La storia di Monica che cura le sue ferite emotive

<<Carissime ragazze e donne tutte, sono in convalescenza e vi racconto la mia storia nel caso possa essere d’aiuto a qualcuna o forse parlarne solleva me>>

Monica è una donna di 48 anni che 5 anni fa, durante la gravidanza, ha scoperto di avere dei fibromi uterini che fortunatamente non hanno compromesso nulla. Li ha monitorati e tenuti sotto controllo anno dopo anno; ha usato anche la spirale Mirena a scopo contraccettivo senza alcun effetto collaterale.

Purtroppo alcuni mesi fa uno dei suoi fibromi intramurali è cresciuto ed ha raggiunto un diametro di 7-8 cm. Monica ha vissuto un solo episodio di sanguinamento senza altri disturbi né anemia. Si è rivolta a diversi ginecologi per capire cosa fosse giusto fare e alla fine, poiché il fibroma non arrestava la sua crescita nonostante la presenza della spirale <<Ho deciso>>  scrive Monica <<e non certo a cuor leggero, di sottopormi all’intervento di isterectomia visto che l’ablazione mi era stata sconsigliata>>

L’intervento è stato eseguito in laparoscopia. Monica racconta di non aver sofferto dal punto di vista fisico ma adesso, le serve del tempo per curare le sue ferite emotive.

A un mese e mezzo dall’intervento Monica non vede quasi più le cicatrici sul suo corpo.

<<Per il resto>> scrive Monica <<Ci sto lavorando…>>

Grazie davvero Monica. Con poche e semplici parole hai condiviso con noi un momento così importante e certamente doloroso della tua vita mostrandoci, fra le righe, la voglia e la volontà di superare tutto, di stare bene.

Siamo certe che ci riuscirai presto! Un abbraccio

 

 

 

 

 

Elisa che tiene a bada i suoi fibromi con Esmya

Elisa ha 42 anni e da oltre sette anni soffre a causa di un utero fibromatoso. Nel suo utero alloggiano purtroppo numerosi fibromi, soprattutto sottomucosi, che le causano emorragie continue (è ormai impossibile per lei sapere quando ho il ciclo, è praticamente un continuum), grave anemia e connessi altri problemi.

Per motivi di lavoro Elisa ha vissuto negli ultimi cinque anni in tre diversi paesi (ora si trova a Bxl in Belgio). Già all’età di 38 anni in Francia le era stato consigliato di togliere l’utero. Nella suaa famiglia tutte le donne dopo una certa età sono state costrette a sottoporsi a isterectomia: sua nonna materna a 42 anni, sua mamma a 44 ma solo perché ha rimandato l’operazione molto a lungo (e ci ha messo parecchio poi a riprendersi.).

Dopo vari trattamenti ormonali e con antiemorragici e dopo sei mesi di menopausa artificiale (ottenuta con il decapeptyl) Elisa è stata operata con isteroscopia in Francia da un famoso ginecologo. Dopo le è stata inserita la spirale Myrena ma dopo meno di un anno Elisa l’ha espulsa ed ha dovuto sottoporsi d’urgenza ad  un raschiamento dell’utero per fermare l’emorragia. Purtroppo questa cosa le è anche capitata mentre era in Cina, quindi Elisa ha avuto il piacere di sperimentare gli ospedali cinesi…

Successivamente Elisa ha subito altri trattamenti ormonali, per lo più inefficaci, e altri suggerimenti di togliere l’utero. Ora ha provato Esmya. Durate la terapia le perdite sono passate, la pancia è tornata piatta e Elisa ha iniziato ad avere la sensazione che i suoi fibromi si stessero rimpicciolendo.  Elisa ha riscontrato tutti gli effetti collaterali di Esmya scritti nel bugiardino e i mesi di cura non sono stati affatto facili.

Il lato positivo (brava Elisa che l’hai trovato!) è che il gonfiore, il male alle gambe, al seno e la stanchezza allucinante l’hanno però spinta ad iscriversi in piscina e lei proprio durante la terapia con Esmya è paradossalmente riuscita a migliorare la sua forma fisica.

Esmya si è rivelata per Elisa particolarmente efficace: i suoi .numerosi fibromi e l’utero nel suo insieme sono diminuiti in spessore di oltre un terzo. Il suo ginecologo le ha prescritto ora una pillola “normale” (Microgynon) per tre mesi e poi a gennaio riprenderà per altri tre mesi Esmya. L’idea è di farli rimpicciolire ancora i fibromi e cercare di riportare tutto sotto controllo per via farmacologica. Col tempo il periodo di interruzione tra un ciclo e l’altro di Esmya dovrebbe diventare sempre più lungo. Per ora la cura ha funzionato, ed Elisa è in ttesa di scoprire cosa succederà nelle prossime settimane. Se dovesse cominciare ad avere emorragie strane ricomincerà subito il trattamento con Esmya. Elisa ormai se n’è fatta una ragione ed è super motivata a tenere botta con gli effetti collaterali (riporto le sue parole) e fare tanto sport.

E brava Elisa! Sono certa che il cammino che hai intrapreso sia quello giusto. Aspettiamo i tuoi aggiornamenti!