Una brava ginecologa a Milano o Ancona: avete dei nominativi?

Giulia ha 40 anni e ha quattro piccoli fibromi. Mi ha scritto qualche tempo fa perchè era alla ricerca di un bravo ginecologo a Milano. Aveva chiesto sulla pagina Facebook di Maledetto Fibroma e Caterina si era offerta di aiutarla.

Ciao 🙂
sono Giulia e ho da poco compiuto 40 anni. Ho 4 piccoli fibromi due dei quali mi sono stati trovati l’anno scorso (davvero minuscoli) e altri due poi quest anno alla visita di controllo. Non ho al momento una ginecologa di fiducia per cui vorrei tanto, se possibile, ricevere qualche nominativo di professioniste brave (possibilmente donne) a cui rivolgermi per far vedere le mie due ecografie visto che per ora gli unici commenti che ho ricevuto da parte delle dottoresse che mi hanno fatto le ecografie sono stati “Se devono crescere crescono e poi in caso vanno operati” Oppure “prendi la pillola”. Vorrei qualcuno di bravo con cui parlare e di cui fidarmi.
Vivo tra Ancona e Milano, conosci (o conoscete) qualcuno nella zona?

Gli unici sintomi di Giulia sono un flusso piuttosto abbondante i primi due giorni e niente più… alla visita le hanno quindi semplicemente consigliato di controllare la crescita dei fibromi, lei però non è tranquilla. Al momento non so se Giulia abbia grazie all’aiuto di Caterina risolto. Ad ogni modo se avete qualche buon nominativo da suggerirle mettetelo nei commenti. Senz’altro tornerà utile!

 

Federica e i suoi 12 fibromi che ritornano

Federica ha 27 anni e la sua storia inizia purtroppo con un aborto spontaneo avvenuto circa 2 anni fa, nel novembre 2012.  In quell’occasione i medici le diagnosticano  la presenza di due o tre fibromi che hanno ostacolato la crescita del feto ed hanno provocato un aborto spontaneo alla nona settimana di gestazione. Le consigliano di tenere sotto controllo la situazione, ma non le offrono ulteriori consigli o soluzioni..

Federica decide allora di rivolgersi ad un altro ginecologo per una visita più approfondita. Questo bravo professore, al quale Federica è particolarmente grata, le spiega  che la mobilità del suo utero era quasi nulla e che dall’ecografia si potevano a vedere 4 o 5 fibromi di cui uno più grande, delle dimensioni di una pallina da tennis.

Le consiglia  un intervento chirurgico in laparotomia iperché in laparoscopia non sarebbe riuscito a ripulire adeguatamente l’utero.

Federica, che non riscontrava nessun sintomo particolare, se non i soliti dolori alla pancia e alla schiena, che aveva sempre avuto, sin dalla sua prima mestruazione, decide quindi di affidarsi a questo medico. Viene operata a giugno 2013. L’operazione dura bene 5 ore e mezzo e durante l’intrervento le rimuovono  ben 12 fibromi di dimensioni variabili! Il decorso postoperatorio è stato duro ma sopportabile… ci è voluta molta pazienza ma Federica ce la mette tutta, e poi il suo intervento risolve comunque con un taglio perfetto, dello spessore di un capello, e l’utero completamente pulito.

Purtoppo però la sua storia non finisce qui ..
A settembre 2013 Federica effettua un’ecografia che rivela un utero perfetto. Si ripromette di rifare una visita ad aprile 2014 ma poi, a causa di seri problemi familiari rimanda l’appuntamento.

Finalmente a settembre 2014 prende appuntamento con il professore che l’ha operata, con la speranza di sentirsi dire che il suo utero è sano e che finalmente può tentare la gravidanza tanto attesa. Invece ad attendere Federica c’è spiacevole sorpresa: nel suo utero alloggiano tanti piccoli maledettissimi fibromi che si sono riformati e stanno crescendo.

Scrive Federica: “Se mi avessero dato una coltellata avrei sentito meno dolore!”.  Ed io capisco bene cosa intende..

Il medico ha cercato di tranquillizzarla, le ha spiegato che tentare una gravidanza in quelle condizioni era fortemente sconsigliato e le ha prescritto una terapia di tre mesi con Esmya. Farmaco che, secondo questo specialista, dovrebbe far “ritirare” i fibromi.

Come ho spiegato nel post ‘Esmya è mutuabile e acquistabile in Italia!“, per acquistare Esmya Federica ha dovuto fare un piano terapeutico prescritto da un medico ginecologo dell’ospedale della sua Asl di appartenenza: lui stesso lei ha fatto la ricetta medica rossa, con la quale Federica si è rivolta alla Farmacia dell’ospedale. Siccome poi nella farmacia ospedaliera Esmya non era disponibile con un loro timbro sulla ricetta Federica si è recata in una farmacia qualsiasi della sua città e ha prenotato il farmaco. Il giorno successivo è arrivata Esmya e Federica ha potuto acquistarla pagandola semplicemnte 2 euro! (il costo della tassa farmaceutica)

Federica ha iniziato la terapia un paio di settimane fa e per il momento gli effetti collaterali sono abbastanza soppprtabili. In bocca al lupo Federica! Spero di avere presto tue rincuoranti notizie.