Il Centro Demetra per le isteroscopie operative e diagnostiche

Su segnalazione di Francesca, che me ne ha parlato tempo fa, vi lascio qualche informazione sul Centro Demetra a Firenze. Si tratta di una struttura in cui è possibile sottoporsi ad isteroscopia diagnostica e isteroscopia operativa in tempi brevi.

Per capire meglio di cosa si occupa il Centro e come funzionano i servizi proposti ho contattato direttamente un loro referente, che ha gentilmente risposto alle mie domande. Ecco quindi qualche informazione per voi!

Cos’è il Centro Demetra? Chi può rivolgervisi?

Il Centro Demetra è un Centro di diagnosi e trattamento dell’infertilità. È operativo da 25 anni ed è costituito da un gruppo di medici che si occupano esclusivamente di questa branca della ginecologia. Presso il Centro è possibile effettuare tutta la diagnostica e i cicli di trattamento, compresi i cicli con diagnosi preimpianto e con donazione di gameti. Al Centro può rivolgersi chi non riesce a concepire spontaneamente un figlio e desidera iniziare un iter diagnostico, chi ha già una diagnosi e vuole effettuare cicli di trattamento, chi desidera preservare la propria fertilità.

L’assistenza avviene a pagamento o in convenzione con il SSN?

Può avvenire secondo entrambe le modalità. La diagnostica non è all’interno del percorso convenzionato. I cicli di trattamento possono essere eseguiti in regime convenzionato perché molte regioni hanno inserito la PMA nei Livelli Essenziali di Assistenza. Le modalità possono variare da regione a regione; solo alcune regioni (Puglia, Sicilia, Sardegna, Valle D’Aosta) non concedono l’autorizzazione necessaria per effettuare i cicli in regime di convenzione.

Quanto è ampia la vostra casistica di interventi di isteroscopia diagnostiche e operative per la diagnosi e/o rimozione di fibromi?

La nostra casistica per le isteroscopie diagnostiche e operative è molto aumentata dal 2013, anno in cui il Centro si è trasferito nella nuova sede, che dispone di una sala per interventi molto attrezzata. Nel 2019 abbiamo eseguito 427 isteroscopie di cui 80 operative (polipi, fibromi, setti, istmocele). La responsabile del servizio di isteroscopia è la dr.ssa Cristiana Barbosa, che ha una lunga formazione in endoscopia, e che lavora a stretto contatto con il dr. Mario Franchini, punto di riferimento nazionale per le isteroscopie operative. Recentemente è entrata a far parte del team di Isteroscopisti la dr.ssa Eleonora Ralli. La filosofia che ci guida è “see and treat”, cioè di trattare contemporaneamente alla parte diagnostica tutto ciò che può essere corretto senza una preparazione specifica. Questa ottimizzazione dei tempi è molto importante in una paziente che deve intraprendere trattamenti per la fertilità.

Per quel che riguarda le isteroscopie operative, che tipo di fibromi siete in grado di trattare?

Nella nostra struttura si eseguono isteroscopie operative per fibromi G0-G1* e alcuni fibromi G2* entro 20 mm di diametro che vengono asportati dopo una specifica preparazione. L’intervento è in sedazione profonda e non prevede ricovero ospedaliero. Siamo una struttura di chirurgia ambulatoriale e non eseguiamo interventi a rischio elevato di intravasazione. È da sottolineare che alcuni fibromi possono richiedere un intervento in due tempi.

Fino a quali dimensioni un fibroma può essere rimosso con isteroscopia operativa?

Si rimuovono generalmente fibromi sottomucosi di massimo 2 cm di diametro. Si eseguono anche correzioni di istmocele e setti uterini, oltre naturalmente ad asportazioni di polipi e sinechie. Le nostre pazienti sono soprattutto pazienti infertili. Abbiamo due miniresettori di 16F ideali per questa tipologia di pazienti e gli strumenti che utilizziamo nella grande maggioranza dei casi non richiedono dilatazione cervicale.

Come si fa per prenotare una visita presso la vostra struttura?

Basta telefonare al centralino (055416231 oppure 055488709 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18, il sabato dalle 8.30 alle 12.30)

Per quel che riguarda le isteroscopie ci sono tempi di attesa?

Nessuna attesa per le diagnostiche, che si eseguono nel periodo fra la fine del flusso mestruale e l’ovulazione. Dal momento che anche le isteroscopie diagnostiche sono effettuate in sedazione, la reception al momento della prenotazione invierà l’elenco degli esami ematici necessari, che la paziente deve presentare il giorno della isteroscopia. In caso di isteroscopie operative, se la diagnosi è stata fatta in altra sede, la paziente deve inviare agli accertamenti già effettuati per una prima valutazione deità responsabile del servizio, in modo da poter decidere il tipo di intervento necessario. Inoltre nelle isteroscopie operative generalmente è prevista la preparazione dell’endometrio, che inizia un mese prima dell’intervento.

Se avete domande sul Centro Demetra o informazioni aggiuntive potete scrivere tutto nei commenti!

*per la classificazione dei fibromi si veda l’articolo ‘Isteroscopia operativa per la rimozione dei fibromi: intervista al dr Camilli’.

Il lieto fine di Patricia, operata in mioctemia addominale al San Carlo De Nancy

Eccolo il bel lieto fibe di Patricia, operata in laparotomia un paio di mesi fa.

Ciao a tutte!
Mi chiamo Patricia, ho 34 anni e sono spagnola, vivo a Roma dal 2013 e vorrei raccontare la mia storia.
Ho avuto sempre un ciclo molto pesante e con dolori forti per cui non ho avuto mai nessun tipo di sospetto.

L’anno scorso, vado dalla mia nuova ginecologa a fare una visita di controllo (la mia ginecologa di fiducia era in Spagna per cui era passato un anno e dovevo fare in check) e mentre realizzo la visita, lei mi guarda stranita dicendo che ho una pancia di forma strana. (Ho un po’ di pancia per cui non ho mai sospettato nulla). Facciamo una ecografia trasvaginale e lì vediamo due fibromi di 5 e 6 cm e anche un paio di polipi.
Per capire come sono disposti mi dice di fare un’isteroscopia, e mi consiglia il San Carlo
De Nancy, che sono veramente bravi. Chiedo de realizzare quest’isteroscopia diagnostica e lì capiamo che sono de 6 e 5 cm, e uno di loro calcificato e l’altro con radici.
Mi mettono in lista d’attesa e passano 8 mesi e sono chiamata per fare l’intervento.

Il mio intervento é stato il 25 di Settembre di quest’anno, con anestesia genarale che per fortuna nel mío caso, non mi ha causato ne nausea, ne mal di testa, solo freddo un freddo mai sentito e posso giurare che non sento mai freddo. Come ho due vene varicose, per evitare un possibile trombo, ho dovuto indossare le calze antitrombo durante l’intervento e tenerle durante due mese. Doveva essere una laparoscopia ma alla fine é stata una mioctemia addominale laparotomia, cioè, il taglietto tipo cesareo perché erano grandi, nella parte alta dell’utero e con radici. Premetto che odio gli aghi e tutto ciò… non ho una soglia del dolore molto alta o così lo pensavo, ho scoperto che é abbastanza alta.

Sono stata 4 giorni in ospedale prima di essere dimessa. Per fortuna il mio intervento é andato bene, lungo, dalle 15:30 fino alle 19:40, doveva durare più o meno 150 minuti ma alla fine è durato di più.
I primi giorni i dolori erano come quello del ciclo ma più forti, non riuscivo a sedermi, ne a muovermi con autonomia e dovevo portare la fascia (un consiglio del mio dottore) per aiutare a dare sostegno nella zona addominali. Ho avuto perdite una settimana e mezza, poi non più. Dal primo giorno che sono rientrata a casa mia madre (che era venuta per aiutarmi) mi ha obbligato a fare la doccia dicendo che con sapone neutro e con il cerotto me dovevo fare la doccia perché anche quello che fanno interventi più grave lo fanno… (nella Spagna, l’infermiera ti aiutano a lavarti ogni giorno se tu non puoi, e se non puoi alzarti ti lavano loro al letto. Mi ha fatto bene… (sempre con il cerotto e il suo aiuto, lei me lavaba i primi giorni e mi asciugava).

Piano piano ogni giorno mi sentivo meglio, realizzavo le cure ogni giorno religiosamente con betadine e anche coprendo la ferita con un cerotto speciale. Sono riuscita a fare passeggiate di 6/7 km..e a muovermi abbastanza bene, ma ancora ho paura di che qualcuno possa darmi un colpo nella pancia…e dormo in versione mummia, ehehe non riesco a mettermi di lato… ma piano piano anche quello arrivará.
Oggi (22/10/2019) é stata la visita di controllo e per fortuna l’esame istologico è resultato negativo e il dottore (l’equipe medica del San Carlo De Nancy é stupenda, ringrazio al mio dottore Roberto Lo Voi) mi ha detto che sia la ferita nella parte exteriore (la mia cucitura é stata con filo riassorbibili) che all’interno nell’utero.

Ancora dovrò indossare la fascia un altro mese e non caricare pesi e camminare di meno (Ahhaah così mi ha detto!)
Dovrò realizzare un’isteroscopia diagnostica per controllare fra due o tre mesi, nel caso di che se possa formare qualche adderenza come sarà leggera con l’isteroscopia se potrà risolvere.
Volevo condividere con voi la mia esperienza, un saluto!

                      ….

Sono passati 41 giorni e credimi che mi sento molto meglio… ancora ho la fascia e mi sento un piccolo rotolino sopra il taglio che spero piano piano vada via…. (non so cosa fare… in più, mi faccio un paio di massaggi al giorno nella zona per “muovere” un po’ la zona) ma veramente adesso sono contenta… spero che non mi deva trovare di nuovo nella stessa situazione.

Un grosso augurio a Patricia per la sua nuova vita senza fibromi, e un gigantesco in bocca al lupo per tutto il suo futuro. Grazie per aver condiviso con noi la tua storia!

Destinata all’isterectomia, Jannet sceglie l’isteroscopia diagnostica

Jannet mi ha scritto la prima volta dopo aver visto la puntata dedicata a Maledetto Fibroma su Telecolor. Ha acquistato il mio libro e poi mi ha scritto per raccontami la sua storia.

Devo dirti che se il libro mi è arrivato pochi giorni fa, e che di tempo non ne ho molto, mi sta aiutando moltissimo.
Mi sto attivando per fare delle visite perchè sono interessata a fare l’hifu, ma ho visto un video dove intervistavano un medico dell’ IEO di Milano e credo che non possa farlo. Ne ho molti, l’ultima volta la ginecologa mi ha detto che non poteva neanche dirmi quanti.
Io da domani cambio regime alimentare, piano piano. Non è una cosa facile da fare. Mercoledì vado ad un consultorio famigliare dove vogliono darmi una mano nella ricerca di una struttura ospedaliera vicino dove mi diano una cura oppure un’alternativa alla asportazione dell’utero. E il 2 Maggio vado a Bologna ( al Sant’ Orsola) vivo in provincia di Lodi, ma sinceramente anche se devo andare in Trentino farò tutto il possibile per salvare il mio utero, anche se non avrò figli. Non mi interessa.

Avevo già scritto precedentemente e ringrazierò sempre il fatto di avere trovato questo spazio dove confrontare le nostre esperienze e darci coraggio une alle altre.
A febbraio sono andata all’ospedale di Lodi per intraprendere cura con Esmya, ma sorprendentemente il ginecologo che trovo là, dice che è inutile, che a 43 anni non avendo figli e non cercandolo è inutile tenere l’utero. Dopo qualche giorno di smarrimento vengo a conoscenza del blog, compro il libro e chiamo al Sant’ Orsola di Bologna. Ho conosciuto una ragazza con una grave endometriosi, curata lì e miracolosamente madre adesso di due gemelli.
Appuntamento per il due Maggio anticipato per le feste il 24 Aprile.

Lì mi visita una dottoressa seria, ma gentile, anche la sua assistente molto garbata e accogliente. Mi dicono che ho molti fibromi, che il mio utero è cresciuto il doppio per loro, ma che sostanzialmente i più importante sono cinque (le misure sono più o meno una trentina di millimetri) Visto che per via di questo utero cresciuto non si riesce a vedere bene dentro mi raccomandano una isteroscopia diagnostica, dopodichè si capirà come procedere. La dottoressa mi ha dato come prima opzione la spirale Mirena. Ma alla mia domanda sull’embolizzazione e l’hifu mi ha detto che quest’ultimi possono compromettere la fertilità. A dire la verità avevo capito leggendo il libro che questo non fosse vero. Adesso sono molto confusa, con la Mirena devo approfondire perchè non ho letto molte cose in questo caso. Mercoledì prossimo vado a sentire un ginecologo privatamente al Mangiagalli di Milano.
Comunque a Bologna sono state molto carine, gentili ed esaustive a tutte le mie domande. Mando un grande abbraccio a tutte. Spero mi potiate rassicurare o, semplicemente darmi i vostri pareri su le questioni da me elencate.

.. qualche giorno dopo di essere andata a Bologna sono andata privatamente, sotto consiglio di un mio caro amico, al Mangiagalli a Milano, con il dottore Rossi Gabriele. Devo dire che sono uscita da quella visita molto sollevata. Bravissimo medico dal punto di vista umano e professionale. Praticamente dopo che farò l’isteroscopia diagnostica, il mese prossimo, devo chiamare lui. Mi ha rassicurato che il mio utero non sarà asportato, praticamente mi ha detto che una frase del genere non si dice ad una donna della mia età. Mi ha detto che mi metterà l’ utero in condizione di accogliere un embrione, di fare figli. Il mio caso, mi ha detto non è di difficile risoluzione. Ho molte speranze, perciò non mi resta altro che aspettare. Sono stata molto felice di poter contribuire con la tua, nostra causa. Un forte abbraccio.

Sono davvero contenta che anche Jannet abbia incontrato un medico che le abbia dato fiducia e che abbia preso davvero a cuore la sua situazione e il suo desiderio di maternità. Un gigantesco in bocca al lupo allora cara Jannet! Aspettiamo tue news!

Michela che si interroga sulle differenze tra laparotomia e mini laparotomia

Michela ha 42 anni, abita a Roma e mi ha scritto perchè dovrebbe sottoporsi ad una mini laparotomia e non conosce bene questo intervento. Lei preferirebbe sottoporsi a laparotomia, o comunque capirne bene le differenze.

Avendo purtroppo provato entrambi gli interventi le ho consigliato le letture del mio articolo di confronto tra laparotomia e mini laparotomia e comunque di non escludere neanche le altre tecniche di intervento sui fibromi.

Ecco cosa scrive Michela.

Buon giorno ho scoperto un anno fa di avere dei fibromi (prima 2, oggi sono 3) inizialmente non mi davano grossi problemi, ma ora quello piu grande intramurale 7 cm si trova nella parte anteriore del corpo uterino, mi provoca delle emoraggie e forti dolori addominali, gli altri due sono nella parte posteriore 2,3 cm e l’altro parete anteriore 4cm.

Mi sono sottoposta ad isteroscopia diagnostica dove mi hanno consigliato una mini laparomioemectomia, che ne pensate? Non si poteva fare la laparoscopia? Che differenza c’è?
Ho mille dubbi e paure prima di affrontare l’intervento.

Voi che ne dite?

L’isteroscopia è indicata solo per donne che hanno già avuto figli? Non è vero!

Ringrazio Federica che mi ha offerto oggi lo spunto per pubblicare un altro interessante approndimento per la sezione ‘Non è vero’ (che avevo un pochino abbandonato, ahimè).

Federica ha un piccolo fibroma di 3cm e le hanno detto che l’isteroscopia è consigliata a chi è in menopausa o ha già avuto figli. Subito le ho risposto che di certo non è eseguibile solo su donne in menopausa (io ne ho subite ben due, una diagnostica e una operativa) ma prima di confermarle che fosse fattibile anche su chi non ha mai avuto figli ho chiesto al dr Camanni, che mi ha confermato la cosa.

Più che altro Federica dovrà scoprire di che tipo è il suo fibroma, visto che l’isteroscopia è indicata in caso di fibromi sottomucosi.

L’isteroscopia è mio avviso di gran lunga la tecnica da preferire, se possibile. Viene effettuata in day hospital, di solito in anestesia totale (l’isteroscopia diagnostica in realtà può avvenire anche con anestesia locale, e anche presso lo studio del ginecologo e non per forza in ospedale), e non comporta grosse sofferenze (nessun taglio, nessun dolore, nessun tempo di “ripresa”). La sera si torna a casa e la mattina dopo è come non fosse successo nulla. O almeno, per la mia esperienza è stato così.

Non è vero, quindi, che è indicata solo per le donne in menopausa. E non è vero che è indicata solo per donne che hanno già avuto figli. Sappiatelo!