Beatrice si chiede se rimuovere i suoi quattro piccoli fibromi

Beatrice ha 4 piccoli fibromi e si stà chiedendo se è meglio rimuoverli prima di cercare una gravidanza o se può pensare di mantenerli per il momento, visto che non le provocano grossi fastidi.

Ciao!
Mi chiamo Beatrice e ho 30 anni!

Seguo questo blog da quando ho scoperto di avere a che fare con 4 maledetti attorno al mio utero retroversoflesso. (2 anni fa era uno solo e ogni 6 mesi ne scoprivo uno nuovo).

Attualmente le dimensioni sono abbastanza ridotte e onestamente non mi causano grandi fastidi a parte qualche dolorino al lato destro:
-Anteriore istmico SS di 25×14 mm
-Anteriore IM corporale laterale sinistro di 23x28x30 mm
-Anteriore SS di 13×11 mm
-SS laterale destro peduncolato di 31×26

Da circa 6 mesi assumo Nuvaring e ho notato un blocco della crescita negli ultimi mesi.. sono sotto controllo in clinica Mangiagalli, dove la dottoressa mi ha suggerito di tenerli semplicemente monitorati e quando vorrò una gravidanza un annetto primo valutare un’operazione per toglierli.

Ora oltre alle ansie ho anche mille dubbi sul quando affrontare l’operazione:
La faccio il prima possibile con la possibilità che ne escano poi dei nuovi o attendo con la possibilità che crescano?
Ho anche saputo che l’operazione per più miomi (non so quale verrebbe applicata nel mio caso) renderebbe l’utero debole per una gravidanza..
I
noltre io non ho assolutamente idea di quando vorrò una gravidanza e programmarla un anno prima mi sembra impossibile!

Insomma sono piena di ansie e paure e non so quale sia la strada giusta per me.
Potete aiutarmi?

Io non credo ci siano soluzioni giuste o sbagliate. Fibromi piccoli come quelli di Beatrice sono agilmente rimossi in isteroscopia, quindi senza tagli nè buchi, in day hospital, con un intervento veramente poco invasivo e per niente doloroso. Però dipende anche dalla posizione in cui si trovano e dalla capacità del medico che opera. Quindi se si potessero togliere tutti in isteroscopia io le consiglierei di farlo ora, prima che diventino più grossi e si renda necessario un altro tipo di intervento.

Due ginecologi hanno inoltre consigliato a Beatrice di intraprendere la ricerca di una gravidanza anche con fibromi perchè questi non dovrebbero causarle grossi fastidi.

Voi cosa ne pensate? Beatrice aspetta qualche consiglio!

Il fibroma sottosieroso di Giulia può essere responsabile della sua colite?

Giulia ha 48 anni e da ben 15 anni tiene sotto controllo un fibroma sottosieroso esterno all’utero di 8-9 cm che non le ha mai provocato dolori specifici o sanguinamenti.

Da circa 2 anni soffre di colite, più o meno dall”inizio dell’assunzione dell’anello vaginale Nuvaring . Proprio per questa ragione, e anche a causa di frequenti candide vaginali e cistiti  ricorrenti (da tre a cinque negli ultimi 2 anni), Giulia dopo un anno di Nuvaring ha deciso di rinunciarvi.

A Luglio 2017 ha assunto una compressa di Ellaone ed esattamente dopo due settimane ha avuto crampi, gonfiore addominale, meteorismo, da allora fino ad ora ogni mese, come nuova forma di colite. Da come stava le sembrava che il mioma, magari cresciuto,  potesse provocarle peso al basso ventre e bisogno di andare ad urinare spesso. Il tutto poi peggiora durante ovulazione, i cui fastidi durano da 8 a 10 giorni da 4 mesi.

La ginecologa di Giulia sostiene che sia la colite a provocarle questi fastidi e non il fibroma, rimasto pressoché invariato. Questo fibroma però da sempre preme su vescica e retto e quindi altri ginecologi (Giulia ne ha sentiti cinque!) sostengono che invece l’origine dei fastidi sia proprio questa.

Giulia stà curando dai primi sintomi la colite da intolleranza al glutine da 4 mesi, ma i fastidi di contrazione dell’intestino, meteorismo e conseguente necessità di urinare spesso non vanno via. La ginecologa le ha proposto la terapia con Esmya per vedere se migliorano i sintomi con la diminuzione del mioma, anche perchè non ritiene necessario l’intervento data la sua età. Giulia però ha paura degli effetti collaterali di Esmya anche perché identifica l’inizio del suo stare peggio con assunzione di Ellaone che ha lo stesso principio attivo di Esmya.

Inoltre, avendo già la colite, teme che questa possa peggiorare se i suoi problemi dovessero effettivamente  derivare dalla colite e non dal fibroma.

Giulia insomma non sa proprio cosa fare. A breve inconterà un’altra nutrizionista. Si sottoporrà ad agopuntura e penso anche di provare con lo yoga.

“Se qualcuno avesse suggerimenti o ci fosse un caso simile sarei contenta di leggere” scrive Giulia.

Ragazze, qualcuna di voi soffre di colite? Per colpa del fibroma? Ed Esmya e colite vanno d’accordo? Giulia aspetta i nostri consigli!