Sabrina e i suoi fibromi che sono tornati

Sabrina ha 34 anni e segue il mio blog da quando a fine agosto 2014 ho scoperto di avere un leiomioma di 1.8 cm.
Il mese dopo, dunque a settembre, era di 2.2 cm.
Il ginecologo le prescrive la pillola Novadien, ma Sabrina dopo dieci giorni di terapia è costretta a sospendere a causa di svariati malesseri. A fine gennaio 2015 si sottopone ad un’altra visita da un’ennesima ginecologa: il suo fibroma è cresciuto e misura ben 5 cm.

A fine febbraio Sabrina si sottopone ad esami presso l’Istituto Tumori per capire se il suo fibroma è benigno e operabile. A metà giugno 2015 dunque viene ricoverata all’ospedale San Mattei di Pavia, dove la dottoressa che la visita, dopo varie titubanze nell’individuare uno piuttosto che due miomi attaccati, diagnostica un solo fibroma di 5cm.

Sabrina dunque viene operata in laparoscopia. Si sveglia dopo circa 5h dall’inizio dell’intervento, con forti dolori e un freddo pazzesco addosso (esattamente come è successo a me durante il primo intervento in laparotomia!). La dottoressa le dice di aver tolto un bel mioma di 5cm ma conferma ovaie e tube sane, specificando che la tuba sinistra si è canalizzata con ritardo.

A fine luglio Sabrina ritira la sua clinica e parte per le vacanze completamente sollevata poiché non aveva più i sintomi del fibroma. Ai primi di settembre si sottopone ad una visita di controllo post intervento in ospedale. La visita avviene senza ecografia quindi Sabrina, un po’ perplessa, prenota un’ecografia per fine ottobre.

Intanto inizia ad accusare nuovamente i sintomi..

A fine ottobre Sabrina si reca dalla sua ginecologa per sottoporsi ad una visita. Le racconta del suo doloroso intervento ma di essere stata bene dopo, e dei sintomi riscontrati nelle ultime due settimane…  Lei le risponde che potrà stare tranquilla per i prossimi 5 anni! Intanto Sabrina si sdraia sul lettino e la dottoressa procede con la visita, riscontrando purtroppo 3 fibromi di 1,2 cm, che la lasciano senza parole. Sabrina è in lacrime.

Una volta a casa decide di ricontrollare la cartelle cliniche e nota l’assenza di ecografie successive all’intervento.  È normale che non ce ne siano agli atti? Ed è possibile che in fibromi si siano riformati in meno di 4 mesi, già a 1,2 cm? Oppure il mioma è stato mal rimosso durante l’operazione durata 5 ore? Deve di nuovo sottoporsi ad un intervento chirurgico? O magari valutare l’embolizzazione o gli infrasuoni focalizzati?

Sabrina è pian di dubbi e le domande le si affollano in testa..

Il 19 novembre ha eseguito un’altra ecografia di controllo, a meno di un mese di distanza dalla precedente, e ha scoperto che i suoi fibromi sono cresciuti di 0.5 cm: uno è un fibroma intramurale di quasi 2 cm ed è sito nello stesso posto di quello rimosso, gli altri due misurano quasi 1cm  e sono intramurali, uno anteriore e uno posteriore.
In Sabrina è vivo il dubbio che non sia stata fatta una laparoscopia scrupolosa. La chirurga che l’ha opera ha parlato di questi miomi chiamandoli “fibromi residui” e ha giustificato la loro presenza con il fatto che rimuovere fibromi così piccoli indebolisce l’organo.
Secondo Sabrina i medici avrebbero però dovuto avvisarla della situazione, e non dirle invece di aspettare un anno prima di una gravidanza. A distanza di tre mesi, dopo aver rimosso un fibroma, Sabrina si ritrova con altre tre miomi da gestire.

Sabrina è sconvolta dal fatto che non le abbiano rilasciato una eco post intervento prima delle dimissioni, o che comunque non abbiano allegato l’esito della visita alla sua cartella clinica. Sabrina è quindi uscita dall’ospedale convinta di avere un utero pulito. E se lei avesse aspettato magari un anno prima di effettuare una nuova ecografia? In che situazione di sarebbe trovata?

La dottoressa che la segue spinge per una gravidanza immediata, ma lei è pian di dubbi. E anche pensando all’embolizzazione, teme ci siano dei rischi. Ha infatti saputo di un’altra donna per la quale l’embolizzazione non è stata risolutiva e, così come le ho consigliato io, ha pensato all’isteroscopia. Mi chiede se l’isteroscopia operativa sia risolutiva per tutti i tipi di fibromi piccoli senza compromettere l’endometrio e la fertilità.

Secondo me l’isteroscopia potrebbe essere la soluzione ideale perchè si tratta alla fine di un intervento veloce e poco invasivo, di rapida ripresa e per niente doloroso. Sabrina mi ha chiesto un consiglio perchè non sa a chi rivolgersi a Milano e io le ho naturalmente consigliato di contattare il dr. Camanni, che opera anche a Milano, all’Ospedale San Giuseppe.

In attesa di pubblicare il lieto fine di Sabrina le mando un forte abbraccio. Sono certa che la risoluzione definitiva è davvero vicina. Coraggio Sabrina, siamo tutte con te!