Il lieto fine di Patricia, operata in mioctemia addominale al San Carlo De Nancy

Eccolo il bel lieto fibe di Patricia, operata in laparotomia un paio di mesi fa.

Ciao a tutte!
Mi chiamo Patricia, ho 34 anni e sono spagnola, vivo a Roma dal 2013 e vorrei raccontare la mia storia.
Ho avuto sempre un ciclo molto pesante e con dolori forti per cui non ho avuto mai nessun tipo di sospetto.

L’anno scorso, vado dalla mia nuova ginecologa a fare una visita di controllo (la mia ginecologa di fiducia era in Spagna per cui era passato un anno e dovevo fare in check) e mentre realizzo la visita, lei mi guarda stranita dicendo che ho una pancia di forma strana. (Ho un po’ di pancia per cui non ho mai sospettato nulla). Facciamo una ecografia trasvaginale e lì vediamo due fibromi di 5 e 6 cm e anche un paio di polipi.
Per capire come sono disposti mi dice di fare un’isteroscopia, e mi consiglia il San Carlo
De Nancy, che sono veramente bravi. Chiedo de realizzare quest’isteroscopia diagnostica e lì capiamo che sono de 6 e 5 cm, e uno di loro calcificato e l’altro con radici.
Mi mettono in lista d’attesa e passano 8 mesi e sono chiamata per fare l’intervento.

Il mio intervento é stato il 25 di Settembre di quest’anno, con anestesia genarale che per fortuna nel mío caso, non mi ha causato ne nausea, ne mal di testa, solo freddo un freddo mai sentito e posso giurare che non sento mai freddo. Come ho due vene varicose, per evitare un possibile trombo, ho dovuto indossare le calze antitrombo durante l’intervento e tenerle durante due mese. Doveva essere una laparoscopia ma alla fine é stata una mioctemia addominale laparotomia, cioè, il taglietto tipo cesareo perché erano grandi, nella parte alta dell’utero e con radici. Premetto che odio gli aghi e tutto ciò… non ho una soglia del dolore molto alta o così lo pensavo, ho scoperto che é abbastanza alta.

Sono stata 4 giorni in ospedale prima di essere dimessa. Per fortuna il mio intervento é andato bene, lungo, dalle 15:30 fino alle 19:40, doveva durare più o meno 150 minuti ma alla fine è durato di più.
I primi giorni i dolori erano come quello del ciclo ma più forti, non riuscivo a sedermi, ne a muovermi con autonomia e dovevo portare la fascia (un consiglio del mio dottore) per aiutare a dare sostegno nella zona addominali. Ho avuto perdite una settimana e mezza, poi non più. Dal primo giorno che sono rientrata a casa mia madre (che era venuta per aiutarmi) mi ha obbligato a fare la doccia dicendo che con sapone neutro e con il cerotto me dovevo fare la doccia perché anche quello che fanno interventi più grave lo fanno… (nella Spagna, l’infermiera ti aiutano a lavarti ogni giorno se tu non puoi, e se non puoi alzarti ti lavano loro al letto. Mi ha fatto bene… (sempre con il cerotto e il suo aiuto, lei me lavaba i primi giorni e mi asciugava).

Piano piano ogni giorno mi sentivo meglio, realizzavo le cure ogni giorno religiosamente con betadine e anche coprendo la ferita con un cerotto speciale. Sono riuscita a fare passeggiate di 6/7 km..e a muovermi abbastanza bene, ma ancora ho paura di che qualcuno possa darmi un colpo nella pancia…e dormo in versione mummia, ehehe non riesco a mettermi di lato… ma piano piano anche quello arrivará.
Oggi (22/10/2019) é stata la visita di controllo e per fortuna l’esame istologico è resultato negativo e il dottore (l’equipe medica del San Carlo De Nancy é stupenda, ringrazio al mio dottore Roberto Lo Voi) mi ha detto che sia la ferita nella parte exteriore (la mia cucitura é stata con filo riassorbibili) che all’interno nell’utero.

Ancora dovrò indossare la fascia un altro mese e non caricare pesi e camminare di meno (Ahhaah così mi ha detto!)
Dovrò realizzare un’isteroscopia diagnostica per controllare fra due o tre mesi, nel caso di che se possa formare qualche adderenza come sarà leggera con l’isteroscopia se potrà risolvere.
Volevo condividere con voi la mia esperienza, un saluto!

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Sono passati 41 giorni e credimi che mi sento molto meglio… ancora ho la fascia e mi sento un piccolo rotolino sopra il taglio che spero piano piano vada via…. (non so cosa fare… in più, mi faccio un paio di massaggi al giorno nella zona per “muovere” un po’ la zona) ma veramente adesso sono contenta… spero che non mi deva trovare di nuovo nella stessa situazione.

Un grosso augurio a Patricia per la sua nuova vita senza fibromi, e un gigantesco in bocca al lupo per tutto il suo futuro. Grazie per aver condiviso con noi la tua storia!