Titti presenta un fibroma sottomucoso di 3,8 cm e si stà facendo seguire dal dr Sgro, cioè il medico che ha riconosciuto subito la sua patologia in ospedale, che le consiglia di prendere la pillola per placare le emorragie. Lei però non è convinta: il dottore crede che non sia ancora necessario intervenire per non compromettere una gravidanza futura (da cercare al più presto) e lei si chiede se dopo ben tre interventi sarà possibile portare a termine una gravidanza.

Come molte di voi sanno, io ho subito due laparotomie, due isteroscopie e poi due tagli cesarei per le gravidanze. Quattro tagli in totale quindi. Perciò penso che se anche Titti ora dovesse subire una terza laparotomia potrebbe comunque affrontare una gravidanza credo .. certo a darle conferma dovrebbe essere un ginecologo e non io.
Lei abita a Torino perciò io le ho consigliato di rivolgersi al dr Camanni? Sono certa che le darebbe il consiglio giusto, tenendo senz’altro conto del suo desiderio di maternità.
Voi che ne dite? Avete un buon consiglio per la nostra amica Titti?

Ciclo abbondante nonostante Esmya: è normale?

Sonia è molto giovane e stà prendendo Esmya per cercare di ridurre i suoi fibromi. Tanti ma piccini..

Ho 28 anni e tanti fibromini!
L’ho scoperto a gennaio, erano mesi che avevo mestruazioni troppo ma troppo abbondanti..
E infatti ho diversi fibromi intramurali, il più grande di 2cm…
Essendo tanti però mi hanno detto che ci vorrebbero vari interventi di isteroscopia, e dovendo andare attorno al endometrio sarebbe meglio evitare dato che vorrei avere figli..
Quindi ho iniziato Esmya da una settimana!
E se tutto va bene dovremmo fare 3 cicli per evitare l’operazione..

Mi racconta di avere, nonostante Esmya, ancora un ciclo molto abbondante. Io credo che man mano si ridurrà, appena Esmya inizierà a fare effetto. Qualcuna ha avuto la stessa esperienza con questo farmaco?

Francesca ha 3 piccoli fibromi: tenerli o rimuoverli?

Francesca ha 3 piccoli fibromi e vorrebbe capire se tenerseli, visto che non le danno alcun fastidio, o pensare di rimuoverli.

Ciao a tutte…!

Mi chiamo Francesca, ho 29 anni e sono residente in provincia di Verona.

Quest’anno ho deciso di dedicarlo alla mia salute, per stare bene e cercare di stare sempre meglio!!

Un paio d’anni fa, durante la classica ecografia dal ginecologo, sono saltati fuori 3 fibromini, (miomi sottosierosi) di pochi mm, di cui uno proprio sulla superficie dell’utero se non ricordo male. Mi sono molto allarmata, specialmente perché mia madre è deceduta nel 2014 a causa di un leiomiosarcoma che aveva avuto all’utero (trovato all’interno di un fibroma di 8 cm), recidivato in altra sede dopo 12 anni dal primo intervento. Ad ogni modo sono stata rassicurata e mi è stato detto di tenere sotto controllo la cosa senza comunque darci troppo peso. Nel giro di un paio d’anni tramite la solita visita ginecologica o ad esempio adesso tramite una risonanza fatta per un’ernia lombare ho visto che da pochi mm sono aumentati di misura, e quello che era il più grande adesso è di 2 cm.

Vorrei capire come mi posso muovere…da chi posso andare ….cosa posso fare…

per capire se veramente posso solo tenerli monitorati (ma chi decide poi quando è ora di prendere misure?)

Per avere in sintesi un parere da qualcuno che veramente se ne intende e anche in base alla mia anamnesi familiare !

Al momento non mi sembrano causa di chissà quale fastidio (più di qualche volta però ho provato fastidio durante i rapporti sessuali) ma vorrei andare a fondo dalla situazione più che posso.

Sapete se è possibile fare qualche esame per capire se geneticamente sono a rischio su determinate patologie come questa ad esempio? sempre dato la mia storia familiare….

Vi ringrazio e vi mando un grande abbraccio..

qualsiasi cosa mi direte..sarà preziosissima.

Effettivamente i fibromi di Francesca sono proprio piccoli, per sua fortuna. Io le ho consigliato di valutare di rimuoverli in isteroscopia, per toglierli in maniera poco invasiva e senza dolore, piuttosto che aspettare che magari crescano e lei debba poi sottoporsi a un intervento chirurgico. Deve però capire se per tipologia e posizione questo tipo di intervento è possibile.
Dopo l’isteroscopia di solito viene fatta la biopsia sul tessuto prelevato, per scongiurare ogni ipotesi.

Voi cosa ne pensate?

Intervista al dr Camilli su isteroscopia e laparoscopia: chi ha delle domande?

Il dottor Federico Maria Camilli è un chirurgo ginecologo di Roma specializzato in isteroscopia e laparoscopia per la rimozione di fibromi.

E’ stata Agnieszka a parlarmi di lui, raccontando il suo intervento in isteroscopia operativa per la rimozione di un fibroma. Ci ho messo un po’ di tempo (sempre di più ultimamente, ahimè!) ma sono riuscita a contattare il dr Camilli, e ad indagare un po’ su di lui guardando la sua pagina Facebook e qualche suo video.

Gli ho scritto e, come mi aveva anticipato Agnieszka, ho incontrato una persona cordiale e disponibile, che risponderà con piacere a tutte le nostre domande.

Possiamo chiedergli tutto cià che vogliamo su isteroscopia e laparoscopia (entrambe tecniche definite “miniinvasive”). Non conosco per esperienza personale la laparoscopia, ma di isteroscopia ne ho subite due e posso senz’altro ribadire che a me pare davvero la tecnica migliore con cui si possa affrontare un fibroma, poichè avviene in day hospital e senza dolori o complicanze.

In ogni caso, il dr Camilli è a nostra disposizione, perciò scatenatevi nei commenti e chiedete tutto quello che volete su isteroscopia e laparoscopia.

Annalisa in terapia con Esmya cerca consigli dalle amiche campane

Annalisa ha da poco compiuto 50 anni, abita a Napoli e soffre a causa di un utero fibromatoso che le causa cicli lunghi ed emorragici. Il suo ginecologo le ha prescritto Esmya e lei ha iniziato la terapia con questo farmaco, ma non è convinta di continuare su questa strada. Stà pensando anche all’isterectomia e alla possibilità di sottoporsi ad embolizzazione.

La sua lotta con i fibromi è iniziata due anni fa, quando il suo ciclo ha iniziato ad essere molto lungo ed a volte irregolare. La sua ginecologa allora le prescrive primolut per tre mesi. Non soddisfatta, Annalisa cambia ginecologa. Il nuovo medico la sottopone  ed esami ematologici che rivelano un’importante anemia (8.5 di emoglobina), che Annalisa tiene a basa con integratori.

A dicembre 2016 Annalisa subisce un’isteroscopia per esaminare l’utero e per asportare un polipo. Questo esame evidenzia circa 8 e più miomi che misurano da 18 mm a 37 mm. A giugno di quest’anno Annalisa chiede il parare di una terza ginecologa che, come la precedente, le prospetta come ipotesi principale l’isterectomia.

Questa ginecologa stà quasi per inserirla nell’elenco di pazienti per effettuare gli esami pre intervento, ma poi decide di prescriverle esmya.

Annalisa ha già effettuato un primo ciclo di 3 mesi. Gli effetti collaterali sono stati sopportabili anche se i dolori muscolari ed articolari erano importanti. Ora Annalisa si trova al sono al secondo ciclo di Esmya e stà ragionando sul da farsi. Vorrebbe potersi confrontare con alte donne della sua regione per avere qualche consiglio.

In realtà, com’è emerso nelle video pillole su Esmya, sembra che la migliore indicazione di questo farmaco sia proprio l’utilizzo da parte delle donne molto vicine alla menopausa allo scopo di evitare la chirurgia. Ammesso che non sappiamo quando Annalisa andrà in menopausa, prendere Esmya per arginare le emorragie fino a quel momento potrebbe non essere una cattiva idea.

In ogni caso, amiche di Napoli fatevi avanti, Annalisa ha bisogno di voi!