Ragazze facciamo valere i nostri diritti!

Sono così arrabbiata ragazze!

Niente di nuovo, tutte cose che già sappiamo, ma sono davvero stufa di sentirvi raccontare che la nostra sofferenza non è riconosciuta, che dovremmo rinunciare al nostro utero senza troppi “capricci”, che dobbiamo imparare a sottoporci a operazioni chirurgiche di qualsiasi tipo senza lamentarci, perchè si tratta di “interventi di routine”. Sono stanca di sentire che vi hanno fatta sentire in colpa per la vostra “debolezza”, per il vostro desiderio di capire, di trovare soluzioni alternative, per la vostra capacità di non arrendervi a una diagnosi che non vi piace.

Ho la nausea delle parole dei medici e del personale infermieristico che incontrate.

Quanto vorrei che la vostra sofferenza venisse riconosciuta e che avere informazioni chiare e precise diventasse un sacrosanto diritto, non discutibile!

Non è possibile che, ancora oggi, una miomectomia debba rivelarsi uno shock (come è stato per me tra l’altro) difficile da superare, che causa ansia, stress e incubi. Non esiste essere trattate in questo modo!

Lo so che è difficile, ma vi prego non arrendetevi. Fate valere il vostro pensiero, fidatevi del vostro istinto, rispondete ai vostri medici che avete il diritto di essere trattate con rispetto e fare tutte le domande che desiderate. E se non siete soddisfatte cambiate ginecologo. Senza indugio, senza remore. Non fatevi sfioare nemmeno per un secondo dall’idea che i vostri siano “capricci” e che sia necessario “obbedire” e basta. Vi prego.

E poi ricordatevi, sopratutto, che non siete sole.