Alessia scopre di avere ancora un fibroma dopo la miomectomia

Alessia ha 36 anni, abita a Roma e, dopo un intervento chirurgico per la rimozione dei suoi fibromi, ha scoperto di avere nell’utero ancora un fibroma di 3,5cm. Scoraggiata e sfiduciata non sa bene come affrontare la situazione..

Buongiorno Eleonora, io sono Alessia, ho 36 anni e sono di Roma.

Giorni fa ho casualmente visto un tuo video da youtube e ieri sera ho voluto acquistare il tuo libro! A Gennaio sono stata operata di miomectomia e mi hanno asportato 9 fibromi di cui uno di 6 cm…l’Intervento sembrava essere andato bene…il post operatorio faticoso con emorragia costante. Il chirurgo mi diceva che non era normale ma nello stesso tempo che poteva essere un assestamento ormonale e poteva starci. Io sentivo che qualcosa non andava e non riuscivo a fidarmi più tanto delle sue risposte… l’ho trovato un poco superficiale…così il 13 marzo ho preso coraggio e sono andata in un centro medico e ho fatto eco transvaginale col risultato che c’è un fibroma di 3,5 cm nella cavità!

Ora il chirurgo vuole operarmi di nuovo entro una settimana ma ho paura…non so se fidarmi in quanto il fibroma probabilmente da come mi è stato detto era già presente…ho sentito tante voci e tanti consigli ma ora sono molto confusa e non so a chi credere. Uno dei ginecologi che ho contattato mi ha prescritto Esmya e dopo due giorni è stata ritirata!!!

Mi ha detto che forse non potrò avere figli e mi sono scoraggiata tantissimo. In te ho trovato tanta positività ☺️…spero che leggere il tuo libro mi dia forza per affrontare questo momento. Un abbraccio da Roma e grazie per dedicare del tempo alla lettura del mio messaggio.

Anche se il mio libro inizia già dopo il primo intervento per la rimozione del primo fibroma,  Alessia leggerà che anche io ho vissuto una situazione simile: operazione a gennaio, matrimonio a maggio, a fine giugno sono incinta, partorisco a marzo dell’anno dopo e ad agosto avevo di nuovo un fibroma .. So bene come ci si sente!

Alessia non si fida più del suo chirurgo: qualcuna di voi a Roma vuole consigliarle un bravo ginecologo?

In bocca al lupo cara Alessia, vedrai che presto arriverà anche per te il lieto fine!

Catia che ha deciso di curare il suo fibroma con l’agopuntura

Catia ha 39 anni e nel 2014 ha subito un intervento in laparotomia per la rimozione di un fibroma. Purtroppo nel tempo il fibroma è ritornato ed è stato causa, poco tempo fa, di un aborto gemellare che le ha causato tanta sofferenza. Il ginecologo le ha proposto una terapia che induca la menopausa per tre mesi (ipotizzo si tratti di Esmya) e poi un nuovo intervento chirurgico per la rimozione del fibroma.

Catia però sente di dover affrontare la situazione in modo diverso, questa volta, e cioè anche dal punto di vista emotivo, e si è rivolta ad un agopunturista..

Ciao sono Catia

Cercando informazioni/soluzioni in merito ai fibromi uterini mi sono imbattuta nella vostra pagina e nel vostro libro. La mia storia è questa.

Nel 2014 dopo la fine di una storia di 8 anni mi hanno scoperto il mio primo fibroma (intramurale), fino ad allora non sapevo neppure cosa fossero.

Avevo 34 anni, una storia finita da poco non mi preoccupavo di eventuali gravidanze; così quando mi dissero che dovevo toglierlo, visto i problemi emorragici che mi dava, non ebbi reazioni particolari e così nel 2015 affrontai l’intervento in laparatomia.

Oggi ho 39 anni, 40 ad aprile. Ho un compagno da due anni e un anno fa decidiamo di cercare un bambino.

Vado a fare una visita di controllo e mi dicono che ho un nuovo fibroma (inesistente fino a 6 mesi prima!) di circa 2,5 cm e che considerata la mia età, era meglio comunque che cercassi una gravidanza comunque. Il fibroma si trova nell’utero, ma il ginecologo fondamentalmente mi tranquillizza.

Dopo 10 mesi di ricerca rimango incinta , a settembre..scopro poi che la gravidanza è addirittura gemellare ma alla ottava settimana purtroppo devo fare un raschiamento. Quando mi dimettono mi dicono che il fibroma è arrivato a 5,8 cm , ma che non necessariamente è la causa dell’aborto interno.

Aspetto un mese dal raschiamento, nel frattempo cambio ginecologo (lo stesso che mi ha effettuato il raschiamento perché mi assicurano essere molto esperto di fibromi) ed effettuo la visita di controllo. Il fibroma è di circa 4 cm e si trova all’interno dell’utero. Il ginecologo mi mette davanti ad una decisione: operarmi o rischiare.

Mi dice in sostanza questo: hai 39 anni, un fibroma di 4 cm, se ti operi rischi di ricominciare a cercare una gravidanza quando ne avrai almeno 41. Secondo lui infatti dovrei affrontare una cura di 3 mesi per ridurre il fibroma in cui in sostanza mi metterebbe in menopausa, per poi affrontare uno o più interventi per la rimozione del fibroma.

In alternativa, sempre visto che ho 39 anni, cercare una gravidanza sapendo che rischio molto più di prima di avere un aborto.

Inutile dire che sono uscita davvero sconfortata e senza risposte.

Nella mia testa avevo un pensiero dominante: non voglio essere messa in menopausa e, soprattutto, penso che, come è già successo, mi opero e magari il fibroma si riforma subito dopo e sono d’accapo.

Non solo, ma dentro di me penso soprattutto che probabilmente questo fibroma è qualcosa che mi porto dietro, qualcosa di irrisolto, prima ancora che qualcosa di “medico”.

Ripenso al libro di medicina cinese che avevo letto nella vacanze estive, alla riflessologia da cui ero stata in estate…e inizio a guardare on line se qualcuno ha curato i fibromi tramite agopuntura o simili….e mi accorgo che molte donne hanno scelto questo approccio!

In una seduta con il mio psicologo parlo dell’esito della visita dal ginecologo e dei miei grossi dubbi..e gli racconto la mia visione, ovvero il fatto che io non lo considero una questione puramente medica, ma emotiva. Lui molto stupefatto e contento, mi indica un professionista che mi dice aver aiutato anche sua moglie e, per altri problemi, i suoi figli. Insomma una persona di cui mi dice fidarsi ciecamente.

Ecco che mi affido a questo agopunturista dove ho già fatto due sedute. Mi dice che questo blocco ha a che fare con mio padre, che possiamo trattarlo, possiamo farlo! Mi prescrive dei fiori di bach che sto attualmente prendendo.

E’ passato un mese e mezzo da quando ho iniziato questo trattamento, non so come finirà e sono spaventatissima in dei giorni. Ho paura di perdere ulteriormente tempo per la mia gravidanza, ho paura che poi il fibroma rimarrà e magari andrò incontro ad un altro aborto solo perché ho voluto fare di testa mia…a volte invece penso di avere scelto quello che sento più vicino al mio modo di sentire e interpretare l’animo umano.

A volte piango ripensando ai miei due gemelli che non ho potuto avere. Spero di tutto cuore di avere scelto la via giusta.

Grazie per la pagina face book e per la tua esperienza di vita, voglio leggere il tuo libro.

Un caro saluto

Catia

La laparotomia di Antonella all’ospedale di Cuneo

Gli articoli con i vostri lieti fine sono sempre i migliori! Oggi è la volta di Antonella, che dopo una lunga ed estenuante attesa è finalmente stata operata per la rimozione del suo fibroma.

Antonella ha 42 anni e mi aveva scritto la prima volta a novembre 2018 per raccontarmi la sua storia. Aveva un fibroma di ben 10cm che premendo sull’uretra le causava coliche ed aveva paura che durante l’intervento il chirurgo decidesse di toglierle tutto l’utero. Per fortuna invece tutto si è risolto per il meglio!

 

L’intervento è andato alla grande, hanno tolto solo il fibroma grande 8-9cm e l’utero è salvo!!!!!

Mi hanno fatto l’epidurale perchè farmi la totale poi non sapevano se riuscivano a intubarmi visto che ho la bocca piccola, comunque non ho sentito nulla. Invece della laparoscopia mi hanno fatto una laparotomia, un taglio non troppo lungo, ma mi hanno dato parecchi punti interni e ciò mi spaventa un po, ho paura poi che se faccio qualche sforzo senza volerlo magari rischio qualche strappo interno, ma non ci voglio pensare.

Il post operatorio è stato un po traumatico ho vomitato parecchio ma mi hanno detto che meglio così ho smaltito più in fretta l’anestesia.

ma ora son a casa, tranquilla, piano piano recupero, ci vuole tempo ma ce la farò. Te che ci sei passata mi dici i tempi di ripresa effettivi??

A Cuneo saranno stati lunghi con l’attesa, ma son stata benissimo, le infermiere bravissime, simpatiche, brave e sempre a disposizione per tutto, i chirurghi son venuti tutti e due a guardarmi, una dottoressa subito venuta a parlarmi non appena son arrivata in camera, l’altro alla sera è venuto a visitarmi.

Son stata felicissima e contentissima per tutto e grazie anche a te che mi hai ascoltato nei miei lunghi drammi, ma son andata tranquilla e serena all’intervento.

Ora per tre settimane riposo poi poco per volta e fra 2 mesi andrò al controllo, l’unico accorgimento andarci piano col lavoro (visto che ho un’azienda agricola devo fare molta attenzione) e mi hanno chiaramente detto di aspettare almeno un anno prima di cercare una gravidanza.

E’ andata bene, son felice!!!!

Antonella è stata operata a fine giugno. Poco tempo fa mi ha scritto per raccontarmi che la sua ripresa procede alla grande!

.. la mia ripresa ormai è avviata al meglio dopo un mese e mezzo sto decisamente meglio, a parte sforzi eccessivamente pesanti come sollevare cose pesanti per il momento lo evito ancora, ma il lavoro l’ho ripreso del tutto a pieno regime.
La pancia ha ancora qualche dolore e sopra e sotto il taglio è ancora un pezzo di legno molto duro, ma credo ci vorrà ancora qualche mesetto perchè torni quasi normale, sto mettendo il bio-oil sulla cicatrice e sulla pancia, perchè ho chiesto alla mia farmacista e mi ha detto che per la parte interna non ce molto da mettere per far andare via l’ematoma sotto se non il tempo, ma se hai consigli da darmi a riguardo son ben accetti……
Come ho scritto ad Antonella, più il tempo passa e meglio andrà la ferita. La cicatrice anzi.
Le ho consigliato di di massaggiarla molto. Io ci ho provato per un po’ ma dentro è rimasta cmq un po’ dura e a volte mi fa male, con piccole fitte, ma come vengono poi vanno, ormai nn ci faccio più caso!
Cara Antonella, buona nuova vita senza Maledetto Fibroma!

Paola alla ricerca di un bravo ginecologo a Vicenza

Pubblico di seguito la mail di Paola, che scrive per avere un consiglio da noi.  Paola mi ha scritto il settembre scorso, preoccupata per l’ingrossamento riscontrato nel suo fibroma, che non le causa diversi fastidi.

La sua ginecologa non ritiene questa crescita pericolosa, ma le ha già detto che se il fibroma dovesse crescere ancora bisognerà valutarne la rimozione. Paola abita a Schio in provincia di Vicenza e vorrebbe cercare un medico di fiducia nella sua zona cui rivolgersi per essere seguita in maniera adeguata.

Chi può consigliarla in merito?

 

Vi scrivo come molte donne in cerca del Vs. prezioso consiglio

Ho 44 anni due gravidanze con cesareo alle spalle e due figlie una di 12 e una di 5 anni

Da circa un anno e mezzo dei cicli molto abbondanti regolari nelle date e in particolare uno in Febbraio 2017 mi ha costretto a contattare dapprima il curante e poi a chiedere ad una mia amica ginecologa un appuntamento urgente in quanto quasi emorralgico

Così il 9/03/2017 scopro di avere

Visita:GE e vagina regolari. Portio normoepitelizzata Utero AVF mobile, non dolente alla mobilizzazione. Annessi bilateralmente non palpabili

Eco:Utero AVF di 80×49 mm ecostruttura disomogenea. Mioma sottosieroso destro 30×31 mm Endometrio 9 mm Annessi bilateralmente nella norma

Douglas libero

Mi consiglia Cerazette per 6-8 mesi e eventuale posizionamento di Mirena

Ma io non faccio nulla di quanto detto se non prendere del Ferro e acido folico per un mese circa e poi i cicli mi sono tornati abbondanti ma non preoccupanti

Assisto anche a un cambiamento vedo che il ciclo mediamente dura 3-4 gg e non più 4-5 e il primo gg quasi assente mentre il secondo e terzo gg cerco di riposare di più perchè mi sento molto stanca con flusso molto abbondante

Nel frattempo mi accingo a fare primo controllo senologico avendo allattato ben 8 anni tra una figlia e l’altra ho dovuto aspettare un po’ di mesi da ultimo allattamento.

Mammografia con tomosintesi

Presente in periareolare mediale della mammella sinistra minuto gruppo di calcificazioni in area 2-3 mm

Con ecografia non alterazioni strutturali in forma focale occupanti spazio con carattere di patologia nè linfonodi ascellari sospetti.

Ergo solo controllo in entrambi i posti dopo 3-4 mesi.

Controllo successivo

Nel seno nulla di diverso

Eco Pelvica 15/07/2017

Mioma sede fundica posizione sottosieroso 45×36

Ovaio destro formazione cistica anecogena semplice di 30×33 mm

Ovaio sinistro nulla.

E domani altro controllo in quanto il medico curante al momento non dice nulla e consiglia attendere evoluzione.

Vi contatto allora perché la ginecologa sostiene che un lieve ingrossamento del mioma debba essere considerato nella norma tuttavia se i disturbi persistono o dovesse non arrestarsi crescita dovrei valutare di toglierlo.

Avete qualcuno che può essere nella mia zona o non troppo distante (mi muovo anche a Padova anche a Verona anche a Venezia ) di cui fidarsi perché segua a dovere mia evoluzione e mi sappia consigliare in modo equilibrato.

Trovo una certa freddezza nelle visite e nessuno ad esempio mi ha spiegato che esistono diverse metodiche per operare o cosa dovrei affrontare.

Abito a Schio nella provincia di Vicenza e per me l’ospedale di riferimento si trova a 3 km a Santorso.

Ringrazio di cuore per qualsiasi aiuto vogliate darmi.

Wilma in predi ai dolori mestruali e alla depressione

Wilma è toscana e poco meno di un anno fa è stata operata a Roma per togliere un fibroma di quasi 13 cm che l’aveva completamente debilitata.

Wilma è arrivata a Roma dopo una serie di ricerche alla scoperta di tecniche meno invasive e dopo aver incontrato diversi dottori che le dicevano che avrebbe perso l’utero perchè ormai la massa si era estesa troppo. Quando Wilma si è resa conto di avere un fibroma, infatti, il maledetto misurava già 10 cm e in pochi mesì è arrivato quasi a 13. Così Wilma ha incotrato il dottor Pecorini che l’ha operata al Policlinico Umberto I. Questo medico è sato l’unico a mostrare a Wilma una strada percorribile e a offrirle rassicurazioni. L’ha visitata la prima volta a dicembre 2015. Wilma allora soffriva di una forte anemia a causa della quale aveva persi i sensi diverse volete. Il dr. Pecorini per prima cosa le ha provocato la menopausa forzata per tre mesi per rimetterla in forze in vista dell’intervento da effettuarsi a Marzo 2016.

L’operazione è stata complicata, il taglio di 22 cm, la massa era dura. Wilma ha perso molto sangue ma l’utero è rimasto al suo posto!

Dopo una settimana in ospedale, Wilma ha iniziato a prendere la pillola Effiprev. A novembre scorso però, purtroppo, ha scoperto la comparsa di un altro piccolo fibroma, che cresce lentamente.

Wilma oggi è particolamente demoralizzata, forse anche a causa degli ormoni, stà anche molto male durante il ciclo, e prima e dopo. Lei ha una buona resistenza al dolore ma ora è arrivata davvero al limite.  Con la pillola i dolori sono aumentati, sempre di più…nausea, mal di testa, mal di pancia, mal di tutto, umore sotto i piedi, forte depressione…nonostante l’integratore Dismen, il magnesio, il buscofen e gli altri antidolorifici.

Ha inoltre ha un malessere costante anche durante l’ovulazione, che con la pillola non in realtà non dovrebbe percepire. Ha preso peso, soffrendo anche di fame nervosa,  e si è chiusa in se stessa. Mi scrive: “Vorrei scappare lontano o sparire.

Al momento Wilma è in preda a grandissimi dubbi: è realmente utile continuare con la pillola? Come riequilibrare gli ormoni? Potrei essere il caso prendere degli antidepressivi? Insomma cerca disperatamente il modo di sentirsi più serena.

Si sta informando anche riguardo il digiuno assistito, ma è sempre più stanca.

A me verrebbe da pensare che questa pillola non sia affatto adatta alla sua situazione e che oltre a non arginare i dolori del ciclo le stia provocando anche gravi scompensi ormonali che la portano alla depressione. Io però non sono un medico e quindi non me la sento di lanciarmi in questa prognosi. A qualcuna di voi è capitato qualcosa di simile? Avete qualche buon consiglio per la nostra amica Wilma?