L’embolizzazione compromette la gravidanza?


Finalmente sono riuscita ad approfondire questa spinosa questione con il dr. Lupattelli, che avevo già intervistato in passato a proposito dell’embolizzazione dei fibromi uterini.

Più di una volta infatti è emerso nei commenti ad alcuni post o nelle mail che mi avete inviato la preoccupazione che l’embolizzazione fosse adatta solo a chi non desidera più avere figli perchè secondo alcuni medici comprometterebbe l’utero e pregiudicherebbe una futura gravidanza. Mi premeva dunque affrontare il discorso con il dr. Tommaso Lupattelli, massimo esperto in materia.

In realtà lui ha risposto alle mie domande già un bel po’ di tempo fa ma io ho avuto tempo solo ora di ascoltare le sue spiegazioni (inviate su WhatsApp!) e di pubblicarle.

Secondo quanto esposto dal dr. Lupattelli, l’idea che l’embolizzazione comprometta l’utero e renda impossibile o difficile una successiva gravidanza è infondata.

Riporto direttamente le sue parole:
L’embolizzazione non compromette assolutamente la possibilità di gravidanza in una donna. Si tratta di informazioni errate che girano sulla rete  probabili misunderstanding da parte della classe ginecologica che a volte conosce poco questa pratica e tende a sottovalutare i benefici e a sovrastimare le possibili complicanze dell’embolizzazione.
Inoltre, in considerazione delle anastomosi uterine ovariche presenti in circa il 45% delle pazienti, abbiamo notato che l’embolizzazione del fibroma comporta spesso una migliore vascolarizzazione delle ovaie in quanto grazie alla presenza di queste anastomosi sovracitate il fibroma stesso può essere vascolarizzato anche dalle arterie ovariche.
Una volta infatti eseguita l’embolizzazione, a seguito della completa devascolarizzazione del fibroma, le arterie ovariche ricominceranno ad irrorare esclusivamente le ovaie comportando quindi una migliore vascolarizzazione delle stesse.
Come immediata conseguenza abbiamo spesso notato un ripristino della fase ovulatoria,  cosa che la paziente in alcuni casi riportava di non avvertire più da un tempo variabile, che poteva essere di qualche settimana fino a molti anni.

A riprova di ciò sono presenti in letteratura alcune evidenze scientifiche in particolare nella prestigiosa rivista “Radiology” con alcuni articoli pubblicati gia all’inizio degli anni 2000.

Infine, una riduzione dello spessore dell’endometrio in seguito ad embolizzazione è sicuramente stato riportato in letteratura ma questa evenienza appare molto rara e quando presente è possibile con una terapia farmacologica ripristinarne il normale spessore in modo così da non impedire nel modo più assoluto la possibilità di una gravidanza.
In conclusione esistono in letteratura già diverse evidenze scientifiche che evidenziano avvenute gravidanze in seguito ad embolizzazione.
Tuttavia studi condotti su un campione ancora maggiore di pazienti potranno validare maggiormente la tecnica.”

Quindi la risposta è NO: l’embolizzazione non compromette la possibilità di una successiva gravidanza.

Grazie di cuore al dr. Lupattelli, sempre gentile, preciso e disponibile. Se avete altre domande in merito non esitate a postarle nei commenti, sono certa che il dr. Luppattelli sarà lieto di rispondere!

 

 


2 thoughts on “L’embolizzazione compromette la gravidanza?

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