Francesca, un intervento dopo l’altro

Francesca ha sempre avuto il ciclo ogni 21 giorni da quando aveva 18 anni. Inoltre riferisce che, quando tutti hanno freddo, lei suda in continuazione, pure in inverno, ed è costretta a cambiare spesso i calzini e comprare scarpe di pelle.

A febbraio 2015 ha iniziato ad avvertire un grosso dolore alla gamba destra. Dopo un’ecografia transvaginale che ha rilevato la presenza di un fibroma, è stata sottoposta ad una miomectomia all’ospedale di Piario il 5 maggio ed è stato rimosso un mioma da 6 cm. Tra l’altro in quel periodo è anche fallita l’azienda per cui lavorava ed è stata messa in mobilità…un periodo davvero nero!

Francesca dice che l’intervento non è stato complicato poiché le hanno fatto l’anestesia generale e non ha sentito assolutamente nulla. Il post operatorio non è stato invece una passeggiata: sentiva i punti interni tirare e addirittura il sangue che scorreva lungo la ferita, per non parlare del primo e del secondo mestruo dopo l’intervento… Francesca lo ha definito un vero incubo! Il tempo passa e lei si riprende e ad agosto…trova pure un nuovo posto di lavoro!!

A novembre inizia ad avere delle emorragie con coaguli di sangue. A dicembre 2015 addirittura un mese intero di mestruo, così torna in ospedale. Le fanno una flebo con il Tranex e glielo prescrivono in pastiglie anche per casa ma la situazione è spesso insostenibile. Il suo ginecologo, il dottor Algeri, le ha sempre detto di avere un utero fibromatoso e l’ha sempre informata della possibile crescita dei maledetti fibromi. Purtroppo l’ecografia rileva un’altra brutta sorpresa: ancora un fibroma, questa volta sottomucoso! Così il 5 aprile, dopo nemmeno un anno dal precedente intervento, Francesca viene operata di nuovo. L’intervento è riuscito bene anche questa volta, il dottore le fa pure vedere le foto del secondo maledetto ed anche il suo utero, ora praticamente nuovo!

Francesca dice che in famiglia, sua mamma e pure sua nonna, hanno lottato contro questi fibromi. Ora ha trentotto anni , è felicemente fidanzata, non eccessivamente desiderosa di avere un figlio ma mai dire mai… E’ soddisfatta del lavoro svolto dal suo ginecologo, il dott. Algeri, perchè per ben due volte le ha salvato l’utero. Nel post operatorio del secondo intervento Francesca, per i primi giorni, è rimasta a letto un po’ più dell’altra volta, dopo una settimana riusciva già a fare qualche piccolo lavoro domestico e a cucinare. Il dottore le ha prescritto una pillola combinata da prendere il primo giorno del ciclo.

Francesca spera di tornare presto la gazzella che è sempre stata e noi glielo auguriamo di tutto cuore. Rimettiti presto, Francesca, e dacci tue notizie quanto prima!

Annamaria che subirà un mini laparotomia per i suoi 5 fibromi

Annamaria ha 45 anni e ha 3 figli.

Nel 2003, dopo la nascita del suo terzobimbo,  i medici le diagnosticano 4 fibromi e le propongono di sottoporsi ad isterectomia (“tanto l’utero a cosa serve?“).
Annamaria  rimane sconvolta da questa notizia e si rivolge ad altri medici, ma non trova nessuno in grado di presentarle soluzioni alternative.

Oggi Annamaria combatte contro questi maledetti fibromi:

  • 1 fibroma istmico postero laterale dx di mm90x80
  • 1 fibroma sottosieroso e sottomucoso
  • 3 miomi intramurali di cui 2 anteriori di mm20 e mm15 e uno posteriore di mm18

Il fibroma più grosso è particolarmente fastidioso perchè genera pressione e dolori alla schiena ed è causa di un’anemia che Annamaria trascina da anni.

Di recente Annamaria si è sottoposta a 3 visite presso 3 ginecologi diversi : il primo le ha detto che
le avrebbe rimosso i fibromi in mini miectomia, il secondo le ha consigliato di togliere tutto l’utero mentre il terzo, un laparoscopista, dopo un’attenta visita con ecografia mi le ha proposto di provare la terapia con Esmya per 3 mesi e per poi verificare se sarà possibile rimuovere solo il fibroma oppure sarà necessario praticare una isterectomia in laparoscopia.

Annamaria è stata un po’ indecisa sul da farsi. All’inizio ha preso seriamente in considerazione l’ipotesi dell’isterectomia ma poi ha pensato che probabilmente non è un intervento così facile e senza conseguenze così come viene presentato dai medici, e comunque se l’utero si può conservare è sempre meglio!

Ha poi valutato la terapia con Esmya, ma era in pensiero per gli effetti collaterali, anche perchè lei non ha mai preso medicine nella sua vita, e aveva anche paura di sottoporsi ad una terapia inutile, o quasi, e di ritrovarsi tre mesi dopo al punto di partenza.

Ha pensato anche agli ultrasuoni e ai farmaci omeopatici che pare riducano i miomi ( io purtroppo non ho ancora avuto tempo di approfondire questo aspetto).

Dopo aver valutato i pro ed i contro di ogni alternativa, Annamaria ha fatto una scelta coraggiosa ed ha deciso di sottoporsi a mini laparotomia.

Io sono convinta che questa sia la soluzione migliore per essere certa (o quasi) di dire per sempre addio ai maledetti. Brava Annamria! E’ così che si prende il toro per le corna! In bocca al lupo e aspettiamo presto tue buone notizie.

 

Consuelo e il suo fibroma sottomucoso che torna sempre

Consuelo ha 41 anni, abita a Bassano del Grappa e non ha figli.

Il suo fibroma non è grosso, però è particolarmente recidivo. Si tratta di un fibroma sottomucoso di 3,5 cm che è già stato rimosso due volte in isteroscopia, e che puntualmente si è riformato (maledetto!).
Il ginecologo che ha operato Consuelo non le ha mai proposto farmaci preventivi, dopo gli interventi, e così ora lei ha deciso di sentire l’opinione di altri professionisti.

pareri così raccolti sono svariati e contrastanti! Alla fine Consuelo ha deciso di affidarsi ad un amedico che opera nell’ospedale di Cittadella (PD).

Quest’ultimo aveva fissato un nuovi intervento isteroscopico per il 7 novembre e le ha prescritto le pastiglie di danazolo. Dopo 5 pastiglie però Consuelo ha iniziato ad accusare nausea e un fortissimo mal di testa fortissimo, quindi ha sospeso questa terapia.

Il medico, allora, le ha proposto di prendere Esmya. Secondo lui infatti una terapia di Esmya di un paio di mesi dovrebbe ridurre il volume del fibroma. L’iintervento è stato spostato al 10 dicembre e Consuelo ha già iniziato la terapia con Esmya.

In bocca al lupo cara amica! Speriamo che Esmya faccia il suo dovere!

Patrizia e i suoi tenacissimi maledetti fibromi

La storia di Patrizia inizia a dicembre 2010, quanto nel bel mezzo di una vacanza le viene una forte emoraggia. A gennaio Patrizia prenota quindi una visita ginecologica e lì il triste verdetto: miomatosi uterina.

L’utero di Patrizia presentava infatti svariati fibromi:

  • fibroma anteriore sottomucoso 13×14 mm;
  • fibroma postero-laterale destro intramurale 36×37 mm;
  • fibroma postero laterale sinistro intramurale 20×17 mm.

Isteroscopia operativa e laparoscopia per la rimozione di 4 fibromi

Patrizia presentava inoltre una forte anemia,  quindi la prima ipotesi è di iniziare una cura con analogo in vista di un intervento chirurgico. L’idea della menopausa indotta però spaventa Patrizia, che dopo aver chiesto altri pareri medici  evitato di prendere l’analogo.

Il mese sucessivo un’isterosonografia rivela fibromi si rivelano più grossi (sm anteriore di 25×25 G1 e posterofundico G2 di 53×45 mm i maggiori) ed emergono anche un polipo e una sospetta sactosalpinge (un’infezione alla tuba) per cui a Patrizia i medici prospettano anche una rimozione di una tuba.

Dopo un mese di antibiotico Patrizia torna per un controllo e e viene  messa in lista per l’intervento chirurgico. A maggio effettua il prericovero e il 19 luglio 2011 l’intervento. Con isteroscopia operativa le tolgono il mioma anteriore bilobato di circa 2,5 cm e in laparoscopia operativa il mioma posterolaterale sinistro di 4-5 cm, il mioma posteriore  di 1,5 cm e quello anteriore di 2 cm, più quella che alla fine si è rivelata una cisti ovarica di 5 cm

Patrizia racconta di un’operazione ed un decorso post operatorio tranquilli. Ad agosto infatti può tranquillamente concedersi una meritata vacanza (unico neo una pesantissima emorragia durante il viaggio…)

 

Ma i maledetti fibromi ritornano …

Al ritorno dalle vacanze Patrizia va a fare il controllo e scopre che nel suo utero ci sono ancora fibromi! Un mioma di 38×30 mm e un altro di 20×15 mm. Il ginecologo le prescrive allora la pillola Loette, ma i suoi cicli emorragici riprendono e continuano. Allora Patrizia prova a prendere la pillola Ginoden, e poi la pillola Zoely, ma non risolve nulla.

Continua quindi a ingurgitare pastiglie di ferro per evitare l’anemizzazione e intanto i suoi maledetti fibromi crescono e a marzo 2012 nel suo utero è ben evidente un mioma posteriore bilobato di 47×44 mm, un mioma anterofundico di 28×30 mm, un mioma posteriore di 24×24 mm più innumerevoli altri minuscoli. Il suo utero è tristemente e inesorabilmente fibromatoso.

Alla visita successiva a Patrizia viene prescritta una nuova pillola, Klaira (la stessa che prendevo io), che per qualche tempo sembra funzionare, ma poi la situazione torna insostenibile.

 

Il Decapeptyyl: una soluzione temporanea

Alla fine ad aprile 2013 ritorna l’ipotesi del Decapeptyl che Patrizia aveva inizialmete scartato. Per evitare di dissanguarsi Patrizia prende allora il Decapeptyl da aprile a settembre 2013 e valuta gli effetti collaterali di questo farmaco sopportabilissimi in cambio dell’amenorrea! Tra gli effetti collaterali riportati Patrizia segnala sudorazioni notturne, vampate di calore ogni tanto e un po’ d’insonnia, ma tutto sopportabilissimo!

Così Patrizia trascorre un’estate meravigliosa, senza preoccupazioni, libera di poter programmare qualunque cosa, di andare al mare, di vestirmi con colori chiari senza l’ansia di sporcarsi (come ti capisco Patrizia!).

 

La seconda isteroscopia operativa

Poi però, purtroppo, è dovuta tornare alla sua triste realtà. Il 15 ottobre 2013 si è sottoposta ad isteroscopia operativa per rimuovere i fibromi che aggettavano sulla parete e che potevano essere i più fastidiosi a livello di ciclo. Per questo intervento ha passato una sola notte in ospedale (solo perché era tardi, altrimenti si fa anche in day hospital) e non ha avuto nessun problema. Intanto grazie al decapeptyl il suo ciclo era ancora assente ed è tornato a inizi dicembre 2013, ovviamente in maniera catastrofica come sempre. La sua dottoressa le ha quindi prescritto di nuova Klaira, che però non ha sortito nessun effetto. così Patrizia ha poi provato anche Visanne, sempre senza risultati.

 

I fibromi, inarrestabili, tornano ancora

Purtroppo la rimozione dei fibromi solo all’interno della cavità uterina non è stata risolutiva a Patrizia poco tempo fa, durante un’ennesima visita di controllo, ha scoperto di avere di nuovo un mioma intramurale di 5-6 cm più altri anteriori di 2,2 e 3 cm e altri minuscoli. La ginecologa le ha quindi prospettato l’ipotesi di una laparotomia, sostenendo di aver bisogno di “prendere l’utero in mano” per trovare anche i fibromi più piccoli e rimuoverli.

Patrizia le ha proposto l’embolizzazione e gli ultrasuoni focalizzati ma la ginecologa le ha risposto  che nel suo caso non sono indicati, perchè non ha pochi fibromi localizzati ma un intero utero fibromatoso. Allora Patrizia le ha chiesto di provare Esmya, che la ginecologa le aveva già consigliato un anno prima (in alternativa al decapeptyl), ma Patrizia aveva scartato per i costi proibitivi.

 

Esmya, una nuova speranza

Così ora Patrizia proverà a combattere i suoi fibromi con Esmya.

In bocca al lupo Patrizia! Dopo tutte queste disavventure e la costante presenza di fibromi che sembrano inarrestabili spero con tutto il cuore che Esmya possa portarti un po’ di sollievo. Intanto vedrai come sarà bello poter stare per 3 mesi senza ciclo mestruale, e per il resto incrociamo le dita!

 

 

 

 

Alessia che sogna di avere un bambino

Alessia è siciliana, ha 31 anni ed è sposata da qualche mese. Ha letto le storie delle “mie” Fibroma Fighters pubblicate sul blog e ha deciso di scrivermi.

Il suo sogno è quello di avere un bambino e di rendere la sua nuova famiglia ancora più speciale.

Il suo incubo è iniziato 5 anni fa, quando aveva 25 anni. Appena Alessia si è accorta che le sue mestruazioni non erano “normali” e  duravano 15 giorni ha capito la gravità della situazione.

Ha preonotato una visita ginecologica durante la quale le è stato diagnosticato un fibroma sottomucoso di circa 3 cm e, data la posizione in cui si trovava, i medici le hanno consigliato di rimuoverlo per non rischiare un’anemia. I periodi pre e post operatorio sono stati bruttissimi per Alessia e lei si è chiesta tante volte “perchè proprio a me?! perchè devo avere questi problemi?” (eh eh, una domanda che conosco bene!)

Alessia non aveva mai sentito parlare di fibromi e di colpo si è trovata a sopportare sofferenze fisiche e morali, angosce e pianti.

Il suo Maledetto Fibroma è stato asportato sei anni fà per via endoscopica. Il problema però è stato solo temporaneamente risolto. Oggi, nonostante i continui controlli ecografici e una terapia farmacologica con la pillola Yasmine, l’utero di Alessia versa in una situazione, a detta dei medici, disastrosa: “il tuo utero è da buttare”, “proviamo a salvare il salvabile”.

A Alessia sono stati diagnosticati 20 fibromi, quasi tutti a salienza sottomucosa, e in tali condizioni una gravidanza è impossibile. Alessia deve nuovamente essere operata (le hanno consigliato il prof. Mazzon Ivano a Roma, Nuova Villa Claudia), senza però alcuna garanzia di riuscita.

Alessia è disperata e angosciata e stà cercando una soluzione alternativa all’intervento. Sul mio blog ha scoperto l’esistenza di Esmya – nessuno dei medici che ha incontrato gliel’ha proposta (non preoccuparti, è tutto normale!) – e vorrebbe tentare questa strada. Alessia sente che Esmya potrebbe essere per lei la soluzione, visto che i suoi fibromi sono tutti piccoli, il più grande misura 3 cm! Magari grazie ad Esmya potrebbero ridursi ed Alessia si eviterebbe un doloroso intervento.

Alessia ha paura ed io la capisco benissimo. Mi scrive che si sente sola e io voglio dirle, con tutto il cuore, che da oggi ci sono le sue nuove amiche del blog. Non è più sola, perchè noi combattiamo tutte insieme.

Alessia non arrenderti! Hai diritto alla famiglia che sogni. Hai diritto a diventare mamma. Devi solo capire qual è la strada giusta per te.