Maledetto Fibroma cresce: vi racconto qualche nuovo progetto

Questa è una serata particolarmente tranquilla. Giorgia è dai nonni, e resterà a dormire lì. Matteo dorme sereno nel marsupio appicciato al mio petto e il mio maritino si appresta a preparare una bella cenetta (tagliatelle fatte in casa, la sua passione!).

E’ la serata perfetta per iniziare a raccontarvi di qualche nuovo progetto.

Seduta al pc leggo la posta e ascolto un po’ di musica rilassante. Dopo aver risposto alle email più recenti ho fatto un passo indietro, fino a dicembre, per controllare di non essermi persa qualcosa, e ho scoperto come già mi è accaduto in passato in periodi particolarmente intensi, di non aver risposto a molte di voi.

Quando capitano queste cose ci rimango malissimo perchè magari leggo parole piene di dolore o richieste di aiuto che risalgono a molte settimane fa e mi dispiace da matti di non aver risposto per tempo.

Poi ho mille idee e spunti di approfondimento, in buona parte suggeriti da voi, appuntati qua e là. Interviste in ballo, strutture da visitare (il dr Orsi ad esempio mi ha invitata già tempo fa ad andare a vedere la strumentazione per gli hifu allo IEO di Milano), materiale da riorganizzare, articoli per il blog scritti a metà, e vorrei potermici dedicare a tempo pieno.

Siete in tantissime a scrivermi e io vorrei potervi rispondere in maniera puntuale e precisa, mettendovi in contatto con il miglior specialista della vostra città, e con altre ragazze che hanno scelto il medesimo medico e la stessa tecnica di intervento. Vorrei essere più presente, più preparata, più tempestiva.

E vorrei continuare a indagare alcune tematiche al momento un po’ abbondonate, raccogliere testimonianze ordinate relativamente a ciascuna terapia farmacologica proposta (ex. Esmya, Primolut Nor, Decapeptyl, spirale Mirena, pillole varie, ecc.), intervistare in proposito varie medici e dare maggiore spazio al progetto delle video interviste.

Insomma vorrei fare mille cose. Quello di cui ho accennato, altre che saranno “sorprese”, e tutte quelle che mi verranno in mente nel tempo!

Per farlo ho bisogno che Maledetto Fibroma diventi la mia attività principale, se non l’unica, e ho bisogno di poter finanziare tutti i progetti relativi al blog. E così ho pensato al progetto di cui vi racconterò prestissimo. Per ora ve lo anticipo, perchè avrò bisogno di tutto il vostro aiuto per diffondere la mia iniziativa! Siete con me?? 🙂

Ora vado a gustarmi le mie tagliatelle e a sbaciuccarmi un po’ il mio cucciolo!

Un felicissimo 2018 a tutte voi!

Buonissimo 2018 amiche!

Che sia un anno pieno di salute, gioia, serenità e di tante belle sorprese. Ci tenevo a mandare i miei auguri a ciascuna di voi e a ringraziarvi per questo 2017 in cui siete state con me. (Con qualcuna di voi ci sentiamo dal 2013, anno in cui è nato Maledetto Fibroma, e mi sembra pazzesco!).

Grazie, grazie e mille volte grazie per la vostra fiducia, per il vostro affetto e per il vostro meraviglioso contributo alle pagine di questo blog.

Avevo il desiderio di mandarvi i miei auguri personalmente, con un video. Vi abbraccio fortissimissimo, tutte quante!

Svegliarsi e accorgersi che la vita è meravigliosa ..

E’ successo nelle vacanze di Natale 2017. Mi sono svegliata una mattina e così, improvvisamente, mi sono accorta che la mia vita è meravigliosa.

Non so come sia accaduto.

Se sia stato per il risveglio lento e rilassato, per le colazioni con i biscotti al burro preparati con Giorgia (che hanno riscosso un notevole successo presso grandi e piccini in questi giorni), per il nostro gigantesco albero di Natale o per il trenino che, da quest’anno, e proprio come nei miei desideri, gli gira intorno. Non so se sia stato perchè il vagone passeggeri del trenino è carico di piccoli pesciolini di plastica, posizionati da Giorgia, che stanno andando a trascorrere il Natale non so più dove, o perchè la vigilia di Natale con tutti i numerosi (e un tantino strampalati) parenti del Bighi (quest’anno quota 26) che mi ha sempre terrorizzata, quest’anno si è rivelata una delle serate più allegre e divertenti che io abbia mai trascorso o perchè il giorno di Natale mia figlia e mia nipote si sono abbracciati e sbaciucchiati per tutto il giorno, suscitando la commozione generale. O perchè, approfittando della serata pizza più spettacolo di pattinaggio sul ghiaccio che mia sorella e mio cognato hanno regalato a Giorgia io e il Bighi siamo usciti a passeggiare nel gelo torinese, via dopo via, piazza dopo piazza, per ammirare le Luci d’Artista che ogni anno a Natale regalano ancora più magia alla nostra città, fermandoci a bere un bicchiere di vino in un ristorante in cui non andavamo da tempo e scoprendo che abbiamo ancora, sempre e comunque, mille cose da dirci e da progettare e che possiamo ancora essere, l’uno per l’altra, la migliore compagnia che si possa desiderare, in una serata così.

Per queste cose, e per mille altre così, è accaduto. E’ arrivata la consapevolezza di aver avuto tutto quello che desideravo (a parte i regali acquistati su Aliexpress che non sono arrivati per tempo).

Ho partecipato con gioia e commozione alla recita all’asilo e al saggio di danza, ringraziando in ogni momento per aver avuto Giorgia. Ho avuto amici da noi a colazione, all’aperitivo, a pranzo, ringraziando in cuor mio per la loro affettuosa presenza. Ho avuto pranzi e cene con la mia famiglia, pensando di essere fortunata a poter festeggiare il Natale così.

Ho visto lo stupore negli occhi di Giorgia, quando ha scoperto sotto l’albero il passaggio di Babbo Natale. Ho avuto persino le “confidenze dell’ultimo minuto” con Milena che è passata a trovarci il 24 mattina, mentre cercavo di trasformare un impasto di torta salata decisamente troppo imbottito in un grazioso alberello di Natale.

Ho avuto giornate di cibo e giochi in famiglia ma anche serate a teatro e a concerti. Ho avuto la foto di Sofia, nata nella notte del 26 dicembre come mio nipote 2 anni fa. Ho avuto la telefonata della mamma del mio ex fidanzato (parliamo di 13 anni fa), che ogni Natale ha un pensiero per me.

Ho avuto le coccole e i complimenti di mio marito, e mi sono sentita dire “Come sei bella”.

Insomma io questo Natale ho avuto tutto e, probabilmente per questo, una mattina ho aperto gli occhi e me ne sono resa conto.

Ragazze io per il 2018 vorrei augurarvi, con tutto il cuore, di riscoprire il vostro tutto. So che ce l’avete lì, davanti gli occhi, solo che forse non lo vedete bene. Magari è un po’ sfocato, o addirittura completamente annebbiato, ma c’è.

E’ fatto di mille piccole, o anche piccolissime cose. E’ la colazione con un’amica, il messaggio di qualcuno che non sentivate da tanto (e forse non pensavate di sentire mai più), è la pasta al forno della vostra mamma, è il sorriso di una persona che incontrate. E’ forse, più di tutto, è la consapevolezza di quello che siete e di quello che potete essere, dire e fare. E’ la possibilità di svegliarsi ogni mattina e di “inventarsi” qualcosa di speciale, o anche di molto molto banale, per quella giornata.

Il tutto ragazze per me è composto da tutto ciò che siete oggi e di tutte le infinite possibilità che girano intorno a questo.

Facciamo un gioco, per augurarci a vicenda l’anno più incredibile che si possa vivere. Vi va?

Voglio conoscere i vostri desideri. Però che siano un po’ desideri e un po’ propositi. Tipo, banalmente, se vorreste dimagrire, vorrei leggere il desiderio di dimagrire unito al proposito di fare una dieta. Che ne dite? Sarà poi bello tra un anno trovarci qui a rileggere!

Inizio io!! Io per il 2018 vorrei migliorare alcuni aspetti del mio carattere, imparando a tirar fuori di più, e meglio, le mie emozioni. Soprattutto vorrei dire più spesso alle persone che ho accanto quanto le amo.

E poi, questione molto più pratica, voglio dare una forma al libro che ho iniziato (in maniera purtroppo disordinata) a scrivere. Anzi, vorrei proprio finire di scriverlo.

E voi?

Tornare a Roma esattamente quattro anni dopo

Esattamente quattro anni fa mi trovavo a Roma, come oggi. In un bel appartamentino in centro raccontavo la mia “gita” a Città del Vaticano, alla ricerca di Esmya.

Prendevo fiato dopo un periodo molto duro, fatto di dolori ed emoraggie continue, e ancora non sapevo che quel supplizio sarebbe ricominciato a breve. Avevo iniziato a prendere Esmya, ricercando la “pillola magica” disperatamente, in ogni dove, e con tutta la determinazione di cui ero capace.

La conoscevano in pochi, non si trovava da nessuna parte in Italia (a parte Città del Vaticano) , e costava tantissimo. Ma io la volevo, a tutti i costi. Anzi, ne avevo bisogno.

L’inizio della terapia con Esmya (la prima scatoletta l’avevo comprata in Svizzera) aveva segnato la breve tregua da dolori e sanguinamenti che mi stavano annientando. Ero molto felice di essere a Roma, molto felice di stare quasi bene (Esmya ogni tanto mi provocava nausea e mal di testa, e per quasi tutto il primo mese di terapia avevo riscontrato piccole perdite di sangue). Ho dei ricordi bellissimi di quel soggiorno a Roma del dicembre 2013, e di quello successivo del febbraio 2014 (anche di uno immediatamente precedente di cui non ricordo le date). Avevo conosciuto Camilla, Ginevra, Letizia e Maddy, che mi avevano portato in giro per la loro meravigliosa città. Ero stata ad intervistare il dr Napoli e il dr Lupattelli. Ero stata ai Musei Vaticani, a fare shopping, a cenare nei ristorantini di Trastevere, a vedere i mercatini di Natale in Piazza Navona, a gettare monetine nella Fontana di Trevi.

Durante uno di questi soggiorni avevo girato tutta Roma con Giorgia piccolissima, di poco più di un anno! Anche se mio marito lavorava tutto il giorno io e lei sole eravamo state benissimo e ci eravamo sentite come a casa. Roma è davvero una città accogliente e sono felicissima di aver avuto occasione di tornarci.

Non posso non pensare a tutto quello che è successo dall’ultima volta in cui sono stata qui e mi sembra incredibile.. Incredibile aver sofferto tanto, aver sopportato quei dolori che ora sono solo un lontano ricordo. Incredibile anche poi aver sconfitto il mio maledetto fibroma. Incredibile aver avuto dei cicli fiume di almeno due settimane, e incredibile rendermi conto di avere ad oggi un ciclo mestruale quasi scarsi di due o tre giorni al massimo. Incredibile aver scritto e pubblicato un libro ..

Ricordo lunghe e meravigliose passeggiate per le vie di Roma, e ricordo tazze di tè bollenti quando tornavo “a casa”, aprivo il blog e iniziavo a scrivere. Ricordo di aver ammirato Piazza di Spagna da una splendida terrazza, di aver dormito su un soppalco mansardato, di aver mangiato la Cacio e Pepe più buona del mondo, nonostante la nausea causata da Esmya.

Tornare qui è l’occasione per ripostare alla memoria ricordi bellissimi, ma anche per riflettere su quanto sia cambiata nel frattempo la mia vita, e su come sia stato possibile reaggiungere obiettivi che non avrei mai creduto realizzabili.

Innanzitutto, io sto benissimo. Cosa che in quale momento non sembrava sarebbe mai accaduta. Poi, ho pubblicato un libro (e addirittura sono al lavoro su un secondo testo!). E quel tenero frugoletto che scorrazzavo con il passeggino per le vie romane (e che ho anche lasciato a casa con i nonni in un paio di occasioni) ora è una meravigliosa bambina di cinque anni.

Non posso che dire GRAZIE alle amiche romane, che spero di rincontrare in questi giorni, a Rome Accommodation che ci aveva ospitati allora, e ci ospita oggi, negli appartamenti più belli di Roma, e a mio marito e a mia figlia, accanto a me oggi come allora.

Ragazze i problemi si risolvono, i brutti momenti passano, il dolore cessa. Niente è per sempre. Se state male non perdetevi d’animo: tra un anno, o due, il tutto sarà solo un lontano ricordo. Il tempo passa in fretta, in frettissima, e anche nel dolore qualche momento felice potrà darvi la forza di affrontare ciò che vi fa male.

 

A.A.A. Cercasi medici disponibili e preparati per realizzazione video informativi

Medici, ginecologi, radiologici interventisti, ho bisogno di voi!

Qualche tempo fa ho lanciato sul blog il progetto delle Video Pillole e ho aperto il canale YouTube Maledetto Fibroma. L’obiettivo è quello di fornire informazioni chiare, precise ed utili a tutte le donne che cercano informazioni sui fibromi e sulle varie tecniche di intervento, su esmya, sull’embolizzazione e su tutti i temi che ruotano intorno al mondo dei miomi uterini.

Il progetto è quello di realizzare dei video informativi di breve durata e di facile fruzione che contengano spiegazioni semplici, che tutte possiamo comprendere pienamente.

Ho bisogno quindi di medici capaci, preparati, che abbiano voglia di investire qualche minuto del loro tempo (i video sono brevissimi) per spiegarci qualcosa che è ancora poco chiaro, per rispondere a quelle domande che ritrovo sempre più spesso sul blog, e nelle mail che mi scrivere, per approfondire alcuni temi che ci lasciano ancora parecchio in dubbio.

Cari medici che leggete, mi aiutate?

Potete girare i video in autonomia, direttamente con il vostro cellulare, e inviarmeli su whatapp. Sarò poi io (anzi, mio maritò in realtà) ad occuparmi di montarli in maniera adeguata. Sarò io a suggerirvi temi e argomenti o a porvi direttamente qualche domanda. L’impegno che chiedo a voi è minimo ma il risultato potrebbe essere deciso, o comunque fondamentale, per molte delle mie lettrici.

Chi mi aiuta?

Ragazze segnalatemi (anche se in realtà molte di voi l’hanno già fatto) i medici con cui vi siete trovate bene, quelli secondo voi capaci e degni di fiducia, o parlategli direttamente di questo progetto.

Per fornire le adesioni potete mandare una mail a scrivici@maledettofibroma.com o commentare questo post. Attendo fiduciosa!! Grazie!