Maledetto Fibroma in onda su Telecolor!

Amiche della Lombardia, questa notizia è soprattutto per voi! (Ma anche, naturalmente, per tutte le interessate).

Sono stata così incasinata, e mi sembrava di avere così tanto tempo davanti, che alla fine stavo per dimenticarmi di dirvelo, ora che ci siamo. Questo giovedì, proprio dopo domani, sarò ospite di Telecolor, un’emittente televisiva privata che ha sede a Cremona ma si può vedere in quasi tutto il Nord Italia sul canale 18 del digitale terrestre.

La trasmissione si chiama “Laboratorio salute” e andrà in onda giovedì 28 febbraio alle ore 21 appunto sul canale 18. Qui a Torino il 18 non si vede, perciò potrò rivedermi solo poi cercando lo streeaming sul sito di Telecolor.

E’ stata la redazione di Telecolor ad invitarmi perchè la conduttrice aveva visto il mio libro e le era piaciuto.

Ieri ho parlato al telefono con la presentatrice e abbiamo stabilito una specie di scaletta .. racconterò la mia storia, di quando ho aperto il blog e di quando ho scritto il libro, dei miei interventi chirurgici e poi anche di tutte voi, senza le quali Maledetto Fibroma non sarebbe diventato la meravigliosa community che è oggi (più di 30.000 visite al mese!).

Soprattutto, vorrei lanciare un messaggio a tutte le donne che guardaranno la trasmissione, per ribadire, come sempre faccio, di non arrendersi mai ad una diagnosi che non convince, ad un parere medico troppo estremista, ad un giudizio che non lascia spazio a eventuali desideri, a preferenze, a necessità.

Da un lato sono felicissima di questa opportunità e non vedo l’ora di essere in trasmissione, durante l’intervista, dall’altro spero non mi venga troppa ansia!! Il Bighi e Matteo (che è ancora tetta-dipendente e quindi imprescindibile da me) mi accompagneranno e sono felicissima di poterli avere al mio fianco.

Amiche controllate se vedete il canale 18 sul vostro televisore (leggo che il canale è visibile in tutto il nord Italia ma io qua a Torino non lo vedo) e poi ditemi che mi guardarete e che, come sempre, siete con me!

 

Maledetto Fibroma cresce, e ha bisogno di tutte voi!

Di ritorno da un bel week end lungo al mare (il primo fuoriporta di Matteo!) voglio iniziare a raccontarvi di un nuovo progetto per il blog (ma non solo), del quale vi ho accennato un paio di volte ultimamente.

Sappiate intanto che anche se ero al mare a godermi un po’ di sole in spiaggia e ad abbuffarmi di focaccia ligure ho continuato a leggere le vostre email e presto risponderò a tutte (siete troppissime!). Già da un bel po di tempo mio marito mi fa notare (senza rimproveri, ovviamente) che praticamente dedico più tempo al blog e alla corrispondenza con voi che al mio lavoro ed è da molto tempo che io sento di volere fare molto di più per chi mi scrive.

A volte alcune vostre domande rimangono senza risposta, perchè mi riprometto di approfondire certe questioni, e ci sono alcune interviste a professionisti vari che ho lasciato a metà, alcuni articoli solo abbozzati, alcuni inviti a eventi, conferenze, ecc. o a vedere strutture ospedaliere, macchinari, ecc. declinati. Stò male quando non rispondo alle vostre email in maniera tempestiva perchè magari ho letto parole di disperazione e non ho potuto dedicarvi il giusto tempo, nè magari mettervi in contatto subito con il tal medico o la tal ragazza che ha vissuto la vostra stessa esperienza. Soffro quando mi sembra di non esserci abbastanza o di rispondervi in maniera troppo sbrigativa.

Per non parlare poi dell’idea di scrivere un secondo libro!

Insomma io non ho tutto il tempo che vorrei, soprattutto adesso che è arrivato Matteo. Con il Bighi ci abbiamo pensato mille volte a come poter fare, fino alla recente decisione, ed ecco la news da condividere con voi, di chiedere il supporto di chi crede nel mio progetto.

Così ho deciso di utilizzare una piattaforma di crowdfunding, nello specifico Eppela, per raccogliere i fondi necessari per portare avanti Maledetto Fibroma.  Ho pensato di condividere i miei obiettivi e cercare il sostegno del web per realizzarli.

A breve vi descriverò tutti i dettagli del progetto e chiederò il vostro aiuto per diffondere il mio, anzi il nostro crowdfunding. Vi chiederò di partecipare, se potete e nella misura in cui volete, alla raccolta di fondi, ma soprattutto vi chiederò aiuto per dare al progetto massima visibilità e diffusione.

Che ne dite? Siete con me?

 

 

 

 

Maledetto Fibroma cresce: vi racconto qualche nuovo progetto

Questa è una serata particolarmente tranquilla. Giorgia è dai nonni, e resterà a dormire lì. Matteo dorme sereno nel marsupio appicciato al mio petto e il mio maritino si appresta a preparare una bella cenetta (tagliatelle fatte in casa, la sua passione!).

E’ la serata perfetta per iniziare a raccontarvi di qualche nuovo progetto.

Seduta al pc leggo la posta e ascolto un po’ di musica rilassante. Dopo aver risposto alle email più recenti ho fatto un passo indietro, fino a dicembre, per controllare di non essermi persa qualcosa, e ho scoperto come già mi è accaduto in passato in periodi particolarmente intensi, di non aver risposto a molte di voi.

Quando capitano queste cose ci rimango malissimo perchè magari leggo parole piene di dolore o richieste di aiuto che risalgono a molte settimane fa e mi dispiace da matti di non aver risposto per tempo.

Poi ho mille idee e spunti di approfondimento, in buona parte suggeriti da voi, appuntati qua e là. Interviste in ballo, strutture da visitare (il dr Orsi ad esempio mi ha invitata già tempo fa ad andare a vedere la strumentazione per gli hifu allo IEO di Milano), materiale da riorganizzare, articoli per il blog scritti a metà, e vorrei potermici dedicare a tempo pieno.

Siete in tantissime a scrivermi e io vorrei potervi rispondere in maniera puntuale e precisa, mettendovi in contatto con il miglior specialista della vostra città, e con altre ragazze che hanno scelto il medesimo medico e la stessa tecnica di intervento. Vorrei essere più presente, più preparata, più tempestiva.

E vorrei continuare a indagare alcune tematiche al momento un po’ abbondonate, raccogliere testimonianze ordinate relativamente a ciascuna terapia farmacologica proposta (ex. Esmya, Primolut Nor, Decapeptyl, spirale Mirena, pillole varie, ecc.), intervistare in proposito varie medici e dare maggiore spazio al progetto delle video interviste.

Insomma vorrei fare mille cose. Quello di cui ho accennato, altre che saranno “sorprese”, e tutte quelle che mi verranno in mente nel tempo!

Per farlo ho bisogno che Maledetto Fibroma diventi la mia attività principale, se non l’unica, e ho bisogno di poter finanziare tutti i progetti relativi al blog. E così ho pensato al progetto di cui vi racconterò prestissimo. Per ora ve lo anticipo, perchè avrò bisogno di tutto il vostro aiuto per diffondere la mia iniziativa! Siete con me?? 🙂

Ora vado a gustarmi le mie tagliatelle e a sbaciuccarmi un po’ il mio cucciolo!

Un felicissimo 2018 a tutte voi!

Buonissimo 2018 amiche!

Che sia un anno pieno di salute, gioia, serenità e di tante belle sorprese. Ci tenevo a mandare i miei auguri a ciascuna di voi e a ringraziarvi per questo 2017 in cui siete state con me. (Con qualcuna di voi ci sentiamo dal 2013, anno in cui è nato Maledetto Fibroma, e mi sembra pazzesco!).

Grazie, grazie e mille volte grazie per la vostra fiducia, per il vostro affetto e per il vostro meraviglioso contributo alle pagine di questo blog.

Avevo il desiderio di mandarvi i miei auguri personalmente, con un video. Vi abbraccio fortissimissimo, tutte quante!

Svegliarsi e accorgersi che la vita è meravigliosa ..

E’ successo nelle vacanze di Natale 2017. Mi sono svegliata una mattina e così, improvvisamente, mi sono accorta che la mia vita è meravigliosa.

Non so come sia accaduto.

Se sia stato per il risveglio lento e rilassato, per le colazioni con i biscotti al burro preparati con Giorgia (che hanno riscosso un notevole successo presso grandi e piccini in questi giorni), per il nostro gigantesco albero di Natale o per il trenino che, da quest’anno, e proprio come nei miei desideri, gli gira intorno. Non so se sia stato perchè il vagone passeggeri del trenino è carico di piccoli pesciolini di plastica, posizionati da Giorgia, che stanno andando a trascorrere il Natale non so più dove, o perchè la vigilia di Natale con tutti i numerosi (e un tantino strampalati) parenti del Bighi (quest’anno quota 26) che mi ha sempre terrorizzata, quest’anno si è rivelata una delle serate più allegre e divertenti che io abbia mai trascorso o perchè il giorno di Natale mia figlia e mia nipote si sono abbracciati e sbaciucchiati per tutto il giorno, suscitando la commozione generale. O perchè, approfittando della serata pizza più spettacolo di pattinaggio sul ghiaccio che mia sorella e mio cognato hanno regalato a Giorgia io e il Bighi siamo usciti a passeggiare nel gelo torinese, via dopo via, piazza dopo piazza, per ammirare le Luci d’Artista che ogni anno a Natale regalano ancora più magia alla nostra città, fermandoci a bere un bicchiere di vino in un ristorante in cui non andavamo da tempo e scoprendo che abbiamo ancora, sempre e comunque, mille cose da dirci e da progettare e che possiamo ancora essere, l’uno per l’altra, la migliore compagnia che si possa desiderare, in una serata così.

Per queste cose, e per mille altre così, è accaduto. E’ arrivata la consapevolezza di aver avuto tutto quello che desideravo (a parte i regali acquistati su Aliexpress che non sono arrivati per tempo).

Ho partecipato con gioia e commozione alla recita all’asilo e al saggio di danza, ringraziando in ogni momento per aver avuto Giorgia. Ho avuto amici da noi a colazione, all’aperitivo, a pranzo, ringraziando in cuor mio per la loro affettuosa presenza. Ho avuto pranzi e cene con la mia famiglia, pensando di essere fortunata a poter festeggiare il Natale così.

Ho visto lo stupore negli occhi di Giorgia, quando ha scoperto sotto l’albero il passaggio di Babbo Natale. Ho avuto persino le “confidenze dell’ultimo minuto” con Milena che è passata a trovarci il 24 mattina, mentre cercavo di trasformare un impasto di torta salata decisamente troppo imbottito in un grazioso alberello di Natale.

Ho avuto giornate di cibo e giochi in famiglia ma anche serate a teatro e a concerti. Ho avuto la foto di Sofia, nata nella notte del 26 dicembre come mio nipote 2 anni fa. Ho avuto la telefonata della mamma del mio ex fidanzato (parliamo di 13 anni fa), che ogni Natale ha un pensiero per me.

Ho avuto le coccole e i complimenti di mio marito, e mi sono sentita dire “Come sei bella”.

Insomma io questo Natale ho avuto tutto e, probabilmente per questo, una mattina ho aperto gli occhi e me ne sono resa conto.

Ragazze io per il 2018 vorrei augurarvi, con tutto il cuore, di riscoprire il vostro tutto. So che ce l’avete lì, davanti gli occhi, solo che forse non lo vedete bene. Magari è un po’ sfocato, o addirittura completamente annebbiato, ma c’è.

E’ fatto di mille piccole, o anche piccolissime cose. E’ la colazione con un’amica, il messaggio di qualcuno che non sentivate da tanto (e forse non pensavate di sentire mai più), è la pasta al forno della vostra mamma, è il sorriso di una persona che incontrate. E’ forse, più di tutto, è la consapevolezza di quello che siete e di quello che potete essere, dire e fare. E’ la possibilità di svegliarsi ogni mattina e di “inventarsi” qualcosa di speciale, o anche di molto molto banale, per quella giornata.

Il tutto ragazze per me è composto da tutto ciò che siete oggi e di tutte le infinite possibilità che girano intorno a questo.

Facciamo un gioco, per augurarci a vicenda l’anno più incredibile che si possa vivere. Vi va?

Voglio conoscere i vostri desideri. Però che siano un po’ desideri e un po’ propositi. Tipo, banalmente, se vorreste dimagrire, vorrei leggere il desiderio di dimagrire unito al proposito di fare una dieta. Che ne dite? Sarà poi bello tra un anno trovarci qui a rileggere!

Inizio io!! Io per il 2018 vorrei migliorare alcuni aspetti del mio carattere, imparando a tirar fuori di più, e meglio, le mie emozioni. Soprattutto vorrei dire più spesso alle persone che ho accanto quanto le amo.

E poi, questione molto più pratica, voglio dare una forma al libro che ho iniziato (in maniera purtroppo disordinata) a scrivere. Anzi, vorrei proprio finire di scriverlo.

E voi?