La storia di Annalisa, dalle emoraggie alla laparoscopia

Il mio racconto ‘Un salto indietro nel passato‘ è stato lo spunto per alcune di voi per raccontarmi momenti dolorosi vissuti a causa dei maledetti fibromi. (Mi è venuta anche un’idea, tra l’altro, per una nuova rubrica qui sul blog, ma ve lo racconto un’altra volta).

Annalisa ha deciso di condividere con tutte voi uno dei suoi più grandi momenti di difficoltà e dolore..

Era novembre 2017. Ancora non ero sposata ed ero a casa dei miei genitori. Stavo preparando un esame molto importante e stressante da un bel pò di giorni. Mi arriva il ciclo preciso come al solito, e mentre ero seduta a studiare mi sento un forte calore mai sentito prima. Corro un bagno e vedo la mia prima emorragia. Caspita! mi dico tra me e me, ne parlo con mia mamma con molta tranquillità e associo questo evento allo stress e ansia che stavo subendo in quel periodo e infatti non ne parlo con la mia ginecologa.

Arriva dicembre, stress dell’esame passato, mi arriva nuovamente il ciclo con ulteriore emorragie!! E’ lì mi allarmo. Prendo un appuntamento con la mia ginecologa, racconto i due episodi. Mi fa una accurata visita dove riscontra un piccolo fibroma di 4 cm ( così lo definì). Mi prescrive la pillola anticoncenzionale al fine di tenere a bada le emorragie e nonostante la pillola le emorragie proseguono , fortunatamente avevo soltanto durante il ciclo mestruale.

Prosegue un calvario, una limitazione alla mia quotidianità. Ogni qualvolta avevo il ciclo non potevo uscire, andare a lavoro, andare al mare, vestirmi normale! ma completamente ridotta ad essere schiava del mio ciclo mestruale a soli 27 anni!!

Un episodio straziante e che non dimenticherò mai è stato quando inizia a frequentare un corso fuori dalla mia città. Proprio nel primo fine settimana di corso mentre preparavo la valigia eccolo che arriva il ciclo!! Panico totale. E ora??? come potevo affrontare il ciclo così lontana da casa! Prendo l’antiemorragico e parto. Arrivo a destinazione, vado in bagno e mi siedo per seguire la lezione.

Psicologicamente distrutta, deprivata dalla tranquillità di trascorrere insieme a due miei colleghi un corso tanto desiderato. Rimango seduta senza avere pause per un paio d’ore, danno la pausa e mi alzo dalla sedia, fiume di calore!!! Mi faccio seguire dalla mia collega, lei mi dice ‘tranquilla non sei sporca’, mi tocco e la mano piena di sangue! Entro in bagno, mi tremano le gambe …ero bianca come un cadavere e un forte mal di testa. Cerco di pulirmi il possibile, ero delusa amareggiata… mi fidavo del mio corpo e della mia forza, invece mi aveva abbandonata!
Torno in aula, con un fortissimo mal di testa continuo a seguire la lezione. Dopo un’ora torniamo nel b&b che ci ospitava, chiedo ai miei colleghi di cenare in casa e non uscire.

Il giorno dopo, passando la notte ad alzarmi dal letto e controllarmi poichè dormendo nel lettone con una mia collega non volevo che si ripresentasse l’inondazione con lei insieme, passo le 5 ore di lezione andando in bagno ogni 15 minuti, e una fra queste mi capita di veder tanto scorrere il sangue a piccoli pezzi che macchio il pavimento del bagno e le mie adorate scarpe blu!! Tento per quanto possibile di pulire il tutto e senza accorgermene rimane una macchia su una scarpa. Nel pomeriggio facciamo una passeggiata, ed una mia collega davanti ad un ragazzo mi fa notare la macchia!! fortunatamente non sembrava sangue ma olio di macchina, ma dentro di me volevo sprofondare!!! mi sentivo deprivata di
qualcosa.

Intanto scrivo alla mia ginecologa con molta rabbia, dicendole che non potevo più sopportare delle limitazioni quotidiane alla mia vita e che bisognava fare urgentemente qualcosa!! Anche perchè ero arrivata con le analisi del ferro al parametro pari a 2!, quando il minimo mi sembra sia 12 13.

Ulteriore visita, mi prescrive esmya per tre mesi..tentiamo! L’unica cosa positiva di esmya è stato che per 3 mesi non ho avuto il ciclo e quindi ho riprestinato un pò il ferro . Purtroppo con me esmya non ha funzionato, e il maledetto era cresciuto di ancora un cm arrivando a 5cm. Insisto molto, e arriviamo alla decisione dell’intervento per rimuoverlo. Laparatomia o laparascopia, il dilemma della ginecologa… intanto però sono in lista per l’intervento!
Chiamo un giorno si e uno no in ospedale per sollecitare il mio intervento. Insistendo anche con la mia ginecologa.

Mi chiamano dopo 20 giorni. Mi dicono cosa devo fare, quando andare. Nella mia mente tiro un sospiro, non pensavo al dolore ma a liberarmi del maledetto! Avviso a lavoro la mia assenza, dicendo di non preoccuparsi tempo 15 giorni e sarei rientrata, solo dopo ho capito il perchè della loro titubanza sulla mia tempistica!
Qualche giorno prima dell’intervento mi arriva il ciclo, ma mi tranquillizzano sul fatto che l’intervento si fa a prescindere dal ciclo in corso. Ovviamente ho emorragia anche in questo caso. Mi ricoverano lunedì 4 marzo con annesso ciclo, e il giorno del ricovero mi dicono che procederanno in laparascopia.

Io ero molto tranquilla, poco preoccupata e pochissima ansia. La notte non ho dormito bene, ma non per l’intervento ma perchè non ero nel mio letto.
Ore 8:00 ero pronta, ero la prima. In camera con me c’era una donna a cui dovevano rimuovere l’utero a causa dei maledetti, ci davamo forza a vicenda. Vado, non mi fecero vedere nessuno dei miei familiari, loro corsero giù in sala operatoria. Arrivo in sala operatoria, mi fanno una punturina e un infermiere mi dice scherzando ‘ ma cosa vuoi tu alle otto da noi’ con un sorriso, io ricambio il sorriso e non ricordo più nulla.

Mi sveglio dolorante, mi lamento del dolore alla pancia e vedo la mia famiglia intorno a me. Dormo dolorante a causa dell’anestesia. Ricordo poco di quei momenti anche perchè mi svegliavo e dormivo continuamente. Dopo un pò viene la ma ginecologa e mi dice che il maledetto era grosso, che ho perso molto sangue ma era andato tutto bene!! In ospedale mi hanno trattata benissimo (ai tempi d’oggi sembra un’eccezione).

Provo ad alzarmi il giorno dopo e sento una sensazione bruttissima, come se il mio corpo cedesse. Soffro di pressione
bassa dunque mi girava la testa tantissimo anche a causa della perdita di sangue ( e provenivo da un ciclo emorragico di pochi giorni prima). Piano piano mi alzai e passeggiavo perch’ mi serviva a fare aria.
Il dolore continua per più giorni ma con l’antidolorifico tende a scemare, non avevo fame e dovevo fare aria assolutamente. Mi viene un pò di tosse in quei giorni, e capite bene ogni colpo di tosse cosa sento alla pancia!! Rimango in ospedale 4 giorni tra alti e bassi… venerdì mi danno le dimissioni, un mese a casa! cosa??????? Per me era tantissimo, però mi serviva in tutti i sensi. In ospedale non ho mai pianto, e poche lamentele. Arrivo a casa venerdì, mi siedo sul divano mentre mio marito mi sale la valigia, mia mamma si siede con me e scoppio a piangere. La frase che ho detto ‘pensavo sarebbe stato più
semplice’. Tolgo dopo due giorni le maledette calze antitrombo che mi hanno torturata per giorni ma erano indispensabili.

Dopo una settimana torno in ospedale per togliere i punti, e la ginecologa mi sottolinea di attendere un annetto per una gravidanza, baaaam… tranvata in faccia! pensavo di meno! vabbè dal dolore che avevo provato il mio ultimo pensiero era una gravidanza in quel momento.
A casa inizio a guardare i miei tre buchi, e la mia pancia gonfia. La guardavo all’inizio e mi dicevo che non avrei mai pensato di sottopormi a tutto ciò. Confesso che per parecchi mesi non riuscivo a guardarmi le ferite, eppure le hanno fatte bene …però non era la mia pancia.

Passano i giorni e va sempre meglio. Torno a guidare, torno a lavoro e aspetto il mio primo ciclo senza il maledetto con ansia e paura. Eccolo, arriva…normale, con un flusso normale!!! Non ci credo, piango…aspetto anche il secondo, il terzo… torno alla mia vita!!

Purtroppo rimane la paura che possa ritornare, che si possa avere una recidiva… Però bisogna andare avanti, coltivare i propri sogni e i propri desideri. Questi episodi per me sono per le donne degli atti di violenza psicologica, ma ho voluto raccontare la mia storia, tralasciando tante cose ma scrivendo quelle essenziali, per dare una speranza e testimonianza che possiamo farcela e potete farcela!!

Il racconto di Annalisa riporta alla mente tanti ricordi dolori. Rileggendo le sue parole ho ripensato anche a quando sono tornata a casa dopo la prima laparotomia, a come mi sono sentita, a com’è stato vedere quell’enorme taglio sul mio pancino (non escludo di raccontarvelo nel dettaglio un giorno di questi).

Come scrive la nostra amica, poi bisogna andare avanti… perciò un abbraccio fortissimo alla nostra Annalisa e un gigantesco in bocca al lupo per il suo futuro.

Silvia alla ricerca di un ginecologo esperto in laparoscopia

Un po’ in ritardo pubblico la richiesta di Silvia, che è alla ricerca di un bravo ginecologo esperto un laparoscopia in zona Lombardia/Emilia Romagna.

Leggete la sua storia .. e se potete aiutarla scrivete nei commenti!

Ciao ragazze! È stato super interessante trovare questo blog e leggere le vostre esperienze..
Io mi porto dietro un simpatico fibroma da tantissimi anni, erano due piccole palline che nel tempo sono cresciute e unite ma essendo sottosieroso non mi ha mai dato fastidio… Vi tralascio il motivo per cui ancora sta con me, fatto sta che io ho avuto una gravidanza nel 2017, finita con cesareo a 33 settimane per problemi di pressione, ma finita bene… Poi avendo già 38 anni ne ho cercata un’altra, che è arrivata subito ma è finita molto male.. nonostante il cesareo programmato a 37 settimane, per un misterioso infarto della placenta la mattina stessa, la bimba è nata senza vita..
Ora, io mi trovo con 2 tagli da cesareo, un fibroma esterno di circa 10 cm e ovviamente il desiderio di cercare un’altra gravidanza..
Quello che vi chiedo è se qualcuno conosce un bravo ginecologo laparoscopico in zona Mantova, Cremona, Parma, Reggio Emilia.. io abito in mezzo tra queste città.. i ginecologi con cui ho parlato mi opererebbero in laparotomia, quindi terzo taglio..
Qualsiasi consiglio è ben accetto!! Grazie

Gravidanza dopo una laparoscopia: quanto tempo bisogna aspettare?

Antonella ha subito da poco un intervento in laparoscopia. Adesso non vede l’ora di lasciarsi tutto alle spalle, tornare in forma e, soprattutto, mettersi alla ricerca di una gravidanza.

Ciao,
seguo il tuo blog da diversi mesi in molte occasioni ho trovato informazioni e conforto.

Sono quasi tre anni che io e mio marito cerchiamo un bimbo. Fin dall’inizio sapevo che avevo 3 fibromi ma nessun ginecologo mi aveva mai detto che potevano ostacolare l’arrivo di un figlio. Passando il tempo, i fibromi hanno iniziato ad essere sintomatici con cicli piuttosto abbondanti, Nel febbraio del 2017 mi consigliano di rimuovere un fibroma sottomucoso, tramite isteroscopia operativa.

L’intervento è stato abbastanza indolore e in pochi giorni sono tornata alla mia vita normale. Il ciclo però non ha avuto grandi riduzioni. Ho continuato a tenere sotto controllo i restanti fibromi in attesa dell’arrivo di una gravidanza.
Il tempo è passato, e non avendo risultati ci siamo rivolti ad un centro per la fecondazione assistita per poter fare tutti controlli necessari. Da qui ho riscontrato ipotiroidismo e non pervietà di una tuba.
Continuavo a sopportare i cicli abbondanti pur di non smettere di cercare il nostro bambino. Ho fatto una ulteriore visita di controllo in giugno e il ginecologo Calestani (che lavora presso città di Parma) mi ha consigliato per 3 mesi terapia di progesterone per ridurre il flusso, ma tranne per il primo ciclo sotto terapia non ho avuto dei benefici. In fine , nell’ultimo controllo di settembre mi ha consigliato di sottopormi ad una laparoscopia che ho effettuato la scorsa settimana. Rispetto alla isteroscopia non è per niente una passeggiata, ho avuto forti dolori e ho ancora dolori e perdite.

Il ginecologo ha parlato di 10 gg di riposo, ma non ha quantificato il tempo che sarà necessario per rimettermi in forma e per poter cercare una gravidanza. Leggendo su internet le informazioni sono molto contrastanti chi parla di 6 mesi chi di 1 anno. Io non ho tanto tempo per poter aspettare, a gennaio saranno 40 anni..

Sai darmi qualche indicazione in più?
Sono stati rimossi in tutto 4 fibromi : 1 più grande circa 5 cm (il ginecologo dice molto radicato) 1 medio e 2 piccolini. Ha preferito rimuovere tutto,e pulire l’utero completamente.
Questi giorni di riposo forzato in casa non sono semplici, non faccio altro che pensare se ho fatto la cosa giusta..
Scusa se mi sono dilungata troppo.
Grazie mille per il sostegno che dai con il tuo blog,
Antonella

Sono certa che anche Antonella potrà presto festeggiare il suo bel lieto fine. Purtroppo il destino le ha riservato un cammino un po’ tortuoso, che va ahimè accettato e percorso con pazienza e determinazione, e tutto il nostro supporto ovviamente!

Per quel che riguarda le tempistiche, ho raccolto nel tempo pareri avversi e consigli diversi. Qualcun’altra che si è sottoposta a laparoscopia e poi ha cercato una gravidanza può condividere la sua esperienza?

Antonella aspetta nostre notizie!

La laparoscopia e il post operatorio di Sara

Quando Sara mi ha scritto la prima volta, era alle prese con la terapia a base di enantone e si apprestava a sottoporsi ad un intervento in laparoscopia per la rimozione dei suoi fibromi.

Ho pubblicato la sua storia il 31 maggio 2019, proprio il giorno della sua operazione. Poco tempo fa Sara mi ha scritto per raccontarci com’è andata..

Dopo alcuni mesi dall’operazione, rieccomi, pronta a raccontare tutta la mia storia…sperando di essere di aiuto a tutte quelle donne che stanno combattendo contro questi maledetti fibromi!

Ho sempre avuto un ciclo abbondante e doloroso, ogni mese era un trauma, giorni e giorni (7/8) di ciclo abbondante, maxi assorbenti, la notte 2 addirittura.. antidolorifici ecc ecc.. un incubo.. ma pensavo (da scema) fosse la natura del mio ciclo perché erano anni ormai che combattevo ogni mese in questo modo e anni precedenti avevo anche fatto un’ecografia in cui rilevarono solo la presenza di microcisti, ma disse il ginecologo che era normale in età adolescenziale… gli anni son passati e i controlli, x vergogna, li ho sempre rimandati, ahimè!

A Dicembre del 2018, per un’infezione, decido di fare un controllo da una ginecologa e dall’ecografia interna viene fuori un fibroma di 5 cm attaccato alle pareti dell’utero.. mi consiglia subito una visita da ginecologi specializzati in laparoscopia perché lei opera solo con taglio cesareo e, non avendo ancora figli e 31 anni, me lo sconsiglia.. Subito telefono ad uno dei due ginecologi consigliatomi e per una visita ci sono tempi lunghi, mi inseriscono in lista, mi avrebbero telefonato loro… aspetto, anche perché si avvicina Natale quindi sapevo che nessuno mi avrebbe dato un appuntamento veloce e poi…non avendo problemi fisici, non vedevo alcuna fretta 😏

Passano le feste natalizie e della telefonata nulla… richiamo io e mi dicono che il dott. è stato in ferie quindi stanno chiamando le persone che avevano prenotato un mese prima di me! Bha.. (se fosse stato veramente urgente, sarei morta aspettando loro)… alcuni giorni dopo, non so se dire purtroppo o per fortuna, ma penso sia stata una fortuna, torno dalla palestra e mi viene un dolore allucinante sul lato destro, altezza inguine più o meno. Un dolore fortissimo, non riuscivo a far nulla, nè a stare alzata, nè seduta.. piangevo dal dolore! Erano le 21 di sera e non mi andava di andare al pronto soccorso e fare file interminabili.. mi reco dunque, alla guardia medica. Una dottoressa incompetente e ignorante.. mi tasta e non trova nulla decide quindi di sentire qualcosa 😣 sente un battito! Cavolo ho un bimbo nell’inguine e non lo sapevo! Povera me..in che mani sono capitata, pensai.. abbiamo battiti ovunque se ascolti dove passano le vene, pulsa il sangue!
poi mi disse di assumere una tachipirina perché poteva essere un dolore dovuto al freddo.. Vabbe, tornai a casa, presi la tachipirina e mi passò ma io, sotto, tastando, sentivo una grossa palla (cosa che lei non sentiva, ma sentiva il battito 😂)… Il giorno successivo telefonai un amico di famiglia chirurgo e corse subito a visitarmi. Tastò anche lui questa grossa palla e mi consigliò subito un’ecografia pelvica perché secondo lui era una cisti ovarica…

Prendo appuntamento urgente per un’ecografia e da li’ vengono fuori un fibroma di 6 cm, un fibroma di 8cm che la ginecologa a dicembre non aveva visto, e una cisti ovarica di 8 cm! Completa! Sia l’ecografia che il chirurgo mi consigliano di telefonare all’altro ginecologo, professore e padre della laparoscopia ginecologica… chiamo e mi dice di andare il giorno seguente ma senza appuntamento, mi faceva il favore di visitarmi visto che era urgente, ma dando la precedenza a chi aveva appuntamento..certo! Era ovvio.. dalle 21 di sera, entrai nel suo studio per il controllo, alle 1.35 di notte… sfinita, stanca, preoccupata e con il dolore sul lato… 😏
Mi rifà l’ecografia, la confronta con quella portata da me e…tutto come già visto, con un utero di una donna al quarto mese di gravidanza, ma invece di un bimbo avevo 3 palloni.. dovevo operarmi perché i 2 fibromi si trovavano uno di fronte all’altro, dove un giorno si dovrà formare il feto, e soffocherebbero il bambino… bene, benissimo proprio 😯 però siccome i fibromi sono grandicelli, vuole farli ridurre per operare in laparoscopia. Mi opererà il 3 settembre..
Mi prescrive quindi 2 fiale di enantone per bloccare il ciclo e mettermi in una sorte di menopausa. Una fiala ogni tre mesi, la prima da iniettare al quarto giorno di ciclo.. fiale che costano 500 euro, ma fortunatamente mutuabili…

Arriva il ciclo e prenoto, nella mia farmacia di fiducia, queste fiale.. siccome la siringa ha una chiusura di sicurezza particolare, decido di farmi fare la puntura dal dottore e amico chirurgo.. dal 2 febbraio, giorno della puntura, il ciclo non è più passato.. anzi, diventava sempre più abbondante, poi diminuiva ma non finiva mai..mese successivo uguale, il ciclo continuava ma emorragico, con pezzi enormi, un fegato di 10/12cm giuro.. mi bloccavo quando sentivo questa cosa, spero davvero non l’abbia provata nessuno..sono stati mesi atroci, pacchi e pacchi di assorbenti al giorno… telefono il mio ginecologo e mi dice che il primo mese di enantone può succedere.. mi consiglia di aspettare ancora un po’, si sarebbe bloccato presto oppure non avrebbe fatto effetto e quindi mi sarebbe arrivato poi un ciclo normale.

Aspetto ancora un po’ ma nulla, il ciclo continua, emorragie, fegati che continuano a scendere, stanchezza, pallore, ansia ogni volta che cammino o esco per strada, paura di sporcarmi siccome quando scendeva questo fegatone, non avevo neanche il tempo di correre in bagno.. aprile sempre uguale, feste Pasquali.. richiamo il ginecologo e non risponde, mando un mess su whatsapp e mi dice che è in ferie all’estero.. mi dice di assumere tranex tre volte al giorno.. niente, tranex=acqua e zucchero… continua il ciclo, passano le feste pasquali, richiamo.. mi fissa appuntamento urgente per vedere cosa succede…

Il giorno seguente corro da lui, sempre senza appuntamento ma questa volta me la cavo, arrivo alle 17 ed entro alle 18 al posto di una signora che mancava.. mi trova pallidissima (e grazie mille sono mesi che perdo sangue), mi controlla ed era tutto come prima unica cosa scomparsa era la cisti.. enantone purtroppo non aveva fatto effetto perchè i fibromi erano grossi e dove si trovavano, non permettevano all’utero di contrarsi, quindi il ciclo non poteva andar via… operazione anticipata con urgenza il 31 maggio e non più a settembre.. era inizio Maggio ma il 31 era l’unico spazio che aveva.. devo continuare ad assumere ferro (lo stavo assumendo da febbraio) e continuare con tranex 6 volte al giorno. Mi consiglia però di fare un emocromo e di mandargli le foto.

Il giorno successivo faccio l’emocromo, emoglobina a 4 e il minimo in una donna è 12.5.. ero da ricovero… con urgenza al pronto soccorso, entro subito con codice rosso! La dottoressa si mise le mani in testa, a 31 anni emoglobina a 4, se scendeva a 3 ero da rianimazione.. fanno subito richiesta di sangue, dovevo fare 2 trasfusioni urgenti, forse 3… non vi dico il dispiacere, i pianti, lo sconforto.. fino a dicembre stavo bene, mi ero rovinata con le mie mani andando e scoprendo tutto ciò, pensavo era meglio tenermi l infezione, almeno non avrei scoperto nulla.. arriva il sangue, prima trasfusione… alcun effetto indesiderato fortunatamente… finisce, aspetto un po’ e…seconda trasfusione. 

È l’1 di notte e non possono fare le analisi perché il laboratorio dell’ospedale è chiuso.. resto lì ricoverata.. era il 12 maggio.. mattina seguente ripetono le analisi e l’emoglobina era salita a 6. Ancora bassa ma mi dimettono.. Mi prescrivono pillole di ferro più forte… avviso il mio ginecologo e mi dice di star tranquilla perché anche con emoglobina a 6 mi avrebbe operata.. ripeto le analisi ogni 2 giorni.. salgono pian piano a 8.. prelievo prima del ricovero, emoglobina a 9.. il 30 ricovero… Il 31 alle 12.35 entro in sala operatoria.. ansiaaaaa… mi preparano e… dormo!

Mi risveglio verso le 16.20, dolore fortissimo, vomito… non so quante volte ho vomitato, ricordo solo che mi faceva tanto male e questo vomito verdastro..era stata l’anestesia…giorno successivo, il sabato, dolore, antidolorifici… emoglobina era scesa di nuovo a 6 😥 arriva la febbre 🤐 39.5.. per non prolungarmi, dovevo restar 2/3 notti e tornare a casa… sono tornata a casa dopo ben 9 notti… la febbre era comparsa non per qualche infezione ma perché il fibroma più grande non era da 8cm come si era visto dall’ecografia, ma era esteso in tutto l’utero e immesso nella cavità uterina e dall’eco non si vedeva quindi il Gine ha dovuto lavorare ben bene e forzare tantissimo per staccarlo… tornata a casa, il post operatorio è stato buono…

I dolori passano in 2/3 giorni ma cammini curva per 5/6 giorni perchè ti tira tutto, almeno a me…. Il 12 luglio sono tornata a controllo e il mio utero era pulitissimo! Bianchissimo! Mentre prima era una palla nera… Il Gine Mi consiglia di assumere per 6 mesi,fino ad un altro controllo, la pillola Sibilla, per evitare che ne crescano altri..

Decido di iniziare a Settembre perché con quel caldo non volevo rovinarmi l’estate con qualche effetto indesiderato.. arriva il ciclo inizio settembre e inizio a prendere la pillola.. ora sto facendo la prima pausa dopo 21 giorni… nessun problema, il ciclo è arrivato. I dolori scomparsi e non è per niente abbondante.. speriamo bene per i mesi a seguire… Ho il controllo a febbraio/marzo…

Benedico il professore che mi ha operata..straordinario lui e la sua assistente e tutto il personale del reparto ginecologia della clinica..
Operata ad Atripalda, Clinica Santa Rita dal grandissimo professore Ardovino!
Scusate se mi sono dileguata in questo modo ma volevo raccontarvi la mia esperienza, dall’inizio alla, spero, fine..

Ragazze… fate i controlli! Almeno una volta l’anno…
Appena notate qualcosa di strano, controllatevi!!!
Un bacio e un in bocca al lupo a tutte!

Il messaggio di speranza di Elisa, operata in laparotomia

Elisa è stata operata in laparotomia per la rimozione di due grossi fibromi e mi ha scritto per condividere con tutte noi la sua storia ma, soprattutto, per lanciare un bellissimo messagigo di speranza!

Ciao a tutte,
ho 47 anni, sono stata operata in laparoscopia nel 2008 per un fibroma intramurale all’utero e varie cisti alle ovaie, in Veneto dal dott. Barbieri, post operatorio e operazione andati benissimo.

Ogni anno mi sottoponevo ai controlli in quanto il fibroma si era riformato e cresceva di anno in anno, non tolleravo la pillola per cui non riuscivo a seguire una cura ormonale per tenerlo sotto controllo. Mi trasferisco nel 2011 in Toscana. Nel 2016 il mio ginecologo di Firenze mi fa seguire la terapia con esmya, 2 cicli, che non sembrano avere effetto, tanto che mi propone o spirale ( per tenere sotto controllo i flussi super abbondanti) o isterectomia, io spaventatissima di dover togliere l’utero mi rivolgo ad altri medici, tra cui anche a chi si occupa di embolizzazione, avendo letto su queste pagine di questo intervento. Però tutti gli altri medici lo sconsigliano nel caso si voglia mantenere la possibilità di una gravidanza.

Ritrovo fortunatamente su internet il dott.Barbieri, vado in visita da lui e mi conforta con le migliori parole, rispondendo a qualsiasi mio dubbio, e dice che mi può operare in laparoscopia, io tentenno per qualche mese, ma all’ennesima terapia di infusioni di ferro, mi decido.

Sono stata operata il 28 maggio a Mestre, purtroppo al momento dell’operazione il fibroma non era di 8 cm come un anno prima, ma erano 2 fibromi, uno da 10 e uno da 12 cm, per cui hanno dovuto procedere in laparotomia.
Sono stata al controllo e tutto procede bene.

Volevo lanciare un messaggio di speranza, tra i tanti messaggi di confusione e dolore che leggo in questa pagina, non arrendetevi!

Grazie Elisa, e buona nuova vita senza fibromi!