Maria alle prese con Primolu Nor: è normale avere nausea e problemi intestinali?

Maria abita vicino a Pordenone ed ha appena scoperto di vere un utero fibromatoso. Il ginecologo che l’ha visitata in ospedale le ha immediatamente prospettato l’isterectomia, ma per fortuna poi la sua ginecologa l’ha tranquillizzata e le ha prescritto il Primolut Nor.

Maria vorrebbe confrontarsi con altre donne che l’hanno preso per capire se è normale riscontrare problemi intestinali ..

Ciao, vi racconto quello che mi sta succedendo, con la speranza di ricevere un po’ di supporto.

Sono incappata per caso nel blog ieri sera tardi mentre cercavo se ci fosse qualche cura per i fibromi su internet. 

Mi chiamo Maria, ho 38 anni e ho scoperto di avere un utero fibromatoso da poco tempo e per caso. Sono finita in pronto soccorso per coliche renali e durante la visita con l’urologo viene fuori che il mio utero è molto allargato, almeno il triplo e mi rimanda ad un consulto ginecologico. Nell’esito della visita scrive “vescica spostata per presenza di neoformazione”.

Io non vi dico nell’ora e più in cui ho aspettato che si liberasse il ginecologo, cosa mi ha fatto passare per la testa quella parola “neoformazione”. Il panico. La visita con il ginecologo è stata orribile. Lui mi visitava e intanto mugugnava. “Possibile che lei non sapesse di avere dei fibromi, lo sa che rischia di perdere l’utero?” Evidentemente no, non lo sapevo. Ho sempre avuto il ciclo regolarissimo, di durata normale, doloroso sì, ma è sempre stato doloroso quindi ci ho fatto l’abitudine. Non ho  mai avuto perdite tra un ciclo e l’altro, solo due volte in vita mia mi è successo di avere le mestruazioni a distanza di quindici giorni ma erano periodi molto stressanti e ho dato la causa a quello. Comunque la visita è durata dieci minuti, lui scriveva a mano l’esito (che io non sono stata in grado di decifrare ho dovuto farlo leggere alla mia dottoressa) e non parlava. Alla fine mi fa “non c’è cura, le metto il controllo fra sei mesi ma tanto la strada è quella di asportare l’utero“. Io non ho fatto domande perchè ero sconvolta e lui è stato talmente brusco che volevo andarmene il prima possibile. Quando esco l’infermiera che lo assisteva mi ha detto una cosa del tipo “come facevi a non saperlo?”. Volevo veramente mettermi a piangere. Ma un po’ di umanità? Di comprensione? Mi sono sentita non dico umiliata ma quasi. Non è certo colpa mia se li ho.

Qualche giorno dopo, sono andata dalla mia dottoressa che mi ha detto chiaramente “stai tranquilla, se a tutte quelle con i fibromi, asportassero l’utero, sarebbero tutte senza”. Ora è da un po’ di giorni che ho dolori tipo crampi mestruali e lei mi dice che probabilmente è da imputare a quello. Vorrei fare un’altra visita con un altro ginecologo ovviamente e ne sto cercando uno in zona. Abito vicino a Pordenone. Ora che ho scritto mi sento un po’ più sollevata. Grazie Maria

Pochi giorni dopo la sua prima mail, Maria mi ha scritto per aggiornarmi riguardo quello che le stava accadendo..

Ieri, dopo più di 10 giorni di dolori pelvici (ad un certo punto ero convinta di avere l’appendicite) e problemi intestinali e nausea che impedisce di mandare giù anche il più piccolo boccone, beh ieri, ho avuto la mia prima emorragia. Di corsa al pronto soccorso (non quello dell’altra volta in quello mai più) mi visita una ginecologa molto attenta e mi dice che è una mestruazione extra (nel senso che sono a metà dell’ovulazione e non era prevista), dice che mi vuole rivedere tra un mese, mi prepara delle impegnative per ulteriori esami per programmare poi una miomectomia multipla.

Vado a casa già più sollevata ma alle 4 di stamattina, mi sveglio in un lago di sangue. Di nuovo allo stesso pronto soccorso. Trovo un altro ginecologo che mi prescrive il Primolut Nor per 21 giorni e poi mi dice nuovamente di stare tranquilla che assolutamente non c’è da asportare l’utero, che è assurdo, dimentica quella che ti ha detto quello là mi dice. Ora sono appena tornata dalla mia dottoressa che mi tranquilizza su questo Primolut (perchè ovviamente io su internet ho letto di tutto e mi sono spaventata), ho mangiato a forza e l’ho preso.

Io vorrei sapere se a qualcuna  è successo di avere grossi problemi intestinali e di provare nausea per giorni e giorni. Ora sono contenta di avere trovato te e questo blog e vediamo come prosegue la storia. 

Chi ha avuto esperienze con Primolut Nor e può dare un consiglio a Maria?

La miomectomia multipla di Valeria all’Ospedale Maggiore di Bologna

Valeria mi ha scritto per raccontarci la sua bella storia a lieto fine e per consigliare alle amiche di Bologna il dr Giacomucci dell’Ospedale Maggiore, che l’ha operata per la rimozione di più fibromi.
Valeria al momento è in convalescenza, perciò io le mando i miei migliori auguri per una completa e veloce ripresa e, soprattutto, un giantesco “buona vita”!
Ho conosciuto il tuo blog nel giugno del 2016 quando, vivendo a Bologna da poco, ho preso appuntamento per la prima volta con una nuova ginecologa, anche perché da qualche anno non facevo controlli (mea culpa). 
Dopo una ecografia transvaginale, la dottoressa riscontra un fibroma grande circa 13 centimetri. Ovviamente mi viene prospettato subito l’intervento in laparotomia. Il problema, nonostante numerosi consulti nei sei mesi seguenti, è stato quello di non trovare un chirurgo che mi ispirasse fiducia.
A dicembre 2016, dopo essermi confidata con un’amica ed essermi sposata da appena due mesi, arriva però la svolta: il Dottore Evaldo Giacomucci dell’Ospedale Maggiore di Bologna.
Poco prima di Natale, la visita. È stato l’unico a spiegare dettagliatamente a me e mio marito la situazione. Due mesi dopo, mi affido sempre a lui per una isteroscopia e mi mette in lista d’attesa per un intervento entro tre mesi.
Per questioni personali, ho deciso poi di sottopormi all’intervento con Giacomucci in libera professione, anche per avere la possibilità di essere sola in camera durante la degenza e di poter avere sempre mio marito accanto a me. 
Mercoledì 5 luglio, dopo mesi di terrore, sono stata operata. Era il mio primo intervento in assoluto.
Miomectomia multipla con incisione secondo Pfannenstiel. Multipla in quanto, in sede operatoria, il dottore ha riscontrato oltre al fibroma grande intramurale anteriore, altri 7 piccoli miomi – tra 0.5 e 2 cm – sulla parete anteriore, sul fondo e sulla parete posteriore.
Ho vissuto certamente molte delle difficoltà che questo intervento comporta. Debolezza e necessità di flebo di ferro, fastidi nelle prime 24 ore e difficoltà ad alzarmi a 48 ore dall’intervento, difficoltà di canalizzazione, ma ce l’ho fatta e con il passare dei giorni ho conquistato sempre più autonomia. Ora posso dire che non è una passeggiata, ma con un po’ di pazienza si supera.
Mi ritengo in fondo fortunata. Nessun disturbo dalla morfina o dal catetere che ho tolto due giorni dopo l’intervento, non è stato necessario il drenaggio. Non ho avuto inoltre vomito o altri disturbi  per via dell’anestesia – tra l’altro, dal verbale operatorio, ho scoperto che si è trattata di un’anestesia generale senza intubazione – e quando mi sono risvegliata (erano le 18, sono entrata in sala operatoria alle 15,30), non ero molto stordita e ho subito chiesto l’orario ad una infermiera. Le ore seguenti non ho dormito molto, sono sempre stata abbastanza lucida a tal punto da chiacchierare con mio marito (anche di notte, purtroppo per lui!)
Attualmente sono ancora in convalescenza, 20 giorni di prognosi, poi tornerò a lavoro. Ho la pancia un po’ gonfia che mi crea qualche fastidio, ma credo che sia normale dopo tutto ciò che è successo, attendo a giorni il primo ciclo post intervento sperando che vada tutto bene, e a fine agosto farò la prima visita di controllo. La possibilità che i miomi ritornino c’è, lo sappiamo bene, ma intanto io e mio marito ci auguriamo di poter diventare genitori magari già il prossimo anno.
Non posso che ringraziare mio padre (purtroppo tre anni fa ho perso mia madre, ma credo che dall’alto mi abbia tenuto sempre la mano) e appunto mio marito per essermi stati vicini in queste settimane difficili. Mio marito tra l’altro ha trascorso tutti i 5 giorni di ospedale insieme a me non lasciandomi mai. E ringrazio immensamente il Dottore Evaldo Giacomucci  e il suo staff, persone eccellenti che hanno trasformato questa esperienza per me traumatica in una prova di forza e in un nuovo punto di partenza per la mia vita. 
Grazie di cuore Valeria per la tua bella testimonianza.