Filomena che ha paura di avere un sarcoma

Filomena ha quasi 37 anni e l’anno scorso, precisamente a febbraio 2016, durante una visita ginecologica le è stato riscontrato un fibroma uterino di circa 6 cm.

Siccome Filomena voleva un bambino la sua ginecologa si è consultata anche con alcuni suoi colleghi per capire come meglio procedere.  Insieme hanno poi concordato di procedere con un intervento chirurgico, avvenuto un anno fa. Il fibroma doveva essere asportato in laparoscopia ma poi l’intervento si è tramutato in laparotomia perchè il fibroma era cresciuto fino a misurare 8cm e si erano formati altri due fibromi di 2cm l’uno.

L’intervento e il decorso post operatorio sono andati molto bene.
La ginecologa di Filomena le ha poi prescritto la pillola Klaira per non rischiare una gravidanza prima del dovuto, in modo da dare il tempo all’utero di riprendersi dall’operazione. Purtroppo però poco tempo fa sia la ginecologa di Filomena che un chirurgo cui lei si è rivolta le hanno riscontrato la presenza di un fibroma di 7 cm. Secondo i medici si tratterebbe comunque solo di un fibroma e non di qualcosa di più grave. Le hanno inoltre consigliato di provare subito ad avere un figlio, perché dato che si tratta di un fibroma intramurale fundico non dovrebbe dare nessuna difficoltà ad una ipotetica gravidanza.

Il prossimo mese Filomena dovrà sottoporsi ad una visita di controllo per valutare la crescita del fibroma e decidere poi come intervenire.
Lei però ha paura che non si tratti solo di un fibroma ma, magari, sia di natura maligna, e non vede l’ora di effettuare i nuovi controlli per togliersi ogni dubbio.

Io le ho raccontato la mia esperienza e come poi si sia rivelato infondato nel mio caso il sospetto di sarcoma uterino. Le ho inoltre consigliato di guardare il video del dr. Lupattelli, che ho pubblicato da poco, nel quale spiega che il sarcoma uterino è una patologia rarissima.

Coraggio Filomena, sono sicura che presto avrai conferma che anche il tuo è “solo un fibroma” e che altrettanto in fretta potrai darci notizia di essere in dolce attesa. Un forte abbraccio!

Patrizia e i suoi tenacissimi maledetti fibromi

La storia di Patrizia inizia a dicembre 2010, quanto nel bel mezzo di una vacanza le viene una forte emoraggia. A gennaio Patrizia prenota quindi una visita ginecologica e lì il triste verdetto: miomatosi uterina.

L’utero di Patrizia presentava infatti svariati fibromi:

  • fibroma anteriore sottomucoso 13×14 mm;
  • fibroma postero-laterale destro intramurale 36×37 mm;
  • fibroma postero laterale sinistro intramurale 20×17 mm.

Isteroscopia operativa e laparoscopia per la rimozione di 4 fibromi

Patrizia presentava inoltre una forte anemia,  quindi la prima ipotesi è di iniziare una cura con analogo in vista di un intervento chirurgico. L’idea della menopausa indotta però spaventa Patrizia, che dopo aver chiesto altri pareri medici  evitato di prendere l’analogo.

Il mese sucessivo un’isterosonografia rivela fibromi si rivelano più grossi (sm anteriore di 25×25 G1 e posterofundico G2 di 53×45 mm i maggiori) ed emergono anche un polipo e una sospetta sactosalpinge (un’infezione alla tuba) per cui a Patrizia i medici prospettano anche una rimozione di una tuba.

Dopo un mese di antibiotico Patrizia torna per un controllo e e viene  messa in lista per l’intervento chirurgico. A maggio effettua il prericovero e il 19 luglio 2011 l’intervento. Con isteroscopia operativa le tolgono il mioma anteriore bilobato di circa 2,5 cm e in laparoscopia operativa il mioma posterolaterale sinistro di 4-5 cm, il mioma posteriore  di 1,5 cm e quello anteriore di 2 cm, più quella che alla fine si è rivelata una cisti ovarica di 5 cm

Patrizia racconta di un’operazione ed un decorso post operatorio tranquilli. Ad agosto infatti può tranquillamente concedersi una meritata vacanza (unico neo una pesantissima emorragia durante il viaggio…)

 

Ma i maledetti fibromi ritornano …

Al ritorno dalle vacanze Patrizia va a fare il controllo e scopre che nel suo utero ci sono ancora fibromi! Un mioma di 38×30 mm e un altro di 20×15 mm. Il ginecologo le prescrive allora la pillola Loette, ma i suoi cicli emorragici riprendono e continuano. Allora Patrizia prova a prendere la pillola Ginoden, e poi la pillola Zoely, ma non risolve nulla.

Continua quindi a ingurgitare pastiglie di ferro per evitare l’anemizzazione e intanto i suoi maledetti fibromi crescono e a marzo 2012 nel suo utero è ben evidente un mioma posteriore bilobato di 47×44 mm, un mioma anterofundico di 28×30 mm, un mioma posteriore di 24×24 mm più innumerevoli altri minuscoli. Il suo utero è tristemente e inesorabilmente fibromatoso.

Alla visita successiva a Patrizia viene prescritta una nuova pillola, Klaira (la stessa che prendevo io), che per qualche tempo sembra funzionare, ma poi la situazione torna insostenibile.

 

Il Decapeptyyl: una soluzione temporanea

Alla fine ad aprile 2013 ritorna l’ipotesi del Decapeptyl che Patrizia aveva inizialmete scartato. Per evitare di dissanguarsi Patrizia prende allora il Decapeptyl da aprile a settembre 2013 e valuta gli effetti collaterali di questo farmaco sopportabilissimi in cambio dell’amenorrea! Tra gli effetti collaterali riportati Patrizia segnala sudorazioni notturne, vampate di calore ogni tanto e un po’ d’insonnia, ma tutto sopportabilissimo!

Così Patrizia trascorre un’estate meravigliosa, senza preoccupazioni, libera di poter programmare qualunque cosa, di andare al mare, di vestirmi con colori chiari senza l’ansia di sporcarsi (come ti capisco Patrizia!).

 

La seconda isteroscopia operativa

Poi però, purtroppo, è dovuta tornare alla sua triste realtà. Il 15 ottobre 2013 si è sottoposta ad isteroscopia operativa per rimuovere i fibromi che aggettavano sulla parete e che potevano essere i più fastidiosi a livello di ciclo. Per questo intervento ha passato una sola notte in ospedale (solo perché era tardi, altrimenti si fa anche in day hospital) e non ha avuto nessun problema. Intanto grazie al decapeptyl il suo ciclo era ancora assente ed è tornato a inizi dicembre 2013, ovviamente in maniera catastrofica come sempre. La sua dottoressa le ha quindi prescritto di nuova Klaira, che però non ha sortito nessun effetto. così Patrizia ha poi provato anche Visanne, sempre senza risultati.

 

I fibromi, inarrestabili, tornano ancora

Purtroppo la rimozione dei fibromi solo all’interno della cavità uterina non è stata risolutiva a Patrizia poco tempo fa, durante un’ennesima visita di controllo, ha scoperto di avere di nuovo un mioma intramurale di 5-6 cm più altri anteriori di 2,2 e 3 cm e altri minuscoli. La ginecologa le ha quindi prospettato l’ipotesi di una laparotomia, sostenendo di aver bisogno di “prendere l’utero in mano” per trovare anche i fibromi più piccoli e rimuoverli.

Patrizia le ha proposto l’embolizzazione e gli ultrasuoni focalizzati ma la ginecologa le ha risposto  che nel suo caso non sono indicati, perchè non ha pochi fibromi localizzati ma un intero utero fibromatoso. Allora Patrizia le ha chiesto di provare Esmya, che la ginecologa le aveva già consigliato un anno prima (in alternativa al decapeptyl), ma Patrizia aveva scartato per i costi proibitivi.

 

Esmya, una nuova speranza

Così ora Patrizia proverà a combattere i suoi fibromi con Esmya.

In bocca al lupo Patrizia! Dopo tutte queste disavventure e la costante presenza di fibromi che sembrano inarrestabili spero con tutto il cuore che Esmya possa portarti un po’ di sollievo. Intanto vedrai come sarà bello poter stare per 3 mesi senza ciclo mestruale, e per il resto incrociamo le dita!

 

 

 

 

Alessandra e tutti i suoi maledetti fibromi

Alessandra ha 46 anni, vive a Catania e da più di un anno  soffre a causa di cicli mestruali troppo abbondanti, peso al basso ventre, gonfiore ed anche un po’ di dolore quando si siede o se dorme a pancia in giù…

La causa di questo problemi sono, naturalmente, i suoi maledetti fibromi.

Nel dicembre 2012 uno dei ginecologi che Alessandra ha consultato segnalava:

  • 6 miomi capsulati e disomogenei di cui
  • 3 miomi interstiziali del fondo del diametro di mm 30,9×31,0 –  mm 29,2 x28,7 e mm35,2 x 29,9
  • 3 miomi interstiziali a salienza sottosierosa della parete posteriore diam mm14,7 x 13,7 – mm17,7 x 12,8 e mm 15,6 x 12,8.

Lo stesso ginecologo non ha però dato grande peso alla cosa e le ha prescritto Inofolic (un prodotto a base di myo-inositolo ed acido folico impiegato migliorare i disturbi ormonali e metabolici alla base della sindrome dell’ovaio policistico) e consigliato la spirale medicata.
Per niente convinta di questa soluzione, ma soprattutto estenuata dal perdurare dei cicli emorragici, Alessandra a Febbraio scorso ho consultato un secondo medico che ha rilevato un’
area ipoecogena da riferire a fibromioma intramurale a salienza sottomucosa di mm 47,7 x 48 ed a fibroma sottosieroso di mm41,9” e le ha prospettato l’isterectomia come unica soluzione possibile, procrastinabile di un anno con l’assunzione della pillola anticoncezionale Klaira.
L’idea di assumere ormoni non la allettava per niente Alessandra e così un paio di settimane fa ha consultato un ultimo ginecologo noto per essere un eccellente chirurgo che ha rilevato un
utero con fibromi multipli di cui uno della parete anteriore cm 5,0 x 45 ed uno […] sx di cm 3.0“. Anche per questo medico l’unica soluzione sarebbe l’isterectomia in laparoscopia da eseguire al più presto.

Alessandra si è allora messa alla ricerca di notizie sul web ed ho letto della possibilità di intervenire con gli ultrasuoni focalizzati e seguendo quella strada ha trovato il mio blog. Ha quindi telefonato al Policlinico Umberto I, ha parlato con una donna molto gentile (forse Daniela, la patient manager del dr. Napoli) che ha preso i miei dati e che l’ha poi richiamata fissandole la risonanza magnetica con contrasto per il 15 maggio.
Ora Alessandra è in trepidante attesa e molto speranzosa di riuscire ad evitare l’isterectomia (per la quale tra l’altro è già in lista!).

Speriamo in bene cara Alessandra! Concludo il post con la tua storia con un estratto della tua mail: che crepino i maledetti fibromi!!!